Patrizia Debicke van der Noot e Alessandra Ruspoli.
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L'enigma del fante di cuori.
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2021. Delos Digital, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un avventuroso thriller, una spy story densa di passioni, delitti e intrighi internazionali. La morte della regina Anna ha fatto di Giorgio di Hannover, unico erede protestante della famiglia, il nuovo re di Inghilterra. Il parlamento inglese  diviso tra due partiti: i tories, pi propensi a volere uno Stuart sul trono e i whigs d'idee pi liberali. Ma il re inglese deve essere un protestante e il pretendente Giacomo Stuart rifiuta di rinunciare alla fede cattolica.
Tra i tories si annidano coloro che tramano contro il nuovo sovrano sotto il nome di battaglia: i Fanti.
Il duca di Oxford,  il Fante di quadri, il duca di Bolingbroke il Fante di fiori, ma i pilastri della congiura sono i due Fanti segreti: quello di picche e quello di cuori. A contrastarli ci sar Lord Donagall, consigliere del nuovo sovrano, con l'appoggio del patrigno e futuro suocero, il potente Duca di Bedfield.
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LE AUTRICI.
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Patrizia Debicke van der Noot, nata a Firenze, bilingue, grazie a una nonna alsaziana e agli studi compiuti all'universit di Grenoble, ha sempre viaggiato molto e vive tra l'Italia e il Lussemburgo. Diventata lussemburghese trentanni fa, scrive in italiano. Esperienze lavorative molto variegate. Ha frequentato gli ambienti dell'aristocrazia e della cultura negli anni Sessanta e Settanta con il primo marito, principe Alessandro Ruspoli, da cui ha avuto una figlia, Alessandra.
Poi, nel 1985, dalla moda approda alle ricerche di mercato.
Nel 2000, superata let della ragione comincia a scrivere. La strada  stata lunga, in salita e crede di non aver ancora finito di imparare. 
Al nono Premio Europa a Pisa, ha ricevuto il Premio alla carriera.Ma, avendo cominciato tardi, ha provato a recuperare e ha allattivo romanzi, gialli, thriller, storici davventura, racconti in antologie e in E-book.  Organizza conferenze storiche per il FAI, per gli istituti italiani di cultura di Parigi e Lussemburgo, per lUniversit del Lussemburgo, per circoli letterari.
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Alessandra Ruspoli vive a Firenze. Da grande avrebbe voluto fare la strega... Ha lavorato nella Moda per Emilio Pucci e Jean Paul Gaultier. Ha collaborato con riviste come Capital, Modaviva, Uomo Harper's Bazaar, Aqua. Ha pubblicato il romanzo Dieci Piccoli Sette Nani, scritto con Lucio Nocentini. Ha organizzato le mostre L'Arcadia di Arnold Boecklin e Rodolphe Toepffer: Invito al viaggio e Invenzione del Fumetto con il Consolato di Svizzera a Firenze. Convegnistica e Marketing per Reconta Ernst & Young a Firenze.  diplomata in Trompe l'Oeil e Decorazione d'interni a Palazzo Spinelli a Firenze. Arredamento e Interior Design in campo alberghiero. Appassionata di vini e Sommelier. Adora le civette...
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IL QUADRUNVIRATO DI FANTI, 9 GIUGNO 1714.
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Il 9 giugno la decisione di presentare alla sovrana le sue dimissioni
da Cancelliere dello Scacchiere e Alto Tesoriere, sugger a Lord Oxford
di organizzare una cena a quattro: un confronto sulla futura situazione
politica del paese e sulle soluzioni da adottare. Ma, finita la cena, sobria e servita rapidamente, il vero scopo dell'incontro era diverso, il  maggiordomo intercett il padrone di casa che con gli ospiti si trasferiva nel salotto vicino.
Gli consegn un plico con il sigillo della Regina Anna e disse sottovoce:
Recapitato da St. James Palace, mentre eravate a tavola.
Lord Oxford ruppe i sigilli, lo scorse, raggiunse rapidamente gli
altri, che l'avevano preceduto in salotto dove sul tavolo troneggiavano
bicchieri e liquori, e intim: Signori! La vostra attenzione prego.
Ricevo ora una comunicazione ufficiale. Sua Maest ha respinto le mie dimissioni.
Tre teste si voltarono.
E quindi hai provato a sfilarti ma reggi ancora il bastone del comando, comment asciutto Lord Henry Saint John, visconte di Bolingbroke.
Meditava. Si vers due dita di rum in un bicchiere di cristallo e valut: Ma la salute della Regina declina rapidamente, ha avuto una grave crisi mesi fa.
Sappiamo che una brutta infezione della pelle la tormenta, i medici
non sanno darle sollievo e non si pronunciano... In breve dobbiamo essere sempre pronti a prendere in mano la situazione. Io, Fante di Fiori, sono pronto a darti il cambio al governo alla testa dei Tory. Quindi da oggi il nostro Quadrumvirato di Fanti entra in gioco. Signori? Il vostro avviso? sollecit.
Insisto nell'invocare la prudenza, intervenne senza scomporsi
il Fante di Picche, sorseggiando pensieroso il liquido ambrato del suo
bicchiere. Solo i qui presenti conoscono le mie vere scelte e ideali,
per tutti gli altri ho sempre saputo e voluto mostrarmi rigorosamente imparziale.
 vero, amico mio, utile atteggiamento tanto da essere benvisto e considerato anche dal partito avversario, conferm Lord Oxford, il Fante di Quadri.
I tempi sono troppo incerti per, bisogna fare qualcosa, protest
Lord Bolingbroke, Fante di Fiori. Sapete tutti che un anno fa Oxford e
io ci siamo recati pi di una volta in Francia per parlamentare con James Stuart, nipote della regina e pretendente erede. Gli abbiamo chiesto o meglio supplicato di rinunciare al cattolicesimo, unico invalicabile ostacolo per accedere al trono, ma invano. E ora la morte della Principessa Sofia, a marzo, ha fatto di suo figlio, Giorgio di Hannover duca di Cambridge, l'unico discendente protestante in grado di succedere alla regina Anna.
Purtroppo, intervenne il Fante di Cuori.
E la mia posizione mi ha imposto di tenere contatti con l'erede
Hannover e i suoi rappresentanti in Inghilterra alla Camera dei Lord,
ammise Lord Oxford, ovvero il Fante di Quadri.
Apprezziamo tutti le tue camaleontiche e molteplici capacit, lo
punzecchi il Fante di Picche. E invece noi, alla scomparsa della Regina,
auspichiamo una grande reazione a favore del legittimo successore giacobita, ma se non ci fosse?
Un silenzio di gelo accolse la sua domanda ma infine Bolingbroke,
il Fante di Fiori, sporgendosi in avanti, sbott: Non  possibile. Tira
aria a nostro favore e stiamo manovrando per riunire nelle nostre mani
tutte le posizioni vitali del regno. Il duca di Ormonde, non si  ancora
sbilanciato ma conto di tirarlo dalla nostra parte.
L'appoggio del Comandante in Capo dell'esercito inglese sarebbe essenziale, conferm il Fante di Picche.
Come voi dite, e sto manovrando. Ma altri gruppi molto forti e ben appoggiati remano contro, Shrewsbury e Argyll mi risulta siano con loro. Non bisogna trascurarli, replic Bolingbroke.
No, infatti! Esclam Oxford, offuscato.
Non possiamo commettere questo errore. Dobbiamo mostrarci
preveggenti. Intanto da oggi non ci incontreremo mai pi in privato.
Per ora gli hannoveriani non sospettano, ma se necessario sono pronto
a mettermi alla testa di una lotta clandestina, decise il Fante di Picche.
Da solo? interrog Bolingbroke.
No, certo! Il Fante di Cuori  al mio fianco. Con il suo aiuto recluteremo partigiani, preparando il terreno alla rivincita.
Le teste degli altri due si girarono simultaneamente verso il quarto
uomo, abbastanza silenzioso fino a quel momento, che annu senza
scomporsi e garant sintetico: Potete contare su di me.
Non ne dubitavo, mormor il Fante di Picche, ma pretese: Ora
giurate tutti di non rivelare mai la nostra identit.
Lo giuro! pronunciarono uno dopo l'altro categorici, gli altri congiurati.
Ma attenti, ora non allentiamo mai la guardia. Hannover ha qui a
corte un sicuro alleato nel duca di Marlborough, e da quattro anni ha al
suo fianco un vero mastino: Lord Francis Dunn, Lord Donagall.
Brigadiere Generale dopo la battaglia di Malplaquet ad appena
ventinove anni poi capo di Stato Maggiore dell'Elettore, una posizione
importante e per noi decisamente ingombrante, ammise il Fante di Quadri, Lord Oxford.
Non fate l'errore di sottovalutarlo, Dunn non  solo un ottimo soldato
ma anche un uomo molto abile. Ha stretto utili alleanze in Francia,
Olanda e Prussia. E stato lui a trattare le condizioni di pace con
Francia e Spagna per conto del ducato di Hannover, sia alla conferenza
di pace di Utrecht che a Rastatt con l'Impero. La fine della Guerra di
Successione Spagnola  stato un campo molto fertile per chi sapeva
investire e approfittare delle occasioni di guadagno. Mi risulta che
Donagall sia diventato molto ricco. Ricco e potente. Pu trasformarsi in un
nemico molto pericoloso, dichiar il Fante di Cuori.
Vedo e ti faccio fede. Qui in Inghilterra poi potrebbe contare anche
sull'appoggio del patrigno, il duca di Bedfield, comment sintetico il Fante di Picche.
Vero, e conosco bene Bedfield, non accetterebbe mai un cattolico come sovrano, aggiunse Oxford.
Se Giorgio di Hannover sar re d'Inghilterra, dovremo fare i conti
con le loro spie dappertutto, concluse Bolingbroke o Fante di Fiori.
Nel caso non lasciamo sciolte le briglie sul collo di Dunn.
Ben detto, anzi bisognerebbe prevedere ogni strada per metterlo fuori dai giochi. Se necessario dovr diventare il vostro principale bersaglio tranci di netto il Fante di Picche.
Non sar facile. Ha fama di uomo di ferro, valut Bolingbroke.
Ognuno ha il suo tallone d'Achille. Basta scoprire il suo, concluse il Fante di Cuori.
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IL GIOCO CAMBIA, LUGLIO 1714.
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La gravissima malattia in primavera aveva fatto temere per la vita della regina. Da allora non si era mai ripresa, conduceva vita ritirata e stentava a comparire in pubblico. Il 9 luglio, tuttavia, intervenne con sicurezza in Parlamento per prorogarne il mandato. La sua apparente buona condizione fisica regal ai congiurati l'illusoria sensazione di avere ancora tempo.
 venuto il momento di mettere da parte Oxford e cambiare musica decise Bolingbroke il giorno dopo. Non gli restava che coinvolgere Lady Masham, attuale favorita della regina, sua ammiratrice e che appoggiava il partito giacobita.
Ma aveva sbagliato i conti perch Lady Masham, per perorare la sua causa, and troppo oltre. Il 26 luglio litig addirittura con Oxford e, in presenza di Sua Maest, l'accus di trattare la regina da padrone e di fare solo i suoi interessi personali. Oxford sbott, rimbeccandola aspramente e smascher senza riguardo i tanti fruttuosi intrighi a corte della favorita. La regina Anna, disgustata, fin per aprire gli occhi su entrambi. Preg Lady Masham di ritirarsi nelle sue stanze e di restarci, quindi ordin al suo segretario di convocare una seduta di gabinetto per la mattina seguente.
Tre giorni dopo, il 30 luglio, alle 12 di mattina, la carrozza che ostentava sugli sportelli lo stemma di Charles Talbot, duca di Shrewsbury, Gran Ciambellano e Lord Luogotenente d'Irlanda, superava il cancello principale di St. James Palace e proseguiva fino a raggiungere la larga corte di rappresentanza.
Un imponente maggiordomo reale si precipit ad aprire lo sportello e ad aiutare Sua Grazia a scendere dalla carrozza. Il duca di Shrewsbury si affrett. Il richiamo di Argyll, che l'aveva raggiunto il giorno prima nella sua residenza di campagna di Alton, gli aveva concesso poco tempo per mettersi in viaggio. Non era pi un ragazzino, qualche acciacco cominciava a farsi sentire, ma sapeva di essere atteso con la massima urgenza.
I duchi di Argyll e di Bedfield, infatti, l'aspettavano nel salone e la loro inquietudine era evidente. Si sofferm a riprendere fiato e ad asciugarsi il sudore della fronte. L'afa e la calura di quel mese di luglio non concedevano tregua e la parrucca che portava era una vera tortura.
Si limit a rivolger loro un cenno del capo, prima di sollecitare: Avanti, dite.
Amico mio, non c' pi un minuto da perdere, parleremo camminando, seguiteci prego, chiese subito Argyll, prima di spiegare: Gi saprete che il 27 luglio Sua Maest, la regina Anna, ha convocato il Consiglio dei Ministri e, dopo aver imputato a Oxford prepotenza e ingerenza nella sua vita pubblica, ha sollecitato le sue immediate dimissioni con l'accusa di mancanza di riguardo e di cortesia. Pi tardi Sua Maest, nonostante che i medici le sconsigliassero, per i suoi problemi di salute, di occuparsi delle questioni di stato, ha partecipato ad altre due riunioni di gabinetto che si sono prolungate fino a tarda notte ma, per l'opposizione di Bolingbroke e dello stesso Oxford, non siamo riusciti ad accordarci sul nome di un successore, aggiunse senza smettere di parlare, mentre lo precedeva a passo veloce verso l'appartamento della regina.
La vostra convocazione diceva gi abbastanza, ma ora vi prego rallentate un po' amico mio. Non sono un ragazzino, si lagn Shrewsbury sbuffando.
Il nostro Argyll qui dimentica che non abbiamo pi la sua et, intervenne Bedfield, che era suo coetaneo, prima di fermarsi, prendere la parola e ricominciare a spiegare stringato: Pareva non ci fosse soluzione. Pertanto Sua Maest, secondo i suoi diritti, ha deciso di affidare a un Consiglio privato la scelta del nuovo Lord Tesoriere e ha pregato il nostro Argyll, ministro dimissionario del precedente gabinetto, di volerne far parte. Lui le ha garantito la sua disponibilit e ha intrapreso un primo giro di consultazioni. Ha mandato a informare voi, ha coinvolto anche me, e infine convocato una riunione d'emergenza per il 29.
Certo, certo. Molto appropriato. La profonda voce di Lord Shrewsbury espresse la sua approvazione.
Ma ieri, la mattina del 29, un improvviso malore di Sua Maest poco dopo l'inizio della seduta ci ha costretti ad annullarla, intervenne Argyll, prima di rimettersi in marcia.
Non senza, per fortuna, aver avuto prima il tempo di fare il vostro nome come Lord Tesoriere, che la sovrana ha approvato prima che i medici intervenissero. Sua Maest disgraziatamente bruciava di febbre, chiar poi, senza fermarsi, voltandosi verso Shrewsbury: Ci nondimeno, dietro sua richiesta, siamo rimasti qui a Palazzo, a sua disposizione aggiunse.
A sera la febbre  calata e ha consentito a Sua Maest qualche ora di riposo, ma alle tre di stamattina  risalita all'improvviso ed  stato allora, a detta del dottor Peacock, lo specialista fatto subito chiamare dai medici curanti della regina, che  subentrato un leggero colpo apoplettico. La sincope le ha paralizzato la parte sinistra del corpo e purtroppo l'ha privata della parola, confid Bedfield, bussando a una monumentale porta istoriata.
Triste e molto increscioso, mormor Shrewsbury.
La porta si apr, superarono un salotto, un salottino e un valletto apr una seconda porta, pi piccola.
Infatti, ma la regina, pur spaventata, era lucida e poteva ancora usare la mano destra. Siamo accorsi al suo capezzale. Alle nove Sua Maest ci ha fatto capire di volere carta e penna e, in nostra presenza, con la testimonianza dei medici, del segretario privato e del ciambellano reale, ha scritto e firmato la sua volont di affidare a voi Charles Talbot, Duca di Shrewsbury l'incarico di Lord Tesoriere.
Vi aspetta. Conferm Argyll. Poi entr nella camera della regina e, accostandosi
al monumentale letto dorato, annunci ad alta voce: Vostra Maest, Lord Shrewsbury.
L'improvviso drammatico e inatteso peggioramento della malattia
che l'affliggeva ha frustrato qualsiasi piano che i Tory avrebbero potuto
concepire per conquistare con un colpo di mano il trono per il pretendente.
Ora per fortuna Shrewsbury ha il potere in mano e sa come
muoversi, commentava poco dopo in privato Argyll con Bedfield.
Anna Stuart, regina di Inghilterra di Scozia e di Irlanda, mor alle
sette e mezzo del primo agosto 1714. Aveva appena 49 anni.
La morte della regina Anna costrinse tutta la corte inglese a un
periodo di lutto. Il duca di Bedfield si fece raggiungere dalla moglie,
Lady Elizabeth, per partecipare alle esequie ufficiali della sovrana. Anche
suo genero, il marchese di Ashley, torn a Londra con la moglie.
Ma erano giorni infernali. L'estate picchiava furiosamente e il caldo era
quasi insopportabile. L'aria ardente sembrava immobile. Inutile tentare
di cogliere qualche brezza serale sulle terrazze che svettavano orgogliose,
riparate dalle tende distese sopra i palazzi. Non appena il decoro lo
consent, gli aristocratici meno coinvolti negli affari di stato fuggirono
dalla citt, trasformata in un forno, lasciando i politici a garantire la
regolare applicazione del Regency Act. E, visto che alla morte della
regina Anna, Giorgio Primo, il nuovo re, si trovava nel suo stato natale
di Hannover, in conformit con la successione al Crown Act, Thomas
Parker, Lord Chief Justice, divenne capo della reggenza. Il suo incarico doveva prolungarsi per il tempo necessario.
Giorgio di Hannover fu immediatamente proclamato re di Gran Bretagna e Irlanda. Ma riusc ad arrivare a Londra soltanto il 18 settembre. Il cattivo tempo e il mare in tempesta avevano trattenuto le sue navi nel porto de L'Aja.
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AUDRA.
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L'agosto, pi caldo del solito, aveva visto molti ospiti e movimento a
Bedfield, ma prima della fine di settembre, William e Julian, i ragazzi,
erano ripartiti per Eton, e nella solenne immensit del castello erano rimasti
solo i duchi con Audra e la servit. Le notti, che cominciavano a
rinfrescare, preannunciavano l'avvicinarsi dell'autunno. Quella mattina
per, con il sole che brillava orgogliosamente, il cielo limpido e azzurro
intenso, solcato appena da qualche cirro stracciato, pareva ancora di essere in estate.
Tra pochi giorni dovremo tornare a Londra, si disse Audra, affacciata
alla finestra. Amava la campagna e per ora apprezzava poco le
occasioni mondane della citt. Ma tra pochi mesi avrebbe compiuto diciassette
anni, doveva abituarsi all'idea della sua presentazione a corte.
La mattina presto era stato consegnato a Bedfield un plico che anticipava
l'arrivo di Francis Dunn, nato dal primo matrimonio della sua
matrigna. Con il suo solito tono scherzoso Francis scriveva:
Da un mese sono il primo conte di Donagall e visconte di Linn. Jones
si pavoneggia,  molto orgoglioso per me. Sta diventando rauco a forza
di dire ad alta voce: signor conte, Vostra Signoria...
Francis  tornato in Inghilterra, si disse Audra e sorrise. Lei era la
secondogenita del duca di Bedfield e della sua prima moglie, morta
quando lei era piccola. Nei quattro anni in cui Francis  stato lontano,
interrotti da qualche visita, l'ultima pi di un anno fa, ci ha sempre
fatto avere notizie con regolarit. Francis ci considera la sua famiglia
e per William e Julian  un vero fratello maggiore, ma per te, anche
se ti ha sempre trattato come tale, non lo . Non c' parentela tra voi.
Lui era il secondogenito di Lord Henry Dunn, Quarto marchese di Ashley,
ma i suoi rapporti con il fratello, Lord Richard, anzi il fratellastro di
quasi dodici anni pi grande di lui, sono solo formali. Intanto perch
Richard alla morte del padre, dopo aver ereditato titolo e castello si 
limitato a ospitare a Duty, il castello di famiglia, Lady Elizabeth, la
giovane matrigna e Francis, che era ancora un ragazzino, e appena ha
compiuto sedici anni si  liberato di lui comprandogli un brevetto da
ufficiale. Quindi, meno di un anno dopo, ha favorito il matrimonio di
Lady Elizabeth con tuo padre, il duca di Bedfield, vedovo e con due
figlie, ha fatto liquidare la dote della matrigna dal suo amministratore e si  sposato anche lui...
Un uggiolare festoso che rompeva l'aria interruppe per un attimo le
sue elucubrazioni. Flossie, la cagna setter del padre, che aveva partorito
da poco, camminava orgogliosamente per il prato, tallonata dalla sua
prole pelosa, nove batuffoli grassi che strepitavano. Troppo buffi! Li
segu con lo sguardo fino alla siepe, poi il filo dei pensieri la riport a Francis e al fratellastro...
Gi perch poi Richard, quasi non bastasse, dopo la morte della
prima moglie, si  risposato con Maude, tua sorella. Faccenda spinosa,
perch Francis era innamorato di lei. Anzi Maude e Francis erano fidanzati.
Maude aveva battagliato, era riuscita a strappare il consenso di
nostro padre, e tuttavia, da un giorno all'altro, mentre pap e Francis,
che combatteva ai suoi ordini, erano al fronte e Francis era stato gravemente
ferito, l'ha piantato e ha sposato Richard, il marchese, con una
Licenza speciale. Pap era furibondo. Al suo ritorno in Inghilterra, ha
rifiutato di incontrare Maude per mesi. Solo Mum Elizabeth  riuscita
a calmarlo. E il povero Francis? Be', lui l'ha presa molto male, lo sai.
Hai origliato quando sua madre gli riferiva i particolari. Ha detto su tua sorella parole aspre di condanna che tagliavano. Duro e freddo come il ghiaccio. Poi ha dato le dimissioni dall'esercito ed  andato, ad Hannover.
Meglio per lui forse, perch l ha fatto una grande carriera.
A Londra, ai funerali della regina, hai sentito girare tante chiacchiere
e pettegolezzi su di lui. Che fa stragi di cuori tra le dame del
continente e colleziona amanti. Logico,  il pi bell'uomo che tu abbia
mai visto, diabolicamente bello, speciale, affascinante, misterioso. 
l'eroe di William, Julian e il tuo... Ecco forse anche qualcos'altro, fu
costretta ad ammettere. Insomma vorresti che ti guardasse, ma non
come una ragazzina. Attenta Audra, sei solo una stupida che si  presa
una cotta. Ora basta sogni, vai in giardino a cercare i cuccioli, decise.
Lo scalone la port a pianterreno. Attraversato il monumentale atrio
pavimentato a riquadri di marmo, usc dalla prima delle grandi porte
finestre e, quando fu sulla terrazza rialzata, cerc con gli occhi Flossie e la sua nidiata.
Spariti. Scese la gradinata di pietra che sbarcava sul prato, incamminandosi,
e al primo giardiniere che incontr chiese: Hai visto Flossie?
L'uomo si cav il cappello e, indicando il laghetto sottostante con il
braccio teso: S, Vostra Signoria,  passata poco fa con i cuccioli. Sar laggi, al laghetto.
Ringrazi e, lasciato il vialetto, prosegu imboccando il sentierino
che scendeva costeggiando il prato, aggir la siepe di bosso, e trov
Flossie sdraiata di fianco alla panchina di pietra, vicino al bordo dell'acqua.
Era quasi sommersa dalla massa pelosa della prole. Pochi passi
per raggiungerla e sedette affrontando spavaldamente ringhiate e morsi giocosi di dentini appuntiti come aghi.
Mentre risaliva al galoppo il viale di accesso al castello, tallonato
da Jones, Lord Francis Dunn I conte di Donagall, scorse la scena da
lontano e cambi direzione. Tagli di traverso sul prato e chiam Audra
ad alta voce. Ma non abbastanza da farsi sentire perch cagnolini
e padroncina, immersi plasticamente nel paesaggio circostante, creavano
un quadretto squisito, ma troppo rumoroso. E in pi la cascatella
artificiale che, con un balzo di quasi due metri scaricava nel laghetto
l'acqua del bacino superiore, scrosciava fragorosa. Alcuni cuccioli bisticciavano,
tentando di salire in grembo ad Audra mentre due di loro,
pi ardimentosi, si erano avventurati sulla sponda e, ignorando l'insidia
delle ninfee che si allargavano alla superficie, erano entrati in acqua con
le zampette anteriori per sfidare con vocetta stridula la ieratica coppia
di cigni che fluttuava indifferente, poco lontano.
Lord Donagall smont di sella, porse le redini a Jones e avvicinatosi
a piedi, chiam ancora, pi forte: Ehi, ragazzina!
Audra alz lo sguardo, grid: Francis, sei gi arrivato!
Emozionata balz in piedi circondata dai cuccioli spodestati che
protestavano irosi. Gli corse incontro e gli butt le braccia al collo.
Donagall la strinse affettuosamente contro di s, poi la lasci andare,
studiandola. Non la vedeva da pi di un anno. La deliziosa bambina
alla quale regalava le bambole aveva ceduto il passo a una giovane e
bella ragazza. Audra era pi alta della media ma snella e ben proporzionata.
Il seno piccolo, ma sodo, tendeva appena la stoffa dell'abito.
Assomigliava a suo padre, ma il volto era morbidamente femminile. Gli
occhi azzurri erano grandi e luminosi. I suoi capelli, una massa biondo oro, erano sciolti sulle spalle.
Oh diavolo! E una delizia, ammise, prima di suggerirsi: potrebbe?
Perch no, e nei prossimi giorni avrai tempo per pensarci. Ora per passa alle cose serie, s'impose, e chiese: Dove trovo tuo padre?
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LORD DONAGALL: QUALCOSA DI INATTESO.
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La comitiva reale era sbarcata in Inghilterra l'8 di settembre proveniente
da L'Aja. Mare in tempesta, pioggia e vento. Un viaggio lungo
e scomodo, che aveva messo alla prova lo stomaco di molti dignitari.
Poi l'arrivo a Londra e le prime formalit ufficiali per il passaggio delle
consegne al nuovo sovrano. Con l'ascesa al trono di Giorgio Primo, il compito
di Lord Donagall come consigliere segreto ed eminenza grigia era
cambiato, si era fatto gravoso. Era necessario stare sempre sul chi vive
contando gli alleati e controllando gli avversari.
Toccava a lui ora l'onere di continuare a oliare la ruota ben avviata
dal duca di Shrewsbury, fungendo da protettore dei diritti del sovrano tedesco e da suo accorto mediatore.
Giorgio di Hannover che parlava poco e male l'inglese, aveva bisogno
di un portavoce di assoluta fiducia e, avvezzo al potere assoluto
che vigeva in Sassonia, doveva essere introdotto alla novit di barcamenarsi
con diplomazia in una monarchia costituzionale sostenuta da
dei ministri e da un parlamento. Era necessario, inoltre, instaurare fin
dall'inizio rapporti preferenziali con la grande aristocrazia britannica
in grado di garantire appoggio e fedelt. Il duca di Bedfield, che aveva
vissuto di persona gli ultimi atti come sovrana della regina Anna, poteva agevolarlo.
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LORD BEDFIELD.
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Come Audra gli aveva suggerito, Francis trov il duca nel suo studio
privato. La sua accoglienza fu affettuosa, pi da padre che patrigno.
Poi, per almeno un quarto dora, fu sottoposto a un fuoco di fila di
domande alle quali cerc di rispondere, prima di poter interrompere il
fiume in piena e dire: Perdonate signore, sollecito il vostro parere per
chiarirmi le idee e mi serve il vostro aiuto.
Sua Grazia lo studi. Il figliastro, magro, snello, di statura media,
non aveva la possanza della sua struttura ma, pur non essendo
un colosso, aveva spalle larghe, fianchi stretti e muscolatura ben
proporzionata. Biondo chiarissimo, ostentava gli zigomi alti, pronunciati,
di un angelo rinascimentale. Il suo volto, di una straordinaria
bellezza, era illuminato dagli stessi incredibili occhi verdi allungati di sua moglie.
Lo trafisse con gli identici occhi azzurri di sua figlia, poi senza perdere tempo indag: L'avrai, ma per cosa?
Politica. Giochi di alleanze, informazioni, manco dall'Inghilterra da quattro anni, devo ricuperare.
Non sono stati anni facili, Francis, la guerra ha vuotato le casse
del regno, mentre tanti corrotti ne approfittavano per fare i loro affari.
Bisogna ripartire.
L'ho messo in conto. Abbiamo gi affrontato il problema con Sua
Maest. Ci vuole un cambio radicale ai vertici del governo, stiamo gi
studiando una serie di provvedimenti.
Tieni bene aperti occhi e orecchie e preparati. L'importante  fare
prima possibile e tagliare gli argomenti dell'opposizione.
Lo so, ma siamo appena arrivati, pensavo di fermarmi a Bedfield
per una settimana, sono stanco, ammise. Avrei bisogno di riposo.
Bedfield  casa tua.
Grazie signore. Sar mio compito garantire la protezione di Sua
Maest e vorrei approfittare dell'influenza della vostra posizione, quella
di un gran pari di comprovata fedelt che lo supporti.
Capisco,  evidente. E come tu sai io ci sono. Rispose il duca
impassibile ma sicuramente compiaciuto. Per quanto e posso, ci sono.
Cosa vorresti sapere?
Intanto, cosa pensate voi del nostro nuovo re?
Il duca di Bedfield lo disse senza peli sulla lingua. Conosceva Giorgio
di Hannover da anni e, avendo anche combattuto al suo fianco, ne
conosceva tutti i pregi e difetti.
Pi pregi che difetti, mi pare. Non darei troppa importanza a
quelli che lo sottovalutano giudicando il suo atteggiamento taciturno,
riservato. A mio vedere, se ne serve per selezionare amici e nemici.
La penso come voi. Sono al suo fianco da quattro anni e lo stimo.
Ma ora il mio compito diventa molto pi arduo, mi serve il vostro
sostegno, esclam Donagall.
Garantisco che ce l'hai e l'avrai, pieno, assicur Sua Grazia.
Avete suggerimenti?
Non sar una passeggiata, Francis. Stai sempre sul chi vive e non
sottovalutare mai la difficolt del compito che ti aspetta. Oxford si lecca
le ferite e non vorrebbe uscire dal gioco, Bolingbroke finge di festeggiare
l'avvento di Giorgio Primo ma... Ormonde fa il pesce in barile. Il
sovrano pu contare sulla correttezza e l'appoggio incondizionato mio,
di Argyll e Shrewsbury, il Lord Tesoriere, ma dovr regnare con intelligenza,
usando pugno di ferro in guanto di velluto e vincere la diffidenza
di tanti nostalgici che rappresentano la vecchia guardia! In questo
momento i giacobiti sono pronti a rialzare la testa, si danno appena la
pena di nascondersi dietro l'angolo. Aspettano solo un'occasione per
farsi avanti. Dovrete tarpare loro le ali e in fretta. E, ohim, governo e corte sono divisi.
Lo so, signore. Non sar facile, comment Donagall.
Non lo sar, ragazzo mio. Giorgio Primo sar tenuto a reprimere i torti, ma anche a saper perdonare.
Il re  giusto, sapr farlo e, a dispetto di ci che molti pensano di
lui, ha a cuore il bene e la stabilit civile dell'Inghilterra.
Non ne dubito e gli auguro buona fortuna e buona fortuna anche
a te che dovrai affiancarlo. Per il resto, sta a lui farsi valere in Europa.
Lo scenario muta continuamente, la pace  fragile e i rischi inagguato... mormor il figliastro assorto.
La guerra di successione  finita, ma temo che sotto le ceneri ardano
ancora braci. Cosa ne sar della Francia dopo il re Sole? Scherz Bedfield.
Speriamo di avere amici vicino al trono, rise Donagall. Ma
vedremo. Intanto vi aspetto a Londra, signore. Conto su di voi.
Verr, garant il duca con fermezza. Poi con un breve sorriso:
Auguri Francis e attento a te, in questo momento l'Inghilterra  un nido di vipere.
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JACK OF SPADES IL FANTE DI PICCHE.
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Non sbagliava.
Da oggi dobbiamo sospendere ogni incontro tra noi e comunicare solo per iscritto.
Il messaggio che il Fante di Cuori aveva fatto segretamente pervenire
in Parlamento al destinatario parlava chiaro.
Donagall non ha perso tempo. Due sere fa un suo uomo, credo, mi
ha seguito dopo la mia visita notturna a Lord Oxford. Pioveva e
non mi  stato facile individuarlo. Abile e preparato, si  tradito solo
quando sono entrato al Ye Old Mitre. L'ho notato nello specchio del
pub, un giovanotto che si guardava intorno, poi si  seduto in un
angolo senza perdermi d'occhio. Ma, se fino a quel momento avevo
avuto il volto celato dal cappuccio del mantello, entrando l'avevo abbassato.
La spia mi aveva visto in faccia, poteva tradirmi. Dovevo
risolvere la situazione e in fretta. Ho finito di bere con calma, sono
uscito, ma invece di prendere una carrozza a nolo, senza fretta, a
piedi ho puntato verso Farrington. Il mio inseguitore si teneva a distanza,
spariva... ricompariva. Superato Cowcross Street ho spiccato
la corsa e mi sono infilato nel primo vicolo. Pochi metri, poi l'ho atteso
immobile al buio, con le spalle all'architrave di una porticina con
il mio pugnale in mano. Ci  cascato, mi ha superato e si  fermato
dopo pochi metri, incerto. Mi cercava. L'ho raggiunto senza far rumore,
l'ho agganciato alle spalle, bloccandolo, lo superavo di un piede
almeno, e con un colpo netto gli ho tagliato la gola. L'ho tenuto fermo,
piegato in avanti mentre ancora si dibatteva debolmente, prima
di morire. Poi l'ho lasciato seduto a terra, con la schiena alla parete,
come un ubriaco. Nessuno mi ha visto o sentito. Ma, per prudenza,
prima ho fatto un lungo giro a piedi e infine ho preso una carrozza
per rientrare al mio alloggio. Ieri ho distrutto il mantello che indossavo.
Ci nondimeno chi aveva mandato lo spione sapr che non si
 trattato di un'aggressione o una rissa per strada. Attenti, evitiamo mosse azzardate.
Siglato con un J e un cuore.
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UNA NOVIT PER LORD DONAGALL.
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Il tempo di passare a salutare sua madre, che trov in fondo alla
serra impegnata a dare istruzioni a Olms, il capo giardiniere, salire in
camera per rinfrescarsi e per Lord Donagall fu l'ora di sedere a tavola a
colazione con la famiglia.
Resse bravamente il serrato attacco di domande, spieg e raccont
dedicandosi a loro fino a cena, solo brevemente interrotto da un valletto
che gli consegn un messaggio con il sigillo reale. Si scus, lo
scorse rapidamente senza battere ciglio e disse all'uomo in attesa:
Dai conferma.
Poi si concesse il piacere di interrogare, ascoltare e far chiacchierare
Audra. Il gradevole ricordo del loro breve incontro al laghetto quella
mattina si faceva strada tra le preoccupazioni e i problemi di stato. Si
era suggerito: pensaci nei prossimi giorni. Ma ormai gli restava solo
quella sera, l'indomani doveva tornare a Londra. Fatti avanti, decise
d'impulso.
A cena, a tavola, dopo aver assaporato il dessert, si alz in piedi,
mormor scherzoso: Duchessa, Audra, chiedo venia... quindi rivolto
al patrigno, con lo stesso sorriso, imprevedibile, affascinante e ironico
di sua madre spieg: Dovrei rubare ancora un po' del vostro tempo.
Sua Grazia lo scrut perplesso e rispose: Sono a tua disposizione,
quindi si alz anche lui. Disse alla moglie: Mia cara, ci scuserai. E,
rivolto al maggiordomo: Fai portare del cognac in biblioteca.
Gilson incaric un servitore e li precedette cerimoniosamente, spalancando
le ante di quercia intagliata.
Sua Grazia avanz verso una panciuta poltrona imbottita vicino alla
finestra ancora bagnata dall'ultimo chiarore del tramonto e sedette, indicando
la gemella al figliastro.
Il valletto fece il suo ingresso, reggendo il vassoio d'argento con sopra bottiglie e bicchieri e l'appoggi sul tavolo poi, mentre il maggiordomo versava per Sua Grazia e Sua Signoria due dita di liquido ambrato, in vista del calar delle tenebre accese e avvicin un candeliere di cristallo a cinque braccia.
Ottimo, lasciaci, disse il duca e, appena restarono soli, chiese al figliastro.
Gilson ha parlato di un messaggero. Novit da Londra?
Sissignore. Poco fa ho ricevuto un plico dal mio ufficio, non posso fermarmi come speravo.
Ne deduco che siano rogne.
Infatti dite bene rogne.
Spero risolvibili. Quando devi partire?
Domani.
Cattiva notizia per tutti, ma presto anche noi torneremo in citt.
Ti rivedremo a Londra dunque.
Sissignore ma c' dell'altro. Vedete, contavo di avere pi tempo...
E ora insomma forse vi parr prematuro. E tacque pensieroso.
Avanti Francis, l'incoraggi il patrigno: Prematuro cosa?
Ecco... Vedete, Audra  sempre stata una ragazzina in gamba, ora
 diventata quasi una donna, bella, intelligente, acuta e brillante. E io...
Concordo con te, mia figlia  bella, intelligente, colta, parla tre
lingue, e tu? Gli occhi di Bedfield lo frugavano incuriositi.
E io tra un po' avr trentaquattro anni...
Ora il patrigno pareva divertirsi, mentre il fine diplomatico faticava
a trovare le parole, si sentiva a disagio. Che sciocchezza, si ingiunse,
scosse la testa e spieg persuasivo: Dopo che Maude mi ha lasciato
per Richard non ho pi avuto voglia di pensare a una famiglia, poi, con
la vita che ho fatto sarebbe stata un peso, ma ora mi Fermer. Devo
fermarmi. Voi sapete che sono diventato un uomo ricco...
Lo so bene ragazzo mio, molto ricco e sei anche stato prodigo di
informazioni di cui ho ben approfittato.
Dovere, signore, rise il figliastro.
Ma perdonami Francis, ti ho interrotto.
Ecco vi dicevo... ora poi ho anche un titolo, pensavo che Audra,
potrebbe essere una moglie perfetta. Sorrise. Aveva ritrovato sicurezza
e chiese: Avreste qualcosa in contrario se io...
Oh santi Numi, Francis, no certo, niente in contrario, tu sei come
un figlio e Audra ti vuole bene come a un fratello, per ora... Insomma
se ho capito bene tu vorresti sposarla?
Se voi siete d'accordo.
Lo sono, ma sapevi che la marchesa di Clyde, sorella di sua madre,
morta come Sua Maest ad agosto, ha nominato Audra sua erede
universale? Era vedova, senza figli: un importante patrimonio, molto
importante. Audra non avr solo la dote.
Non lo sapevo, non potevo, non ero in Inghilterra... il che fa di lei
l'ereditiera pi ambita d'Inghilterra. Troppo per me, forse?
E perch mai? Non puoi essere certo considerato un cacciatore di
dote. E io che conosco mia figlia ritengo invece che sarebbe la moglie
perfetta per te. Per, vedi Francis, Audra non  come sua sorella, calcolatrice
e ohim viziata da tutti, lei  diversa: aperta, retta, leale. Ho
preteso che crescesse in modo di essere in grado di usare la sua testa.
Lei lo fa e sa bene ci che vuole. Ci hai gi parlato?
Nossignore, non potevo, non ho avuto il tempo.
Certo, domanda inutile da parte mia, allora sar meglio che tu
lo faccia, non credi? Cos ci chiariremo le idee, decise e suon il campanello.
Gilson buss, entr e Sua Grazia gli ordin: Chiedi a Lady Audra di raggiungerci.
Dieci minuti e Gilson apr di nuovo la porta, annunciando: Lady Audra Barr.
Audra si fece avanti mentre il maggiordomo richiudeva la porta alle
sue spalle. Suo padre e Francis erano in piedi, Francis dava le spalle al
caminetto. La loro espressione era solenne.
Suo padre le chiese: Vieni avanti Audra e siedi, e le indic una
pesante poltrona imbottita a braccioli. Poi appena lei ubbid spieg:
Dobbiamo parlare. Francis, uhm insomma Lord Donagall, mi ha appena
chiesto la tua mano. Gli ho dato il mio consenso, ma gli ho anche
risposto che sei abbastanza grande per fare di testa tua. Dunque la decisione
spetta solo a te. Cosa ne pensi? Saresti d'accordo?
Audra si afferr ai braccioli e, davanti a quel nuovo inatteso e inconcepibile
futuro che le si spalancava, mormor sbalordita: Io, io cosa?
Gli occhi di Francis la scrutavano, impenetrabili? Ironici? No, ora parlavano, interrogavano...
Vorresti sposare Francis? ripet suo padre con tono molto serio.
Deglut: Oh, ma s certo... Poi sorrise e ripet emozionata: S, s, certo, sono d'accordo.
Bene ragazzo mio a quanto pare la tua candidatura  bene accetta.
Considerati fidanzato con Audra, esclam suo padre scherzoso.
Francis le venne vicino, le prese le mani e sussurr: Grazie. Poi le alz il mento e le sfior le labbra con le sue. Audra prov una sensazione nuova, sconosciuta, particolare.
...
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LORD DONAGALL TORNA AL LAVORO.
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Lord Donagall raggiunse Londra nel pomeriggio del giorno dopo.
Aveva trascurato di servirsi dell'appartamento che Giorgio Primo gli aveva
assegnato al palazzo. Troppi occhi e orecchie indiscrete. E invece,
come prima sistemazione in citt, aveva preso in affitto una sontuosa
abitazione arredata in St. James Street, destinando il mezzanino a studio
e ufficio. Poi aveva elevato fastosamente al rango di maggiordomo
l'ex fuciliere Jones, da anni la sua fedele ombra, e gli aveva affidato il
compito di reclutare tutta la servit.
Il Lord Tesoriere, duca di Shrewsbury, ben lieto di scaricare appena
possibile sulle spalle del conte di Donagall parte delle sue gravose
responsabilit, gli aveva mandato dei bravi funzionari e un eccellente
segretario, Lionel Harris. Harris, giovane, piccolo di statura, smilzo,
capelli castani aveva modi garbati, e due vivacissimi occhi nocciola che
sprizzavano intelligenza. Si era installato nella seconda stanza del mezzanino,
larga e spaziosa, e aveva cominciato a guardarsi intorno per
assumere al meglio il suo compito. Si era dimostrato pronto ed efficiente,
e aveva stabilito subito con diplomazia un rapporto improntato
al rispetto e alla collaborazione con Jones, l'ostico mastino da guardia di milord.
Harris era in grado di muoversi nei segreti meandri londinesi come
un coniglio nella tana e pareva in grado di reperire persone all'altezza
di ogni funzione. Lo trov seduto davanti alla scrivania e scatt in piedi al suo ingresso nella stanza.
Avanti Harris spiegatevi, gli ordin, Il vostro messaggio che
invocava il mio ritorno era minacciosamente sibillino. Avete scritto: necessit
di riservatezza per notizie non buone. Quali?
Sono spiacente Vostra Signoria, ma preferivo non anticipare i fatti
senza fornire adeguate spiegazioni. Amster, uno dei miei uomini di
guardia al palazzo di Lord Oxford  stato ucciso. Gli hanno tagliato la
gola e il suo corpo  stato ritrovato dalle guardie di Farrington in un
vicolo del quartiere. Farrington  abbastanza lontano dalla residenza
londinese di Lord Oxford e tuttavia  possibile raggiungerlo a piedi...
Brutto affare, avete idea se fosse sulle tracce di qualcuno?
Pensiamo di s, Milord. Sapevo le vostre necessit e mi ero permesso
di reclutare gente fidata. Una prima squadra di sei uomini, gi
miei collaboratori prima, avevano avuto l'incarico di sorvegliare discretamente
i movimenti di Lord Oxford e di Lord Bolingbroke, spieg
succinto. Amici, contatti e frequentazioni, anche occasionali. Amster
aveva il turno di sera, di servizio da Lord Oxford. Immaginiamo che
abbia visto qualcosa o qualcuno e si sia lasciato attirare in una trappola.
Qualcosa o qualcuno che avremmo potuto e dovuto fermare, dannazione! Imprec Donagall.
Sissignore un osso duro evidentemente. Ho commesso un errore
di valutazione, si accus Harris. Ho affidato io ad Amster la sorveglianza
di lord Oxford. Lui era il pi giovane e purtroppo forse il meno esperto della squadra.
La vostra valutazione  anche la mia, lo consol Donagall. Sono
ancora convinto che Oxford sia meno pericoloso di Bolingbroke. Ma
potrebbe parlare... Trovatemi un qualche appiglio e lo metteremo sotto pressione.
Dobbiamo aumentare la sorveglianza?
Fatelo, ma temo che ormai sar inutile, avranno mangiato la foglia
e staranno in guardia, Bisogna puntare ad altre piste.
Abbiamo battuto a tappeto la zona e promesso una ricompensa. Se
qualcuno ha visto o sentito qualcosa dovr farsi avanti.
Donagall ascoltava in silenzio, scuro in volto senza battere ciglio e
alla fine ingiunse: Intanto andate avanti, cerchiamo-di scavare a fondo
e vediamo se riusciamo a scoprire di pi. Ah, Harris, vi servono altri uomini, trovateli.
Non dubitate, garant lui impassibile.
Donagall lo conged e si appoggi inquieto allo schienale imbottito
della sedia. La prima rete di protezione, che intendeva tendere intorno
al sovrano, aveva cominciato a prendere corpo, ma era ancora fragile.
Soprattutto perch non poteva sapere chi era e dove stava il nemico.
Per disporre di uno scudo adeguato, aveva bisogno s di una squadra
di fedeli esecutori ma anche di uomini di azione e, per formarla, gli
servivano i capi adatti. Aveva gi provveduto a selezionare i potenziali
candidati. Prima del suo ritorno in Inghilterra, aveva richiesto informazioni
su alcuni ufficiali che avevano prestato servizio ai suoi ordini.
Informazioni che l'aspettavano al suo arrivo. Dopo aver valutato con
attenzione profili e carriere aveva scelto Charles Burnett, che ricordava
giovanissimo sottotenente, ora capitano di stanza in Scozia e James
Castairs, maggiore nel 1710, ormai colonnello, distaccato in Olanda.
La sua richiesta al Ministero della Guerra e ai loro superiori, invocava
il loro immediato trasferimento a Londra per motivi di servizio.
Dovevano garantire la sicurezza del re.
La mattina dopo raggiunse a cavallo Kensington Palace, che il nuovo
sovrano aveva scelto come residenza privata e chiese subito udienza a
Sua Maest. Giorgio Primo lo ricevette in un salottino vicino alla sua camera.
Lo trov scuro in volto, accigliato e come lo vide entrare, borbott
scorbutico: Nostro figlio, il Principe di Galles,  insopportabile, non
fa che tediarci con nuove richieste di denaro, Donagall, vi prego parlateci voi e fatelo ragionare.
Al volere della Maest Vostra, ma di grazia, dite, sareste disposto
a concedere qualcosa?
Meno possibile, meno possibile... Occupatevene voi, concluse
soddisfatto per aver scaricato un altro problema sulle spalle del suo consigliere.
E, ritrovata una parvenza di buon umore, borbott: Ci duole
che abbiate lasciato cos presto la vostra famiglia, ed ebbe persino la
compiacenza di informarsi: Avete trovato in buona salute il duca e la duchessa? E i ragazzi?
Tutti bene, grazie, Maest. Mi hanno pregato di porgervi i loro omaggi e i sensi della loro profonda devozione.
Giorgio Primo gli concesse un sorrisino, poi: Ci siete mancato, lo rimprover.
A Londra siamo circondati da avvoltoi. Abbiamo bisogno di voi. Anche come nostro traduttore di fiducia. Invidiamo la vostra stupefacente capacit di parlare tante lingue.
Troppo buono Maest, ma voi capite molto pi inglese di quanto vogliate dare a vedere.
Forse, Donagall, ma voi non rivelate mai il mio segreto.
Mai, non temete. E un'ottima tattica difensiva.
Non sufficiente contro gli avvoltoi pronti a banchettare sulle nostre spoglie. Sapete almeno quanti sono?
Abbastanza temo, ma intanto possiamo contare su Shrewsbury, sa il fatto suo, fidatevi.
S certo e anche Argyll e Bedfield ci piacciono, ma gli altri... e
confermando l'acutezza e la capacit intuitiva che Donagall gli riconosceva:
Oxford non va, gioca su due tavoli. Dobbiamo liberarcene in fretta, ingiunse.
Non dubitate Maest, sar fatto. Ma i vostri nemici sono tanti.
Per la vostra sicurezza e quella della corte, stiamo mettendo a punto un
miglior servizio di sorveglianza. Per il resto lasciamo tempo al tempo e alla politica.
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JACK OF HEARTS IL FANTE DI CUORI.
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Il Fante di Cuori si avvi a passo sicuro sul lungo tappeto vermiglio
che guidava i passi dei visitatori, salutando cerimoniosamente a destra e a sinistra.
Attravers l'immenso salone di ricevimento di St. James Palace,
residenza principale e ufficiale della monarchia inglese, affollato dai
dignitari di corte e dagli ospiti e, raggiungendo il suo posto, si pose
pazientemente in attesa.
Giorgio Primo incontrava per la prima volta gli ambasciatori stranieri a Londra.
Le voci attenuate dei presenti, mischiandosi frementi, parevano il
ronzare d'api attorno all'alveare.
Gir la testa. Alla sua destra, il grande orologio da centro in bronzo
laccato in nero e dorato, sorretto dall'imponente base di palissandro
che il nuovo re aveva voluto spostare da una sala vicina, ticchettava
vigorosamente accompagnando lo scorrere del tempo. Sua Maest e il
suo seguito tardavano.
Lo sguardo del Fante di Cuori si spost sulla parete davanti a lui,
sfiorando le colonne spezzate del tempio romano in rovina, nel paesaggio
campestre all'italiana voluto dalla regina Anna. Fauni irsuti e
lascivi, nascosti dalla verzura, adocchiavano ninfe aggraziate che si
bagnavano nude in un ruscello. Pi a valle, due cerbiatti slanciati si abbeveravano ignari.
Il Fante di Cuori si dondol appena sulle gambe, rilassandosi, preparato
ad assumere le funzioni ufficiali della sua posizione, delicate e
che richiedevano l'indubitabile fedelt al nuovo re, che si era premurato di mostrare.
Non doveva rischiare di tradirsi. Doveva fare bene la sua parte. Le
informazioni e gli ordini l'avrebbero raggiunto al momento giusto. Nel
frattempo poteva solo attendere, con pazienza, sempre pronto a entrare
in gioco e affrontare il compito che gli era stato affidato.
Il silenzio improvviso, seguito dal volgersi repentino delle teste, dal
mormorio della sala che indicava l'ondeggiare delle persone, accompagnato
dal suono soffocato dei passi del piccolo corteo in arrivo, annunci il sovrano.
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IL RE.
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Il 20 ottobre, Giorgio di Hannover fu incoronato solennemente con
il nome di Giorgio Primo, re di Gran Bretagna e Irlanda nell'Abbazia di Westminster.
La cerimonia fu preceduta da giorni e giorni di festeggiamenti. E
da un mulinare di spettacoli, balli e ricevimenti in suo onore nelle tante residenze degli aristocratici.
La carrozza con la duchessa e Audra proveniente da Bedfield, super
il cancello della loro residenza londinese il 16 ottobre. Il duca, che
invece aveva anticipato il suo arrivo di una settimana, le attendeva a
Barr House, imponente e sontuosa costruzione rettangolare di pietra,
che sorgeva sul lato destro di Pall Mall Street.
Una costruzione armoniosamente bilanciata dal suo lussureggiante
giardino fiorito che, stendendosi per diversi acri di fianco e sul retro,
creava un'oasi felice racchiusa in un prezioso scrigno verde, e la isolava
dal circostante agglomerato urbano. Mentre l'alto muro di mattoni,
che la circondava, la separava dalla strada pi elegante e animata della
capitale, sempre affollata di giorno da pedoni, portantine, cavalieri e
carrozze, affiancate da lacch in corsa.
Lord Francis Donagall fece recapitare fiori e un biglietto di benvenuto
per la madre e la giovane fidanzata, scusandosi per i troppi impegni.
Tre giorni dopo per, alle dieci e un quarto, super a cavallo il
cancello di ferro battuto con lo stemma dei Barr, fiancheggiato dai due
casotti di guardia, e raggiunse lo scalone esterno. Smont, lasciando le
redini nelle mani di un palafreniere.
Precedette Gilson, che ansimava per seguirlo, salendo al primo piano
a passo di carica ed entr nella piccola stanza da pranzo con la famiglia
ancora seduta a colazione. Si chin per sfiorare con le labbra la
guancia della madre, serr la mano del patrigno e, avvicinatosi a Audra,
la prese affettuosamente per le spalle.
Poi tir fuori dalla tasca della marsina un astuccio di velluto blu.
glielo appoggi davanti e disse: Il tuo regalo di fidanzamento, spero
ti piaccia. Tu dai un'occhiata, e allung il braccio per rubare un muffin dal vassoio.
Audra apr e subito colpita dallo sfavillare dei brillanti appoggiati
sul velluto, vide un favoloso pendente a goccia sorretto da una catenella
con accanto degli orecchini assortiti. Li fiss per un istante ammutolita
poi ritrovato il fiato, mormor: Sono per me?
Tuoi, ragazzina.
Lei chiuse gli occhi commossa, si abbandon indietro contro di lui
e sussurr: Grazie Francis. Sono meravigliosi.
La testa di Audra era molto vicina. I suoi capelli erano una nuvola
doro. Era deliziosa, provocante...
Ma poi riapr gli occhi, si gir e chiese eccitata: Posso metterli?
Ma certo, sono tuoi.
La duchessa di Bedfield, scosse la testa un po'incerta prima di dire:
Francis, sono terribilmente importanti, Audra  tanto giovane. Fino a
quando non sarete sposati, direi solo per le grandi occasioni.
Sono d'accordo, rincar suo marito. Lo sguardo di Audra passava
dall'una all'altro, dubbiosa.
Suo padre, il duca, mosso a compassione, le strizz l'occhio e ordin
generosamente: Ma ora devi provarli.
Forza, l'incoraggi Donagall, ma dopo averle appeso il ciondolo
al collo, sedette al suo fianco, lasciandola a sbrigarsela da sola con gli
orecchini. Audra se li mise, poi si rialz i capelli con le mani, per mostrarsi davanti e di profilo.
Ottimo, si compliment Francis, compiaciuto. La "ragazzina" era splendida, davvero.
Accett con piacere una tazza di t, servita da un cameriere, e affront
senza indugi l'argomento che gli premeva: Sono latore di una
formale richiesta. Ho informato Sua Maest del nostro fidanzamento
e lui ha espresso il desiderio di conoscere la mia futura sposa, prima
dell'incoronazione. E preso in un vortice di appuntamenti, incontri e
impegni ma dopodomani sar al Dunhill.  la prima rappresentazione
di una commedia musicale, un'assoluta novit che lo incuriosisce perch
il testo  in francese. Potremmo approfittare dell'occasione...
Ragazzo mio, sai che odio il teatro, borbott Sua Grazia tempestoso,
arricciando il naso.
So di chiedervi un sacrificio, ma il re tiene molto anche a rivedere
il generale Barr e duca di Bedfield...
Uhmm...
Vedr di compensarvi in qualche modo, tagli corto il figliastro
e, siccome conosceva un suo punto debole, dichiar: Lo spettacolo
dovrebbe finire alle nove ma dopo pensavo di invitarvi a cena da Pontack's.
Mi hanno detto che  famoso per la sua cucina. L'idea vi tenta?
Pontack's? S certo. Potrei provare il pasticcio di cacciagione,
concesse magnanimo il duca. Ne ho sentito gran bene. Vada per il
Dunhill e dopo s, Pontack's.
Grazie signore, apprezzo la vostra disponibilit. Allora il programma
teatrale annuncia una commedia in due atti e musica che s'intitola I
rivali ridicoli, alla quale far seguito la farsa Le furberie di Scapino.
Oh s, si lasci sfuggire Audra entusiasta.
Voi madre siete d'accordo? interrog Francis educato.
Lady Elizabeth annu automaticamente mentre rifletteva e infine
spieg: Bisogna dare disposizioni di fare ordine nel nostro palco.
Gilson sapr provvedere. Sar una bellissima serata. Grazie Francis.
D'accordo allora. Verr a prendervi alla fine del primo atto, decret
Lord Donagall. Baci la mano della madre, abbracci di nuovo la
piccola fidanzata e, stritolando la mano del patrigno, si conged.
Come annunciato, comparve alla fine del primo atto.
Era vestito splendidamente. Una sciarpa di merletto guarniva il davanti
della camicia di seta e la sua marsina era in morbido velluto rasato,
blu notte. Quella sera aveva ceduto alle lusinghe della moda. Una parrucca
castana gli incorniciava il volto, facendo risaltare maggiormente il verde dei suoi occhi.
Audra balz in piedi nel vederlo e gli and incontro sorridente. Era
deliziosa. Indossava un abito color giallo primula in seta operata con la
sottogonna bianca. I suoi capelli erano stati rialzati dietro la nuca con
un'acconciatura che le donava e la faceva sembrare pi adulta. Al collo
e alle orecchie portava il regalo del fidanzato. I brillanti sfolgoravano.
Donagall le sfior la guancia con le labbra, le porse il braccio, e
insieme si avviarono per il corridoio, seguiti dal duca e dalla duchessa
di Bedfield. La scaletta interna, con i suoi gradini ricoperti di velluto
cremisi, li sbarc al secondo ordine, poco lontano dalla meta. Affrontarono
il breve tratto, illuminato da candele sorrette da slanciati bracci
di cristallo, che li separava dal palco reale e furono davanti alla porta.
Lord Donagall buss con discrezione e un ciambellano o maggiordomo
invisibile, spalanc il battente di legno artisticamente lavorato davanti a loro.
Giorgio Primo li aspettava seduto su una poltrona dorata, foderata di velluto
operato rosso fiamma. Il suo volto pienotto di cinquantacinquenne,
incorniciato da una parrucca castana a boccoli, era appesantito da un
naso lungo e appuntito. Sua Maest indossava una marsina sontuosa di
broccato intessuto d'oro, impreziosita dalla sciarpa, una nuvola aerea di
merletto che gareggiava con quella del suo giovane consigliere in ampiezza
e splendore. Il panciotto di seta bianca, ricamato finemente, si
apriva sopra le brache attillate di velluto nero. Gli scarpini ostentavano
fibbie doro pesanti, cesellate.
Lord Donagall si fece avanti e, precedendo fidanzata e genitori, s'inchin
al re. Poi, piegandosi familiarmente su Melusine von der Shulenburg,
amante ufficiale del sovrano, non bella, molto alta, magrissima,
ma con due magnetici occhi chiari, le baci la guancia. Lei gli sorrise, contraccambiandolo.
Francis Donagall si volt, e presa la mano destra di Audra la condusse
davanti a Giorgio Primo, dichiarando: Vostra Maest, consentitemi
di presentarvi la mia fidanzata, Lady Audra Barr, figlia del duca di Bedfield.
Audra fece una profonda riverenza al sovrano e rese omaggio con
garbo squisito alla baronessa von der Schulenburg. Lei la studi compiaciuta
e disse sottovoce: Il nostro Francis era una preda ambita.
Molte vi invidieranno. Cara bambina, siete fortunata.
Lo so, baronessa, ammise lei candidamente sincera.
Giorgio Primo le sorrise e chin il capo in segno di approvazione.
Ricordate il duca e la duchessa di Bedfield? Intervenne ancora il
conte di Donagall, compito, introducendo madre e patrigno.
Ricordiamo molto bene il generale Lord Robert Barr, Duca di
Bedfield e la sua adorabile moglie. Ma sono passati quei tempi. Come
state? Interrog il re con un guizzo di vero interesse.
Dite bene Maest, lo lusing Sua Grazia che era suo coetaneo. I
tempi sono passati, ma noi restiamo giovani.
Caro Bedfield, su quello sono d'accordo, dichiar Giorgio Primo, visibilmente compiaciuto.
Le Loro Grazie completarono la visita con convenevoli di cortesia,
dedicandoli a Melusine von der Schulenburg, e si congedarono cerimoniosamente,
seguiti poco dopo dai due fidanzati.
Brava ragazzina. Mormor Francis, quando furono di nuovo da
soli nel corridoio che portava al palco reale.
Posso avere l'onore di conoscere la vostra ehm... ragazzina?,
Chiese una voce scherzosa dietro di loro. Chi parlava aveva un inconfondibile
accento francese. Donagall si volt. Il nuovo venuto, la cinquantina
o qualcosa di pi ma ben portati, capelli grigi, occhi scuri,
vivaci e acuti, espressione attenta, vestito sobriamente in broccato nero
studiava con occhio da intenditore la sua fidanzata.
Riconoscendolo, sorrise e dichiar: Abb Dubois, non vi sapevo a
Londra, sono lieto di rivedervi.
Non potevate sapere, Milord, sono arrivato solo ieri. Ne sono lieto
anch'io e mi compiaccio che la vostra grande devozione al sovrano sia
stata giustamente apprezzata, lo lusing il suo interlocutore.
Vi ringrazio, ma ora vorrei presentarvi alla mia fidanzata, Lady
Audra Barr.
E mentre il suo interlocutore si inchinava educatamente mormorando:
 uno squisito piacere. Donagall dichiar: Mia cara, ci tengo
che tu conosca l'Abb Guillaume Dubois, primo segretario e consigliere
del duca Philippe d'Orlans. Sappi che l'Abb Dubois  anche un
vero estimatore del sistema governativo capitalista e liberale in vigore
in Inghilterra e da anni un sincero alleato di Sua Maest. I suoi buoni
uffici hanno portato a un netto miglioramento dei rapporti tra i nostri
due paesi. Ah, non basta, l'Abb Dubois  un amico.
Lei l'ascolt con attenzione, poi dedic al religioso un luminoso sorriso
e, in ottimo francese, disse: Monsieur l'Abb considero un onore
fare la conoscenza di un amico di Lord Donagall.
Dubois incass, inorgoglito e replic nella sua lingua: L'onore 
mio. Poi: Caro Lord Donagall poco fa l'avete definita ragazzina?
Molto affettuoso, ma poco appropriato per descrivere la grazia e l'eleganza
di Lady Audra. Subito ricompensato da un secondo sorriso.
Donagall la strinse a s istintivamente con un gesto di possesso e
allora l'abate mormor: Ma vi prego di scusarmi, lo spettacolo sta per
ricominciare e io vi trattengo. Avremo modo di riprendere questa bella
conversazione, prima di aggiungere affrettato e a bassa voce: Lord
Donagall vi porto i saluti del conte di Beauvilliers.
Beauvilliers, vi ringrazio, rispose l'inglese con un lampo di curiosit
nello sguardo. E, dopo una brevissima pausa di riflessione chiese:
Potrete dedicarmi qualche ora del vostro tempo, diciamo domani?
Posso, certo. Dove e quando?
Nella mia residenza, St. James Square 8. Alle dieci?
Alle dieci, conferm Dubois. E... Lady Audra spero in una
prossima fortunata occasione, dichiar prima d'inchinarsi con garbo.
Anch'io, a presto, rispose lei mentre il loro interlocutore si allontanava.
Poi per appena restarono soli, non trattenne la curiosit e
chiese: Hai detto che l'Abb Dubois  un amico?
Sissignora, ma...
Lei non fece una piega, gli strinse la mano e disse serenamente:,
Ah, capisco, si tratta di cose riservate.
Brava! Quindi la strinse a s con complicit affettuosa e valut
con sollievo: Audra sa essere discreta. Quando sar il momento, sar una moglie ideale.
I camerieri avevano appena iniziato a servire il pasticcio di cacciagione
al tavolo di Lord Donagall, quando gli Ashley giunsero da Pontack's.
Erano arrivati a teatro molto tardi, mentre stava per calare il sipario,
dopo una cena dalla contessa de Carolay alla quale presenziava la Principessa ereditaria, Carolina.
L'ingresso nel palco reale dei duchi di Bedfield era stato notato da
tutti e correva notizia della presentazione ufficiale di Lady Audra Barr al
re, come fidanzata dell'astro nascente, Lord Francis, conte di Donagall.
Ma nel tempo di ascoltare, salutare, fendere a fatica la folla nella
hall, avevano trovato il palco delle Loro Grazie gi vuoto. Dopo aver
quasi rubato il palcoscenico agli attori come attrazione della serata, i
quattro occupanti si erano dileguati alla fine dello spettacolo.
Dov'erano andati?
A Church Lane, da Pontack's, avevano confidato i pomposi inservienti che li avevano accompagnati.
Pontack's conveniva anche a loro.
Il tempo di terminare il giro di saluti, riprendere la loro carrozza e,
meno di un'ora dopo, Richard e Maude Ashley entravano nel famoso
locale londinese con gli amici.
Chiesero informazioni e, in attesa che fosse preparato il loro tavolo,
raggiunsero il conte di Donagall e i suoi ospiti in un separ laterale diviso con tendaggi dal resto della sala.
Buona serata, si degn di dire Sua Grazia, alzando appena la testa e senza lasciarsi distrarre dal pasticcio.
Buona serata anche a voi, ottima scelta, il vostro piatto  stupendo,
dai Carolay ho mangiato appena, credo che seguir il vostro esempio, garant rispettosamente suo genero.
Lord Donagall al loro arrivo invece era scattato in piedi. Si inchin
alla cognata, e riserv al fratellastro un cenno di testa e un, Richard,
formale, ricambiato da un altrettanto formale, Francis. Non vedeva
fratello e cognata da quasi cinque anni. Aveva sorvolato sull'argomento
a Bedfield, ma aveva appreso da sua madre che, dopo la perdita del primogenito
a un mese dalla nascita, poco pi di un anno dopo gli Ashley
avevano avuto una bambina, Anne, sana e robusta. Le due gravidanze
avevano portato a un educato riavvicinamento tra i Bedfield e gli Ashley.
Ma Richard voleva un maschio, un erede, mentre Maude, provata
moralmente e fisicamente, chiedeva una tregua e considerava una prepotenza
la volont del marito di riprendersi subito i diritti coniugali.
Ashley si era piegato e aveva pazientato a lungo. Anne, la figlioletta, li
univa in qualche modo. Bruna come il padre, aveva gli splendidi occhi
azzurri di sua madre e Lord Ashley, che aveva seguito quasi con degnazione
la crescita delle figlie maggiori, con quell'ultima nata si scopriva
indifeso. Anne si imponeva, esibendosi in gridolini estasiati le rare volte
che il padre si affacciava alla sua culla. Gli tendeva le braccine, mostrando
un amore talmente sconfinato da scalfire la sua dura corazza e
strillava con prepotenza per la rabbia quando si allontanava. Era un'incantatrice,
aveva conquistato anche sua madre. A primavera dell'anno
prima per, quando il marchese di Ashley aveva tentato invano di riprendere
i loro rapporti di coppia, dopo un'ultima furiosa litigata con la
moglie, aveva lasciato Londra per Duty con le tre bambine, Mary, Barbara
e la minuscola Anne... Una mossa sbagliata con Maude, le ha solo
dato corda, si disse Donagall, studiando da vicino la cognata mentre
abbracciava la sorella minore e il padre, per poi lasciarsi imprigionare
dalla matrigna che le chiedeva affettuosamente di Anne.
E ancora la donna che ti ha fatto perdere la testa, bella da togliere il
fiato, con i suoi capelli di oro rosso imprigionati in un'elaborata pettinatura
fermata sulla nuca, ammise Donagall. Al suo ritorno a Londra
aveva fatto in tempo a raccogliere le tante dicerie e i pettegolezzi sul loro
matrimonio: la partenza di Ashley, dettata dalla rabbia, aveva regalato a
Maude un'innaturale libert. Si era sentita forse defraudata della figlia
che amava ma non abbastanza da farle seguire il marito. Dopo essersi
crogiolata nel dispetto e nella bambagia, ormai stava bene, aveva cominciato
a uscire di nuovo, senza privarsi di nulla: feste, ricevimenti.
Era bella, sola, disponibile. Lord Rupert Wilmott, che si spacciava per
il miglior amico di Lord Ashley, era diventato il suo accompagnatore
fisso... Avevano cominciato a girare voci, sopite dal ritorno di Ashley
con le figlie a fine settembre. Ma si diceva anche che il rapporto tra i
due coniugi fosse ormai solo formale... Arrivato a un punto morto.
Qualcosa lo spinse a girarsi verso Audra. Lo guardava incerta, senza
aprire bocca. La rassicur con un sorriso. Ashley si chin cerimoniosamente
sulla mano della duchessa, dette un buffetto pi che una carezza
affettuosa ad Audra, che riusciva appena a immaginare nel nuovo ruolo
e, rivolto al fratellastro, in un attimo di esuberanza, con cauto riserbo
si degn di ammettere: Il tuo intuito ci ha consentito lauti guadagni.
Ne sono lieto per te, rispose Francis educatamente.
Hai altri suggerimenti da dare? indag lui con sguardo intenso, da sparviero.
Non per ora, almeno. Per a fine anno intendo realizzare e investire
altrimenti, basta merci ora ci vuole roba concreta, tangibile, case,
terreni, propriet. Non pi solo carichi, ma navi per trasportarli.
Sicuro? Interrog l'altro dubbioso.
Sicuro. Replic deciso, prima di chinarsi sulla mano di Maude
che, districatasi dalle braccia della duchessa si era avvicinata.
Chiedo venia, abbiamo abbandonato i nostri amici, devo lasciarvi
mormor Lord Richard, allontanandosi dalla moglie. Raggiunse il
loro tavolo e si chin a parlare con ostentazione con Lady Jane Moore.
Grassottella, capelli neri e due languidi occhi scuri, di famiglia semplice,
signorotti di campagna ma dotati di larghi mezzi, era la seconda
moglie di Lord Moore, che l'aveva sposata solo per la sua dote e la
ignorava bellamente. Ma il matrimonio le consentiva di frequentare
gli Ashley e la loro cerchia. E Lord Ashley visitava spesso la loro casa
anche da solo.
Maude segu il marito con gli occhi, alz le spalle sdegnosa, per
ripicca trafisse Francis con lo sguardo, poi con la sua voce roca e sensuale
dichiar: Ben tornato e rallegramenti. Presto saremo cognati
due volte. Meriti un bacio. E, nell'appoggiargli le labbra sulla guancia,
sussurr imperativa: Mi auguro di rivederti presto. Molto! E ordin: Scrivimi.
Quindi, ad alta voce, con tono leggero, mondano, disse: Scusatemi
devo lasciarvi anch'io. E dopo una rapida giravolta, si allontan.
...
.
...
L'ABB DUBOIS.
...
.
...
Alle dieci in punto Jones introdusse l'Abb Dubois nel salottino adibito
a prima colazione poco lontano dalla camera del padron di casa. La
sera prima Lord Donagall era tornato pi tardi del previsto e, bench
gi vestito di tutto punto per ricevere l'ospite, stava ancora finendo di
mangiare ma si alz in piedi al suo ingresso. Si giustific educatamente:
Non ci metter ancora molto. Vi prego di scusarmi. Sugger:
Accomodatevi e fatemi compagnia, indicandogli una poltroncina
aggraziata foderata di raso azzurro.
Caff, cioccolata o t? Interrog il maggiordomo.
La tavola, apparecchiata elegantemente, esibiva una specie di festino,
degno di un esercito. Lord Donagall appena sveglio aveva un robusto
appetito e Jones rispettava pignolescamente le sue abitudini.
Cioccolata, scelse il francese.
La miscela densa e profumata fu versata e servita immediatamente.
L'Abb prese la tazza e assapor con piacere il delicato aroma, corretto
da un pizzico di cannella. Era calda giusta e piacevolmente zuccherata.
Non troppo, n troppo poco.
Il suo anfitrione, se necessario pronto ad adattarsi a ogni ristrettezza
ma che apprezzava il piacere del lusso e la raffinatezza di cibo, si serv
ancora con generosit di formaggio fresco, miele e ciambelle e riprese
a mangiare.
Dubois si sistem meglio, appoggiandosi allo schienale e, per tenergli
compagnia, allung la mano verso una ciambella rigonfia e fragrante.
Era ottima e si disfaceva in bocca.
Donagall fin di masticare e appoggi le posate sul piattino di porcellana.
Era sazio. Rifiutando una terza tazza di t, si fece servire del
caff, che preferiva alla cioccolata e, mentre lo sorseggiava, ordin:
Jones, lasciaci soli. E, appena la porta fu chiusa, dichiar: Il vostro
messaggio ieri sera era chiaro. Ditemi tutto di Francis Jules de Beauvilliers.
Il conte de Beauvilliers si  messo in evidenza durante le trattative
a Rastatt.
Ricordo molto bene, conferm l'inglese.
Il maresciallo duca de Villars, dopo averlo promosso colonnello,
da maggio l'ha voluto a Parigi come braccio destro, nominandolo suo
aiutante di campo. Poi ne ha fatto una specie di poliziotto di alto livello.
Lo chiama il mio segugio, il mio cane da punta'. Con la situazione
francese che continua a fluttuare giorno dopo giorno, aveva bisogno di
avere a disposizione una persona della massima fiducia.
E ha scelto Beauvilliers. Ottima scelta,  una buona notizia.
Il conte de Beauvilliers mi ha pregato di riferirvi che considera
indissolubile l'attuale alleanza della Francia con l'Inghilterra...
 un vero amico quindi, lo interruppe Donagall compiaciuto.
Con la dovuta riservatezza, ogni informazione che indichi dei nemici
comuni d'ora in avanti verr condivisa.
Sono d'accordo e confermo la nostra disponibilit, ma dalle vostre
premesse deduco che abbiate un messaggio per me.
Ce l'ho, rispose il suo interlocutore schematico e, socchiudendo
gli occhi come un gatto, rifer: Intanto, due nomi: Oxford e Bolingbroke.
Mantengono stretti contatti con il pretendente... Sarete al corrente
delle voci su di loro.
S. Ma Lord Oxford sembra fuori gioco, sua Maest l'ha ringraziato
e messo da parte e Lord Bolingbroke  in semi quarantena. Non
ha ingannato nessuno con i suoi festeggiamenti in onore di Giorgio Primo ed
 stato costretto a dare le dimissioni dal governo. Per prudenza abbiamo
posto entrambi sotto sorveglianza.
Immaginavo. C' un'altra cosa per voi, se ne siete ancora all'oscuro.
Saprete gi che a Parigi si nascondono molti fiancheggiatori degli
Stuart. Sono mal tollerati dal Sovrano, ma merc l'Abate Alberoni,
Ambasciatore a Madrid del duca di Parma, godono anche della copertura
di Parma e della Spagna. Insomma per ora vanno e vengono senza
troppe precauzioni. Una delle orecchie di Beauvilliers ci ha riportato
un particolare interessante. I pi importanti sostenitori inglesi del pretendente
giacobita si servono di nomi convenzionali legati alle carte da
gioco. Si fanno chiamare Fanti (jacks), Il Fante di Quadri dovrebbe
essere Lord Oxford, (Jack of Diamonds) e quello di Fiori Lord Bolingbroke (Jack of Clubs).
Carte da gioco? Carte in tavola, quindi? scherz Donagall.
Pare, convenne Dubois.
Ah, lo ignoravo, ringraziate Beauvilliers da parte mia. Diamonds,
Clubs, uhm... Ma in un mazzo i fanti sono quattro. Mancano Hearts
e Spades, il Fante di Cuori e quello di Picche. Cosa mi potete dire di
loro? Inquis diretto l'inglese.
Ben poco, purtroppo. Beauvilliers sa che esistono e, da quanto ha
potuto raccogliere pare siano in Inghilterra, a Londra o addirittura a
corte, ma non ha trovato indizi sulla loro identit.
Quindi sarebbero due velenose serpi in seno, due pericolosi cospiratori
che finora si sono mossi bene, senza mai scoprirsi. Molto insidiosi
mormor Lord Donagall, irrigidendosi e socchiudendo gli occhi
pronto all'attacco come una tigre.
Gi. Che agiscono sotto traccia, seminando vento per scatenare
tempesta. Dovrete coprirvi le spalle. Il francese rifletteva, poi azzard:
Magari sono in una specie di sonno, dormienti, pronti ad agire
quando verr il momento...
Possibile.
Non abbassate mai la guardia. La persona che ha riferito a Beauvilliers
ha avuto l'impressione che qualcosa di serio bollisse in pentola.
Donagall taceva, la sua mente vorticava, valutava ipotesi, s'interrogava,
poi: Sono informazioni preziose. Vi ringrazio, Monseigneur
l'Abb. Riferite a Beauvilliers che ne far buon uso. Gli sono debitore,
a buon rendere, dichiar infine Lord Donagall, rigirando automaticamente
la tazza che teneva ancora in mano.
Ci rivedremo? interrog Dubois.
Vi fermate fino all'incoronazione immagino?
S, certo, ma partir subito dopo.
Ci rivedremo, conferm Donagall lapidario. Dovr darvi qualcosa
per Beauvilliers.
...
.
...
20 OTTOBRE IL BALLO DELL'INCORONAZIONE.
...
.
...
La marchesa di Ashley incontr di nuovo suo cognato, Lord Donagall,
il 20 ottobre, la sera del gran ballo dopo l'incoronazione.
St. James Palace illuminato a giorno sfolgorava dalle luci di migliaia
di candele.
L'immenso salone accoglieva la folla degli ospiti. Gli abiti da sera
degli invitati, un variegato tripudio di colori, facevano a gara per ricchezza
e splendore. Gli ufficiali indossavano le divise di gala, ostentando
le loro decorazioni.
Giorgio Primo apr le danze con la nuora, Carolina di Brandeburgo Ansbach,
mentre il conte di Donagall, su sua richiesta, invitava la baronessa
von der Schulenburg. Audra fu la dama di suo padre e la duchessa
di Bedfield quella del Principe Ernesto Augusto, fratello minore
del sovrano.
Dopo il primo ballo, un rigaudan figurato, Francis Donagall arriv
a reclamare la fidanzata.
Il re si ritir alle due di notte. Subito dopo, esonerato dagli obblighi
dell'etichetta, Sua Grazia il duca di Bedfield sbadigli poderosamente e
dichiar: Sono stanco, sogno solo il mio letto!
Audra si diverte, concedile ancora tre balli, rispose dolcemente
sua moglie. Si pieg.
Audra volteggiava tra le braccia di Robert Walpole. Rappresentava
una novit per la corte e la sua grazia ancora acerba, unita al suo luminoso
sorriso attirava i cavalieri come api sul miele. Dopo aver accordato
tre danze al futuro marito, era stata contesa dagli altri giovani e meno
giovani, come Stanhope, Segretario di Stato, e Walpole, nuovo Consigliere
Privato del Governo. Ma al rintocco delle due e mezzo, il duca si
mostr implacabile. Dopo aver radunato militarescamente la sua brigata,
ordin di far venire la carrozza.
Lord Donagall li accompagn educatamente fino alla porta poi, la
notte era ancora giovane, torn indietro.
Si addentr di nuovo tra la gente, rispondendo con educazione ai
saluti, prima di riconoscere Henry Saint John, visconte di Bolingbroke.
Era in compagnia di John Erskine conte di Mar, scozzese e ministro
che, come altri componenti tory del gabinetto, aveva giurato solennemente
fedelt a Giorgio e di Lord Fulton, un giovane politico emergente
anche lui di fede tory. I tre discutevano animatamente, ma al suo
arrivo s'interruppero e Bolingbroke disse ad alta voce: Lord Donagall
buonasera! Chiese: Possiamo avere il piacere della sua compagnia?
Donagall sorrise in risposta e, chinando la testa si defil con diplomazia
dichiarando: Un'altra volta, non me ne volete, sono atteso.
Li super, ma sentiva nella schiena i loro occhi e, per ovviare alla sua
menzogna, si costrinse a fermarsi davanti al Lord Tesoriere. Sua Grazia,
il duca di Shrewsbury era in compagnia della moglie, Adelaide Paleotti,
la bella contessa italiana che aveva venticinque anni meno di lui.
La duchessa di Shrewsbury, bruna e statuaria, con due magnifici
occhi color nocciola, da pochi giorni era stata nominata dama di camera
della Principessa di Galles. Quella sera il suo abito rosa chiaro,
con il corpetto ricamato in argento e perle, esibiva un decollet fastoso,
guarnito da un luminoso collier di brillanti. Il giovane la gratific
con un'occhiata da intenditore, e si chin galantemente sulla sua mano,
mormorando: L'Italia ci offre doni preziosi.
Sua Grazia la duchessa lo squadr maliziosamente. Poi: Vi ringrazio
Lord Donagall, il vostro charme  pari alla vostra fama.
Gli occhi del suo interlocutore si assottigliarono, stringendosi, e la
ricambiarono con un lampo verde divertito.
Si conged affabilmente e lasci gli Shrewsbury, allungando gli occhi.
Alla sua sinistra, due uomini erano immersi in una conversazione
animata, ma il pi giovane, in divisa di colonnello delle guardie, quando
incroci il suo sguardo si zitt. Poi alz il braccio destro e, sfoderando
un sorriso, chiese: Francis, ti ricordi di me?
Per un attimo Donagall studi l'uomo alto, magro, con il volto allungato
arricchito da un naso greco di discrete proporzioni, prima di
esclamare d'impulso: Come no diavolo! Henry Harvey!
A Malplaquet gli aveva affidato il comando dei suoi uomini quando
il fuoco nemico l'aveva costretto a lasciare il campo di battaglia, ferito
gravemente. Venivano dallo stesso reggimento. Erano coetanei, erano
stati commilitoni e amici. Le ultime notizie che aveva di lui lo davano
sul continente, distaccato nello stato maggiore del duca di Ormonde.
Era adatto al compito, preciso, scrupoloso. Si era fatto onore.
Henry  un piacere rivederti a Londra, disse sincero. Ti credevo
ancora in Spagna.
C'ero fino a primavera. Mio padre  morto un anno fa. Suo fratello,
Lord Clancy,  vedovo e non ha eredi.
Donagall ricordava bene Lord Clancy, alto e magro come il nipote.
Era stato suo colonnello in Irlanda. Era un cacciatore sfegatato che
non perdeva mai un'occasione. Interrog: Come sta il generale, Lord
Clancy? Va ancora a caccia?
Certo, non rinuncia mai a una battuta ma comincia ad accusare
l'et, la morte di mio padre, che aveva dieci anni meno di lui, l'ha messo
di fronte alla realt. Sono quasi settanta.
Diavolo, settanta, ma s certo!
Ha sollecitato il mio ritorno...
Logico sei il suo erede. E tu hai ottenuto il trasferimento?
Nelle Coldstream Guards il mio stato di servizio me lo garantiva e
appena arrivato in Inghilterra sono andato a trovarlo. Mi ha subito chiesto
di restare con lui a Burghing Hall. Ma la vita di campagna non fa
per me. Sono tornato a Londra, e a fine settembre mi hanno assegnato
alla guardia del Principe ereditario. Presto servizio a St. James Palace.
Non puoi lamentarti!
Non lo faccio e, come vedi, eccomi, rispose giovialmente.
A presto allora, avremo modo di incontrarci spesso, afferm Donagall
stringendogli energicamente la mano.
Un momento dopo s'inchinava davanti alle grazie procaci della bella
contessa di Carolay per chiederle un ballo.
La tua fidanzata  una delizia, ma Francis un uomo come te e
una bambina. Come farai? gli chiese Phoebe de Carolay. Si impadron
della sua mano e socchiuse i suoi splendidi occhi grigio verdi,
con espressione maliziosa. Donagall la considerava un giocattolo, un
piacevolissimo passatempo. Perfetta, statuaria, la contessa di Carolay
esibiva una massa di capelli rossi e un delizioso nasino alla francese.
Due nei, molto all'avanguardia, risaltavano birichini sulla sua guancia
destra. Mentre la guidava nelle figure della gavotta, rispose tranquillamente:
Le far da maestro.
E le sorrise mentre i passi della danza li allontanavano.
Non ti sei certo privato del piacere in questi anni, riconobbe. Subito
dopo il tuo arrivo a Londra, con la leggerezza indotta dallo champagne,
ti sei lasciato affascinare, andando una prima volta a letto con lei. Ne
hai ricavato una nottata densa e turbinosa. Le mani di Phoebe di Carolay
si muovevano con l'abilit di una sirena incantatrice, la sua bocca sapeva
dare un piacere erotico, intenso. L'esperienza ti  piaciuta e anche a
lei. Tanto che l'avete ripetuta con reciproca soddisfazione. Ammogliata
di fatto con un marito che le preferisce gli uomini e non ha avuto la
capacit di darle neppure un figlio, Phoebe sceglie e lo fa a suo capriccio
senza pudore o inibizioni. Ma limita le sue avventure, circondandole
da discrezione, a solo persone di suo gusto. Tu evidentemente sei tra
quelle. Ma la contessa di Carolay, oltre a essere un'amante esperta come
ne hai conosciute poche,  di mente aperta e generosa.
La gavotta la riconduceva davanti a lui. Rise, durante la giravolta e
sussurr senza animosit: Hai ragione amico mio, le farai da maestro,
ma poi se avrai bisogno di distrazione, torna pure da me, sarai sempre
il benvenuto.
Grazie Phoebe, sei un incanto, rispose sincero.
La musica era finita, s'inchin garbatamente, cedette la sua dama a
Lord Sheffield, ma, mentre fendeva la folla degli invitati, una mano lo
tocc da dietro sulla spalla destra.
Si volt: era Maude Ashley, sua cognata.
Francis, che fai? Mi eviti? Sono ore che ti cerco, l'accus civetta,
appoggiando il suo ventaglio sullo sparato della marsina. E, imbronciata,
fece una risatina e impose: Ho sete, fammi da cavaliere.
Le dette il braccio, fece per muoversi, ma Maude lo trattenne e interrog
petulante: Perch non hai scritto? La sua voce roca si abbassava,
carezzevole.
Dannazione, lo sai, rispose abbuiato.
Alz lo sguardo e vide il fratellastro dall'altro lato della sala. Tagli
corto e sugger: Vieni andiamo, Maude non stai bene, hai bevuto, ti
riporto da Richard,  meglio.
No, da Richard no, stasera ha altro da fare, comment astiosa,
e con tono provocatore spieg: Abbiamo litigato di nuovo, non
ci parliamo.
Francis la fiss, poi scosse la testa e si lasci sfuggire: Avanti, non
fare la bambina, andiamo da tuo marito.
Maude gli strinse il braccio con rabbia, poi alz lo sguardo indispettita
e, scorgendo Lord Wilmott a pochi metri da loro in un gruppetto
di gente, chiam ad alta voce: Rupert, Rupert!
Lui si volt, si liber educatamente e li raggiunse.
Conosci Rupert Wilmott, vero? chiese a Donagall con fare
provocante.
Certo, buonasera Wilmott, rispose lui, senza fare una piega.
Lo studi, dunque sarebbe lui il nuovo giocattolo di Maude. Alto e
bruno, fisicamente ricordava Richard Ashley. Neppure lei sa cosa vuole,
dunque, si chiese suo malgrado.
Donagall, rispose freddo l'altro.
Voglio godermi la serata, sbuff Maude e burlandosi del cognato,
dichiar sfacciata: e invece Francis mi annoia, sta facendo il moralista
con me. Mentre io ho una gran sete. Amico mio salvami, ti prego, e
accompagnami al buffet.
Wilmott annu senza parlare. Le porse il braccio. Il suo sguardo
sfidava...
Donagall non raccolse. Chin appena la testa in segno di saluto e
volt loro le spalle.
...
.
...
I FEDELI DI LORD DONAGALL.
...
.
...
La formale richiesta di Lord Donagall di poter disporre dei servizi
del colonnello Castairs e del capitano Burnett ebbe rapido riscontro.
Due giorni dopo l'incoronazione, il capitano Charles Burnett, si
present in uniforme, alle nove e mezzo di mattina.
Jones l'inform garbatamente che Lord Donagall era uscito a cavallo,
ma introducendolo nel salottino confid rassicurante: L'aspettiamo
per le dieci.
L'offerta di una tazza di caff, accompagnata da qualche pasticcino,
allevi all'ufficiale la mezz'ora di attesa.
Alle dieci in punto Lord Donagall, ancora in tenuta da equitazione,
varc la porta dicendo: Ottimo Burnett, siete il primo,
buongiorno.
Il giovanotto si era alzato e, voltata la spalla alla porta, era immerso
nella contemplazione dell'immensa tela appesa nella parete di fronte,
che raffigurava la bruciante sconfitta dell'Invencible Armada nella battaglia
navale di Gravelines. Si gir di scatto, si mise sugli attenti e bofonchi
intimidito: Buongiorno, Signore! Agli ordini!
Donagall ricordava un diciannovenne smilzo che dimostrava meno
della sua et, con occhi chiari dolci, da bambino, ingannevoli perch
celavano un combattente duro e determinato. Lo ritrov fisicamente diverso.
Irrobustito da qualche libbra, che non guastava, e con una lunga
cicatrice che gli solcava la guancia destra e gli regalava un'aria da pirata.
Interrog: Una sciabolata?
Sissignore, a Malplaquet, un cavalleggero francese. C'
mancato poco.
Vedo, siete stato fortunato.
Fortunato  la parola giusta, ammise ridendo. Ma anche voi, mi
dissero, la gamba, vero?
Donagall batt il frustino sul suo stivale destro: Vero, alla coscia,
e anch'io sono stato fortunato. Quando fui portato via dal campo di
battaglia mi davano per spacciato e invece... sono qui.
Poi disse: Riposo capitano. Benvenuto!
E un onore rivedervi, Signore, mormor Burnett ubbidendo e
rilassandosi.
Accomodatevi, ho istruzioni da darvi, ordin il suo vecchio comandante,
sedendo per primo, e quando anche Burnett l'ebbe imitato,
esclam: ma non state a sentire come un allocco. Spremetevi le meningi
perch voglio anche le vostre idee.
Sissignore, le avrete come allora, rispose Charles Burnett con il
volto spianato dal sorriso.
Ricordava i sistemi del colonnello Donagall che lo rendevano diverso
dagli altri comandanti. Voleva il parere dei suoi ufficiali prima di
ogni azione.
Cinque giorni dopo lo stesso trattamento fu riservato al colonnello
James Castairs che veniva dall'Olanda. Castairs, un omone dai capelli
rossi, sobrio, pacato, alto sei piedi, ascolt pazientemente ed espresse le
sue idee. Senza perdere tempo, il giorno stesso si accord con l'ufficiale
pi giovane e promise: Dateci un paio di settimane e avrete il vostro
piccolo esercito.
Lord Donagall fece del colonnello James Castairs, uomo di maggiore
esperienza, abituato a frequentare corte e salotti, il suo comandante
e braccio destro e affid al capitano Charles Burnett la funzione di vice
ed esecutore, riservando a Lionel Harris e la sua squadra i compiti di
controllo, collegamento e segreteria.
La legione a difesa del re si compattava.
...
.
...
L'APPUNTAMENTO.
...
.
...
Dieci giorni dopo il ballo dell'incoronazione, Lord Donagall trov
la lettera di sua cognata sul vassoio d'argento del suo studio, destinato
alla corrispondenza. Era arrivata da ore.
Richard era a Duty, lei era libera come l'aria. Voleva incontrarlo e
proponeva il pomeriggio del giorno successivo.
Francis Donagall aveva passato la giornata con Sua Maest a Kensington
Palace e si riprometteva di cenare con amici. Ignor la lettera,
l'appallottol sul tavolo e usc.
Ma al suo ritorno ne trov una seconda, pi pressante che supplicava:
Ti prego Ti prego, Francis devo vederti!
E sollecitava una risposta.
Oh, diavolo, perch no? disse tra s. Decise di rinviare un paio di
impegni presi e, allontanando mentalmente dubbi e scrupoli, scrisse:
Vieni domani, alle due del pomeriggio nel mio vecchio appartamento
di Essex Street. Ricordi, immagino.
L'aveva mantenuto e anzi, con i prezzi bassi per colpa dei tanti anni
di guerra, aveva acquistato per investimento tutto l'immobile, un palazzetto
di mattoni rossi a quattro piani.
Poi mand un valletto con la risposta a Dunn House.
Gli serviva un cerbero di assoluta fiducia, che sapesse annullarsi e,
se necessario, scomparire come un fantasma. Convoc Jones e, la mattina
dopo, lo sped con un paio di domestici a far pulire e arieggiare le
stanze. Jones non si scompose, esegu gli ordini e risped la sua piccola
squadra, prima di installarsi.
Lord Donagall lo raggiunse alluna e mezzo. L'appartamento brillava
e come tocco personale il vecchio fuciliere aveva persino fatto aggiungere
dei fiori freschi. Approv, lo ringrazi e si mise in attesa.
Come d'abitudine Maude arriv in ritardo.
Il tintinnio sonoro dell'orologio annunciava le due e mezzo, quando
finalmente sent bussare alla porta.
Allontan con un gesto Jones, che si stava precipitando, e and ad
aprire di persona.
Con il volto nascosto dal velo, avvolta in un lungo mantello e assolutamente
irriconoscibile Maude Ashley scivol dentro in silenzio,
sfiorandogli il braccio nel passare. Sempre in silenzio, si diresse verso la
camera pi grande, apr la porta ed entr.
Le labbra di Donagall si piegarono in un sorriso. La raggiunse e
richiuse la porta alle sue spalle girando la chiave.
Maude allontan il velo dal volto. Poi si guard intorno e: Ma cosa
 successo? Hai fatto miracoli, sei anni fa questo posto era una specie di
tana! esclam, piacevolmente stupita.
E tu giuravi di amare me e non Richard. Ma poi mi hai piantato.
Quante cose cambiano, la rimbecc ironicamente Francis, prima di
aiutarla con galanteria a liberarsi dal mantello.
Lei taceva imbronciata.
La veste che indossava, grigio perla con minuscoli fiori intrecciati,
era ampia a pieghe morbide che ricadevano sulla schiena.
Francis la guardava senza aprire bocca con le braccia conserte.
Maude lo studiava pensosa, chiedendosi: prova ancora qualcosa per te?
Forse, oppure no... chiss? Vediamo si rispose e sferr il suo attacco.
Allung la mano destra, sfiorandogli il mento con le dita, con la punta
rosea della lingua che si affacciava, lambendo le labbra.
Ricordava quel suo vezzo abituale, era straordinariamente erotico.
Il fisico di Donagall reag allo stimolo e lo aiutarono anche molti
conturbanti ricordi...
Lei se ne accorse immediatamente e ordin imperiosa: Aiutami a
spogliarmi, ho voglia di te.
Lo fece e in un lampo si liber anche lui di marsina, camicia, braghe
e scarpe. Volarono in aria e fu nudo. Lei lo spinse sul letto, impaziente.
Donagall non la ricordava cos sfacciatamente esperta. Poi Maude
cominci ad accarezzarlo, risalendo piano le gambe di lui. Ci sapeva
fare, anche troppo. Francis si irrigid, chiuse gli occhi e si lasci andare.
Quando li riapr, lei sorrideva maliziosa. La fece sdraiare, e fu su di lei,
sfiorando delicatamente le punte rosate dei capezzoli. In un lampo, si
eccit di nuovo. Ora le sue mani si facevano pi avide, la bocca segu le
mani, raggiunse il vello dorato, l'apr esplorando... Maude spalanc gli
occhi in preda a sensazioni indicibilmente squisite. Gemette e si arcu,
offrendosi. Si sollev su di lei.
Quando ti rivedr? Gli chiese molto tempo dopo, mentre si stiracchiava
al suo fianco nel letto, facendo le fusa come una gatta.
Sono giorni di fuoco. Non prima di marted, si lasci sfuggire,
ancora inebriato dall'amplesso. Mancava meno di una settimana. Maude
era una tentazione, per si pent subito dopo. Temeva e rifiutava un
impegno eccessivo. E avvertiva una nota stonata, come un fastidio. A
parte l'innegabile coinvolgimento erotico, non restava pi molto della
loro gioiosa complicit, di quello che aveva creduto il grande amore.
Ma lei non si lasci sfuggire l'occasione. Accoccolata contro di lui,
indag: Marted? Stessa ora?
Stessa ora, esclam, acconsentendo suo malgrado.
...
.
...
RICOMPARE IL FANTE DI CUORI.
...
.
...
Non aveva mentito. La sua settimana fu veramente di fuoco.
L'Ambasciatore francese gli aveva fatto avere un messaggio del colonnello
de Beauvilliers. Scarno, ma incisivo.
I contatti tra l'Inghilterra e il pretendente nel suo semi esilio lorenese
si erano intensificati. La situazione era in fermento e James Stuart,
che aveva diversi simpatizzanti tra i francesi, sentiva crescere il movimento
in suo favore.
La benevola attitudine del nuovo monarca verso i dissidenti si stava
rivelando un'arma a doppio taglio. Il duca di Bedfield, suo patrigno,
aveva ragione. I partigiani giacobiti rialzavano la testa, con sfrontatezza.
Aspettavano solo l'occasione.
La preziosa informazione del conte di Beauvilliers decise Lord Donagall
a intensificare ancora le precauzioni spingendo Lord Shrewsbury
a intervenire direttamente con provvedimenti restrittivi.
Le maglie intorno a Robert Harley, conte di Oxford, che si era ritirato
nello Hertfordshire adducendo la scusa di una serie di battute
di caccia, furono serrate, e Lord Bolingbroke, esponente della vecchia
guardia con conclamate simpatie giacobite, pur rimosso ed esautorato
da ogni potere fu costretto a lasciare Londra per Bucklebury.
Cos facendo Lord Donagall aveva messo sotto stretto controllo
i due membri noti del Quadrumvirato, i Fanti di Quadri e di Fiori,
Oxford e Bolingbroke. Ma Donagall non poteva segregare l'intera corte
inglese, il Fante di Picche e quello di Cuori poi restavano due minacciosi e imprendibili fantasmi.
A scanso di ogni pericolo, con il consenso del sovrano, il duca di
Ormonde fu sollevato da ogni incarico ufficiale e sostituito, come Capitano
Generale e Colonnello del Reggimento dei Granatieri, dal duca
di Marlborough e come Comandante in Capo delle forze inglesi dal conte di Stair.
Donagall  un diavolo, bisogna trovare un modo per bloccarlo. A ogni costo.
Cosa  successo stavolta? Non hanno perso tempo per intervenire.
Qualcosa dei nostri piani deve essere trapelato. Dov' la falla? si chiese
il Fante di Cuori. Abbiamo sottovalutato la nostra impermeabilit o tra
le nostre fila milita un traditore. La tempesta devastatrice che si stava
abbattendo sui pilastri inglesi che sostenevano la causa giacobita  la
prova. Leggerezza? Imprudenza? S'interrog. Probabile ma non qui in
Inghilterra. Sai che il pretendente fa le sue mosse. In Francia si trama,
ma si parla anche molto, troppo forse, mettendo in pericolo l'intera
operazione? Presunzione? Stupidit? Devi solo pensare a te stesso, valut
freddamente: tanto nessuno sa e potr sapere di te. Sei in una botte
di ferro. I pochi che conoscono la tua identit hanno giurato e il Fante
di Picche  abile e riservato. Non si  mai schierato. Ha nascosto i suoi
sentimenti. Nessuno sospetta di lui.
Sei al sicuro, si rallegr, invisibile e inafferrabile, celato nella tua comoda nicchia protetta.
...
.
...
SECONDO APPUNTAMENTO.
...
.
...
Al secondo appuntamento Maude arriv in orario.
Sapeva di non essere innamorata del cognato e ben conscia di non
essere mai stata innamorata di lui. In passato si era lasciata coinvolgere
dal suo amore per lei, permettendogli di adorarla. L'aveva scoperto
quando aveva deciso freddamente di sposare il fratello, ma ora questa
loro relazione la rinnovava, esaltandola.
Con Francis ritrovava senza vergogna i piaceri che il corpo
sapeva dare.
Li aveva provati in passato con gli amanti, con il marito. Ma dopo la
nascita di Anne si era scoperta fredda, distaccata. Credeva i suoi sensi
sopiti, annullati dalle gravidanze. Le sue liti con Richard, la sua assenza,
il capriccio, l'avevano portata a cedere all'assedio di Rupert Wilmott
che la metteva su un piedistallo. Ma non aveva provato nulla, il rapporto
l'aveva delusa. Sterilmente insoddisfacente anche sul piano fisico.
Solo il bisogno di sentirsi desiderata e la ripicca l'avevano portata a
trascinarlo svogliatamente per mesi. Ma, dopo il ballo dell'incoronazione,
riconoscendone la futilit, gli aveva scritto troncando definitivamente.
Wilmott si era dimostrato petulante, noioso, dichiarava di essere
perdutamente innamorato di lei. Non accettava la rottura. Scriveva,
continuava a pressarla. Anche quella mattina aveva dovuto respingerlo,
rifiutando d'incontrarlo.
Quella sua insistenza la metteva in difficolt e l'angustiava. Ashley
era sempre suo marito e non avrebbe tollerato uno scandalo pubblico.
Il loro legame, dopo la nascita di Anne, per colpa di lei era diventato
solo formale. Richard ora si disinteressava della moglie, ma era un
uomo di appetiti normali, non un monaco. Era certa che conducesse la
propria vita, concedendosi a suo gusto incontri con altre donne e Lady
Jane Moore era senz'altro una di quelle. Negandoti a Richard, l'hai
allontanato. Ma in fondo rimpiangi la sua forza, la sua protezione e sai
di tenere a lui, doveva ammettere. Si chiedeva incerta: potrebbe essere
questo l'amore? Non credo, si disse, respingendo l'idea, ma Richard
 sempre il padre di tua figlia e con lei  straordinario. Il pensiero di
Anne, le toccava il cuore e la rendeva migliore.
Francis l'accolse taciturno: la ferita che Maude aveva inflitto in passato
ai suoi sentimenti era stata dolorosa e difficile da rimarginare. Aveva
affrontato la prova di un nuovo rapporto carnale tra loro dopo anni
con insicurezza, temendo di essere ancora vulnerabile. E invece...
Il primo appuntamento gli aveva provato che era finita. Maude era
un'amante superba che si offriva generosamente, la sua carica erotica
continuava a eccitarlo, ma non sentiva pi nulla per lei, il suo cuore era sgombro.
Sai che i rapporti di Maude e Richard sono tesi, al limite della rottura.
Ma  sempre sua moglie e tu sei fidanzato con sua sorella, si ammon
con la testa che lo spronava a riflettere, a chiudere alla svelta la
loro storia. Sii ragionevole e trova il modo, si ordin.
Ma, attratto dalla sua sensualit, ancora oggi si concesse, e la spinse in camera.
Il tempo passava, l'orologio correva implacabile. Stremati dagli
"amorosi sensi", si erano assopiti...
Jones trov l'ardire, buss alla porta, e annunci con discrezione:,
Vostra Signoria perdonate, ma sono gi le cinque.
Trova una carrozza per la signora, ordin Donagall, scattando
come una molla: infil camicia, braghe, panciotto, cravatta, marsina,
stivali e fu pronto. Poi spron l'amante, le mise urgenza e le pass le sue
cose pezzo per pezzo. Il pomeriggio era volato, aveva un appuntamento
con Lord Halifax, rischiava di fare tardi. Mentre Maude si rivestiva,
blocc sul nascere i tentativi di coinvolgerlo in un altro appuntamento,
dichiarando diplomaticamente: Non posso, perdonami.  stagione
di colombacci e Sua Maest desidera andare a caccia. Si sposter nel
Norfolk e mi ha chiesto di accompagnarlo.
Maude arricci il naso irritata, protest e infine concesse: Perdonato,
ma fatti vivo al tuo ritorno. Mi mancherai.
Gli offr le labbra da baciare e finalmente fu pronta, intabarrata nel mantello.
Jones, che era andato e tornato e aspettava impalato nel salottino, la precedette per le scale.
Lord Donagall lasci loro il tempo di scendere prima di seguirli e,
nell'aprire il portone per uscire in strada, vide che Jones stava aiutando
a salire sulla carrozza la dama incappucciata e velata. Ma alla sua destra,
con la coda dell'occhio, not una figura, un uomo fermo, avviluppato in
un mantello. Insospettito si tir indietro.
Lo sconosciuto si mosse, fece per venire avanti ma Jones gli sbarrava
la strada. Allora fece dietro front e poco dopo saliva su un calesse fermo
all'angolo di Essex Street con Milford Street. Pochi istanti e, non appena
la vettura con a bordo la marchesa di Ashley gli pass davanti, la
segu. Lord Donagall schizz fuori, chiam Jones con la mano e quando
lui lo raggiunse scosse la testa innervosito e dichiar: Qualcuno ci
stava spiando. Pu diventare pericoloso.
Sissignore, l'uomo del calesse dite. Era solo mi pare.
Forse, borbott stizzito Donagall allungando gli occhi a destra e
sinistra. Poco lontano una donna di mezza et, decorosamente vestita
attraversava la strada tenendo due bambinetti per mano. Dall'altro lato,
vicino all'incrocio, due nerboruti facchini scaricavano rumorosamente,
da un carro attaccato a due cavalloni da tiro, grossi barili di birra. Insomma
il normale ritmo quotidiano di un quartiere borghese.
Magari si tratta di un falso allarme, ma non mi piace. Sai bene di
essere coinvolto in giochi pericolosi. Sei stato ingenuamente imprudente, si rimprover.
Non dobbiamo tornare pi qui, meglio non correre rischi, dichiar deciso.
Non tornare pi? Vostra Signoria, dite bene, meglio di no, lo credo
anch'io, gli fece eco il vecchio fuciliere, con quello che gli parve un
guizzo di disapprovazione nello sguardo.
Lo ignor e ordin invece: I cavalli.
In un lampo Jones fu di ritorno reggendoli alla cavezza, ma mentre
lo scortava sulla via del ritorno, disse con tono esitante: Stamani,
mentre eravate fuori,  venuta a cercarvi Lady Audra Barr. Era in
compagnia di Sua Grazia la Duchessa. Avevano fatto una passeggiata.
Desideravano salutarvi e vedere la casa, vostra madre sembrava delusa che non ci foste.
Una visita? Non ne avevamo parlato, replic.
Infatti, ne ero certo. Ho detto che non avevo idea di quando sareste
tornato. Ah, pensando di far bene, ho mostrato loro la biblioteca, il
salone, la stanza da pranzo...
Hai fatto bene, approv Donagall.
Ehm s, poi le ho fatte accomodare in salotto, ordinando di servire
del t con delle tartine. Si sono fermate per pi di un'ora, ma si faceva
tardi, erano attese per colazione e...
E quindi mia madre e Lady Audra sono venute a trovarmi stamani?
Avevi dimenticato di dirmelo, lo rimprover il suo padrone.
Avete ragione, ma Vostra Signoria, siete tornato molto tardi, di
gran fretta. Siete corso via. Non avete neppure mangiato qualcosa prima
del vostro... ehm, impegno.
Dici bene e ora ho una gran fame, ammise Lord Donagall.
Ci avevo pensato, milord e mentre aspettavo ho provveduto, disse
Jones affiancandolo. Come un prestigiatore frug nella borsa della sella
un sandwich di pollo fasciato in un tovagliolo di lino e glielo pass
dicendo: Ecco a voi.
Bravo, ci voleva, rispose il suo padrone.
L'afferr e lo divor in due bocconi. Jones gliene pass un secondo
ben farcito e, alla fine, un altro tovagliolo di bucato per pulirsi le mani.
Quindi gli allung una fiaschetta piena.
Lord Donagall si disset e ammise ironicamente: Come farei senza
di te! Poi, riprendendo il discorso interrotto poco prima: Allora
la visita di Lady Audra e della duchessa?
Sono dovute andare via, ma vi hanno lasciato i loro saluti. Siete
fortunato, Vostra Signoria. Lady Audra  una vera signora, dichiar.
Hai ragione Jones sono un fortunato che si comporta da imbecille,
ammise innervosito.
Oh no, Vostra Signoria che dite. Un uomo ha certe uhm... necessit.
E Lady Audra , ecco, ancora una bambina. Il sorriso gli spacc
la faccia per un momento mentre garantiva con convinzione: Ma  lo
stesso una personcina straordinaria.
Il gradevole pensiero di Audra e di sua madre non lo distrasse tuttavia
da fare chiamare subito Lionel Harris e il colonnello Castairs. La presenza
di quell'uomo in Essex Street era stato un campanello di allarme. Doveva
prendere immediati provvedimenti per la sua sicurezza e quella dei suoi cari.
...
.
...
LORD ASHLEY.
...
.
...
L'invito di Richard colse Francis di sorpresa e lo mise a disagio.
Arriv a chiedersi se avesse qualcosa a che vedere con lo sconosciuto e
lo strano calesse di Essex Street.
Evidentemente il fratello era tornato a Londra.
La coscienza gli rimordeva, per cui decise di rompere gli indugi e
di affrontarlo subito. Rispose. Accett per la mattina dopo alle nove e,
giustificandosi per l'ora, spieg che alle dieci era coinvolto in una riunione
con il sovrano.
Puntuale come un orologio, alle nove, tallonato dal suo nuovo cane
da guardia, Grey, un sergente in divisa della British Army, suon alla
porta di Dunn House, la bella residenza londinese degli Ashley in una
traversa di Pall Mall, poco lontana dai Bedfield.
Il maggiordomo, grassoccio e cerimonioso, li accolse inchinandosi.
Lord Donagall ordin alla sua scorta di attendere nell'atrio e affid
il mantello al capo della servit che lo pass a un valletto, prima di
precederlo per l'infilata dei saloni fino all'appartamento privato di suo
fratello. Arrivati l, buss alla porta.
Richard si scus di riceverlo ancora in vestaglia e, dopo avergli stretto
la mano vigorosamente, lo prese sottobraccio. Cosa inimmaginabile
anni prima e che gli dette la misura di quanto il successo l'avesse innalzato
nella sua stima.
Un tempo Richard ti trattava solo con paternalistica e distaccata
cortesia. Be', per lui eri solo una palla al piede, un secondogenito che
dipendeva per tutto dal suo umore e dalla sua generosit. Ora hai un
titolo tuo, sei il conte Donagall e sei diventato molto ricco, un esempio
da additare, si disse filosoficamente.
Il suo atteggiamento lo tranquillizz. Evidentemente non si trattava
di Maude. Tir mentalmente un respiro di sollievo e per amor
del quieto vivere decise di accettare senza troppe riserve quella tardiva
dimostrazione di fratellanza del capofamiglia.
Lord Richard lo trascin in un salottino appartato, dove sedettero
comodamente in poltrona uno davanti all'altro.
Richard non immagina neppure la tua avventura con sua moglie,
per devi farla finita, s'impose, rilassandosi e allungando le gambe davanti a s.
No, Richard voleva parlare d'affari. Intendeva, seguendo il suo
esempio, liberarsi degli investimenti fatti dietro suo suggerimento e
chiedeva come investire il ricavato.
Francis gli espose le sue idee. Meditava di comprare un palazzo
a Londra e una propriet terriera. Gli avevano offerto una tenuta nel
Norfolk che si riprometteva di visitare. E gli illustr il suo progetto pi
ambizioso, aveva gi investito in cantieri in Olanda e intendeva diventare
armatore. Aveva gi acquistato un brigantino e passato l'ordine di
costruzione per altri due.
Le future ricchezze dell'Inghilterra saranno al di l degli oceani,
dichiar alla fine con convinzione.
Molto interessante, valut Richard con un breve sorriso. Altro?
Londra. La nuova monarchia offre sicurezza, la citt sta esplodendo
in tutte le direzioni. Si potrebbe investire in case, terreni.
Terreni anche tu? Alcuni amici di Wilmott, suggeriscono una
zona dell'East End, gli rispose Richard.
Conosco bene alcune zone verso Marylebone e Hampstead che
avranno un sicuro sviluppo nei prossimi anni. Ho sentito anche di quel
progetto. Sembra interessante, ma vedi di cautelarti nell'acquisto. Se ne
sta parlando un po' troppo. Temo deviazioni e bolle speculative.
Mi informer bene, grazie Francis.
Sei mio fratello, puoi contare sul mio aiuto.
Lo far e ora Francis, desidero fare ammenda con te. Ti avevo sottovalutato,
sbagliavo. Ti sei fatto onore e hai saputo tenere alto il nome
dei Dunn. Te ne sono grato, riconobbe il fratellastro.
Era mio dovere, disse automaticamente.
Te ne sono grato ugualmente. Ma Francis ascoltami, non aspettare
ancora, non sei pi un ragazzino, Audra  una bambina deliziosa. Sposati
presto. La nostra famiglia ha bisogno di eredi.
Lo far, lo far, stai tranquillo.
Io non ho figli maschi, mormor Ashley. Si volt incupito, mostrando
il possente profilo aquilino. Pareva improvvisamente invecchiato,
stanco. Si pass una mano sul volto.
Li avrai Richard sei un uomo ancora giovane, senza bisogno di me, lo spron.
Non so, il mio matrimonio non  il massimo. Lo spero, ammise.
Mi spiace, si trov a rispondere di getto.
Non pensarci. Ho preteso troppo da Maude. E lei ha un caratterino,
dannazione, abbiamo litigato, ci siamo allontanati, forse ho sbagliato
io! esclam Richard, facendolo sentire un verme.
Non avevi mai pensato che tuo fratello tenesse cos tanto a Maude,
a sua moglie. Forse neppure lei lo sospetta, deve saperlo.
Diglielo, parla, spiegati, cosa ti costa? Sugger di slancio.
Richard non rispose. Rifletteva e infine quasi controvoglia borbott:
Hai ragione, ci penser, forse dovrei farlo.
Il prezioso orologio di bronzo dorato sulla consolle batt il quarto e
allora lui, scacciando l'idea quasi fosse una mosca fastidiosa, si riscosse
e, balzato in piedi, dichiar: Mi avevi detto di avere poco tempo e
invece ti ho trattenuto, scusa.
Non ti scusare, ma hai ragione  ora, e si alz anche lui.
La loro stretta di mano fu lunga, calorosa, da fratelli.
...
.
...
AUDRA.
...
.
...
Il nuovo cameriere personale di Sua Signoria, il conte di Donagall,
Alex Cord, un giovane di buon carattere ma dai modi sicuri dovette
svegliare il padrone la mattina dopo alle dieci.
Sua Maest e la baronessa Melusine von der Schulenburg l'avevano
trattenuto a cena, a Kensington. Dalla cena al dopo cena, che si era
prolungato piacevolmente. Il re intendeva partire per la caccia l'indomani.
Non voleva tornare a Londra prima di due settimane e l'idea lo
metteva di buon umore. Lo trasformava in una persona aperta, cordiale,
con voglia di scherzare, diversa da quella pubblica.
A mezzanotte passata Donagall, tallonato dalla sua nuova guardia
del corpo, aveva fatto una deviazione per salutare gli amici da White's
in Chesterfield Street. Il club era affollato.
Un bicchiere, poi un secondo, e un buon amico, il colonnello Mortimer
Wolfe, l'aveva coinvolto in una partita. A loro, mezz'ora pi tardi
si era unito il suo vecchio compagno d'armi Henry Harvey.
Dalla sera del ballo dell'incoronazione si erano rivisti ben cinque volte.
Bench i rapporti tra il re e suo figlio ed erede non fossero propriamente
idilliaci, cerano le occasioni ufficiali d'obbligo e Harvey era
l'aiutante di campo del Principe di Galles.
Avevano avuto tempo e modo di rivangare il passato e pranzare insieme.
Lord Donagall apprezzava la compagnia di Harvey e aveva appoggiato
la sua candidatura a nuovo membro di White's.
Donagall giocava raramente. Ma stavolta la fortuna gli aveva arriso,
accumulando una pila di monete davanti a lui. Per educazione aveva
dovuto concedere ai suoi avversari la rivincita. Wolfe si era ritirato,
scrollando le spalle, dopo la seconda disfatta. Ma Henry Harvey implorava
un'altra chance. Inutile, la fortuna continuava a baciare Donagall.
Anche lui si era ritirato, mormorando scherzoso: Le mie finanze
fanno acqua. Ma altri giocatori avevano preso posto al tavolo sfidando il vincitore della serata.
Finalmente, quasi alle cinque, Lord Donagall si era alzato in piedi
e aveva allargato le braccia dichiarando: Sono stanco morto, vado a
dormire. E, notando che Henry Harvey tratteneva a fatica uno sbadiglio:  tardi, vieni anche tu?
Non posso... ecco vedi, ho ancora da fare, aveva borbottato l'altro in risposta.
L'aveva studiato ridacchiando. Evidentemente il servizio del Principe
ereditario comportava qualche nottata in piedi. Gli aveva battuto la
mano sulla spalla amichevolmente e: Bene, allora amico mio prendi
la mia vincita  tua, giocala come vuoi.
Ma Francis, che dici, sono quasi settecento ghinee, aveva replicato
Harvey sbalordito.
Va bene, va bene, giocale per me, aveva risposto, gli si chiudevano gli occhi.
Cord apr le finestre e spost un tavolino vicino al letto, appoggiandoci
sopra il grande vassoio d'argento con la colazione.
Donagall aveva dormito meno di quattro ore. Si tir su a fatica,
sbadigliando sonoramente e ordin con voce impastata: Il t. Il
domestico, senza fare una piega, riemp una delicata tazza di porcellana
e la mise davanti al suo padrone. Lui bevve subito senza riflettere, il
liquido bollente gli scott la lingua ma ebbe il pregio di svegliarlo. Cord
gli allung una borsa e un biglietto e spieg: Il colonnello Harvey 
passato stamattina presto. Consegnatelo a Sua Signoria, ha detto.
L'alz, la borsa era pesante. Apr il biglietto.
Caro Francis, diceva, troverai 1500ghinee. La fortuna t'inseguiva
ieri sera e neppure la tua partenza l'ha fermata. Come hai chiesto,
ho giocato per te. Il denaro era tuo ed ecco la tua vincita! Complimenti.
A presto, il tuo amico.
Henry Harvey
Oh diavolo, 1500 ghinee, una bella somma, borbott stupito. E
Henry  il solito correttissimo paladino senza macchia. Presumeva
che il colonnello non navigasse nell'oro, poteva contare solo sulla sua
paga e immaginava che quasi 800 ghinee gli avrebbero fatto comodo,
ma non doveva urtare la sua suscettibilit. Riflett un momento, stropicciandosi
i capelli cortissimi, poi: Cord, carta e penna! comand.
Scrisse velocemente:
Amico mio, ti ho chiesto di giocare per me, ma non intendo certo godere
il frutto della tua abilit. Trattengo le ghinee che ti ho lasciato.
Il resto non posso accettarlo  solo tuo. Mi offrirai da bere la prossima
volta che c'incontreremo da White's. A presto. Francis Donagall
Ma l'avvertimento di Beauvilliers gli ballava in testa fastidiosamente.
Decise di informare Harvey e aggiunse, come poscritto:
Sar a caccia con il re fino ai primi di dicembre. Tieni gli occhi aperti,
sorveglia le spalle al Principe ereditario e rammenta questi nomi:
Fante di Picche e Fante di Cuori. Se li senti in qualsiasi circostanza,
rivolgiti al mio braccio destro, il colonnello Castairs.
Apr la borsa, cont, trattenne le sue 690 ghinee, la richiuse e l'affid
con il biglietto di accompagnamento al cameriere, ordinando: Falla
portare subito da parte mia al Colonnello Henry Harvey, aiutante di
Campo di Sua Altezza, il Principe di Galles a St. James Palace.
Cord chin la testa obbediente. Dopo pochi minuti tornava.
Il padrone stava mettendo le gambe fuori dalle lenzuola. L'aiut a
infilare la vestaglia imbottita e: Ho provveduto, garant, porgendogli
stavolta una larga busta chiusa. Stracci la carta per aprirla, e tir fuori il cartoncino d'invito.
Con stile elaborato, fiorito, annunciava:
Il conte e la contessa di Carolay si compiacciono di informare il conte
di Donagall che Le Loro Altezze i principi di Galles faranno loro l'onore
di intervenire al concerto a Carolay House marted 12 dicembre
alle 9 di sera. Verranno eseguiti pezzi scelti scritti dal grande artista
della corte, il Maestro Haendel. Il conte e la contessa di Carolay auspicano
che il conte di Donagall vorr unirsi a loro.
Fece qualche calcolo. Per il 10 di dicembre contava di essere di ritorno
a Londra. Rispose e accett l'invito.
Non aveva fame, mangiucchi qualcosa svogliatamente e bevve una
seconda tazza di t. Poi si alz per la sua toeletta mattutina. Quando fu
lavato, profumato, ma ancora in vestaglia, scrisse due righe a sua madre
per informarla della sua prossima partenza per la caccia e autoinvitarsi
a colazione. Quindi affid al cameriere il compito di farle consegnare a Barr House.
Indugi, lesse la corrispondenza, ricevette il suo sarto.
Quando scese vestito di tutto punto, il messaggero, era gi tornato.
Ti aspetto a mezzogiorno e mezzo, scriveva la duchessa.
Tirava un vento del Nord che gelava le ossa e preannunciava la cattiva
stagione in arrivo. Chin il capo in risposta al rispettoso saluto del
guardaportone e, seguito stavolta da ben tre graduati delle Guardie,
un sergeant e due warrant officer, super il cancello di Barr House a mezzogiorno e un quarto.
Lasci le redini in mano a un palafreniere, affrontando di corsa i
pochi gradini che conducevano all'atrio. Due valletti gli spalancarono la porta.
Grande e imponente, il vestibolo della villa dava la misura della potenza
dei Bedfield. I riquadri di marmo bianco e nero del pavimento, che
lo assimilavano a una meravigliosa scacchiera, lucevano di brillantezza.
Gilson, che accorreva ondeggiando trafelato, lanci un'occhiata incerta
ai tre uomini in divisa dietro di lui.
Dobbs, Fisher e Grey, la mia scorta, spieg asciutto. Aggiunse
suadente: sono certo che troverai un posto dove farli aspettare. E:
scusami, sono in anticipo, ammise ridendo.
Vostra Signoria ma che dite, rispose quello ammaliato, facendogli strada verso lo scalone di marmo.
Lo introdusse cerimoniosamente nel salotto, l'annunci, e richiuse
la porta dietro di lui. Sua madre era sola e l'aspettava in piedi vicino al
camino acceso. Apr le braccia nel vederlo. Ne approfitt subito, quasi
stritolandola. Poi la sollev come un fuscello e la fece girare in aria.
A cinquantun anni compiuti per un attimo parve una ragazzina,
poi si divincol dalla sua stretta e protestando ingiunse a Francis:
Lasciami Francis, sei peggio di Robert, mi fai male, ma come per
temperare le sue parole quando ubbid, gli afferr la mano se la port al
volto e mormor: Figlio mio, fissandolo compiaciuta.
Siete bellissima, la compliment sincero. E infatti quella mattina
Sua Grazia splendeva. I capelli chiarissimi, che le incorniciavano il
volto erano racchiusi in una crocchia morbida trattenuta sulla nuca da
un nodo di velluto. L'abito sciolto di lana a righe sottili verde e rosa, che
indossava, le donava straordinariamente, ringiovanendola.
I miei uomini mi lusingano, il tuo patrigno mi ha detto la stessa cosa.
E quindi dovreste capire che  vero, replic lui ridendo.
Bravo figliolo, tua madre si schermisce. Crede che solo un orso
come me riesca ad apprezzare il suo fascino, scherz il duca sbucando
come un fantasma da una porticina nascosta nella tappezzeria.
Signore, lieto di rivedervi, lo salut e stringendogli la mano
con forza aggiunse: Pi tardi vorrei dieci minuti del vostro tempo.
Cose di stato.
In privato, immagino, parleremo dopo colazione.
Audra? interrog.
 ancora in camera sua, si faceva bella per te, gli confid sua madre
con tono da cospiratrice. Due giorni fa eravamo venute a trovarti,
Jones ci ha accolto splendidamente.
Lo so. Dovete perdonarmi. Sono venuto a scusarmi di persona.
Aspetto una seconda visita al mio ritorno dalla caccia.
Uno scalpiccio proveniente dall'altro lato annunciava l'arrivo di Audra.
Vieni bambina mia, chiam la duchessa.
E lei apparve sulla porta. Sua madre aveva detto: "si faceva bella per
te". C'era riuscita, eccome! Era radiosa. Il vestito che la fasciava, mostrava
le linee aggraziate del suo fisico in sboccio.
Appena dieci giorni prima le sue regole si erano presentate facendo
finalmente di lei una donna. Sapeva, le aspettava da tempo, anzi erano
arrivate pi tardi del previsto, cominciava quasi a preoccuparsi. La
matrigna, la duchessa, gliele aveva preannunciate con le parole giuste.
Negli ultimi mesi il suo corpo era mutato riempiendosi graziosamente,
offrendo segnali palesi, ma ora, ora... era una vera donna. Poteva avere
dei figli. Questa nuova consapevolezza la rendeva diversa, pi matura e desiderosa di piacere.
Quella mattina aveva lasciato i capelli sciolti.
La massa lunga, brillante, setosa, che le ricadeva sulle spalle, la rendeva affascinante.
I suoi occhi azzurri brillavano. Gli si avvicin sorridente e lui le
prese le mani incantato perch Audra, quando sorrideva, abbagliava.
Francis intuiva che qualcosa di Audra era cambiato. Lei non ti guarda
pi come una bambina adorante ma come una donna, una donna attraente,
sicura, desiderabile. La metterai in pericolo? Nessuno conosce
il suo destino, si rispose fatalista. Ha ragione Richard invece, stringi i tempi, si ordin.
La baci sulla guancia, poi si volt e disse al patrigno: A gennaio
dovr recarmi in Francia per conto di Sua Maest, ma ai primi di aprile
sar di ritorno. Con il vostro consenso signore, stavo pensando a maggio.
Potremmo sposarci a maggio.
Maggio, va bene ragazzo mio, convenne Sua Grazia. A maggio,
fissa una data e il vostro matrimonio sar a Bedfield, decise.
Dopo colazione chiese educatamente venia, si conged da madre e
fidanzata dedicando a tutte e due una rapida carezza e segu il patrigno nel suo studio.
E lui appena soli apr bocca e ordin: Avanti Francis, Gilson mi ha
informato che sei arrivato in compagnia. Cosa significa? Hai parlato di cose di stato.
Sono per la nostra sicurezza, la vostra e la mia. Il mio colonnello
Castairs ha scelto Dobbs e Fisher, due warrant delle Guardie che presteranno
servizio di sorveglianza presso Dunn House.
Abbiamo i nostri servitori, gente fidata. Non bastano? Devo preoccuparmi
ragazzo mio.  veramente necessario? obiett il duca.
Sissignore, abbiamo ricevuto informazioni su una cospirazione
giacobita. Abbiamo raddoppiato la sorveglianza intorno a Sua Maest
e a tutta la famiglia reale. Nella mia posizione potrei essere sotto tiro
e con me i miei cari: voi, mia madre e Audra. Non posso dirvi di pi
e forse la mia precauzione  eccessiva. Ma preferisco sapervi al sicuro.
Il suo patrigno lo fissava offuscato, rifletteva e infine rispose sdrammatizzando:
Vorr dire che avremo due bocche in pi da nutrire, non
andremo in rovina per questo. Va bene, Francis. Scendiamo insieme e presentami i nostri cani da guardia.
...
.
...
CACCIA.
...
.
...
La mattina dopo pioveva a catinelle, ma secondo gli ordini di Jones,
la carrozza era pronta e i bagagli caricati. Alle otto in punto Lord
Donagall, sfidando il diluvio e scortato da Cord che lo riparava con
l'ombrello, sal a bordo e dette ordine di partire. Conosceva, Sua Maest.
Neppure un'alluvione come quella gli avrebbe fatto cambiare i programmi.
Il tempo non concesse requie per tutto il viaggio. La pioggia continuava
a cadere ma Donagall comodo e all'asciutto, raggiunse Holkham
Hall in tempo per colazione.
Al suo arrivo due valletti sciamarono a riceverlo con gli ombrelli
aperti. Smont, alzando gli occhi. Nelle ultime miglia l'impeto dell'acquazzone
era scemato, ma il cielo era nascosto implacabilmente da una
cappa cupa color grigio fumo.
Il capitano Burnett, con la sua guancia segnata dalla cicatrice che gli
conferiva un aspetto minacciosamente severo, l'aspettava vigile nell'ingresso
della superba dimora elisabettiana trasformata in padiglione di
caccia da Giorgio di Danimarca, marito della regina Anna. La sua presenza
era rassicurante.
Mentre lo scortava al secondo piano, gli rifer: Sono arrivato un'ora
fa con Sua Maest e ho predisposto la sorveglianza, anche all'esterno.
La servit ha offerto la massima collaborazione e i nostri uomini sono gi di guardia.
Ottimo, grazie, borbott. Un valletto stava aprendo la porta del suo appartamento.
Ci vediamo dopo, disse congedando Burnett. Entr e and a
piazzarsi di schiena davanti al camino acceso, in attesa dei suoi bagagli.
L'arrivo di Cord gli consent di cambiarsi rapidamente e indossare
abiti caldi e adatti alla campagna. Il sonoro rintocco della pendoletta
di bronzo che annunciava la mezza gli disse che era ora di scendere al
primo piano.
Un maggiordomo impettito lo guid in un imponente salone biblioteca
dove due immense stufe di maiolica gemelle color crema, alte oltre
tre metri, spandevano un confortevole tepore. Grandi trofei di corna
erano appesi alle pareti alternati da giganteschi quadri di caccia.
Appena il tempo di guardarsi intorno, che Giorgio Primo entr spiegando
frettoloso: Il viaggio ha stancato Melusine, che ha una leggera
infreddatura. Non ci terr compagnia a tavola. Saremo solo in due,
andiamo, ingiunse, lasciando subito la sala e affrontando con passo
vigoroso il lungo corridoio, diretto alla piccola sala da pranzo.
Due valletti in livrea scattarono aprendo insieme i battenti di quercia intagliata.
La tavola grande a sufficienza per almeno sedici persone, illuminata
sfarzosamente dai lampadari centrali, era apparecchiata per due. Alle
pareti quadri fiamminghi che raffiguravano vasi di fiori e opulente ceste di frutta succosa.
Il tempo di sedere e i battenti sulla parete opposta si aprirono, per
consentire l'ingresso dei valletti. Le zuppiere individuali, protette da
campane d'argento con l'impugnatura a testa di cervo furono appoggiate
davanti ai due commensali e aperte contemporaneamente.
Un profumino invitante accarezzava le nari.
Giorgio Primo pieg le labbra in un sorrisetto compiaciuto, ma alzando
l'occhio interrog: Cosa ci stai servendo?
Soupe de chapon  la creme, mormor religiosamente il maggiordomo francese.
Il cielo si apr per meno di una ora nel primo pomeriggio ostentando
qualche occhiello azzurro di sereno, poi si richiuse ancora..
La notte port altra pioggia, battente.
Donagall si addorment, sentendola ancora sferzare contro i vetri.
Ma la mattina dopo un pallido sole malato spinse l'entusiasmo reale a
sfidare il fango e scovare i colombacci.
Alle undici part con Lord Donagall, accompagnati dai guardiacaccia
con i cani al guinzaglio. Il bosco di querce li accolse, obbligandoli
a continue deviazioni per evitare le grosse pozzanghere provocate dalla
pioggia. Percorsero l'ultimo breve tratto per raggiungere le poste,
scivolando sulle foglie vischiose, che trasudavano umidit e s'incollavano
agli stivali, e presero posto. I cani furono sciolti. Una breve attesa e il
primo stormo spicc rumorosamente il volo, ripetendo il suo verso e
stagliandosi contro l'azzurro lattiginoso del cielo.
Il freddo costrinse i cacciatori a far ritorno prima dell'imbrunire,
intirizziti, ma con il carniere trionfalmente pieno.
 stata una buona giornata, dobbiamo brindare, vi aspetto prima
di cena, ingiunse il sovrano, dileguandosi appena rientrati, diretto ai
suoi appartamenti.
Mentre Cord aiutava il suo padrone a liberarsi degli indumenti infangati,
arriv una processione di sguatteri con brocche di acqua calda.
Lord Donagall ne approfitt per lavarsi davanti al camino e, in attesa
di scendere a cena, si sdrai sul letto congedando Cord. Era stanco.
Neppure un minuto dopo dormiva.
Il tempo si mantenne buono, la caccia fu migliore del previsto, la compagnia, ristretta a pochissimi membri della corte solo di gusto del re, molto piacevole.
Giorgio Primo, beandosi di quella libert lontano dall'etichetta, prolung il soggiorno nel padiglione di caccia fino all'11 dicembre.
...
.
...
ADDIO A MAUDE.
...
.
...
La sera dell'11 dicembre, quando la carrozza del consigliere del re
super il cancello del palazzo, andando a fermarsi davanti all'ingresso,
il cielo rovesciava su Londra un'acquerugiola gelata pi simile a neve.
Gli scaldini appesi sotto i sedili avevano garantito un certo tepore,
ma Lord Donagall era infreddolito lo stesso. Scese rapidamente e, lasciando
Cord a occuparsi dei bagagli, raggiunse l'atrio dove Jones l'accolse
festosamente burbero. Garant: Tutto bene qui e vedo voi in ottima forma.
Gli concesse un grugnito d'assenso. Il soggiorno a Holkham Hall,
dove la vita scorreva a un ritmo pi lento, inabituale per lui, gli aveva
concesso una gradevole tregua di riposo. Affid il mantello a un valletto
e precedette il maggiordomo per le scale.
Jones apr la porta dello studio e Donagall entr. Il bel fuoco, che
scoppiettava nel caminetto, stiepidiva gradevolmente la stanza. Un vassoio
d'argento con sopra una zuppiera era appoggiato su una consolle laccata.
Vostra Signoria desidera una tazza di brodo? chiese il maggiordomo
tentatore.
Sedette lasciandosi servire e apprezz il ristoro della bevanda calda.
La sorseggi lentamente, assaporandola.
Serve altro, Vostra Signoria?
No grazie vai pure, rispose, prima di rialzarsi e avvicinarsi alla scrivania.
Traboccava di corrispondenza.
Lionel Harris, che svolgeva egregiamente il compito di segretario,
aveva aperto i suoi inviti mettendoli ordinatamente in fila.
Scart velocemente la dozzina che erano gi superati, e fece passare
quelli a venire, Natale si avvicinava e a corte le feste impazzavano.
Poi apr con il tagliacarte le lettere private ancora intonse, e si apprest
a leggerle con calma.
Maude aveva scritto due volte, la prima lettera portava la data della
settimana prima, la seconda era fresca, arrivata in mattinata. La prima era discorsiva, leggera.
Diceva di aver appreso dal padre e dalla matrigna la data del matrimonio
con la sorella. Gli faceva scherzosamente gli auguri ai quali si univa suo marito.
Nella seconda invece il tono era diverso, pi confidenziale. Aveva
saputo del suo prossimo arrivo. Rispose, rinviando alla sera dopo la
franca spiegazione che intendeva avere con lei. Ma la testa gli rammentava
fastidiosamente lo sconosciuto del calesse, il giorno del loro ultimo
incontro. Cosa voleva e chi poteva essere? Forse solo un passante senza
importanza. Ne dubitava. E per di pi tu e Maude siete stati scioccamente imprudenti, ammise.
Domani dai Carolay avrai tempo e modo di troncare la vostra storia con discrezione, si disse.
Il biglietto di sua madre campeggiava in bella vista. Scriveva che i
Bedfield non avevano intenzione di intervenire alla serata.
Sua Grazia Lord Robert non amava la musica e Lady Elizabeth
era afflitta da un fastidioso raffreddore. Erano cominciati gli intrattenimenti
natalizi che li costringevano a uscire quasi ogni sera. Sentiva
il bisogno di una serata tranquilla, di riposo. Avrebbe colto l'occasione
per riposarsi e curarsi. Ma Audra invece contava su di lui.
Francis mand a dire che sarebbe passato da Barr House alle otto e
mezzo. E con il diritto che gli concedeva il fidanzamento ufficiale, and a prenderla.
Audra era pronta, l'aspettava, scese le scale e gli venne incontro nell'atrio.
Il suo abito di seta color pesca era costellato di minuscoli mazzolini ricamati.
La scollatura metteva in evidenza il seno piccolo ma ben modellato.
I lunghi capelli biondi erano raccolti sulla nuca da tanti nastrini di seta,
intrecciati dello stesso colore dell'abito, trattenuti da un fermaglio.
Portava il pendente di diamanti con gli orecchini che le aveva regalato
e i suoi occhi sfolgoravano come sempre.
Oh Francis, bentornato! Disse eccitata, porgendogli le mani.
Jones, durante la sua assenza, aveva ritirato il braccialetto di diamanti,
che aveva ordinato per lei. Si chin, per metterglielo al polso.
Lo fiss stupita, mormor: Grazie ma  troppo, mi vizi, perch?
Perch sei la mia fidanzata.
Audra sorrise poi lo tir a s e, prendendo l'iniziativa, appoggi la bocca sulla sua.
Gli piacque. Non si trattenne e l'assapor brevemente, staccandosi
malvolentieri. Lei si port la mano alle labbra, fissandolo sorpresa. Era deliziosa nel suo turbamento.
Le sorrise, disse: Andiamo. E dopo averle messo la cappa di
pelliccia sulle spalle la port via. I servitori chiusero i battenti dietro di
loro. Grey, il sergente di scorta, aspettava il loro arrivo. Audra lo salut
e accett con un sorriso l'aiuto del suo braccio. Ma non appena il palafreniere
richiuse lo sportello e la carrozza si mosse aggred Donagall
di domande. Voleva sapere della serata, degli ospiti reali e per tutto il
tragitto gli chiese consigli. Glieli dette divertito, mentre lei l'ascoltava
attenta, assorbendoli come una spugna.
A Carolay House la present subito ai padroni di casa che accoglievano gli ospiti.
Il conte di Carolay le dette amichevolmente il benvenuto, Phoebe
di Carolay le sfior la guancia con le labbra. Audra accett con grazia
poi riport lo sguardo su Donagall in cerca di approvazione. Phoebe
di Carolay la scrut incuriosita, accarezzandola con i suoi meravigliosi
occhi grigio verdi e, mentre Francis si chinava sulla sua mano, vaticin
sussurrando maliziosa:  stupefacente, amico mio, per questa bambina
sei come un Dio. Finirai con innamorarti di lei.
Phoebe, tu sogni, rispose.
Poi scort Audra dai principi ereditari. Riserv un rapido cenno
di testa a Henry Harvey, impalato alle spalle di Giorgio Augusto di
Hannover, immedesimato nelle sue funzioni ufficiali, attese l'invito a
parlare dell'erede al trono e disse solenne in francese: Altezze Reali
permettetemi di presentarvi la mia fidanzata, Lady Audra Barr.
Il Principe di Galles, alto, biondo, occhi chiari e come sempre il
ritratto della salute, si rivolse nella stessa lingua a Audra, che rispose
con grande disinvoltura. Poi la cedette alla moglie e, stritolando la
mano di Donagall, chiese imperativo, in tedesco stavolta: Avete delle notizie per me?
Ce le ho, e di vostro gradimento, credo.
Il volto di Sua Altezza si spian in un sorriso.
Concedetemi qualche minuto, sollecit.
A vostra disposizione.
Ottimo, si compiacque Sua Altezza, propose: Lasciamo le signore.,
Ordin al suo aiutante di campo: Accompagnateci, colonnello.
E impadronendosi del braccio dell'eminenza grigia del padre, lo trascin in un angolo.
I rapporti di Sua Altezza con il padre, il re, erano conditi da continui
screzi, ripicche, incomprensioni. E Sua Maest si vendicava tenendo il
figlio a stecchetto. Lord Donagall da buon diplomatico aveva approfittato
del buon umore di Sua Maest durante la vacanza, per sollecitare
ancora un aumento dell'appannaggio all'erede al trono. Il Principe di
Galles, che ci sperava, lo ringrazi sollevato.
Carolina, duchessa di Brunswick, Principessa di Galles, bionda con
grandi occhi violetti e un bel sorriso, ma grassottella e un po' goffa nel
vestire, aveva sorriso gentilmente, prima di dedicare la sua attenzione
a Lady Audra. Il suo francese era molto fluido ma venato dall'accento tedesco.
Audra, che aveva fatto tesoro delle parole di Donagall in carrozza,
visto che quella sera Sua Altezza portava al collo uno collier con splendido
cammeo antico attorniato di brillanti, dichiar sincera: Perdonate,
altezza. Mi avevano parlato della Vostra stupenda collezione, ma
il vostro cammeo di stasera  un pezzo straordinario. Rappresenta la Medusa, vero?
Sua Altezza ne fu incantata. Nata Carolina di Brandeburgo Anspelt
aveva fruito di un'educazione molto raffinata alla corte paterna. Donna
molto colta e intelligente, accettava con disinvolto realismo le avventure
sentimentali del marito, senza togliergli il suo affetto e il suo appoggio.
L'evidente interesse della sua giovanissima interlocutrice la stimol. Le
conferm che il soggetto del suo collier era la testa della Medusa, che
era un pezzo dell'epoca dell'imperatore Augusto, si diffuse nella descrizione
di particolari, e la trattenne compiaciuta, andando ben oltre
i minuti protocollari, fino a quando furono nuovamente raggiunte dai due uomini.
Bene signore, vedo che non vi siamo mancati, esclam gioviale in
francese il Principe di Galles.
 vero, conferm sua moglie. E nel congedare la giovane interlocutrice,
dispose: Vi aspetto alla residenza domani alle quattro del
pomeriggio. Prenderemo una tazza di t e avr modo di mostrarvi la mia
collezione.
Sar un onore e un piacere, mormor Audra Barr con il debito entusiasmo.
Brava ragazzina, meglio di un diplomatico navigato, la compliment
Francis, mentre tornavano tra gli altri ospiti.
Lei si strinse al suo braccio, radiosa.
Passando tra gli invitati, lasci che salutasse affettuosamente la sorella.
Maude per una volta era scortata dal marito. Ashley strinse la mano
del fratello con calore, parl gentilmente con la cognatina e si allontan
con la moglie.
Il concerto stava per incominciare, Lord Donagall e la fidanzata presero posto.
Aveva promesso di riportare Audra presto e rispett puntualmente
la consegna. Finita la cena, non appena i principi ereditari si ritirarono,
la trascin via.
In carrozza lei gli prese la mano e, appoggiando la testa alla sua
spalla, mormor: Grazie, Francis, per me  stata una bellissima serata.
Anche per me, rispose d'istinto.
La strinse a s, pago di averla vicina, senza parlare. Era una sensazione
familiare e gradevolmente distensiva.
L'accompagn fino all'atrio, le promise: A presto. E sfiorandole
la guancia con le labbra, l'affid a Gilson in vigile attesa, con la sua
mole protettiva.
Risal in carrozza e ordin al cocchiere di riportarlo a Carolay House.
Ora doveva parlare con Maude.
La notte era ancora giovane e, al suo ritorno, la serata molto animata.
Si mischi agli ospiti, notando subito che Ashley se nera andato, ma
sua moglie primeggiava, circondata da un gruppo di cavalieri e di dame.
Era suo cognato, tutti avevano notato che i rapporti tra fratelli erano
eccellenti. Poteva tranquillamente impadronirsi della sua mano, con
una scusa, cosa che fece con disinvoltura e parlare con lei quanto e come voleva, da soli.
Solo Lord Wilmott si volt a guardarli incupito.
Lo ignor, accompagn galantemente Maude fino a una sala vicina,
la fece accomodare su un divanetto imbottito e disse: Ho visto che
stasera eri con Richard, e butt l speranzoso: mi pare che i vostri
rapporti siano migliorati.
Ossignore, non sono peggiorati, accord lei con una risatina.
Migliorati? Non direi, non saprei. Viviamo nella stessa casa. Anne ci
unisce, ma qualche volta ci fa litigare. Richard la vizia, prende le decisioni
da solo, pretende di avere maggiori diritti di me.
Anne?
Gi. E una streghetta incantatrice che riesce a conquistare tutti.
Persino Mary e Barbara, le sue povere sorelle, sono diventate sue schiave.
L'adorano e la coccolano dalla mattina alla sera. Diventer una peste
egoista peggio di me, ammise schiettamente. E stasera suo padre 
scappato presto perch Anne aveva un po'di catarro.
Se la bambina non sta bene ti accompagno a casa, propose immediatamente Donagall.
S, forse  una buona idea. Wilmott stasera sta diventando asfissiante, convenne pensierosa, ma alzando su di lui il suo sguardo seducente
chiese: Quando potr rivederti?
No Maude, noi non dobbiamo incontrarci pi. Ho sbagliato, i
sentimenti rendono deboli e tradiscono. Mi hai fatto soffrire... ammise
senza pudore: E riesci ancora a tentarmi, lo ammetto. Invece
non avrei dovuto cedere. Ora dobbiamo assolutamente farla finita! E
poi  anche pericoloso. Sono costretto a muovermi sotto scorta, il mio
incarico presso il re mi mette a rischio. Non possiamo continuare a
incontrarci di nascosto, dichiar con fermezza. Tu e io siamo sotto
gli occhi di tutti. La gente sai bene,  pettegola e crudele. Si finirebbe
con intuire qualcosa e io non voglio far del male a Richard e ad Audra.
No certo, neppure io, ma tu Francis sei importante per me.
Importante per te? Lo sono? Lo sono stato? Non  vero. Tu non mi
ami Maude. Non mi hai amato veramente e tanto meno ora, l'accus con durezza.
Ma io, io... Oh Francis, io non amo nessuno, ammise lei, cattiva anche con s stessa.
Amica mia, non farti peggiore di ci che sei. Forse attraverso me
cerchi solo qualcosa... o qualcuno.
Negli occhi di Maude comparve un lampo. Non sbagliava allora.
Maude non voleva riconoscere neppure con se stessa di provare dei sentimenti
per il marito. Per, invece di rispondere, alz le spalle, e scosse
la testa innervosita.
Doveva stringere, senza lasciarle pi corda. Le disse: Addio Maude.
Serbiamo il ricordo di quanto c' stato tra noi, un bel ricordo. Non
facciamo altro torto a noi stessi e agli altri.
E quindi mai pi? Insistette caparbia, alzando il mento.
Mai pi! Decret.
Mia sorella ti piace? Inquis diretta.
Maude, voglio molto bene ad Audra, ma  ancora una bambina,
mormor con tono che volle volutamente leggero.
Ma sar tua moglie, replic lei, scrutandolo.
Sar mia moglie,  deciso, riconobbe. Il suo sguardo era indecifrabile.
Va bene.  tardi voglio tornare a casa, dichiar la marchesa di
Ashley, con tono distaccato.
Ti accompagno, propose, alzandosi subito educatamente.
No, Richard mi ha lasciato la carrozza! Esclam, ma gli permise
di scortarla fino ai piedi della scala e gli porse la mano da baciare.
...
.
...
MAUDE, LA CADUTA.
...
.
...
Il servizio di sorveglianza al comando del colonnello Castairs era
attivo, ma dopo la brusca stretta di vite che aveva fatto seguito in novembre
all'incoronazione di Giorgio Primo, i partigiani degli Stuart pareva
avessero abbassato la cresta. Immaginava che fosse solo una tregua.
Certo avevano messo al guinzaglio i loro esponenti di spicco a corte e
in parlamento. Ma era certo che i giacobiti fossero all'opera per ricompattare
le fila. Il fuoco covava subdolo sotto la cenere. Aveva passato
l'ordine a Castairs di non abbassare la guardia. Lionel Harris, il segretario
si era accollato tutta la parte burocratica del loro lavoro e si stava
dimostrando un eccellente coordinatore dei turni di sorveglianza.
Inviti e intrattenimenti prenatalizi fioccavano, ma la brutta infreddatura
che si prolungava sugger a Sua Grazia, la duchessa di Bedfield,
di rinunciare anche al ballo di fidanzamento della figlia dei Ronan il 15
dicembre. E suo marito, approfittando della scusa per evitare una serata
mondana, le tenne cavallerescamente compagnia. Ancora una volta
pertanto Lord Donagall scort la sua giovanissima fidanzata.
Alle undici di sera Sua Maest fece un ingresso trionfale accompagnato
dalla Baronessa von der Schulenburg.
Melusine von der Schulenburg lasci Lady Audra al volteggiare delle
danze ma quando poco prima dell'una fu servita la cena, chiese la sua
compagnia e quella di Lord Donagall alla tavola del re, e Giorgio Primo e la
sua favorita monopolizzarono la coppia fino alla partenza.
Gli Ashley erano arrivati insieme.
Maude aveva afferrato il primo bicchiere cinque minuti dopo aver
varcato il portone di Ronan House, forse nell'illusione di annegare il malumore nello champagne.
Poi, per tutta la serata aveva primeggiato spumeggiante. Ma in realt
era fuori di s e considerava la sua vita affettiva un disastro. La figlia
e il suo ruolo familiare non le bastavano. Aveva rotto con Wilmott. Era
un uomo fatuo, noioso, un amante impulsivo, poco attento, che prendeva
animalescamente il suo piacere, senza ricambiare.
Francis invece era riuscito a risvegliare i suoi sensi sopiti, ma si era
tirato indietro. E lei, istintivamente calda, sensuale, aveva scoperto di
amare ancora i piaceri del sesso, ma non era disposta ad offrirsi facilmente.
Altri uomini?
La frattura col marito, che un tempo aveva saputo appagarla, la lasciava all'asciutto.
Per strada, in carrozza, nel venire al ballo, si erano battibeccati di
nuovo. Richard aveva avanzato una strana richiesta. Figuriamoci, voleva
che lei l'accompagnasse a Duty. Pretendeva che la moglie rinunciasse
ai ricevimenti londinesi per passare il Natale a Duty con lui e le bambine.
Al suo rifiuto, aveva alzato la voce parlando di una separazione tra loro, almeno temporanea.
Si era innervosita, rinfacciandogli i tradimenti che sospettava.
Richard non aveva negato, ma era rimasto freddo, impassibile davanti
alle sue accuse, facendola arrabbiare ancora di pi e infine aveva
dichiarato: Basta, Maude, i tuoi sono solo capricci e ripicche. Credo
che anche tu abbia qualcosa da rimproverarti, ma preferisco ignorarlo.
A me serve una moglie e Anne ha bisogno di una madre. Ti concedo
ancora tre mesi, poi dovr prendere una decisione.
Alle due di notte interpret male la sua richiesta di seguirlo e l'accus di prepotenza.
Ashley tronc di netto la discussione. Si ferm ancora pochi minuti
poi lasci la serata con altre persone, affidandola alla protezione di Wilmott.
Accett passivamente la compagnia di Rupert Wilmott, appendendosi al suo braccio.
Le girava la testa. L'alcol le faceva male, la rattristava e lei voleva essere amata.
Si scoperse quasi a invidiare quella povera bambina della sorella costretta
ad ascoltare, fingendosi interessata, l'amante del re. Ma Richard
 uno sciocco si diceva con quel poco di lucidit che restava.
A Rupert, proprio a Rupert ti ha affidata? Ma certo, Ashley si fida
ciecamente di lui. Lo considera il suo migliore amico. Non pu nemmeno
immaginare il suo tradimento.
E invece... Il suo cervello mulinava. C'era qualcosa che aveva sentito
per caso, un'ora prima. Qualcuno parlava di Wilmott, ma chi era?
Maledetto champagne, non ricordava.
Ma parlava di Wilmott, s proprio di Wilmott. Ma cosa diceva? Ah
s, ma certo. Diceva attento, non ascoltarlo, non fidarti...  uno sporco
affare. Sapeva che Richard e Rupert stavano facendo degli investimenti
insieme. Forse Richard dovrebbe chiedere il parere di Francis. Glielo
dir e speriamo che mi ascolti. Qualche volta diventa presuntuoso. Che
sia un po' invidioso del fratello minore? Ma no,  solo un maledetto testone.
Tutti pensieri che vorticavano impazziti disorientandola, mentre
sorseggiava il vino. Ossignore, quanti bicchieri aveva bevuto fino a quel
momento. Non ricordava...
Wilmott le sussurrava qualcosa. Finse di aver capito e rispose.
Forse, vediamo.
Ora qualcuno le arrivava da dietro.
Maude, era la voce di Audra.
Sent sulla guancia le sue labbra.
Non sono riuscita a stare neppure un minuto con te, si scusava la sorellina.
Era bella, sicura, e aveva l'aria serena. Donagall le stava accanto
quanto doveva, si comportava bene. Si era fermato, trattenuto dalla padrona
di casa, ma voltandosi la cercava con lo sguardo...
Francis, oh diavolo, avrei solo bisogno di un po' di amore e tu sei
bravo, riconobbe. Ma devi fare attenzione, controllarti.
Scosse la testa e nel farlo, traball.
Audra la sostenne, la fissava, la scrut preoccupata, chiese: Come stai Maude?
Si rese conto di essere ubriaca, ma non voleva il suo aiuto: Bene,
benissimo. Sono solo spaventosamente stanca. Devo andare a casa,
borbott. Riusc miracolosamente a sfiorarle la guancia con le labbra,
rise, e fingendo sicurezza, le ordin: Torna da Francis, spingendola
verso di lui, dichiar decisa: Rupert mi accompagner. E si appese
al braccio di Wilmott che la covava, pronto come un falco. Si avviarono
verso l'uscita. Sulla porta, riusc ancora miracolosamente a farfugliare
qualcosa per salutare e ringraziare i padroni di casa.
Poi i suoi ricordi svanirono.
Si risvegli nuda in un letto che non era il suo. Un senso di angoscia
l'attanagli poi, guardandosi attorno, riconobbe a disagio la camera
dell'appartamento di citt di Lord Wilmott vicino a Covent Garden.
I mobili erano di pregio e la coperta rovesciata scompostamente che
toccava terra era di seta a disegni floreali.
Dalle imposte socchiuse della finestra filtrava appena la tenue luce
della lanterna appesa alla facciata. Inorridita si rialz a sedere sul letto
e, in quel momento, i rintocchi maestosamente sonori dell'orologio della
cattedrale annunciarono le sei.
La sua testa pulsava paurosamente e la sua bocca era impastata.
Rupert Wilmott dormiva nudo, abbandonato di traverso sopra le
lenzuola dall'altra parte del letto. Rabbrivid stringendosi le braccia
contro il corpo. Le braci nel caminetto erano spente e la stanza si stava raffreddando.
Non ricordava assolutamente nulla di quanto fosse accaduto tra loro,
ma la loro nudit e le lenzuola stropicciate non lasciavano spazio all'immaginazione.
Si rialz frettolosa. L'amante si gir, borbott qualcosa, poi incominci
a russare sonoramente.
Maledetto vino, si ripeteva, cercando di connettere e poi: stavolta
l'hai fatta grossa. Se Richard scopre cos' successo, ci sar un duello e lo scandalo.
Via, via, subito, si ordin.
Cerc a tentoni i gioielli che aveva dimenticato di essersi levata e si
rivest in fretta, incespicando nervosamente nelle sottogonne dell'abito da sera.
Rialz i capelli, li copr con la sciarpa di seta e se ne fece un turbante.
Cos non si notava che erano spettinati, in disordine. Il suo mantello
di pelliccia era appoggiato a una poltroncina. Lo raccolse, se lo butt sulle spalle e apr la porta.
Il cameriere di Lord Wilmott dormiva anche lui, abbandonato su una panca di lato.
Lo super in punta di piedi e imbocc il corridoio. Ricordava che l'appartamento era al secondo piano.
La porta esterna era aperta. Benedisse la sua buona sorte e usc sul
pianerottolo. La tromba delle scale era immersa nella penombra. Sbatt
le palpebre per cercare di vedere qualcosa e sent che qualcuno veniva.
Una fantesca, certo, era lei che aveva aperto e ora tornava con una lanterna
in mano. Si fece piccola piccola, rintanandosi nel buio.
La donna la super e richiuse la porta dietro di s.
Vol per le rampe, fu fuori e si avvi a piedi per strada. Poco dopo
alzava la mano per fermare una carrozza a nolo.
Quando scese davanti a casa sua l'orologio di Westminster batteva le sei e tre quarti.
Il guardaportone apr sbadigliando e inchinandosi, era abituato alle
stranezze dei signori. Il marchese era rientrato da poco.
Maude imbocc la scala principale. Non incontr nessuno. La servit
era ancora rintanata nelle stanze al pian terreno. I domestici avevano
ricevuto l'ordine di non disturbare i padroni prima delle dieci.
Quando richiuse la porta di camera dietro di s, tir un respiro di
sollievo. Mai pi, si ingiunse. Le mani le tremavano.
Si calm e si spogli, lasciando cadere a terra gli abiti come foglie
secche di un albero in autunno, poi appoggiando la catinella a terra,
si rovesci addosso un'intera brocca d'acqua fredda, quasi a mondarsi dal peccato.
Si asciug, strofinandosi con forza, con i denti che battevano, e infil
la camicia da notte. Spazzol vigorosamente i capelli, raccogliendoli
in un grosso nodo sulla nuca e indossata la vestaglia, usc diretta alla
nursery. Era un fascio di nervi.
Anne dormiva di fianco, tranquilla nella sua culla sontuosa. Era bella come un angioletto.
La sua balia ronfava in un letto vicino al muro.
Prese la poltroncina vicino alla finestra, la spost accanto alla bambina.
La balia non si mosse. Allung la mano, accarezz la fronte di
Anne, che apr gli occhi, abbozz un sorrisino e li richiuse.
Sedette. Essere vicino a lei mitigava l'angoscia che le serrava il cuore.
Appoggi la testa contro le trine ricamate che fasciavano le pareti
esterne. Poco dopo dormiva.
Fu presente al giocoso risveglio di Anne e assistette punto per punto
alla sua toeletta. Con lei che faceva mille buffe mossette e articolava
qualche parola. La balia chiacchierava come una gazza.
Rest con loro fino alle dieci poi raggiunse Richard che faceva colazione
nel salotto vicino alla sua camera.
Gli dette il buongiorno, sedette con lui, si vers una tazza di t,
prese un biscotto e cominci a sbocconcellarlo.
Richard aveva l'aria stanca, piccole rughe marcavano il contorno dei
suoi occhi.
Rispose distrattamente alla moglie, alzando appena un occhio. Stava
aprendo una montagna di corrispondenza dal vassoio d'argento che
il segretario aveva portato, appoggiandolo sul tavolo della colazione.
Traboccava di carte, soprattutto d'inviti. L'uomo aspettava al fianco del
padrone impalato.
Con mossa brusca Lord Ashley allontan il vassoio e ordin secco:
Rispondete a tutti che non potr intervenire, parto per la campagna,
mia moglie invece...
Rispondete a tutti che andiamo in campagna, intervenne Maude
con gli occhi bassi. Poi li alz, guard suo marito, e dichiar: Parto
anch'io con voi, vengo a Duty.
Non se l'aspettava da lei. Le sue parole riuscirono a sbalordirlo.
...
.
...
BEAUVILLIERS SCRIVEVA...
...
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...
Stavolta il messaggio del conte de Beauvilliers assomigliava pi a
una relazione e a una valutazione su prospettive politiche che a una
lettera, pur terminando con i saluti di prammatica e la frase: vi aspetto
e mi rallegro di rivedervi a Parigi.
Tra l'altro, il francese scriveva:
I tempi sono incerti. Una tormentata vecchiaia condanna il nostro
sovrano a una penosa sequenza di acciacchi e malanni. Madame de
Maintenon, sua moglie morganatica, fa e disfa a suo piacere. Impera.
Il decreto, da lei fortemente voluto, che ha reso sia il duca di Maine
che il fratello, conte di Tolosa, figli legittimati di Sua Maest atti a
succedere al trono in caso di scomparsa dell'unico erede legittimo diretto,
il pronipote cinquenne Luigi d'Anjou, mina l'atmosfera che si respira a corte.
Il nuovo clima politico, che si percepisce, gioca contro il duca di Orlans,
nipote e genero del sovrano, e buon amico del re inglese. Una
spiacevole nuova realt che lo allontanerebbe dal trono e dal potere.
I duchi du Maine, sono legati a doppio filo con la monarchia spagnola
che sostiene le rivendicazioni di Giacomo Stuart in Inghilterra.
La partigianeria del loro atteggiamento fa di Parigi un accogliente
rifugio per i sostenitori giacobiti. E, non dimentichiamo la nuova
incognita di cui dobbiamo tenere conto: Elisabetta Farnese, regina di
Spagna dal 16 settembre, pupilla di Sua Santit e dell'abate Alberoni,
legato del duca di Parma a Madrid,  in viaggio per raggiungere
la sua nuova capitale. Conosciamo gi le simpatie del duca di Parma
per il pretendente... Quanta e quale voce in capitolo avr sua nipote ed erede?
Lord Donagall, valut freddamente quelle parole, meditandone la
pericolosa entit, poi, appoggiata la lettera sul tavolo davanti a s, fece
convocare Castairs e Burnett.
Li accolse e allung loro i fogli del messaggio. Attese che entrambi
leggessero e infine ordin: Ha ragione Beauvilliers. L'attuale direzione
del vento politico rischia di creare una situazione di drammatica instabilit.
Non facciamoci cogliere di sorpresa. Conto su di voi!. Cosa ne
direste di mettere in campo in Inghilterra qualche agente provocatore?
Sissignore, talpe dite ad annusare l'aria? Va studiata bene ma sarebbe
da fare, rispose Castairs asciutto, prima di chiedere: Voi intendete
rispettare il vostro programma?
S, puntualmente. La mia visita a Parigi  gi stata annunciata per
dopo le feste. Lord Stair, il nostro Ambasciatore, mi aspetta, voglio
confrontarmi con Beauvilliers e, durante il mio soggiorno avr modo di
guardarmi intorno.
E chiarirvi meglio le idee, puntualizz Burnett.
Esatto. Voi pensate alle talpe, sono certo che anche Harris potr
avere qualche idea, rafforzate le misure di sicurezza e tenetemi costantemente informato.
...
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...
NATALE 1714.
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La mattina di due giorni dopo il ballo di fidanzamento della figlia
dei Ronan, Francis Donagall ricevette una breve lettera di Richard, suo
fratello, che gli annunciava la partenza di tutta la famiglia per Duty,
dove intendeva trascorrere il Natale. Nel testo aveva aggiunto stringato
la frase: anche Maude verr con noi, che lo stup e sorprese piacevolmente.
Richard terminava facendogli gli auguri di Natale.
Prima di rispondere stil rapidamente una lista e affid al suo segretario
factotum l'incarico di provvedere subito a degli acquisti.
Neppure un'ora dopo tuttavia riceveva un biglietto da Maude. Anche
lei parlava di partenza, ma chiedeva se per caso i domestici avessero
trovato una sua spilla in Essex Street.
Era una farfalla, tempestata di zaffiri con due brillanti al posto degli
occhi. E ho persa. Ci tenevo molto, perch  un bell'oggetto e un dono di Richard...
E concludeva dicendo:
Stupidamente non riesco a rammentare dove e quando l'ho messa l'ultima volta.
Donagall, che era un buon osservatore non la ricordava e nell'appartamento
di Essex Street la spilla non era stata ritrovata.
Ma per farglielo sapere poteva solo approfittare della risposta destinata
al fratellastro. Al ritorno di Harris con quanto gli aveva chiesto,
sped nel tardo pomeriggio Jones in carrozza a Dunn House, a
ricambiare gli auguri, accompagnati da una tabacchiera d'argento per
Richard, un delizioso portapillole in oro e smalto blu per Maude e
una favolosa bambola tedesca per Anne. A Jones aveva dato l'ordine categorico.
Consegnali di persona e non al maggiordomo e, se hai modo di
parlare da solo alla marchesa, riferisci queste parole: trovato niente.
Al ritorno dalla sua delicata missione Jones riferiva.
Sua Signoria Lord Ashley non era in casa, ma Lady Ashley e Lady
Anne s. Mentre aspettavo la marchesa, sono stato ammesso nella nursery.
Lady Anne ha fatto molta festa alla bambola, poi per l'ha presa e
ha cominciato a strapazzarla. Temo, Vostra Signoria, che avr poca vita.
Donagall rise, immaginava la scena e chiese: La marchesa?
Come avete ordinato ho avuto modo di riferire di persona il vostro
messaggio. Ha detto di ringraziarvi. Ah... e anche che ha molto apprezzato
il porta pillole. E poi, s state tranquillo, consegner lei a Lord Ashley la sua tabacchiera. E sicura che gli piacer.
...
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NATALE A BEDFIELD HOUSE.
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Il 18 dicembre, quando Lord William Barr marchese di Invory e
il fratello minore Lord Julian Barr arrivarono da Eton, faceva un gran
freddo e Natale era alle porte.
Per due giorni la temperatura fu cos rigida da imprigionare gli alberi
del giardino in un bianco sudario ghiacciato. Ma il ventuno, il
primo giorno dell'inverno, concesse generosamente un po' di tregua,
sfoggiando un pallido sole che consent a Sua Grazia il duca di uscire a cavallo con i figli.
Ne approfitt, monopolizzandoli senza vergogna e godendo la compagnia
dei due ragazzi traboccanti di energia, che ormai vedeva solo per le vacanze.
A Barr House l'atmosfera si riscaldava.
I Bedfield rispettavano le tradizionali abitudini anglosassoni della
grande festa della vigilia. La servit era in fermento. Ogni sala, stanza
o angolo della residenza doveva brillare di pulito. Toccava stendere la
cera sui pavimenti, lucidare a specchio l'argenteria, in cucina si cuocevano
i pudding tradizionali, e poi ciambelle, dolciumi e biscotti.
Audra e i fratelli, sotto la direzione e l'occhio vigile della duchessa,
ebbero il compito di preparare gli addobbi natalizi. Lavorarono fino a
coprire il tavolone dell'atrio al primo piano.
L'antivigilia, con l'aiuto dei servitori, decorarono ogni stanza e stanzino
e appesero ai camini calze colorate. Per la vigilia, la sera del 24
dicembre, si prevedevano almeno quaranta invitati.
Fin dalle sette di mattina, il pian terreno e il primo piano furono
invasi da un brulicare di valletti in livrea. Tavolini coperti di pesanti
tovaglie lavorate e bordate di pizzo furono apparecchiati nei salotti pi
vicini alla sala da pranzo, per l'occasione destinata al buffet.
Nell'aria olezzava lieve il sentore di volatili arrosto, proveniente dalle
cucine sottostanti, smorzato soltanto dalla fragranza dei fasci di rami
di pino e dai grandi bacili di aromi profumati fatti distribuire dalla duchessa nelle sale.
Gilson, il maggiordomo, svolazzava affannato, allungando gli occhi
per controllare la situazione. Rassicurato, dopo avere dato gli ultimi ordini, scese dabbasso.
Tutto sembrava pronto: sui tavoloni dell'office, vasto quasi come un
salone, troneggiavano i vassoi d'argento che esibivano generosamente le
torte natalizie, i pudding e le alte coppe di porcellana, ricolme di aeree frittelle tradizionali.
Gilson si sfil l'impeccabile giacca della livrea, sedette per un attimo
al posto d'onore della tavola della servit e allung le gambe muscolose,
avvolte in calze impeccabilmente nivee. Si appoggi al dorso della sedia
imbottita, rilassandosi e attese che gli fosse servita una tazza di t.
Il bel tempo, scortato da un freddo secco e pungente, aveva retto
per giorni ma prima di mezzogiorno il cielo cominci a velarsi e nel
pomeriggio si copr, minacciando neve. Alle sei i primi fiocchi presero a mulinare in aria.
Julian scese per primo alle sei e mezzo e cominci a girellare per
le sale, con le mani in tasca. Il fratello maggiore lo raggiunse meno di
dieci minuti dopo guardandosi intorno. Non mancavano che gli ospiti,
Barr House sfavillava della luce di oltre mille candele.
Quando, alle sette, con largo anticipo, ma tanto lui era di casa, la
carrozza scaric il conte di Donagall e la sua scorta davanti all'ingresso
principale, da pi di un'ora nevicava. Lo spettacolo attorno a lui era
fiabesco. Sui battenti del portone, che si spalanc ad accoglierlo, campeggiavano
due corone di agrifoglio adorne di nastri rossi. Nell'atrio,
mentre i valletti lo liberavano dal mantello imbiancato, ordin: Andate
a prendere i miei pacchi in carrozza.
Attese il loro ritorno, poi imbocc la scalinata di marmo, come un re magio. Tre valletti lo seguivano con le braccia cariche di doni.
I Barr al completo l'aspettavano nel salone. Entr. Scartata la parrucca,
quella sera ostentava il taglio corto di capelli che privilegiava e
aveva optato per una raffinata eleganza. Il broccato verde del suo
completo era dello stesso colore dei suoi occhi e il gilet ricamato invece
sempre verde ma di una tonalit pi scura.
Augur ad alta voce, Buon Natale! E ordin ai suoi portatori di
appoggiare i pacchi a terra, vicino al camino acceso.
Sua Grazia il duca studi la pila ridendo ed esclam: Diavolo ragazzo
mio, superi ogni immaginazione!
Rise anche lui, s'inchin scherzosamente davanti a sua madre e le
baci la mano, poi si gir e cominci subito la distribuzione dei pacchi.
William e Julian scartarono delle nuove mazze da cricket e il cannocchiale
che desideravano, sua madre uno scialle di seta e un braccialetto
con zaffiri incastonati e il patrigno uno splendido fucile da caccia, Jager,
di precisione. Di proposito per aveva lasciato Audra per ultima. Raccolse
le due scatole che erano rimaste a terra e gliele consegn, riempiendole le braccia.
Grazie, ma ora aiutami, ordin ridendo lei, che le reggeva a fatica.
Lo fece, le appoggiarono insieme sul tavolo e rest a guardarla divertito
mentre apriva il coperchio della pi grande e rompeva la carta
velina che avviluppava una cappa di velluto azzurro appena pi scuro
dei suoi occhi, foderata di zibellino e un manicotto sempre di velluto e
anche quello foderato di zibellino.
Audra tir fuori la cappa, se la mise sulle spalle, infil le mani nel
manicotto ed esclam con entusiasmo: Grazie Francis,  tutto splendido!
Prima di gettarsi incuriosita sulla seconda scatola, pi piccola
della prima. Sfece il fiocco. Apr e adagiato su un cuscino di raso trov
un acquerello colorato che raffigurava un battello slanciato con le vele
alzate. Accanto un attestato, o meglio un atto di propriet, recitava: la
White Star, brigantino a palo, a tre alberi, 1600 tonnellate di stazza,
destinato al trasporto di persone e cose, appartiene in parti uguali a
Lord Francis Dunn conte di Donagall e a Lady Audra Barr. Lei lo
prese, lo scorse, lo fissava muta, sbalordita...
Fin da piccola Audra si era imbevuta di storie di mare, di navigazione,
di scoperte. Donagall lo sapeva, anche lui le aveva regalato spesso dei libri. Era certo che...
E infatti lei ritrov la voce e disse: Francis ma, ma  un sogno, un
regalo fantastico, prima di voltarsi e appenderglisi al collo entusiasta,
e incespicando per la foga con le parole: Qui c' scritto che  mia per met, ma  proprio vero?
Certo, ma forse preferivi un anello, insinu, dandole un bacio sulla guancia.
Francis, che dici, no certo, lo rimbecc lei, facendolo scoppiare a ridere.
Per un attimo tornata ragazzina, si stacc e tir fuori la lingua, prima
di ripetere:  meglio di un sogno, e chiese: Dov'?
Attraccata al molo di Gravesend, pronta a salpare.
Posso vederla?
Forse s. Se smette di nevicare potremmo andare tutti a Gravesend,
tra qualche giorno, propose. Che ne dite? Vi piacerebbe? Un
coro generale d'approvazione accolse la sua domanda.
La sua gemella  a Rotterdam, la White Star  la seconda di quella
che diventer una vera flotta, dichiar Sua Signoria compiaciuto.
Complimenti Francis, bella imbarcazione: bompresso, albero di
maestra e trinchetto a vele quadre e mezzana a vele auriche, comment
il duca, dopo avere studiato l'acquerello con attenzione.
Ho gi ordinato altre due navi in Olanda: un brigantino goletta da
carico e un altro brigantino a palo, spieg il figliastro succinto.
Vedo, vuoi diventare un armatore e se il mondo avr pace  giusto
pensare al futuro, ma comunque sia credo che tu abbia ragione. Il futuro
dell'Inghilterra, in pace o in guerra  il mare, convenne Sua Grazia.
Il sole, che torn dopo Natale rendendo praticabili le strade, consent
il 28 dicembre la gita a Gravesend.
La comitiva sal a bordo. L'equipaggio salut con rispetto gli armatori
e il capitano present la sua ciurma.
Il fasciame del ponte luccicava di pulito, gli ottoni brillavano e gli
alberi della White Star svettavano orgogliosamente in cielo. Visitarono
ogni angolo dell'imbarcazione, e alla fine del giro Sua Grazia e Sua
Signoria ebbero l'amabilit di accettare un bicchierino di rum, mentre
le signore e i pi giovani si ristoravano con del brodo caldo.
Sulla strada del ritorno Lord Donagall annunci la sua intenzione
di comprare una casa.
Ho visto quella che apparteneva a Lord Stafford, ci saranno molti
lavori da fare, ma credo...
Parli del palazzo di Stafford, quello sul lato destro di St. James
Square? Lo interruppe il patrigno.
Esatto.
Tagliato bene e con grandi ambienti, molto luminosi, se ricordo
bene. Ha anche un bel giardino, intervenne sua madre.
Infatti, e poco lontano dalla mia attuale dimora... Bella, signorile
e grande abbastanza per una famiglia. Ma vorrei il vostro parere e anche
il tuo, Audra. spiegando con delicatezza: Ci tengo, sar anche la tua casa.
Il palazzo di Stafford fu visitato due giorni dopo. Donagall fece tesoro
di tutti i suggerimenti di madre, patrigno e fidanzata. Audra ebbe
la facolt di scegliere il suo appartamento privato che volle poco lontano
da quello del futuro sposo. Si rese conto che la cosa invece di disturbarlo gli faceva piacere.
La ragazzina sa cosa vuole e riesce a sorprenderti, ammise.
Il giorno prima di partire per la Francia, firmava il contratto definitivo
e affidava a un bravo architetto l'incarico di far eseguire tutti i lavori necessari.
Stafford House ora era sua.
...
.
...
LUIGI 14esimo.
...
.
...
Parigi a gennaio sonnecchiava pigramente, dopo lo sfolgorare delle ricorrenze natalizie e di fine anno.
Lord Stair, l'Ambasciatore inglese, barcamenandosi con diplomatica
moderazione tra le due cerchie di una corte nettamente divisa tra la
nobilt della vecchia guardia, che appoggiava il duca d'Orlans, e i paladini
dei duchi du Maine, legati all'aristocrazia mercantile pi recente
ma dotata di larghi mezzi finanziari, riserv un'accoglienza ufficiale
all'eminenza grigia di Sua Maest Giorgio Primo e dette un paio di ricevimenti in suo onore.
Lord Donagall ne approfitt per rinverdire le sue conoscenze parigine
e, avvalendosi del suo appoggio, sollecit udienza al monarca
francese. Meno di una settimana dopo Luigi 14esimo si compiacque di concedergliela.
A Versailles, un pomposo ciambellano, che lo prese in carica, lo accompagn
di salone in salone fino all'appartamento particolare di Sua
Maest dove due valletti in livrea spalancarono i battenti della grande
porta intagliata e dorata. Un secondo ciambellano lo ricevette sussiegoso.
Si avvi, precedendolo e, dopo aver spostato una tenda pesante di
broccato, lo introdusse in un salottino, sovraffollato di mobili, l'annunci e si ritir con discrezione.
Lord Donagall entr, inchinandosi profondamente.
Era gi stato presentato al sovrano francese e l'aveva incontrato in
alcune occasioni formali, ma scopr che stavolta erano soli, a tu per tu.
Il vecchio re era seduto su una poltroncina imbottita con i braccioli,
sistemata di fianco a uno splendido caminetto di marmo policromo. Un
parafuoco, riccamente lavorato, lasciava intravedere quasi una fornace
infuocata di ceppi che si arroventavano, surriscaldando l'ambiente. Una
ricca caminiera dorata rifletteva i due grandi quadri di battaglie appesi
sulle pareti di fronte. Due cabinets gemelli di ebano, con rifiniture in
bronzo dorato e dipinti a scene floreali erano posti di fianco al camino.
Il pavimento, un parquet a disegni geometrici era in parte celato da uno stupendo tappeto orientale.
Il re Sole con atteggiamento fiero, da vecchio leone, ordin: Rialzatevi,
Lord Donagall, e venite avanti. Avrete, immaginiamo, un messaggio del vostro sovrano.
S, la Maest Vostra non sbaglia. Sua Maest, Giorgio Primo mi ha
incaricato di esprimere i suoi voti di considerazione e, rallegrandosi
per la vostra buona salute, desidera farvi pervenire questo, convenne, porgendo un plico.
Sapeva esattamente cosa conteneva. Un capolavoro di diplomazia. Il monarca inglese l'aveva redatto con il suo aiuto.
Giorgio Primo confermava il suo totale appoggio al piccolo duca di
Anjou. Si rimetteva al volere di Sua Maest, il re di Francia, su quanto
da lui disposto per testamento, ma confidava nel lucido sostegno alla
monarchia offerto dal consiglio di reggenza e confermava l'amicizia e la
riconoscenza inglese al duca di Orlans che tanto si era adoperato per la pace tra Francia e Inghilterra.
Luigi 14esimo l'apr immediatamente e lesse davanti a lui. La sua bocca
si serr in una piega amara, quindi, forzando i suoi occhi in un sorriso,
disse stancamente: Riferite, al vostro sovrano, che sappiamo bene che
l'et addolcisce il cuore di un padre. Ma quando non saremo pi su
questa terra coloro che hanno ottenuto onori, dovranno dimostrare di essere a misura di mantenerli.
La vostra saggezza Sire  pari alla vostra fama.
Siete un abile adulatore, Lord Donagall, lo speriamo fortemente.
Lunga vita a Vostra Maest e fortuna e lunghissima vita al suo erede, il duca di Anjou, augur l'inglese inchinandosi di nuovo profondamente.
Lasciamo un grave fardello sulle spalle di un bambino, ma non possiamo fermare le lancette del tempo, concluse stancamente il vecchio monarca.
...
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...
A DUTY MET FEBBRAIO.
...
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...
Nonostante che il loro arrivo a Duty fosse vicino a Natale, Maude
si era ingegnata per regalare al castello un'atmosfera di festa. In fretta
e furia aveva organizzato il pranzo, che la tradizione voleva consumato
con la servit, e uno spettacolino per il pomeriggio della vigilia recitata
con le bambine. Duty non aveva un teatrino, ma rimedi dando ordine
ai domestici di accostare nel salone centrale quattro tavole di quercia
con sopra dei tappeti turchi ed ebbe un palcoscenico.
Per Anne era il primo vero Natale. In braccio al padre aveva punteggiato
di gridolini di divertimento lo spettacolo improvvisato da madre
e sorelle, riuscendo alla fine a salire anche lei sul palco improvvisato. Il
giorno dopo, poi, aveva preteso di stare a tavola con i grandi, divorando
dolci e frittelle.
Natale era passato, il carnevale era alle porte e Maude non chiedeva
di tornare a Londra. Anzi. Accantonati cattivi umori e capricci, dedicava
ore e attenzioni alle bambine. Il marito la vedeva cambiata. Una
persona diversa, pi equilibrata e che si sforzava di parlare con calma,
senza pi provocarlo. Ma, nel timore di farsi illusioni la spiava, quasi
volesse leggerle dentro.
Dopo un Natale con la neve che aveva fatto la gioia di Anne, il tempo
era migliorato regalando da met gennaio sole e una temperatura
straordinariamente mite per la stagione. Lord Ashley poteva andare
a caccia e cavalcare nelle ore pi calde della giornata. Ne approfitt
per visitare la propriet con l'amministratore e decidere migliorie alle
coltivazioni. In passato aveva trascurato Duty, ma il lungo soggiorno,
da solo con le bambine mesi prima, gli aveva fatto riscoprire le bellezze
del castello. Valut dei piani di un ammodernamento con un architetto
londinese, e ricordando la recita natalizia, inser anche il progetto di un
teatrino al primo piano.
Il tempo scorreva, ma la corrispondenza che lo raggiunse a met
febbraio lo spronava a tornare a Londra. Prima di partire, aveva dato
mandato a Rupert Wilmott di trattare. Su sua indicazione doveva fare
degli investimenti, in terreni nell'East End. Ma ora Wilmott scriveva
di nuove idee che non lo convincevano appieno.
Il 20 febbraio la ritrovata confidenza con la moglie lo spinse a chiedere
il suo parere.
Maude dovette celare il rossore che le avvamp il volto e chin la
testa, fingendo di riflettere. Rammentava: avevi bevuto troppo, ma la
sera in cui Wilmott ha approfittato di te... qualcuno diceva di lui?
Ossignore, cosa? Ma s certo: Attento, non ascoltarlo, non fidarti e s ma
certo  uno sporco affare... Dunque Richard non deve fidarsi. Mettilo
sull'avviso, si spron e alzando lo sguardo sugger pacatamente: Rupert
Wilmott  un tuo caro amico, ma gli hai gi affidato molto denaro.
Non credi che stavolta sia meglio valutare prima di persona?
La guard compiaciuto, ne convenne e decise: Hai ragione. La
prossima settimana torneremo a Londra.
Ma la mattina dopo Anne cominci a starnutire e nel pomeriggio
bruciava di febbre.
Il medico, chiamato d'urgenza da Lord Ashley, inform le Loro Signorie
che nel villaggio vicino l'inverno aveva scatenato un'epidemia
di morbillo.
Maude non si spavent, i suoi ricordi di bambina, era ancora viva
sua madre, le richiamavano alcuni giorni di febbre, seguiti da altri di un
esantema fastidioso. Anche Audra, molto piccola, era piena di macchie
e non sopportava la luce... Sgradevole, lungo, le rammentava la memoria
ma niente di veramente grave.
Suo marito era inquieto, ma il dottor Blunt spieg con tono rassicurante:
Voi non potete ricordarlo, Vostra Signoria. Sono passati quasi
sette anni e voi eravate a Londra. Le bambine, Mary e Barbara, erano
qui a Duty, con la madre, Lady Jane, la vostra prima moglie. L'infezione
fu leggera. Meno di dieci giorni ed entrarono in convalescenza.
E invece Anne stava male, non guariva.
Dopo i primi giorni di febbrone, l'eritema dilag, trasformando la
graziosa piccina in una piccola cosa maculata, imbruttendola. Poi Anne
cominci a tossire affannosamente, una brutta tosse secca stizzosa, aveva
male alle orecchie e si lamentava.
La febbre la tormentava, tentava di fregare con le manine i suoi poveri
occhi che bruciavano, piangeva scossa da tosse e conati di vomito.
Solo di tanto in tanto riusciva ad appisolarsi per qualche minuto. Ma
era un sonno malsano, agitato.
Richard e Maude angosciati si davano il cambio giorno e notte con
la balia, tenendola in braccio.
A dieci giorni dall'inizio della malattia, la temperatura s'impenn
minacciosamente e Lord Ashley mand a chiamare di nuovo, d'urgenza
il dottore.
Era gi notte. Anne, in braccio al padre, si contorse come un'anguilla
all'arrivo del dottor Blunt e grid rabbiosa. Ogni volta che veniva le
versava nelle orecchie qualcosa che faceva male e la costringeva a bere
delle cose cattive che lei sputava infuriata.
No, no pap, si raccomand con la sua vocina nascondendo il
faccino contro il panciotto di Lord Ashley.
Blunt si schiar la voce. Affrontava malvolentieri quelle visite a
Duty. Gli altri ammalati del circondario, dopo giorni di cure stavano
tutti meglio. Magari qualcuno come Freddie, il figlio pi piccolo del
curato, giaceva ancora inerte, debolissimo ma sulla via della guarigione.
Anche la nipotina pi piccola di Sir Bromfield strascicava. Per Freddie
e per lei aveva sospettato una forma di infezione pi acuta: cerano altri
sintomi indicatori: le ghiandole laterali sotto la mastoide erano enfiate.
E purtroppo anche la piccola Lady Anne. Si rammaricava di essere
stato tanto ottimista all'inizio. Non gli piaceva riconoscere una sconfitta,
ma cominciava a disperare. Se non si riusciva a vincere la febbre...
Affront i pugnetti, i disperati contorcimenti della malatina, che
dimenava braccia e gambette all'impazzata e la visit, mentre il marchese
la teneva.
Vostra Signoria, mi spiace, mormor infine, ma la piccola sta
peggio, diagnostic, scuotendo la testa. Bisognerebbe ridurre la
febbre a tutti i costi. Potrei servirmi di alcune erbe. Il nome latino 
Andrographis paniculata, azzard. Un collega di Windsor, che ne
dice miracoli, mi ha fatto pervenire un infuso. Finora per non l'ho
mai usato. Non lo conosco, potrebbe essere rischioso. E qui si tratta di
un bambino...
Lord Ashley si alz in piedi con Anne appesa al collo, tentava di
calmare i suoi singhiozzi. La sua espressione era terribile. Fiss il dottore
e con voce che si spezzava: Fate qualcosa! Qualunque cosa. Anne
non deve morire, ingiunse.
Il dottor Blunt apr la sua valigetta, prese una boccetta di vetro scuro
e, ostentando un coraggio che non sentiva, mormor: Proviamo.
L'infuso aveva un sapore amarissimo.
Lord Ashley, che l'assaggi per primo, fece istintivamente una
boccaccia.
Anne volt la testa spaventata.
Aggiungiamo del miele, sugger sua moglie e lo fece. L'assaggi
anche lei. Era sempre pessimo, ma...
Con voce suadente disse: Ascolta cuoricino mio, sei tanto malata...
la mamma e pap, non vogliono che tu sia malata. Ma per guarire
devi bere questo.
Anne si volt e scosse la testolina.
Cuoricino, per favore, supplic sua madre.
No, no... mugol, ricominciando a piangere.
Tenetela, ordin Lord Richard.
Le prese il nasino con le mani, e mentre tentava invano di ribellarsi
e sputare, riusc a farle ingoiare tutto, fino all'ultima goccia.
Poi affront impavido i suoi pugnetti che lo punivano. Mentre Anne
balbettava: Sei cattivo, cattivo, non ti voglio pi bene, scossa di nuovo
dai singhiozzi.
Non se ne cur, sedette in poltrona e continu a stringerla a s, baciandola
e ninnandola teneramente finch non si calm stremata.
Per provare a consolarla, le fece bere uno sciroppo a base di timo e di
miele. Aveva buon sapore. Anne lo fin senza protestare.
Prima di andarsene il dottor Blunt consegn la bottiglietta a Lady
Ashley e ingiunse: Tra otto ore dovete darle un'altra dose.
Lei l'accompagn fino allo scalone, mentre la pendola della galleria
batteva le dieci di sera. Prima di imboccarlo, Blunt disse: Abbiate
fede. E distogliendo lo sguardo dal suo volto angosciato, promise:
Torner domattina.
Quando rientr nella camera, Anne si era addormentata spossata
nelle braccia del padre. Le tocc la fronte con la mano. Bruciava.
Signore proteggi la mia bambina, salva l'amore mio, preg disperata
ad alta voce.
Si rese conto che Richard piangeva. D'istinto si chin, gli appoggi
le labbra sulla tempia destra e lo baci con tenerezza.
Lui chiuse gli occhi smarrito, raccomand con voce rotta: Sdraiati
per un po' Maude e riposa.
Non voglio lasciarvi.
Anne ora dorme, posso bastare io.
Ma se si sveglia, per favore chiamami.
Certo, ma ti reggi a fatica in piedi, devi riposare un po'. Abbiamo
bisogno di tutte le nostre forze.
Va bene, rispose. Ma sono qui, vicino.
Richard annu senza parlare.
La balia aveva ceduto al sonno, ripiegandosi con le braccia contro il
ripiano dello spogliatoio. Maude si distese sulla dormeuse e pianse disperatamente,
pregando il Signore perch non lasciasse morire la sua bambina.
Forse si appisol anche per qualche attimo, ma quando sent battere
dodici rintocchi, si alz con il cuore in gola per tornare nella nursery.
Anne dormiva ancora nelle braccia del padre.
Non mi hai chiamato, disse inquieta, accostandosi.
Lo so, ma non si  mai svegliata e ora sembra pi fresca, rispose
Richard, con voce incerta.
Tocc la fronte di Anne. Aveva ragione, non scottava pi. La febbre
era calata.
Signore benedetto, ti ringrazio, mormor, rubandola dalle braccia
del marito.
Anne borbott qualcosa nel sonno, ma continu a dormire.
Non si mosse per ore. Madre, padre, e balia si dettero il cambio,
spiando trepidanti il suo riposo.
Quando si svegli, ormai erano quasi le cinque, era fresca e rideva.
La promessa di una nuova bambola la convinse a ingoiare la seconda
dose di pozione facendo le boccacce, ma poi bevve avidamente del latte
con il miele, si lasci tentare da un biscotto e ricominci a dormire.
...
.
...
IL MORBILLO DI LORD RICHARD.
...
.
...
La mattina dopo, il dottor Blunt la trov che dormiva ancora.
La tocc delicatamente, senza disturbare il suo sonno e dichiar
soddisfatto:  sfebbrata. Ce l'abbiamo fatta. Sembra sulla via della
guarigione.
Si ripromise di scrivere al collega di Windsor. Aveva provato le sue
erbe. Si erano rivelate miracolose. Intendeva servirsene ancora.
Ma gli Ashley, non lasciarono la nursery fino a sera. Poi si rassicurarono
definitivamente.
Anne si era svegliata. Tossiva ancora un po', ma lo sciroppo calmava
gli accessi pi stizzosi. Bevve una tazza di latte con il miele e mangi
con appetito una minestra di avena. Parlottava e cominciava ad aver
voglia di giocare.
Chiese delle sorelline, Mary e Barbara, che furono ammesse brevemente
in camera. Anne le accolse entusiasta, pretendendo coccole e
carezze. Poi croll addormentata come un ciocco, stretta al suo pupazzo
di pezza.
Dopo lunghi e penosi giorni di angoscia, a cena Richard e Maude
Ashley sedettero di nuovo insieme alla tavola da pranzo.
Ma, prima di ritirarsi nelle loro stanze, passarono dalla bambina.
Una lanterna accesa brillava su un tavolino vicino alla culla. Anne dormiva
placidamente le macchie del suo faccino cominciavano a ridursi.
La balia la vegliava, con l'aiuto di una vecchia cameriera. Ingiungendo
loro di chiamare per ogni evenienza, lasciarono la nursery.
Buonanotte Richard, gli augur Maude, quando furono davanti
al suo appartamento.
Alz la mano, voleva trattenerla, chiederle... ma Louise la sua cameriera
aveva gi aperto la porta e li guardava.
Buonanotte, rispose in un soprassalto di orgoglio, proseguendo
per il corridoio.
Entr nelle sue stanze. Fred, il vecchio servitore, l'aiut a spogliarsi.
Il bagno era pronto. La tinozza era sistemata davanti al camino con una
panchetta di fianco che reggeva gli asciugamani. L'acqua era ben calda.
Indugi lavandosi con cura e usc asciugandosi. Mentre infilava la vestaglia,
la testa in ebollizione gli martellava insidiosa: quando temevate
di perdere Anne, Maude ti ha baciato. Perch l'ha fatto?
Vai a chiederglielo, si ordin infine. Ti ha baciato, ha fatto il primo
passo. Usc per il corridoio e l'affront diretto all'appartamento di
sua moglie.
La porta del salotto era aperta, l'attravers e and a bussare allo
spogliatoio.
Avanti, invit la voce di Maude densa, appassionata.
Era in vestaglia, seduta su un panchetto imbottito, e la cameriera
stava pettinando i suoi lunghi capelli biondo oro. Nonostante le profonde
occhiaie dovute ai giorni di insonnia, di pena per Anne, era bella,
molto bella. Da mozzare il respiro.
Come poteva averla trascurata per tanto tempo? Ordin: Lasciaci
Louise, devo parlare con Sua Signoria. E quando la donna richiuse
la porta dietro di s, chiese teso ma senza falsi pudori: Perch mi hai
baciato ieri sera?
Perch tengo a te e volevo farlo, rispose Maude. Lo fissava negli
occhi, sincera.
La scrut ansioso e, pur nel timore di un altro rifiuto, confess: Ho
bisogno di te, Maude!
Maude gli sorrise, una luce le illuminava lo sguardo. Sussurr sincera:
Anch'io.
Ti desidero Maude, mi sei mancata troppo! Esclam avvicinandosi
e, sollevatola con le braccia, come una piuma, si diresse a destra
verso la sua camera, aprendo la maniglia con il gomito, come un
giocoliere.
Maude si faceva portare e rideva. Un candeliere, appoggiato sul
com olandese diffondeva una luce tenue, rosata.
Richard l'adagi sul letto. La spogli rapidamente, riscoprendo quel
corpo, che conosceva bene. Si stacc, il tempo di liberarsi dalla vestaglia
e tornatole accanto, le prese la bocca. L'esplor a lungo, assaporandola.
Maude era di nuovo sua. S'impadron del seno. L'accarezzava e i capezzoli
s'indurivano, contraendosi sotto il suo tocco e, mentre lei gli infilava
le dita nei capelli scompigliandoli, si chin a baciarli. Nonostante le
due gravidanze erano ancora piccoli, teneri, rosati.
Si sollev per spiare i suoi occhi: Maude li teneva aperti, un'espressione
intensa le velava lo sguardo. L'afferr per le spalle e ordin:
Continua, ti prego, non fermarti!
Il quieto bussare alla porta risvegli Ashley. Apr gli occhi beato,
ricordava.
Sua moglie dormiva ancora. La strinse a s con forza.
Amore mio, mi stai stritolando, lasciami, protest lei
scherzosamente.
Ubbid, disse ad alta voce: Avanti! Le propose: Facciamo colazione
e andiamo da Anne.
Si, certo, rispose, stiracchiandosi pigramente mentre Louise
avanzava seguita da Fred con un grande vassoio.
Tuo marito ti ama, si ripeteva trionfante. Allung la mano, per accarezzarlo
sotto le coltri.
Richard rise, una risata allegra da ragazzo, e sussurr: A stasera,
ordinando ai domestici: accostate un tavolo dalla parte di Sua Signoria.
Attese che Fred, dopo aver aperto le imposte, sul grigiore di una
mattinata invernale, raccogliesse la sua vestaglia, cerc di alzarsi in piedi
per infilarla, ma la testa gli girava, dovette sedere di nuovo. Protest:
Oh diavolo, che mi succede. Poi fece uno starnuto.
Maude si volt a guardarlo: si reggeva la testa con le mani e teneva
gli occhi chiusi.
Rotol fino a lui, e lo tocc sulla fronte. Scottava.
Chiese immediatamente: Richard, hai mai avuto il morbillo?
S... ma di fronte alla sua espressione scettica, borbott incerto:
O almeno credo, non ricordo.
Amore mio, direi proprio di no e tua figlia te l'ha attaccato.
Il dottor Blunt, non ebbe dubbi. Fece aprire la bocca al marchese di
Ashley e conferm i sospetti di Milady.
Pochi giorni dopo, anche Sua Signoria era pieno di macchie. Affront
la malattia come un cavaliere antico una tenzone, ma la febbre
e la tosse lo imprigionarono nel letto. E, sentendosi da cani, divenne
capriccioso. Duty doveva ruotare attorno a lui.
Per ovviare alla confusione, Lady Ashley decise di trasferire il marito
nella nursery, vicino ad Anne in via di guarigione, ma ancora relegata tra le coltri.
La soluzione si rivel azzeccata. Richard con Anne si sforz di dare
il meglio di s e la minuscola convalescente approfitt della situazione, per tiranneggiare il padre.
...
.
...
IL FANTE DI CUORI SI RIVELA.
...
.
...
Il gran ballo del gioved grasso fu organizzato dai duchi de Noailles.
La duchessa de Noailles, Franoise Aimable d'Aubign, era la nipote
ed erede della moglie di Luigi XIV, Madame de Maintenon, e aveva
radunato il fior fiore dell'aristocrazia francese.
Adelaide de Duffeville, brillante Egeria e amica della bella e orgogliosa
duchessa de Berry, da giorni si mostrava incline a soccombere
alla tentazione degli occhi verdi di Lord Donagall. Il marito, il marchese
di Duffeville era trattenuto dal re a Versailles. La strada era libera
e le attenzioni dell'inglese furono premiate con un appuntamento alle sette di sera.
Alle undici la lasci, dandole agio di precederlo da sola in carrozza alla festa.
Rientr discretamente all'ambasciata e, a mezzanotte, guidato dalla
tremolante illuminazione stradale onore e vanto dell'amministrazione
del re Sole, si diresse a cavallo verso Palazzo Noailles.
Smont rabbrividendo e affid le redini ai palafrenieri di servizio.
La luminosissima mezza luna che inargentava il cielo, inghirlandato da
un effervescente brillar di stelle, si accompagnava al freddo pungente della nottata.
Vol i gradini e, abbandonando il mantello alle mani vigili dei valletti, fu all'ingresso.
Super gli invitati, che si attardavano prima di lui e, trafiggendo
Franoise de Noailles con i suoi occhi verdi, le dedic un sorriso incantatore,
dichiarando con tono leggero: Chiedo venia per questo mio ritardo, veramente imperdonabile.
Caro Lord Donagall, la vostra squisita educazione me l'aveva preannunciato
con dei fiori mirabili, siete perdonato, rispose.
Fendette a fatica gli ospiti che gremivano il salone e, guardandosi
intorno, individu subito di schiena il conte, colonnello Francois Jules
de Beauvilliers, aiutante di campo del Maresciallo de Villars. Molto
alto di statura, emergeva dalla folla con la sua testa bruna.
Fece per avvicinarsi, ma il francese, quasi avesse percepito il suo
sguardo nella schiena, si gir, mostrando prima un profilo nobile con
un naso leggermente aquilino poi, riconoscendolo, alz il braccio per
richiamare la sua attenzione prima di dirigersi verso di lui.
Lo raggiunse, strinse con vigore la mano che gli tendeva e, chinandosi, mormor: Devo parlarvi  cosa urgente.
Forza dite! Ingiunse Donagall.
Beauvilliers lo fiss, inchiodandolo con i suoi vividi occhi blu, ma
scosse la testa e spieg sottovoce: Non ora, non voglio testimoni! Pi
tardi, a casa mia, in rue Mazarine. E poco lontano da qui. Raccomand: non lasciate la festa senza di me.
Annu, si mischi agli altri invitati e si allontan per cercare un rinfresco.
Alle tre Beauvilliers gli venne alle spalle e chiese: Possiamo andare?
Lasciato il tepore indotto dai bracieri accesi nel cortile di Palazzo
Noailles, il freddo bruciava i volti e la notte s'immerlettava di gelo.
Gli zoccoli dei cavalli cantarono sonori per il breve tratto di strada fino a rue Mazarine.
Beauvilliers lo precedeva al trotto con la sua strana andatura dondolante.
Visto che era impossibile guidare una carica correndo a piedi, ho
dovuto adattarmi, gli aveva spiegato tranquillamente la prima volta
che avevano cavalcato insieme, puntualizzando: Monto per dovere,
non per piacere. E infatti era sgraziato in sella, ma se necessario, sapeva restarci per ore.
Un guardaportone apr per farli entrare nel giardino che circondava
il palazzo avito del conte de Beauvilliers, massiccio e squadrato ma ingentilito
dalla nuova ala di recente costruzione.
Due mozzi di stalla si fecero avanti togliendo loro di mano le redini
mentre il francese si avviava facendogli strada verso la scalinata di pietra
che portava all'ingresso.
Al loro arrivo il portone si apr. Le mani dei valletti li liberarono dei
mantelli, mentre un altro con un doppiere in mano li precedeva per lo
scalone di marmo.
Louis, il vecchio cameriere, era di vedetta sul grande pianerottolo. Il
padrone gli ordin: Portaci del caff. Ma rivolto all'ospite indag:
Forse preferireste del t?
Il caff andr benissimo.
Mentre il domestico si dileguava, Beauvilliers imbocc il corridoio
sulla destra, apr la prima porta ed entr in una stanza che aveva l'aria
di fungere da studio. Un monumentale armadio di palissandro intarsiato
allineava i fucili del giovane padrone di casa, preziosi e calibrati alla
sua ben nota e straordinaria precisione di tiro.
Beauvilliers indic a Lord Donagall una poltrona alta con i braccioli,
dall'aria comoda, e sugger: Accomodatevi. Poi, avvicinandone
una identica, lo imit, allungando le gambe.
I miei uomini sono piombati su un frutto succoso. Crediamo di
sapere il nome del Fante di Cuori.
Questa s che  una notizia, e chi sarebbe?
Lord Clancy, lo conoscete? Chiese il francese diretto.
Lord George Clancy, il generale? Ripet Donagall sbalordito.
Questo  il nome e la firma, che abbiamo trovato sulla lettera.,
Conferm il suo interlocutore.
Conosco bene Lord Clancy. Siete sicuro che sia lui il Fante
di Cuori?
Beauvilliers pieg appena le labbra in un sorriso. Si alz, avvicinandosi
a uno stipo intarsiato e, aperto il primo cassetto, tir fuori dei
fogli piegati. Si gir verso l'ospite e glieli pass suggerendo:
Leggete voi stesso.
Il mittente si rivolgeva al destinatario e scriveva:
Lord Donagall, il consigliere di Sua Maest  in Francia per rafforzare
i legami tra i due paesi. I rapporti tra Sua Maest e il suo erede
stanno continuando a peggiorare. Nonostante i buoni uffici della
Principessa Carolina e della baronessa von der Schulenburg, il re ha
fatto sapere al figlio che non desidera incontrarlo.
Il Fante di Picche ha saputo abilmente sfruttare questa situazione,
fingendosi partigiano del Principe per inserirsi nella sua cerchia...
Donagall alz la testa rabbioso e sbott: La cerchia del Principe
di Galles?
 comunque un'indicazione.
S certo, e far controllare, ma non mi aiuta molto purtroppo. Sua
Maest modera le sue relazioni, ma il Principe di Galles frequenta tutta
Londra. La sua cerchia  pi larga di un'arena.
Capisco... convenne Beauvilliers, mentre Donagall riportava lo
sguardo sul messaggio, per leggere il seguito che diceva:
Le notizie pi recenti che ci avete fatto pervenire ci rallegrano. Ma
non  tempo di rischiare passi avventati che potrebbero smontare la
nostra copertura. Attendiamo. Al vostro via il Fante di Cuori entrer
in gioco e colpiremo dritto nel cuore della corte, senza esitazioni.
Le carte sono gi state distribuite.
La firma, Lord Clancy, era seminascosta dalla ceralacca che evidenziava
l'impronta del sigillo.
Lord Donagall alz gli occhi e imprec: Diavolo! Frasi sibilline:
"Al vostro via il Fante di Cuori entrer in gioco e colpiremo dritto nel
cuore della corte, senza esitazioni. Ma soprattutto le carte sono gi state
distribuite." Avete idea di cosa possa significare?
Solo supposizioni finora. Con la certezza che finora il Fante di
Cuori  sicuro di potersi muovere impunemente. Ma come e dove? Mi
spiace. Penso che dovrete chiedere a Lord Clancy.
Sar mia premura interrogarlo.
E ne avete ben ragione.
Dite bene, ma non vedo il nome del destinatario.
Non c'era e il messaggero  stato ucciso. Una stupida baruffa d'osteria
culminata in un furto e un'uccisione. Quando la polizia  arrivata
i colpevoli erano scomparsi con la borsa del morto.
E il messaggio?
La rissa sembrava fatta scoppiare per alleggerire dei clienti e i ladri
sono stati arrestati poco dopo con il bottino. Nella borsa ricuperata c'era
ancora il denaro e dei documenti che facevano del morto un inglese.
Le consegne sono precise e Bousquet, il mio lieutenant, che si  insospettito,
ha ordinato di rivoltarlo come un guanto. Il messaggio l'aveva
addosso, cucito dentro la giubba.
Fortunata intuizione.
L'avete detto. Gli amici del morto sono venuti a reclamare il corpo
per il funerale. Il mio bravo Bousquet non ha fatto una piega. Li ha ricevuti,
ha reso la borsa, trattenendoli per qualche firma e una denuncia
a nome dell'ucciso ma, prima di consegnare il cadavere ha fatto rimettere
il messaggio dov'era.
Quindi loro...
Non sanno che noi sappiamo. Ma ora noi conosciamo le loro facce
e i loro nomi, anche se credo che ce ne abbiano fornito dei falsi.
Ottimo e la vostra informazione mi d agio di muovermi immediatamente.
Metterete Lord Clancy con le spalle al muro?
Lo far. Domani stesso torner in Inghilterra.
...
.
...
LORD CLANCY.
...
.
...
Lord Donagall scrisse educatamente scusandosi:
... una brutta congestione con febbre lo obbligava a letto impedendogli
di intervenire agli ultimi inviti parigini di carnevale...
e, forte della copertura dell'Ambasciatore Stair, l'unico a conoscere
le sue vere mosse, part con Cord il suo cameriere e una piccola scorta,
sotto il falso nome di Dorchester.
Voleva cogliere di sorpresa Lord Clancy, il presunto Fante di Cuori.
Ma il suo ritorno in Inghilterra fu lungo e faticoso. La stagione era inclemente
e le pessime condizioni del mare che impedivano la traversata
lo incollarono fremente a terra consentendogli di raggiungere Londra
solo sei giorni dopo, quasi a notte.
Scart l'idea di tornare nella residenza di St. James Square. Nessuno
doveva sospettare la sua presenza in citt e non era facile far tenere la
bocca chiusa alla servit.
Si adatt a coprirsi la testa con una parrucca castana, che lo rendeva
irriconoscibile, e prese alloggio sotto falso nome al Cigno nero,
una buona locanda dell'East End. Dove, allargando generosamente i
cordoni della borsa il signor "Dorchester" ottenne senza difficolt un
appartamento al primo piano.
S'install e, lasciando Cord a disfare i bagagli, ordin la cena, e
mand un uomo della scorta a convocare Castairs e Burnett.
Il generale Clancy! Credete veramente che Lord Clancy sia il Fante
di Cuori? esclam il colonnello Castairs sbalordito, quando Lord
Donagall, dopo avergli dato poche spiegazioni, gli mise sotto il naso il
messaggio trovato in Francia.
Tutto  possibile. E comunque andr a chiederglielo di persona
domattina. Voi colonnello verrete con me a Burghing Hall, la residenza
di Lord Clancy nel Surrey. Vediamo... partenza alle sette e ci
serviranno... calcolava meditando.
Una diecina di uomini. Propose Castairs pragmatico.
Dovrebbero bastare, non muoviamo un esercito per un uomo di
settantanni, decise Lord Donagall.
Ma Lord Clancy non era a Burghing Hall. Quando la mattina dopo
arrivarono alla sua residenza, si presentarono e chiesero di lui, il maggiordomo,
che doveva avere la stessa et del padrone, dichiar accogliendoli:
Lord Clancy non c'. Ieri  andato a caccia di starne.  a
Bucklebury, nel Berkshire.
A Bucklebury, ospite di Lord Bolingbroke, dunque?
Sissignore Milord. Come voi dite.
Andremo l, dobbiamo interrogarlo! esclam Lord Donagall.
Ordin al colonnello Castairs: Intanto fate entrare qui i nostri, bisogna
frugare dappertutto. Spieg al vecchio servitore sbalordito:,
Sospettiamo che Lord Clancy faccia parte di un complotto giacobita
contro il re, e gli ingiunse: Accompagnaci subito dove Lord Clancy
scrive e lavora. Dobbiamo vedere le sue carte.
Mentre gli uomini sciamavano a pian terreno, il maggiordomo fece
rispettosamente strada a Lord Donagall e al suo braccio destro colonnello
Castairs fino alla porta aperta da cui si vedeva una grande sala,
adibita a biblioteca. Entr per primo, spieg: Ecco a voi, Lord Clancy
passa qui delle ore forse il segretario di Milord potr aiutarvi, prima
di chiamare ad alta voce: Signor Hennicott! Nessuna risposta. Stupito,
il vecchio servitore prosegu, apr una porticina celata nel muro
che portava a una seconda stanza pi piccola piena di scaffali, ma anche
quella era deserta. Si guard intorno poi allargando le braccia dichiar:
Il signor Hennicott sta archiviando da mesi libri e documenti per
Lord Clancy. Un'ora fa era qui. Sar andato in camera sua.
Bene, fatelo cercare subito, voglio parlarci, prima di andare a
Bucklebury, comand Lord Donagall.
Come Vostra Signoria desidera, lo assecond il maggiordomo
passando istruzioni a un servitore impaurito.
Diamo intanto un'occhiata, sugger Castairs.
Sfogliarono tutti e due in fretta le carte impilate sui tavoli. Poi aprirono
i cassetti, senza trovare a prima vista niente di sospetto, ma salt
fuori il sigillo di Lord Clancy.
Lord Donagall lo confront con l'impronta sul messaggio intercettato
a Parigi ed esclam: Non c' dubbio,  lo stesso. Lord Clancy
sembra implicato fino al Collo e forse la battuta di caccia del nostro
Fante di Cuori ci regala l'occasione di fare qualche domanda anche al
Fante di Fiori, Lord Bolingbroke. Prima di aggiungere: Ma non
trascuriamo niente. Bisogna setacciare a fondo queste stanze.
Manderemo qui Mister Harris con la sua squadra, afferm
Castairs.
Si fece consegnare dal maggiordomo la chiave, dette doppia mandata
alla serratura della porta e, mentre apponeva i sigilli fermandoli
con la ceralacca, ingiunse: Che nessuno entri, prima di chiedersi
offuscato: ma che fine ha fatto il segretario?
Vado subito a sentire di persona, mormor il vecchio maggiordomo.
Donagall taceva inquieto, giocherellando con il sigillo del suo vecchio
comandante. Non riusciva ancora a credere che Lord Clancy... Sicuramente
lui come tanti in Inghilterra avr care alcune amicizie di una
vita. Ma da qui a schierarsi contro il legittimo sovrano. In conclusione,
se quello che giudicavi un solido pilastro della monarchia, ha scelto di
tradire la monarchia, attento Francis non avrai vita facile.
Non credete che ci servirebbero dei rinforzi? Azzard Castairs.
Donagall si riscosse, mormor: S certo, forse sarebbe una buona
idea... ma in quel momento il maggiordomo ricomparve dicendo:
Il signor Hennicott non si trova, l'hanno cercato dappertutto, se
n' andato.
L'espressione furente di Lord Donagall lo spinse a chiarire affannato:
Alle scuderie dicono che subito dopo il vostro arriva ha preso un
cavallo ed  partito al galoppo.
Maledizione, ma certo,  un complice di Clancy, sacrament
Lord Donagall. Si concentr, rifletteva, e infine decise: Muoviamoci.
Il tempo stringe e a questo punto il nostro uomo ha almeno mezz'ora di
vantaggio. Rischiamo di farci sfuggire la selvaggina dalle mani. Niente
rinforzi. Andiamo direttamente a Bucklebury. Dovremo fare da soli.
Raggiunse l'atrio mentre il colonnello radunava gli uomini e usc.
Aveva cominciato a piovere, una pioggerella fitta, fastidiosa. Rialz il
cappuccio del mantello.
I cavalli erano allineati davanti all'ingresso, Donagall afferr le redini
del suo, mont in sella e interrog: Quanti dei nostri abbiamo a
Bucklebury a sorvegliare Bolingbroke?
Un paio sicuramente. Forse tre, rispose Castairs, prima di montare
anche lui e affiancarlo.
Pochi, maledizione, se ci sar da battersi. Non mi piace, protest,
e part al galoppo.
Quando superarono Ascot, la pioggerella fastidiosa si era trasformata
in un rovescio.
Bill Hennicott correva come il vento. L'arrivo del consigliere del re
alla testa dei suoi che cercava Lord Clancy poteva significare una cosa
sola. Qualcosa era trapelato e la copertura era saltata. Le consegne ricevute
erano ferree: non lasciare testimoni in grado di mettere i segugi di
Lord Donagall sulle tracce dei suoi mandanti.
Doveva sparire, ma prima di farlo era necessario mettere a tacere
Lord Clancy. Ci che il vecchio generale sapeva era abbastanza da tradirli
tutti e mettere in pericolo le operazioni del Fante di Cuori.
Donagall era molto furbo, Hennicott si sentiva gi il fiato sul collo.
Il cielo addensava nuvoloni, oscurandosi. Una saetta solc rapidamente
quel plumbeo grigiore, seguita dal minaccioso brontolio del tuono.
Mentre superava Bracknell cominci a piovere. Goccioloni sempre
pi fitti. La sua folle galoppata lo condusse a Reading mentre esplodeva
l'uragano. Attravers il villaggio, reso deserto dagli scrosci di pioggia
e, smontato davanti a un cottage, port il cavallo sul retro, al coperto
dentro la stalla. Poi, sfidando le cateratte, corse verso la porta posteriore
e buss.
L'uomo che venne ad aprire, era giovane e ben vestito. Hennicott
abbass il cappuccio e scivol dentro. Altri due giovanotti, seduti vicino
al fuoco, girarono la testa incuriositi. Richiuse dietro di s e, mentre
tre paia di occhi interrogavano, senza neppure darsi pena di scuotere il
mantello infradiciato, esclam: Lord Donagall  sulle nostre tracce.
Bisogna fare tabula rasa!
Il tempo di montare a cavallo e furono tutti in strada, affrontando
il diluvio.
Superarono Pease Hill ma, prima di raggiungere Bucklebury, svoltarono
a destra infilandosi nel canale artificiale del Kennet. A guado,
lungo la recinzione che costeggiava la propriet, raggiunsero il giardino
dall'ansa che formava un laghetto naturale, e, risaliti dalla sponda, si
andarono a fermare sotto una quercia. I grandi rami fronzuti offrivano
un po' di schermo dalla furia della pioggia.
I tre uomini di sorveglianza alla grande residenza di campagna del
Fante di Fiori che, costretti dal diluvio, avevano trovato provvisorio
riparo nella guardiola vicino al cancello, non ebbero modo di notare
il furtivo arrivo dei partigiani giacobiti, dalla parte bassa del giardino.
Bill Hennicott si stacc dal gruppo e, proseguendo da solo, imbocc
il vialetto in salita che portava al piazzale sterrato davanti all'ingresso
dell'antico edificio Tudor. Giunto l, smont e, superati i pochi gradini
per arrivare alla porta, buss energicamente.
Un valletto apr, introducendolo in un atrio spazioso dal pavimento
a lastre di pietra. Lasci il mantello zuppo nelle braccia del servitore
e affront coraggiosamente il cipiglio del maggiordomo che arrivava,
dichiarando: Sono il segretario di Lord Clancy,  cosa urgente, vitale!
Ho un messaggio da parte del nipote di Sua Signoria. Devo vedere
subito il mio padrone.
Lord Bolingbroke e i suoi ospiti, che la pioggia aveva scacciato dalle
poste, erano nelle loro camere a cambiarsi prima di scendere. La comitiva
era numerosa, serviva spazio a tavola per tutti. Pertanto: Il pranzo
sar servito nel salone dei ricevimenti, aveva annunciato il maggiordomo
al loro rientro.
Maggiordomo che lanci un'occhiata feroce agli stivali inguaribilmente
fradici e fangosi del nuovo arrivato, e severo ingiunse: Prego
seguitemi, avviandolo verso la porta di un salottino.
Archer, Archer! Chiam in quel mentre una voce dalla scala.
L'ospite, ancora in tenuta di campagna, scese di corsa gli ultimi gradini
e venne verso di loro.
Lord Wilmott? Sollecit il maggiordomo con un inchino.
Non riesco a trovare il mio corno da polvere. Potete far chiedere
al guardiacaccia che ci accompagnava? Ricordo di averglielo affidato.
Non dubitate, Milord, garant.
Grazie Archer, rispose e, scrutando con curiosit il nuovo venuto,
esclam pungente: Signor mio. Non avete scelto il giorno giusto per
viaggiare. Siete bagnato come un pulcino.
Il segretario di Lord Clancy  venuto a cercare il suo padrone...,
intervenne il maggiordomo.
Perdonate Milord, ma  cosa urgente, borbott Hennicott facendosi
piccolo, piccolo.
E allora che aspettate, andate, andate, invit Lord Wilmott
con magnanimit prima di dire: credo che Lord Clancy sia ancora
in camera.
Vi prego di avvertire anche Lord Bolingbroke della mia venuta,
chiese il segretario al maggiordomo, dopo che l'ebbe fatto entrare in un
salotto laterale arredato con mobili austeri di legno scuro e con i divani
ricoperti di velluto verde.
Bench si fosse a met giornata, con il cielo oscurato dalle nubi tempestose
la penombra invadeva gli angoli.
Archer, che stava accendendo le candele di un doppiere, rispose:,
Come desiderate. E usc, richiudendo la porta dietro di s.
Bill Hennicott avanz nella stanza, fino a fermarsi davanti al grande
camino di pietra al centro della parete opposta dove ardeva un focherello
striminzito che stiepidiva a fatica l'ambiente.
Ragazzo mio, cos' successo? gli chiese Lord Clancy, quando
fece la sua apparizione meno di dieci minuti dopo. Non portava parrucca
e i suoi capelli grigi erano raccolti da un nastro di velluto dietro la
nuca. Aveva l'aria affaticata e zoppicava vistosamente. Gli anni avevano
provato il vecchio soldato e la brutta giornata inaspriva i suoi acciacchi.
 cosa molto grave urgente, il colonnello Harvey...
Mio nipote? Mormor impallidendo.
No, no lui sta bene, vi manda a dire... ma Vostra Signoria, vi
prego sedete e leggete voi stesso, invit il segretario con garbo. Spost
una poltroncina vicino al tavolo centrale, tir fuori da sotto la giacca un
plico e avvicin il doppiere per fare luce.
Lord Clancy sedette e, dandogli le spalle, si accinse ad aprire.
Hennicott era pronto. Estrasse dal fodero legato dietro la schiena la sua
daga, pi affilata di un rasoio e si piazz dietro al padrone.
Lord Clancy tir fuori i fogli, dette un'occhiata, allarg le mani perplesso...
ebbe appena il tempo di dire: Questo foglio  bianco. Che
scherzo  mai questo? Tentando di girarsi. Ma troppo tardi.
Il suo segretario gli aveva passato il braccio sinistro davanti al petto,
incollandolo contro lo schienale, mentre con la mano destra gli recideva
gola e carotide di netto. Dalle labbra di Lord Clancy usc un unico breve
singhiozzo, mentre il sangue sgorgava a fontana dall'orribile squarcio.
Hennicott lo lasci ricadere in avanti sulla tavola, e abbandonata la
daga, si affrett a ripulire mano e manica sulla giubba del morto.
Il leggero bussare alla porta, che lo colse di sorpresa, lo fece
sobbalzare.
Lord Clancy  impegnato, chi lo desidera?
Sono Lord Bolingbroke, avete chiesto di me.
Si precipit, socchiuse il battente.
Il padrone di casa era solo.
S Vostra Signoria, vi prego entrate, sussurr.
Lord Bolingbroke lo fiss con sguardo di fuoco e interrog: Cosa
fate voi qui?
Lord Donagall  venuto a Burghing Hall con i suoi.
Lord Donagall  in Inghilterra? E gi tornato dalla Francia?
Sissignore. Cercava Lord Clancy e voleva interrogarlo. Quando
sono fuggito stavano gi frugando dappertutto. Sanno che Lord Clancy
 qui e arriveranno tra poco, dichiar, e si spost scoprendo il corpo
abbandonato del vecchio lord.
Bolingbroke sbianc e gli and vicino. Vide il lago di sangue che
bagnava il tavolo. La daga insanguinata... Il vecchio ufficiale era morto.
Imprec: Dannazione, Hennicott, mi mettete nei guai. L'avete
ucciso. Perch?
Perch non avevo scelta. Ci siamo serviti del nome di Lord Clancy,
spacciandolo per il Fante di Cuori. Ma Lord Clancy non era uno sprovveduto,
alle prime domande di Donagall, avrebbe intuito subito come
stavano le cose. Lui poteva tradirci tutti.
S certo, ma questo omicidio rischia di coinvolgermi, facendo di
me un vostro complice. Voi dovete sparire immediatamente, decret
Lord Bolingbroke, abbuiato. Indag: Siete venuto solo?
Nossignore, ho tre uomini come me, ma abbiamo evitato il cancello.
Siamo risaliti lungo il canale. Gli altri mi aspettano fuori vicino
al laghetto.
Bene, allora vi far uscire di nascosto. Andiamo, meglio non perdere
tempo. Alz il doppiere dal tavolo e dirigendosi verso il camino
spieg: Siete fortunato, questa stanza ha una via di fuga, ci serviremo
della "priesthole". Dovete ringraziare gli antenati di mia moglie che
hanno nascosto in passato tanti proscritti cattolici.
Spinse il grande ricciolo di pietra, che guarniva la mensola a destra,
facendolo ruotare su se stesso. Il fondo del camino protetto da una
spessa lastra di ghisa si mosse di lato abbastanza da mettere in luce un
vano largo a sufficienza e arredato con uno sgabello, un lettino senza
materasso e un comodino. Con l'attizzatoio, spost le poche braci di
fianco e le super con un salto, ingiungendo a Hennicott: Seguitemi,
non dovete pi restare qui.
Quando furono entrambi dall'altra parte, abbass la leva che richiudeva
il nascondiglio e alz il doppiere, illuminando un buco nel muro
a circa due braccia di altezza. Una scala a pioli di legno era appesa a
due staffe di ferro attaccate al piancito. Si pieg girandosi, e cominci
a scendere, dicendo: Non temete  in buone condizioni. L'ho controllata
di persona un mese fa. Sapevo che prima o dopo avrei dovuto
servirmene. Sbuca sul retro della casa, potrete uscire non visto.
Con dieci gradini la scala li sbarc in un pozzo dal quale partiva un
cunicolo basso e stretto.
Tenendo la schiena curva fecero una ventina di passi in linea retta,
svoltarono a destra, poi ancora una trentina e furono davanti a una
porticina di legno sbarrata da una spranga di ferro. Lord Bolingbroke
la sfil e apr, facendosi largo con le mani in un fittissimo muro di edera.
Al di l, una grossa siepe addossata al muro proteggeva da sguardi
indiscreti.
Sarete braccato come assassino. Andate, ingiunse. Torno indietro
a denunciare il delitto.
Hennicott super la siepe. Non vedeva anima viva. Sfidando di nuovo
la pioggia che cadeva fitta, spicc la corsa e attravers il prato.
Il tempo di raggiungere i tre uomini in attesa e arrampicarsi in sella,
agganciato alla schiena del cavaliere davanti a lui e: Via! Ordin.
Mentre stavano per riprendere la strada carrozzabile, il rumore di
cavalli lanciati al galoppo nella loro direzione disse loro che Lord
Donagall e i suoi uomini stavano arrivando.
Aspettarono, fermi, al coperto che passassero, e ripresero la direzione
di Reading.
Lord Bolingbroke rimise a posto la spranga e ripercorse rapidamente
il cunicolo, prima di risalire la scaletta.
La leva riapr il varco nel camino. Si serv nuovamente dell'attizzatoio,
radun le braci al centro e aggiunse legna, piccola, secca. Una fievole
fiammella si lev, prima timida, poi prese forza e si fece subito vivace.
Vai ora, s'ingiunse. Attravers il salotto di corsa.
L'atrio era vuoto. Lo super gridando e chiamando la servit a gran
voce, poi spalanc la porta della sala dove la lieta combriccola di cacciatori
era gi a tavola e grid: Accorrete! Qualcuno ha ucciso Lord
Clancy! Gli hanno tagliato la gola.
...
.
...
IL MISTERO S'INFITTISCE.
...
.
...
La fatale notizia, oltre a chiudere lo stomaco degli ospiti, li spinse a
precipitarsi tutti assieme sul luogo del delitto.
Terribile! esclam il primo che vide il cadavere, interrogando
sbigottito: Sapete chi sia l'assassino?
Hennicott, il suo segretario,  evidente, decret Lord Bolingbroke:
Non pu essere che lui ed  fuggito denunciandosi.
Il suo segretario dite?
S, il maggiordomo ha riferito che  arrivato chiedendo di Lord
Clancy con urgenza. Desiderava anche la mia presenza e Archer  venuto
a cercarmi mentre salutavo mia moglie. E purtroppo prima di
raggiungerli ho perso tempo per... ecco, per un altro scopo, personale.
In breve, poco fa quando sono entrato nel salotto ho trovato solo il povero
Lord Clancy. Morto, dichiar Lord Bolingbroke con convinzione.
Il suo tono e il suo sguardo di fuoco azzittirono Archer, testimone
dell'ingresso del padrone nella stanza del delitto molto tempo prima.
Padrone che la tracotanza spinse anche a chiedere: Qualcuno di voi
ha visto o sentito qualcosa?
Io l'ho visto quell'uomo, l'assassino insomma, dichiar Lord Rupert
Wilmott, vantandosi: teneva gli occhi bassi, aveva l'aria spaventata,
chi poteva immaginare. Ci ho persino parlato.
Ma s certo, Lord Wilmott non trovava il suo corno da polvere.
Hennicott, il segretario di Lord Clancy era con me e dopo l'ho accompagnato
nel salotto verde... Prima del misfatto, Vostra Signoria, intervenne
Archer e, sentendosi al sicuro e su un terreno poco insidioso,
snocciol i particolari. Era appena arrivato, era bagnato fradicio. Un
servitore gli aveva preso il mantello...
Il mantello?
S, Vostra Signoria,  ancora qui. E nessuno l'ha visto passare.
E anche il suo cavallo, spieg arrivando trafelato uno dei valletti
mandati in ricognizione.
Il macabro spettacolo aveva riportato tutti nel salone.
Fuggito a piedi allora, qualcuno ha notato qualcosa? inquis
Bolingbroke rivolto a tutti i presenti ospiti e domestici.
La richiesta fu accolta da un corale silenzio negativo. E poco dopo,
l'arrivo al galoppo di Lord Donagall, eminenza grigia del re con i suoi
uomini, che cercavano Lord Clancy, lasci a digiuno la brigata dei cacciatori
e fu la ciliegina sulla torta di quella brutta giornata.
Lord Bolingbroke non ebbe altra scelta che metterlo subito al corrente
dell'omicidio, lasciargli il controllo della situazione e il gravoso
compito di svolgere le indagini.
Lord Donagall si chiuse nel salotto del delitto con il colonnello Castairs,
dispieg i suoi uomini, di sorveglianza nell'atrio e all'esterno del
maniero. Come prima cosa si fece portare dei panni, e raccolse l'arma
del delitto avvolgendola in un asciugamano di lino, quindi ordin ai
servitori di rimuovere il cadavere di Lord Clancy per comporlo sul tappeto
vicino alla finestra, coperto con un lenzuolo.
Poi si appollai su un seggiolone mentre il colonnello Castairs faceva
entrare a uno a uno gli ospiti e i domestici per ascoltare le loro testimonianze
e alla fine decret: Qualcosa in questa storia non quadra
perfettamente. Perch Hennicott ha eliminato Lord Clancy?
Per evitare che tradisse i suoi complici? Azzard incerto
il suo vice.
Forse s e forse no, ribatt scuotendo la testa. Pensateci Castairs!
Hennicott l'ha ammazzato ed  fuggito impunemente o meglio scomparso.
Come ha fatto? Sono convinto che nella sua sparizione ci sia lo
zampino di Lord Bolingbroke anche se per ora non posso dimostrarlo.
Per ricominciamo: Hennicott sarebbe venuto qui per avvertire Lord
Clancy che lo stavamo cercando. Ma allora perch invece di aiutarlo a
fuggire l'ha fatto fuori? Se Lord Clancy fosse stato davvero il Fante di
Cuori, aveva tutto il tempo e il modo di sparire prima del nostro arrivo
come ha fatto Hennicott.
E, invece... ammise il colonnello meditando.
E invece si  fatto ammazzare. Perch? Sbott Donagall battendo
il pugno sul tavolo. Questo delitto mi farebbe pensare che qualcuno
si sia servito di lui, come un capro espiatorio, facendolo passare per
il Fante di Cuori e, quando noi l'abbiamo scoperto, abbiano deciso di
eliminarlo, lasciandoci con un pugno di mosche.
Ma s, s certo. Magari qualcuno che il vecchio signore conosceva
o poteva facilmente individuare, disse Castairs che non era uno stupido.
Hennicott? propose.
Hennicott s, ma il segretario  solo il braccio, l'emissario di chi sta
dietro di lui. Se ho ragione sapeva che Lord Clancy accusato si sarebbe
difeso, magari avrebbe potuto farci dei nomi...
E per impedirglielo l'avrebbero messo a tacere?
Esatto.
Ma potrebbe essere anche vero, Milord, che Lord Clancy fosse
veramente il Fante di Cuori e che la vostra scoperta della sua parte nel
complotto l'abbia condannato a morte. Un morto non pu parlare.
Vero, non possiamo avere certezze, anche se qualcosa mi dice altrimenti...
Comunque sia fingiamo di abboccare ma intanto occhi e
orecchie bene aperte.
Pensate, signore, che tutti gli ospiti di Lord Bolingbroke siano dei
simpatizzanti giacobiti?
Bolingbroke  stato quasi il faro della corte fino a pochi mesi fa.
Osannato dai pi, ha fatto capriole per restare in sella... Tutti? Possibile.
Comunque meglio fare accertamenti su ciascuno di loro.
Cercava di mostrarsi obiettivo, ma non poteva impedirsi di diffidare
di Rupert Wilmott, l'amico di Richard, anche se poco prima gli era
venuto incontro salutandolo e, durante l'intervista con Castairs, mostrandosi
molto collaborativo, aveva fornito una descrizione precisa di
Hennicott che ricalcava fedelmente quella di Archer il maggiordomo.
Su tutti, ordin secco.
Le maglie della rete si allargano troppo. Per metterli tutti sotto
sorveglianza dovremo reclutare altri uomini, consider il colonnello
pragmatico.
Dite bene. Provvedete prima possibile.
Non dubitate.
Ottimo, ma ora date disposizioni affinch Lord Clancy sia riportato
a Burghing Hall e torniamo a Londra, qui tanto non caviamo un
ragno dal buco. Voglio parlare subito con il colonnello Harvey, per informarlo
della morte dello zio. Magari sa qualcosa che pu aiutarci.
Possibile. Ora  lui, Lord Clancy. Eredita feudo e titolo.
Infatti. E una certa rendita che non guasta.
Come spieghiamo ai presenti perch volevamo arrestare Lord
Clancy e come giustifichiamo la sua morte?
La vostra ipotesi Castairs sar la nostra versione ufficiale. Sospettiamo
che fosse un partigiano giacobita che si faceva chiamare Fante di
Cuori. L'avevamo scoperto. I suoi complici hanno eliminato un testimone
scomodo.
Un ramo secco che poteva metterli nei guai. Da sfrondare. Plausibile...
Cosa facciamo con Lord Bolingbroke?
Rester qui. La storia puzza e lui deve considerarsi agli arresti.
Rafforzate la sorveglianza. Non deve lasciare l'edificio. Chieder subito
a Lord Shrewsbury per lui un mandato di incarcerazione. Il suo posto
 la Torre di Londra.
E i suoi ospiti?
Invitateli a fare le valigie e tornare a casa. La caccia  finita.
La pioggia, che non smise mai di cadere fino a Londra, li inzupp
completamente.
Lord Donagall arriv in St. James Square, accolto dallo sbalordimento
della servit che non l'aspettava.
Ma Jones, che si riprese in fretta dalla sorpresa, l'inform con entusiasmo
che in sua assenza i lavori della nuova casa procedevano pi rapidamente
del previsto: la parte idraulica e in muratura era alle rifiniture,
buona parte del mobilio ordinato era in arrivo e falegnami e tappezzieri
all'opera. Tanto che alla fine del suo resoconto dichiar: Presto sar
pronta ad accogliervi. Vorreste gi dare un'occhiata?
Scosse la testa e, scaricando il mantello fradicio nelle braccia di un
valletto, mugol: Grazie Jones, magari domani, ora voglio solo asciugarmi
e cambiarmi. E gli ordin di mandare qualcuno a ricuperare
Cord e i suoi bagagli al Cigno Nero, borbottando un vago: Segreto di
stato... per giustificare i misteri sul suo ritorno.
Poi, tallonato da Jones che gli faceva da ombra, affront starnutendo
lo scalone che portava al secondo piano.
Mentre lo raggiungeva: Acqua calda e la tinozza per Sua Signoria
intim Jones alla servit che accorreva con teli e asciugamani, freschi
di bucato. Uno di loro li precedette nello spogliatoio, appoggiandoli sul
mobile toilette, poi si avvicin al padrone per sfilargli gli stivali che la
pioggia aveva trasformato in barchette.
Un altro valletto aveva gi acceso il fuoco e l'attizzava con cura.
Donagall si spogli davanti alla fiamma che danzava innalzandosi,
abbandon giacca, panciotto, braghe e camicia a terra, e accett con
gratitudine i teli che Jones gli porgeva per cominciare ad asciugarsi. Ci
si avvolse e sedette. Era stanco e di cattivo umore.
Un quieto bussare alla porta annunci l'arrivo del t.
Jones gli vers immediatamente una tazza che prese in mano, godendo
della sensazione di calore che regalava e, come sempre per la
fretta, si scott quasi la lingua. Mentre sorbiva la seconda pi lentamente,
arrivarono i servitori con le brocche piene d'acqua.
La tinozza fu sistemata vicino al fuoco, riempita, e Lord Donagall
si cal dentro.
Era troppo calda, ma ne aveva bisogno. Gli parve di rinascere.
Mentre si rivestiva, ordin a Jones: Fai preparare la carrozza. Devo
andare a St. James Palace, alla residenza reale.
Dal Principe di Galles, Vostra Signoria? Chiese Jones, curioso
come al solito.
No, dal colonnello Harvey. Suo zio Lord Clancy  stato ucciso.
Devo fargli le mie condoglianze.
E quindi ora Lord Clancy  lui.
L'hai detto, rispose, senza dare altra soddisfazione al vecchio
fuciliere.
Ignor il suo sguardo interrogativo fino al momento di farsi aiutare
a infilare la redingote e, dandogliela finalmente vinta, esclam:
Sappiamo solo che l'assassino  il suo segretario. Un partigiano giacobita.
Il ciambellano di Sua Altezza il Principe di Galles lo lasci in attesa
in una delle sfarzose sale di ricevimento di St. James Palace, facendolo
accomodare in un divanetto dorato con piedi antropomorfi che
fronteggiava il bellissimo ritratto giovanile della regina Anna, dipinto
da Willem Wissig. La sovrana, che all'epoca del ritratto era ancora
principessa, indossava un elegante abito di seta grigia che esibiva il suo
splendido decollet.
Il pittore aveva plasticamente inserito la sua reale modella seduta su una
roccia e con il braccio destro appoggiato alla sfarzosa cappa d'ermellino, in
uno sfondo rupestre e boschivo di querce, dominato da un cielo tempestoso.
Henry Harvey lo raggiunse, interrompendo la sua contemplazione,
e lo salut sorridendo. Ma Francis Donagall gli spense il sorriso sulle
labbra, raccontandogli dell'uccisione dello zio.
L'amico incass il colpo stringendo i pugni, ma chin la testa e mormor:
Non era un ragazzino, aveva settantanni. Potevo attendermi
un malanno, una sincope, ma assassinato...
Mi spiace, ripet Donagall automaticamente.
Lo so, lo so, ma dannazione perch, e da chi? Chiese infine infuriato.
Hanno voluto coinvolgerlo in un complotto giacobita. Avevamo
scoperto il suo gioco... e sospettiamo che Hennicott, il suo segretario,
gli facesse da schermo... Incominci a dire raccontandogli poi qualcosa
di quanto appreso in Francia.
Mio zio era il Fante di Cuori?
 probabile.
Non avrei mai immaginato che lo zio avesse delle simpatie giacobite.
Questo non giover alla mia carriera. Devo rinunciare al mio
incarico? Interrog.
No, Harvey. Hai un curriculum militare di tutto rispetto e Sua
Altezza apprezza il tuo lavoro. Tuo zio era un uomo anziano. Lo conoscevi
appena. Ha commesso un errore e ha pagato con la vita. Ma tu
che centri?
Ti ringrazio, disse Harvey commosso.
Non ringraziarmi. E giusto. Ti lascio, avrai da fare con il funerale.
S certo e dovr recarmi a Burghing Hall immagino.
Lo pensavo, ci vediamo tra qualche giorno Lord Clancy, scherz,
chiamando l'amico con il suo nuovo nome.
Grazie Francis, ripet ancora stranito.
Non ringraziarmi, fai buona guardia. Mi raccomando a te. I nemici
possono celarsi dappertutto.
S certo le... Francis...
Donagall ebbe la sensazione che l'amico volesse confidargli qualcosa
ed esclam stringente: Dimmi!
No, no, niente. Stai tranquillo terr occhi e orecchie bene aperti!
...
.
...
WILMOTT VEDE CI CHE NON DOVEVA VEDERE.
...
.
...
Lord Wilmott part da Bucklebury tra i primi ospiti e fece ritorno a
Londra sotto la pioggia. Con l'avanzare del pomeriggio, le strade di accesso
alla citt s'intasavano di traffico locale. Incroci carretti, carrozze, cavalieri.
In Cannon Street fu costretto a rallentare e mettere il suo castrato
al passo.
Willis, il suo domestico, un omarino, lo seguiva su un grigio dall'aria affaticata.
Il suo appartamento londinese era in Newgate Street, vicino a St.
Paul e la rimessa dove teneva i cavalli, a pochi metri, dall'altro lato della strada.
Smont al coperto, e si avvi con i suoi fucili a tracolla lasciando
a Willis il compito di scaricare e trasportare il resto del bagaglio fino a casa.
Affront la scala frettoloso e buss energicamente alla porta. Mary,
la sguattera, apr sospettosa poi accenn un mezzo inchino di benvenuto.
Indossava un grembiulone che aveva visto giorni migliori.
Entr, scaricando i fucili nell'atrio, le affid il mantello bagnato e
prosegu verso camera sua, lasciandosi cadere sulla poltroncina accanto al letto.
La pendola del salotto batt sonoramente le cinque.
Doveva riferire alla svelta. Lord Donagall l'aveva visto a Bucklebury,
la sua presenza tra gli ospiti di Lord Bolingbroke l'avrebbe fatto
inserire immediatamente nella lista dei simpatizzanti giacobiti. Era necessario
mutare abitudini e modi di contatto.
Prese carta e penna, si appoggi sopra lo scrittoio e butt gi un messaggio, sigillandolo.
Attese che il domestico arrivasse con il resto dei bagagli e glielo consegn
ordinando: E cosa urgente portalo subito a Sir Philip Landers
in Tottenham Court Road. Aspetta la risposta.
Willis fu di ritorno mentre Mary gli serviva in tavola del pasticcio
di carne con contorno di patate. Apr il biglietto, diceva:
D'accordo, a casa mia alle nove.
Aveva tempo di mangiare prima di mettersi in strada. Sir Philip
Landers era il suo padrone e finanziatore.
Le mani bucate e la sua insopprimibile debolezza per il gioco avevano
assottigliato paurosamente le finanze di Lord Wilmott, costringendolo
a una vita risicata, di debiti.
I Wilmott, un clan numeroso, il padre di Rupert era stato l'ottavo
marchese di Fortwall, l'avevano sostenuto economicamente fino a
un anno prima, poi l'attuale capofamiglia, il nono marchese, il fratello
maggiore, gli aveva raccomandato di ritirarsi in campagna e sposare
una zitella di dubbie grazie ma di mezzi sostanziosi.
Il suo deciso rifiuto l'aveva ridotto a vivere di espedienti alle spalle
degli amici.
Fino a quando Sir Philip Landers, un costruttore edilizio legato ai
tory e sostenitore occulto di Giacomo Stuart pretendente cattolico al
trono, in ottobre gli aveva fatto una proposta difficile da rifiutare. Se
Wilmott si prestava a sostenere i suoi intrighi, gli concedeva in cambio
l'azzeramento dei debiti e un lauto appannaggio mensile. Abbastanza
da farlo vivere agiatamente e riprendere la sua posizione sociale in seno
alla corte.
Rupert Wilmott, che era accolto ovunque e contava molti amici
tra le famiglie pi altolocate, doveva solo convincerli a investire in una
speculazione in terreni di dubbio valore a Londra. Speculazione quasi
fittizia, che fungeva solo da paravento per raccogliere finanziamenti a
favore dei giacbiti.
L'amico Lord Ashley era diventato una delle sue inconsapevoli
vittime.
Wilmott ingann l'attesa, guardando fuori dalla finestra. Dopo ore,
aveva finalmente smesso di piovere. Alle otto e mezzo, con una parrucca
bionda che lo rendeva irriconoscibile, raggiunse la scuderia. Le strade
erano invase da una costellazione di pozzanghere melmose. Scart il
suo cavallo, prese invece il grigio di Willis, si nascose l'occhio destro
dietro una benda nera e si addentr in un dedalo di viuzze e vicoli che
lo portarono pi volte a cambiare direzione. Quando ebbe la certezza
di non essere seguito, tagli per Bloomsbury e arriv in anticipo all'indirizzo
di Landers.
Attese pazientemente che la campana di St. Giles scandisse l'ora e
solo all'ultimo rintocco delle nove si present al cancello, affidando le
redini del suo cavallo a un mozzo di stalla.
Il domestico, che apr la porta, lo precedette per il corridoio fino alla
prima stanza a destra, un salottino, dove lo invit ad accomodarsi.
Lo fece e, poco dopo, fu raggiunto dal colonnello Archibald Lucas,
braccio destro di Sir Philip Landers.
Lord Wilmott? Chiese perplesso di fronte al suo travestimento.
Sono io, rispose, spostando la benda e togliendo la parrucca.
Ottimo, lo compliment Lucas. Sir Philip  trattenuto. Un'urgenza
improvvisa e imprevista. Lord Bolingbroke  qui. Temeva di essere
arrestato da un momento all'altro. Appena partiti i suoi ospiti si
 detto sofferente e ha lasciato Bucklebury di nascosto, attraverso un
passaggio segreto. Sua moglie si  chiusa nelle sue stanze. Riuscir a
coprirlo fino a domattina. Poi temo che comincer la caccia. Stiamo
aspettando gente sicura per scortarlo. Stanotte stessa deve partire per
la Francia.
Porgete i miei voti a Lord Bolingbroke.
Lo far.
E garantitegli la mia assoluta discrezione.
Non ne dubitavamo. Vi sappiamo un buon amico della nostra causa.
Sir Philip vi ringrazia per la vostra sollecitudine e apprezza la vostra
prudenza. D'ora in avanti i nostri contatti dovranno essere limitati allo
stretto indispensabile.
Lo penso anch'io, convenne Wilmott. Se necessario vi mander
un messaggio tramite la Taverna dell'Orso.
No, la Taverna dell'Orso  un punto di incontro per i partigiani
giacobiti ma un rifugio sicuro solo in caso di necessit. Meglio di questi
tempi non prendere rischi. Statene alla larga, per comunicare con noi
vi servirete di Paulson, il sensale che si occupa della vendita dei nostri
terreni. E, se noi avremo bisogno d'incontrarvi, riceverete istruzioni.
Ma... e i miei compensi? Interrog incerto.
Questo  un acconto sostanzioso, rispose Lucas mettendogli in
mano una borsa.
Per il futuro troveremo un modo sicuro che vi consenta di ricevere
il denaro regolarmente.
Bene, aspetto vostre nuove, conferm e rimise benda e parrucca
prima di alzarsi.
Non temete, garant Lucas.
Il mozzo di stalla gli riport il suo cavallo e mont in sella. Mentre
il cancello si richiudeva alle sue spalle, tocc il grigio con i talloni e
si avvi al passo su Tottenham Court Road.
Il tempo di raggiungere Mortimer Street e incroci dei cavalieri che
venivano verso di lui al galoppo.
Ecco la scorta per Lord Bolingbroke, si disse, rallentando e, spostatosi
di lato si volt a guardare incuriosito. Il lampione illuminava
fiocamente la strada.
Non sbagliava. Arrivati alla casa di Sir Philip Sanders, si fermarono.
Uno di loro, il capo probabilmente, dette delle istruzioni, pareva, ma
mentre il cancello si riapriva per far entrare i suoi compagni, gir il
cavallo e ripart nella sua direzione.
Dove va, si chiese e, non appena lo sconosciuto lo super, gli si mise
dietro allungando il passo. L'uomo prosegu oltre Oxford Street. Fece
come lui e riusc a vedere che continuava deciso, girando finalmente a
destra in Old Compton Street. Nonostante l'ora, erano le dieci passate,
c'era un discreto movimento per strada e, senza tema di farsi notare,
continu a restargli alle calcagna.
Il cavaliere gir ancora, imboccando Dean Street e and a fermarsi
davanti a una taverna. Wilmott ormai trasformato in cacciatore, prosegu
superandolo e, mentre smontava di sella, riconobbe Hennicott, il
segretario e assassino di Lord Clancy che affidato il cavallo a un garzone,
spinse la porta ed entr deciso.
Ormai era intrigato. Sembra che vada a un appuntamento. Con chi?
Si chiese, entrando anche lui.
La locanda era grande, affollata e fumosa. Dovette guardarsi attentamente
in giro per ritrovare il suo uomo. Il segretario di Lord Clancy
era da solo a un tavolo, a destra del grande camino di pietra che un
divisorio di legno, un vero e proprio separ, nascondeva dalla sala. Con
il suo travestimento che gli dava sicurezza, Wilmott avanz e sedendo
con disinvoltura a un tavolo vicino, gli volt le spalle e ordin una birra.
La birra arriv. Era scura e ben calibrata di gusto, come preferiva.
Cominci a sorseggiarla lentamente con la schiena appoggiata
alla parete.
La persona che Hennicott doveva incontrare si fece attendere a lungo,
obbligandolo a ordinare una seconda birra e del yorkshire pudding
con salsiccia che mangiucchi, spostandosi di lato per avere una visuale
migliore.
Finalmente dopo pi di mezz'ora il campanello sulla porta annunci
l'arrivo di un nuovo avventore.
L'uomo, alto di statura, indossava un mantello lungo fino ai piedi,
che copriva abiti e figura. E, in pi, aveva rialzato il cappuccio. Non sei
il solo a volersi nascondere, si disse.
Lo sconosciuto, dopo essersi guardato intorno, si avvicin a Hennicott
e, sedendo davanti a lui, cominci a parlare sottovoce.
Non riusciva a sentire nulla. Si spost sulla panca, tese le orecchie
ma ancora niente.
Devi trovare il modo di avvicinarti, si disse. Come? Proviamo, si
disse, e frugandosi in tasca prese una moneta e la lasci cadere. Tocc
terra tintinnando e cominci a rotolare. Si alz e mentre la rincorreva,
riusc a cogliere: Troppo pericoloso. Le vostre mosse rischiano
di tradirmi.
L'uomo parlava piano, con la testa bassa. Non scorgeva il suo volto,
ma Wilmott quella voce. Forse... Chi  dannazione? Si chiese scervellandosi.
Tranquillizzatevi, lascer Londra stanotte. Domani accompagner
in Francia il Fante di Fiori. Il vostro segreto  al sicuro. Questa
sar l'ultima volta che ci incontriamo, rispose Hennicott.
Meglio.
La moneta era finita davanti ai piedi dello sconosciuto. Rupert Wilmott
bofonchiando una scusa si chin per ricuperarla, l'uomo si spost
per favorirlo, scostando di poco il mantello e mentre si rialzava,
Wilmott vide...
Si scus ancora e ritorn al suo tavolo. Ora per sapeva il nome. Ma
certo, anche lui legato ai giacobiti. E in posizione per... Ma cosa fai qui,
vattene si ordin,  inutile restare e rischiare di farsi riconoscere.
Tanto sei implicato fino al collo, puoi e devi solo tacere.
Alz il braccio e chiam il garzone per pagare.
Il Fante di Cuori usc per ultimo dalla taverna, allontanandosi a
piedi. Aveva bisogno di riflettere e per fortuna aveva modo e tempo
per farlo.
La morte di Lord Clancy e la successiva scomparsa di Lord Bolingbroke
susciteranno un bel vespaio, pens. Ma la catena di complicit
messa in opera per favorire la fuga del Fante di Fiori  ben oliata e
pronta a portare a termine il suo compito. Bolingbroke  gi al sicuro.
Hennicott e i suoi uomini lo scorteranno stanotte stessa fino alla costa
e domani si imbarcheranno per raggiungere le coste francesi.
Ora bisogna scegliere: muoversi, rimandare o addirittura sospendere
la mossa prevista. Donagall e i suoi uomini hanno alzato la guardia. La
situazione pu diventare rischiosa. Ma il sicario  gi a Londra.  arrivato
senza impedimenti e niente fa pensare che si sappia di lui.
L'intreccio  bene avviato e per ora fila liscio come l'olio. Perch perdere l'occasione? Si chiese.
No, meglio giocare di sorpresa. Invece di sospendere, anticiperemo.
Il re parla di tornare a caccia... Donagall dovr spostare parte dei
suoi uomini e ridurre la guardia. Questo potrebbe fornirci l'occasione, decise.
...
.
...
L'ATTESA.
...
.
...
Lady Bolingbroke riusc a coprire la fuga del marito fino alla mattina
dopo, ma alle undici, una perquisizione ordinata dalle guardie distaccate
al maniero dal colonnello Castairs fece saltare la sua copertura.
Lord Bolingbroke non si trovava da nessuna parte, era scomparso, e
sua moglie, messa alle strette, fu costretta a confessare e a mostrare la
via di fuga. La scoperta dell'esistenza del passaggio segreto, della
"priesthole" di Bucklebury, spiegava anche a Lord Donagall e ai suoi uomini
come l'assassino di Lord Clancy avesse potuto facilmente allontanarsi
di nascosto, con la complicit del padrone di casa.
Bucklebury fu rivoltata come un guanto, ma il suo padrone, prima
di tagliare la corda aveva eliminato, o portato con s carte e documenti
in grado di comprometterlo. Ci nondimeno tutti gli invitati alla caccia
alle starne, presenti al maniero nel momento del delitto, furono messi
sotto sorveglianza.
Francis Donagall, che si rammaricava di non essere riuscito a prevenire
l'uccisione di Lord Clancy, sia che fosse o no il Fante di Cuori, n a
impedire la successiva funambolesca fuga di Lord Bolingbroke, ne fece
pubblica ammenda, recandosi immediatamente a riferire l'accaduto al
duca di Shrewsbury. Ma il tesoriere, che oltre a essere un uomo intelligente
era un pragmatico e un fine politico, dichiar apertamente di
esserne quasi sollevato. L'ordine di carcerazione che gli aveva sollecitato
era pronto alla firma sul suo tavolo, ma quella fuga gli risparmiava la
spiacevole decisione di fare di Bolingbroke un martire, imprigionandolo
nella Torre di Londra. Gi il semi esilio a Bucklebury aveva fatto del
visconte Bolingbroke un luccicante specchietto per le allodole, un elemento
di disturbo che incitava i partigiani allo scontento, radunandoli
attorno alla sua persona.
Pertanto Shrewsbury allarg le braccia esclamando: Caro Lord
Donagall, bando alle scuse, un nemico di meno da sorvegliare e meno
veleno a corte!
Quindi gli batt confidenzialmente la mano sulla spalla e con lui si
rec a informare Sua Maest.
Giorgio Primo, messo al corrente, concord pienamente la valutazione
del suo tesoriere e rinnov a Donagall la sua pi totale fiducia per ogni
decisione e provvedimento atti a garantire la sicurezza del regno.
Donagall convoc subito Castairs e Burnett. Si dovevano coordinare
le mosse successive. Senza Bolingbroke sul suolo inglese, si potevano
concentrare gli uomini su altri bersagli, senza disperderli in sterili
guardie campagnole.
Ma in guardia, perch il vero pericolo, chi guida la rivolta sotterranea
pronto a minare le radici del regno hannoveriano,  qui in Inghilterra
molto vicino a noi, dichiar con sicurezza.
Bisogna trovare il modo di squarciare il fitto velo di mistero che
protegge i nostri nemici, anonimi, abili dissimulatori e che gi vedo
pronti ad entrare in azione: il Fante di Picche e il vero Fante di Cuori.
Poi aggiunse: Sono quasi certo che il povero Lord Clancy fosse solo
uno specchietto per le allodole per metterci fuori strada. Dobbiamo
cercare quello vero altrove e smascherarlo.
Harris rifer che alcuni suoi uomini da giorni erano riusciti a introdursi
nel piccolo sottobosco londinese. La citt aveva mille occhi
e orecchie. Ma la congiura finora aveva girato solo su livelli pi alti.
E tuttavia c'era la possibilit di un errore, anche piccolo. Si doveva far
balenare per eventuali informatori ricompense molto sostanziose.
...
.
...
HOLKHAM HALL.
...
.
...
Giorgio Primo aveva deciso di tornare l'indomani a caccia e Donagall
doveva seguirlo alla Holkham Hall.
Non poteva scontentare Sua Maest, ma non gli piaceva lasciare
Londra.
Aveva la sensazione che la minaccia contenuta nel messaggio trovato
da Beauvilliers fosse reale e incombente. Una vera e propria spada
di Damocle.
Si ripeteva il testo preoccupato: "Le carte sono gi state distribuite.
Al vostro via, il Fante di Cuori entrer in gioco e colpiremo dritto nel
cuore della corte, senza esitazioni". Soprattutto quel "Le carte sono gi
state distribuite" lo metteva in guardia.
Dove e come pensano di entrare in gioco? E noto che il re ama
cacciare. Da giorni si parla della sua andata alla Holkham Hall. Forse
si pensa di colpire in campagna, contando su un rilassamento della
sorveglianza.
E quando? E, ohim, nessun indizio veniva a suffragare i suoi timori.
Tutto sembrava calmo, sotto controllo.
Prima di partire, convoc di nuovo il colonnello Castairs e il capitano
Burnett, per rinnovare le raccomandazioni.
Meglio far troppo che troppo poco. Controllare e ricontrollare
sar il nostro verbo. Dette precise istruzioni a Burnett: Con una
squadra mi precederete al padiglione di caccia, per garantire un'adeguata
copertura, dispose. Far il viaggio con Sua Maest e nei prossimi
giorni sar sempre al suo fianco, in ogni battuta.
Castairs invece restava a Londra in allerta, pronto a intervenire per
ogni eventualit.
...
.
...
L'AMICA DEL PRINCIPE DI GALLES.
...
.
...
Una pioggierella fastidiosa li accompagn per tutto il viaggio e una
densa cortina d'umidit avvolgeva la Holkham Hall al loro arrivo nel
pomeriggio.
Ma la mattina dopo il vento strapazzava le nuvole in cielo, sfrangiandole
in ampi spazi limpidi di azzurro e il sole si faceva strada.
Il terreno era bagnato ma, alle dieci, i cacciatori sfidando il fango
andarono sul terreno e i cani fecero levare il primo stormo di starne.
S'innalz, allargandosi a volo radente che alternava rapidi battiti a brevi
planate, salutando i cacciatori con il loro canto ritmicamente stridente,
a nota bassa.
Il tempo, che si mantenne stabile, regal una mattinata fruttuosa,
ma verso le due del pomeriggio il cielo si oscur di nuovo e poco dopo
cominci a piovere.
Facendo ritorno al padiglione, si concessero una pausa attorno a un
tavolo per consumare uno spuntino e, appena finito, Sua Maest dichiar
sbadigliando a Lord Donagall: Andiamo a fare un sonnellino.
Fatelo anche voi. Appuntamento alle sei nella sala del biliardo. Intendiamo
sfidarvi prima di cena. E lo conged.
Donagall accett il consiglio. Sbadigliando anche lui, raggiunse le
sue stanze. Lasci che Cord lo liberasse dalla tenuta da caccia, la sostitu
con una comoda vestaglia imbottita e, mentre il cameriere raccoglieva
gli indumenti stropicciati, si sdrai sul letto.
Neppure un minuto dopo dormiva come un ciocco.
Il bussare alla porta lo svegli bruscamente. Apr gli occhi. Era buio.
Si stir e ancora intontito farfugli: Avanti.
La porta si apr, Cord si affacci facendo luce con un candeliere in
mano seguito dal capitano Burnett e dal colonnello Castairs e annunci:
Vostra Signoria, il colonnello arriva or ora da Londra...
Perdonate Milord ma  cosa molto urgente, lo interruppe Castairs.
Voi signori venite avanti, e tu lasciaci, ordin, alzandosi di scatto.
Il cameriere ubbid, richiuse la porta e Castairs e Burnett si avvicinarono.
Urgente? Dite! Ingiunse al colonnello.
Come temevate i nemici hanno colpito. Il Fante di Cuori o chi
per lui  entrato in gioco. Vi ho raggiunto appena possibile. Abbiamo
la situazione sotto controllo, ma dovete rientrare a Londra,
immediatamente, disse Castairs.
Diavolo! Imprec. Certo! Ma cos' successo?
Castairs si port un dito alle labbra, e spieg a bassa voce: Un
orrendo omicidio, ben congegnato. Doveva passare per un delitto passionale
con un unico possibile colpevole, Sua Altezza il Principe di
Galles.  stato drogato e qualcuno ha tagliato la gola a Lady Moonlight.
L'abbiamo trovato privo di sensi, accanto a lei, nudo e bagnato del suo sangue.
Lady Moonlight? Borbott mentre cercava di dare un volto a quel nome.
La moglie del primogenito del marchese di Coalby, chiar Castairs.
S, s certo. Ora ricordava la bella lady dai capelli corvini e gli
occhi chiarissimi. E Sua Altezza, accanto a Lady Moonlight con la
gola tagliata. Dannazione ben studiata e difficile da giustificare.
Sissignore, si mirava allo scandalo.
E che scandalo! L'interruppe Donagall, furioso.
Tragico, infatti, conferm Castairs. Ma abbiamo eliminato l'assassino.
Questo pare pi rassicurante, si sforz di scherzare Donagall.
Parlate, ditemi di pi, ingiunse.
Sissignore. Il vostro intuito, che sbaglia raramente, mi ha convinto
ad aumentare la sorveglianza anche intorno al Principe Ereditario. Due
uomini a rotazione, con al comando durante il giorno Morris e dalle sette di sera Hobbs...
Morris e Hobbs, ben fatto, approv Lord Donagall.
Infatti. Sua Altezza non intendeva rendere di pubblico dominio il
suo legame con Lady Moonlight e i due amanti erano molto prudenti.
Solo Lord Clancy, il colonnello, era al corrente dell'intrigo. Sua Altezza
ha lasciato St. James Palace tranquillamente, alle nove di sera,
indossando una divisa da maggiore delle guardie. Era scortato dal suo
aiutante di campo.
Maggiore delle guardie? Ben trovato e sufficientemente credibile.
E riservato, convenne Castairs. Lord Clancy, il colonnello
Harvey, l'accompagnava. Sembravano ufficiali superiori in libera uscita.
Pioveva a catinelle, si sono coperti con i mantelli e hanno raggiunto
di corsa la carrozza che li aspettava. Hobbs ha rispettato la consegna.
Ha lasciato i suoi uomini a guardia del palazzo mentre lui saltava in
sella e li ha seguiti fino a Charles Street, quasi all'angolo con Chesterfield Street.
Quindi a due passi da White's, ecco! Mormor Donagall e, rabbuiandosi,
esclam: forse qualcuno, vedendo Harvey al circolo pu aver intuito?
Harvey? Al circolo? Sollecit Castairs.
Uhm, gi, ammise, furioso anche con se stesso, ma non era il
momento di sterili recriminazioni. Avrei dovuto fare qualche domanda
all'allora colonnello Harvey. Ricordo bene... Dichiar: Prima
di Natale avevo notato la sua presenza da White's, fino a notte fonda.
Probabilmente se la storia del Principe Ereditario con Lady Moonlight,
sta andando avanti da un po'... Insomma se la cosa si  ripetuta
spesso, qualcun altro avr fatto due pi due e voil! Un piano diabolico
e all'ultimo sangue. Ecco cosa significava la frase: le carte sono state
distribuite. Lady Moonlight era l'esca.
Sissignore! S, certo, ecco! Convenne Castairs.
Dite bene, Signore. Chi ha organizzato la messinscena aveva calcolato
tutto, intervenne Burnett.
La testa di Donagall macinava idee, studiava contromosse, assent
automaticamente poi, stringendo i pugni infuriato, rugg: Comunque
sia, ci hanno raggirato!
Erano gi pronti a far scattare la loro trappola. E Sua Altezza
era il perfetto capro espiatorio, rincar Castairs prima di riferire in
dettaglio con la solita precisione: Arrivati in Charles Street, il Principe
di Galles  sceso ed  entrato in un palazzotto elegante, mentre il
colonnello Harvey... ehm, Lord Clancy, dava istruzioni al conducente
e rimaneva impalato ad aspettare in piedi, fuori della porta, incurante
della pioggia che cadeva. Hobbs ha proseguito fino a un isolato pi in
l,  smontato e ha attaccato il cavallo per la cavezza. Poi  tornato
indietro e, per ripararsi, si  addossato a una colonna sotto l'ala del tetto
dell'edificio di fianco, al n. 12. Poco dopo, alla carrozza del Principe si 
accodata una seconda. Una vettura a nolo. Il colonnello l'ha raggiunta,
ha pagato la corsa e ha aperto lo sportello, porgendo il braccio a una
dama incappucciata che  scesa. Mentre Lord Clancy scortava la nuova
arrivata all'interno, la vettura  ripartita. Hobbs, che si era spostato per
controllare, ha ripreso posizione. Dopo una manciata di minuti, ha rivisto
Lord Clancy, il colonnello, uscire, salire in carrozza e ripartire. Era
chiaro che si trattava di un incontro galante del Principe con la dama
incappucciata. Continuava a scrosciare, ma il nostro uomo  rimasto l
fuori, di guardia. Nessuno  entrato.
Per quanto tempo?
Diciamo sette ore. Ma per fortuna verso mezzanotte ha smesso di piovere.
Un po' di tregua, meno male povero diavolo, comment Burnett.
Infatti. Alle cinque pi o meno una carrozza  arrivata, sostando
vicino all'angolo con Chesterfield Street. In attesa pareva.
Una carrozza alle cinque? Quella che doveva riprendere Lady Moonlight?
Interrog Donagall.
 quello che ha pensato Hobbs, senza muoversi, rispose il colonnello.
Lord Clancy invece  tornato alle cinque e mezzo in punto.
La sua carrozza si  fermata, poco lontano della porta d'ingresso. Lui
ne  sceso,  entrato, ma poco dopo  ricomparso,  uscito in strada,
si guardava intorno nervosamente, appariva preoccupato o peggio... Il
suo fare ha allarmato Hobbs che si  subito avvicinato, presentandosi.
Lord Clancy allora, visibilmente stravolto, l'ha informato. Dopo una
breve discussione Hobbs ha preso il controllo della situazione. Bisognava
intervenire subito, facendosi carico del Principe...
Bravo Hobbs, pronto ed efficace, approv Lord Donagall.
 il migliore dei nostri, convenne Burnett.
Infatti, approv Castairs e, gi deciso a dargli un premio in denaro
e promuoverlo, prosegu spiegando: Il colonnello era d'accordo.
Ricuperato il suo sangue freddo e tornato alla sua carrozza, ha ordinato
al conducente: "Un imprevisto, tarderemo. Aspettateci".
Ha parlato di un imprevisto?
Sissignore. Poi lui e Hobbs sono rientrati nell'edificio ma, mentre
attraversavano l'atrio nell'oscurit, per raggiungere la scala che portava
al primo piano, hanno sentito dei passi. Era l'assassino che tagliava la
corda convinto di avere ancora via libera.
Chi era?
Non sappiamo finora, uno sconosciuto.
Ma? Interrog Lord Donagall stringente.
Hobbs e Lord Clancy si sono fermati per sorprenderlo al varco
e gli hanno intimato l'alt. L'uomo li ha ignorati ed  scattato di corsa
verso la porta. Hobbs aveva le sue pistole, ma non voleva usarle, e gli
 saltato addosso per bloccarlo. L'ha atterrato ma l'altro, pi grosso e
robusto di lui,  riuscito a liberarsi e a rimettersi in piedi. Poi rapido
come un lampo ha sguainato la spada e ha attaccato al buio Lord Clancy,
colpendolo al braccio destro. Lui, che aveva gi la sua in pugno, ha
reagito e l'ha ucciso con un affondo al cuore.
Peccato, mi sarebbe piaciuto fargli qualche domanda, si dispiacque
Lord Donagall.
Dite bene, Vostra Signoria, ma...
Si certo, Clancy non aveva scelta, ammise, chiedendo incisivo:,
La sua ferita?
Niente di grave, poco pi di un graffio. Ma perdeva sangue, appena
arrivati di sopra si  fatto un bendaggio di fortuna.
Meglio. E invece quell'uomo, il sicario, cerano segni di effrazione?
Nossignore, suppongo che avesse atteso le sue vittime all'interno.
Come  entrato?
Aveva la chiave o qualcuno l'ha fatto entrare. Non ci sono altre
spiegazioni. Ho gi chiesto al colonnello, a Lord Clancy. Mandava regolarmente
delle serventi per le pulizie. Lo conoscevano come il locatario
del palazzotto. Ogni volta dava loro le chiavi.
Ma si poteva fare un duplicato, contest Lord Donagall. Interrogatele.
Discrezione, ma chiariamo alla svelta questa faccenda, ordin
secco.
Ho gi dato istruzioni, garant Castairs.
Ottimo, vi ho interrotto, andate avanti!
Hobbs  salito con Lord Clancy. Poi l'ha lasciato di guardia ed 
uscito. La seconda carrozza non c'era pi, era sparita.
Quella di Lady Moonlight?
Sissignore. Anzi, nossignore, quella che Hobbs credeva di Lady
Moonlight. Non vedendola pi, si  insospettito e ha chiesto al conducente
di Lord Clancy. E lui ha risposto che un uomo ben vestito, non
certo un vetturino, gli si era avvicinato a piedi a chiedere proprio di
Lord Clancy. Nel sentire che tardava per un imprevisto, non ha neppure
ringraziato.  tornato indietro di corsa,  salito a bordo e la carrozza
 partita subito.
Un uomo ben vestito? Non quadra.
Burnett, che seguiva attento ogni parola: Dite bene, stona, rincar.
Infatti l'avevo notato anch'io e dopo il colonnello Harvey mi ha
confermato che non poteva essere la carrozza di Lady Moonlight. Ogni
volta lui, in persona, la riaccompagnava.
Quindi quella carrozza aspettava l'assassino?
Non ho dubbi e l'uomo ben vestito era ben informato se chiedeva
del colonnello Harvey, ehm, di Lord Clancy.
Per forza, sapeva della trappola, rispose Sua Signoria distrattamente.
Evidente. Hobbs, senza perdere tempo,  saltato in sella ed  venuto
a chiamarmi, rifer Castairs. Mi sono recato in Charles Street e ho
preso in mano la situazione. Ma non  stato facile svegliare il Principe
ereditario. Era stato drogato, connetteva a fatica. Quando finalmente
sono riuscito a spiegargli l'accaduto non l'ha presa bene. Era lui l'attore
e la scena, buon Dio vi garantisco, era macabra.
Non doveva essere un bello spettacolo, intervenne Burnett storcendo il naso.
Posso immaginare, Castairs. Cosa  successo?
 stato male, ha vomitato l'anima. Quando  stato in grado di
muoversi, l'ho fatto riaccompagnare dall'aiutante di campo alla sua residenza
di St. James Palace e sono partito per raggiungervi. Ho mandato
due dei nostri a sorvegliare dall'esterno l'edificio, mentre Hobbs 
ancora di guardia al cadavere. Aspetta anche il ritorno di Lord Clancy.
Immagino che vogliate parlarci anche voi.
S certo! Chi sa finora?
Noi signore e altri tre, il Principe ereditario, il colonnello Lord Clancy, e Hobbs...
Nessun altro mi raccomando, ma informer il re.
Non dubitate e sono certo che il Principe di Galles terr la bocca chiusa.
S, ma cosa facciamo con la donna uccisa, l'amante del Principe di Galles?
Lady Moonlight, l'inutile vittima sacrificale. Il Fante di Cuori
non  riuscito a centrare il bersaglio, dichiar Castairs.
Avete ragione. Un inutile spreco. Lord Donagall meditava:,
Immagino che la stiano gi cercando. Si dovr trovare una soluzione
anche a questo. Medit per un momento, borbott tra s: Hanno
tagliato la gola anche a lei?
Sissignore, Milord, l'avete detto. Rapido, letale e silenzioso.
Quasi un marchio di fabbrica dei congiurati giacobiti,  Comment
Burnett.
Mi avete letto nel pensiero, e finora tre morti, con la gola tagliata.
Ma per Lady Moonlight ci vuole una soluzione, dannazione, quale?,
Si chiese di nuovo ad alta voce. Rest qualche istante in silenzio,
concentrato, passandosi la mano sul volto, poi ebbe un lampo e decret:
s, pu funzionare. Vi dir. Intanto vado a informare Sua Maest. Voi
Castairs tenetevi pronto, ripartiamo subito. E a Burnett: dei cavalli
e una scorta per me. Intendo viaggiare veloce.
Sissignore, ma a cosa avreste pensato? Sbottarono insieme colonnello e capitano.
Abbiamo il cadavere dell'assassino, e il cadavere, insomma il corpo senza vita di Lady Moonlight, giusto?
S certo.
Lo faremo diventare un omicidio suicidio d'amore. Il giovane
amante... forse respinto? O un patto mortale? Insomma ha ucciso Lady
Moonlight e si  ucciso.
Sissignore, Vostra Signoria, ben trovato. Avete altri ordini per me?
Sollecit Burnett.
Restate qui e fate buona guardia, ingiunse.
L'intervista con il sovrano fu breve ma penosa. Le necessarie spiegazioni
provocarono i muggiti irosi di Sua Maest, e aumentarono il suo
convincimento che il Principe di Galles non fosse all'altezza.
Non gli bastava Henriette Howard, la sua amante in carica?  un
bambinetto sciocco che vuol giocare con le bambole, accus iroso.
Sire, Sua Altezza ha quasi la mia et! esclam l'altro, trattenendo
a fatica una risata.
L'et  quella del cervello. Voi non contate, Donagall, siete nato
adulto, lo rimbecc Giorgio Primo. Andate a Londra e arrangiate questa
faccenda. Ma tornate presto, ingiunse seccato.
La tragedia, oltre a mettere a rischio la monarchia con uno scandalo
aveva anche il non trascurabile inconveniente di privarlo della compagnia
a caccia del suo consigliere.
Lord Donagall si conged e promise: Far il possibile.
Il colonnello Castairs l'aspettava, Cord era pronto ad accompagnarlo
e i cavalli erano sellati.
Arrivarono a Londra in tempo per organizzare la messa in scena
dell'omicidio suicidio di Lady Moonlight. In Charles Street trovarono
precettati di sorveglianza sul luogo del crimine Hobbs, che li accolse
sbadigliando, e Lord Clancy, anche lui semi addormentato, ma che
aveva trovato il tempo per sostituire la benda improvvisata sporca di
sangue. Il suo aspetto provato indusse Lord Donagall a spedirlo a St.
James Palace a raggiungere e tranquillizzare il Principe di Galles. A
lui dette appuntamento per il giorno dopo. Quindi, per dar maggior
verosimiglianza allo sceneggiato che intendevano mettere in scena, con
l'aiuto di Castairs e di Hobbs trasportarono il morto sconosciuto al piano
di sopra e lo misero sul letto a fianco di Lady Moonlight.
La mattina dopo il colonnello Castairs si present alle nove in punto
in St. James Square. Aveva utili notizie fresche da riferire.
I pochi effetti personali che il sicario aveva su di s non fornivano
indicazioni. Ma la chiave che teneva in tasca aveva indirizzato gli uomini
di Lord Donagall sulla buona strada. Agganciato alla chiave c'era
uno spesso quadrato di cuoio con inciso un leone rampante. In meno di
tre ore avevano scoperto che apriva la porta di una stanza in un appartamento,
camera e salotto, di una Locanda di qualit, il Leon d'Oro.
Gli uomini di Donagall avevano appurato l'identit dall'assassino di
Lady Moonlight. Si chiamava Ian Mac Leod, era scozzese, di buona
famiglia, ed era arrivato in Inghilterra da almeno una settimana. Aveva
dichiarato di venire dalla Francia, da Lille.
Un giacobita non c' dubbio, dichiar Castairs a Lord Donagall.
Faremo partire le indagini da quanto sappiamo. Il Fante di Cuori?
No, il Fante di Cuori  un inglese con una posizione a corte. Mac Leod
 un esecutore, un burattino manovrato dal Fante di Cuori.
Pensate al duca di Ormonde? chiese Lord Donagall.
Aveva il modo e il potere. Era a Londra.  molto amico del marchese di Coalby...
Che Coalby sospettasse le mene della nuora? Possibile!
O Lord Moonlight?
Moonlight, suo figlio? No, non lo vedo coinvolto in complotti, 
un imbecille, un pallone gonfiato. Invece Ormonde  di ben altra tempra!
Possibile.  anche socio del White's. Aveva tanti modi per intuire
della storia del Principe con Lady Moonlight, ma purtroppo Mac Leod
 morto e non potr confermarcelo.
Nossignore, come voi dite. I nostri si stanno dando attorno per
scoprire come lo scozzese sia arrivato in Charles Street. E... s, stiamo
rintracciando le donne che facevano le pulizie per il colonnello Harvey,
ehm, Lord Clancy.
Ben fatto! Quando sono andate in Charles Street l'ultima volta?
Due giorni fa. Le sentiremo appena possibile, dichiar il colonnello.
Ma ora che avevano un'identit per l'assassino di Lady Moonlight
era tempo di pensare alla sua famiglia.
Lord Donagall si sottopose al calvario d'incontrare marito e suocero
dell'amante del Principe Ereditario. Doveva informarli delle tristi circostanze
del ritrovamento della moglie e nuora.
Il marchese di Coalby esplose infuriato. Espresse il suo sdegno per
l'accaduto e preg il consigliere del re di fare il possibile per smorzare le
luci abbaglianti dello scandalo sulla sua famiglia.
Lo considerava un affronto personale.
Una sciocca farfallina che si  bruciata le ali nel modo peggiore
fu il suo commento disgustato prima di lasciarlo da solo con il giovane vedovo.
Donagall era certo che il visconte di Moonlight fosse al corrente del
tradimento della moglie con il Principe di Galles, e avesse avuto intenzione
di approfittare dei benefici dalla situazione, ma ora si trovava di
fronte a una circostanza imprevista.
Voi parlate di un omicidio suicidio. Questo Ian Mac Leod avrebbe
ucciso Lucretia e poi si sarebbe tolto la vita. Ma  mai possibile? Borbott
il suo interlocutore, dubbioso ed evidentemente incredulo.
 indubbio Milord, i fatti sono chiari come il sole, tagli corto
Lord Donagall. Non v' altra spiegazione. Stava seduto con la
schiena dritta sulla poltrona di velluto dall'aria ammuffita del salotto
di ricevimento di Coalby House. Le sue parole erano pacate ma il suo
sguardo inceneriva. Moonlight abbass gli occhi. Volente o nolente doveva cedere.
Donagall studi soddisfatto come un falco la sua preda e gelidamente
definitivo decret: Certo non  di tutti i giorni per una giovane
donna di buona famiglia farsi ammazzare per passione da un amante, ma questo  successo.
Si limit a ingoiare il rospo, protestando: Dovete capire la mia
vergogna. Si  offeso il mio nome. Sono preoccupato per tutte le dicerie
che inevitabilmente esploderanno...
Parler personalmente con la famiglia di vostra moglie. E anche
nel loro interesse, spegnere le luci sulla sua morte. Vi garantisco la massima discrezione possibile.
Dette incarico a Castairs di stilare il rapporto ufficiale, poi fece
comporre il cadavere di Lady Moonlight e nel pomeriggio si obblig
a un tte  tte con Lady Clifford, vedova del barone Clifford e madre
della giovane uccisa, per darle il ferale annuncio e porgere le sue condoglianze.
Lady Clifford e il marito avevano messo al mondo ben cinque figlie
e neppure un maschio. Lucretia era la pi piccola.
Lady Clifford scoppi in lacrime. Ma dopo aver pianto disperatamente
la figlia minore, abbastanza da costringere Lord Donagall a suonare
per far portare i sali dai domestici, si calm e, vinta dalla curiosit:
Io pensavo, credevo di aver intuito... azzard, zittendosi immediatamente
di fronte al cipiglio feroce del suo interlocutore. Ma no, no
certo. Che sciocca, che idee. Certo non sapevo, non immaginavo questa
relazione con un giovane, uno sconosciuto. Uno scozzese dite?
Esatto, di buona famiglia, ci risulta. Doveva disporre di larghi
mezzi, l'appartamento dove s'incontrava con vostra figlia in Charles
Street  molto elegante, costoso. Abbiamo modo di credere che Mac
Leod fosse legato al partito del pretendente. Viveva in Francia pare.
Avete idea di dove mia figlia l'abbia conosciuto?
Donagall atteggi il volto a stupore e rispose: No, Lady Clifford.
Se non lo sapete voi. Presumevamo che conosceste Ian Mac Leod o che
vostra figlia ve ne avesse almeno parlato... mormor comprensivo.
Vedo invece che...
No, Lord Donagall,  una sorpresa assoluta. Non avrei mai sospettato.
Lucretia non ha mai frequentato... Anche il suo matrimonio
 stato fatto a ragione, era molto cauta nelle amicizie, ha sempre evirato,
diciamo, d'impegnarsi con partiti non alla sua altezza o di frequentare
gente fuori dal giro.
Evidentemente con Mac Leod aveva fatto altre scelte.
S, ma voi dite che lui l'ha uccisa e poi si  suicidato. La mia povera
piccola si sar fatta intrappolare da questo avventuriero. Che storia
sordida, lament. Forse Lucretia voleva rompere la loro relazione.
Probabile,  una delle nostre ipotesi, dichiar Donagall, dandole
modo di ricominciare a piangere.
Attese pazientemente che si calmasse una seconda volta, poi le offr
il suo appoggio per tenere in sordina la morte della figlia e far svolgere
un funerale in privato, in presenza della sola famiglia.
Diavolo, non  stato un gioco da nulla fare ingoiare a tutti gli
interessati la patata bollente. Ma funzioner. Ora basta tenere la bocca
chiusa e rintuzzare i pettegolezzi sul nascere, dichiar Donagall a
Clancy, quando finalmente dopo il suo balletto di condoglianze con
tutti i parenti della morta riusc a incontrare da solo il principale testimone
del fattaccio.
Aveva gi sentito la versione di Hobbs. Non si distaccava da quanto
gli avevano fatto sapere.
Henry Clancy era meno pallido del giorno prima e aveva l'aria riposata.
Lo rassicur sulle conseguenze della ferita. La sentiva appena, ma
il dottore aveva insistito per imporgli una fasciatura voluminosa, che
lo costringeva a tenere la manica destra della giacca sfilata e il braccio
sorretto da una sciarpa di seta nera.
Donagall gli comunic cosa avevano scoperto sull'assassino e l'amico
gli riassunse velocemente i tempi, e cosa sapeva sulla relazione di Sua
Altezza con Lady Moonlight.
Risale a fine settembre. Un colpo di fulmine immediato almeno da
parte del Principe. Ero stato nominato suo aiutante di campo da meno
di una settimana. L'abbiamo incontrata a un ricevimento e...
Ah, poco dopo il suo arrivo dunque.
Esatto. Lucretia mi ha salutato e Sua Altezza, rendendosi conto
che la conoscevo, mi ha chiesto di presentargliela.
Capisco, e lei?
Freddina! All'inizio si  lasciata molto desiderare, faceva la ritrosa.
Lui invece pareva stregato. Ha cominciato a trascurare Henriette
Howard. Ha perso la testa, non si controllava quasi. Le mandava biglietti,
fiori, dolciumi, regali...
Un assedio in piena regola. E finalmente la dama ha ceduto.
Quando?
Dopo l'incoronazione, conferm Clancy con un breve sorriso.
E ho avuto il mio daffare. Sua Altezza, lo conoscete, si innamora
facilmente ma non vuol far torto a nessuna delle sue donne.
Lo so,  molto generoso negli affetti, ma rifugge dalle noie.
Infatti. Mi ha fatto cercare un alloggio adatto, e ho dovuto prenderlo
in affitto a mio nome. Il palazzetto di Charles Street era quello
che ci voleva, per non dare troppo nell'occhio... Non troppo grande,
pian terreno e primo piano. Doveva essere il loro nido d'amore.
Il Principe ha aperto la borsa, chiedendomi di arredarlo di nascosto,
sontuosamente.
L'ho visto, molto elegante. Povero Henry. Eri coinvolto in questa
storia fino al collo.
Donagall non nascose un breve sorriso di compatimento e il suo
pragmatismo lo pungolava, rammentandogli che l'aumento dell'appannaggio
ottenuto per Sua Altezza aveva contribuito a finanziare la
relazione.
Clancy allarg le braccia.
Nella mia posizione non avevo molta scelta e Sua Altezza mi aveva
fatto giurare sul mio onore...
Immagino.
Qualche volta l'onore... Ricordi qualche giorno fa, quando sei venuto
dopo la morte di mio zio. Ecco avrei voluto parlartene, ma avevo
giurato al Principe...
E hai rispettato il tuo giuramento. Come prevedere una storia
simile?
Impossibile. S'incontravano l di notte. Solo io sapevo e dovevo
accompagnare Sua Altezza. Coglievano al volo ogni occasione.
La carne  debole, comment Donagall, malignamente. E tu
amico mio, avrai perduto il sonno, immagino?
L'hai detto.
Gi, gi e quindi erano insieme anche la sera della nostra partita
da White's?
Appunto! conferm l'amico.
White's era il tuo rifugio dunque, durante gli incontri amorosi di
Sua Altezza?
White's? Non sempre, qualche volta ho avuto anch'io altro da fare
scherz Clancy.
Meglio per te. Ma torniamo all'ultimo appuntamento.
La Principessa Carolina  costretta a letto da giorni per una fastidiosa
costipazione catarrale. I due amanti ne hanno approfittato.
Capisco, e il Fante di Cuori, che aveva preparato la trappola, ha
colto l'occasione per tentare il colpo.
Il Fante di Cuori, ecco perch mi hai chiesto di stare in guardia,
ti aspettavi un attacco?
Esatto, conferm Lord Donagall, annuendo, ripercorreva parola
per parola, rifletteva in silenzio, concentrato.
Clancy interruppe il filo dei suoi pensieri, dicendo: Credo di averti
detto tutto. C' altro?
Hobbs non ha mai perso di vista la porta. Nessuno  entrato. Il
sicario era gi in casa in attesa delle sue vittime.
Pare l'unica spiegazione. Ma come? I tuoi uomini non hanno trovato
tracce di scasso. Credo che stiano interrogando le donne delle pulizie.
Altrimenti resto solo io.
Infatti, sei il nostro sospettato numero uno, lo prese in
giro Donagall.
Non dirlo neppure per scherzo, protest lui.
Non ti arrabbiare, concediamoci un po' di distensione, rispose,
prima di suonare il campanello.
Jones comparve appena un attimo dopo, come un folletto.
Portaci del porto, gli ordin di buon umore.
Descrisse la sua fortunata giornata di caccia con il sovrano e chiese
all'amico dell'eredit dello zio, costringendolo a lanciarsi in un elenco
ingarbugliato, mentre aspettavano il ritorno del maggiordomo.
Lasci che li servisse entrambi generosamente, prima di ritirarsi con
la solita discrezione e alz il suo bicchiere, dicendo: Brindiamo alla
sconfitta dei nostri nemici.
Brindiamo, concord Henry Clancy, bevendo. Stupendo, dichiar
assaporando quel nettare delizioso, poi: La tua idea dell'omicidio
suicidio  stata geniale!
Geniale forse  eccessivo, ma abbastanza credibile per far archiviare
questa brutta storia. Sua Maest tirer un respiro di sollievo.
Il colonnello si pass la mano sugli occhi, confessando con voce rauca:
Abbiamo rischiato l'ignominia. Sai, ieri sera... le tue raccomandazioni
forse... insomma sono tornato prima dell'ora convenuta con
Sua Altezza, e sono salito al primo piano. Pensavo di attendere nel salotto,
ma stranamente le porte erano aperte. Ho avuto paura e ne avevo
ben donde. Mi sono fatto avanti, ho chiamato e, quando preoccupato
sono entrato in camera, Lady Moonlight era sul letto nuda in un lago
di sangue con il Principe accanto.
Nudo anche lui e...
Gi. Ho provato a chiamarlo. Sua Altezza, non ha reagito. Era
privo di sensi. Lucretia aveva la gola squarciata. Mi sono avvicinato, era
ancora calda, ma non respirava pi. Ti confesso che ho temuto...
Che l'avesse ammazzata. Capisco. Evidentemente la messinscena
era bene architettata, se ci sei caduto anche tu.
In quel momento... Sono stato uno sciocco, ma sai la conoscevo
bene e...
Chi? Lucretia?
Gi. Era un'adorabile incantatrice e io uno dei suoi adoratori. Davanti
a quello scempio, mi sono bloccato. Sono pur stato in battaglia. E
ben peggio, ma stavolta era diverso. Non so perch, non immaginavo
che potesse farmi tanta impressione. Mi ha messo fuori gioco, impedendomi
di riflettere e intervenire subito. L'assassino, l'abbiamo visto
dopo, era ancora nascosto nell'appartamento, ammise giustificandosi.
Se conoscevi bene Lucretia Moonlight  comprensibile. Il Principe
di Galles ha reagito peggio di te. Intervenire? Forse, ma cosa
potevi fare?
Arrestare quel Mac Leod invece che chiudergli la bocca uccidendolo
e ora forse conosceremmo i nomi dei suoi mandanti.
D'accordo, sarebbe stato meglio, ma non ho l'abitudine di piangere
sul latte versato, disse Donagall pragmaticamente. Ci che conta ora
 far sparire ogni traccia della presenza del Principe in quella casa. N
tu n lui ci avete mai messo piede.  chiaro?
Chiarissimo, conosco il mio dovere.
Amavi Lucretia Clifford? Non riusc a trattenersi di chiedere
Francis Donagall.
L'hai detto, anni fa, anche lei pareva, ma poi mi ha mollato. Ha
trovato di meglio.
Moonlight?
Moonlight.
Succede, mormor, ricordando ormai solo con lieve fastidio il
tradimento di Maude.
Come no, ricco e con un titolo, fece notare l'amico con amarezza.
Allora ha avuto cosa voleva, ma poi non  stata fortunata.
No certo, poveretta, ha fatto una morte atroce.
...
.
...
SI INDAGA SU MAC LEOD.
...
.
...
Sua Maest si era fatto tornare il buon umore e, con la sua consueta
burbera rusticit, si era rallegrato con Lord Donagall. Il suo consigliere
segreto non l'aveva deluso. Efficace come al solito, aveva provveduto a
coprire il delitto e a tacitare le acque. Poi era tornato al suo fianco, a
Holkham Hall.
Giorgio Primo decise di ignorare il tentativo d'implicare il suo erede
in uno scandalo e di godersi le battute. Era una buona stagione per
le starne.
Nel frattempo il colonnello Castairs non era restato con le mani in
mano. Aveva proseguito le indagini, tenendo al corrente Lord Donagall
di ogni sviluppo.
Ian Mac Leod non era un novellino, sapeva come muoversi. La perquisizione
delle sue stanze al Leon d'Oro aveva dato poco frutto. Gli abiti
di qualit, appesi nell'armadio della camera, denunciavano che il loro
possessore disponeva di larghi mezzi. Il bauletto, che troneggiava beffardamente
in un angolo, conteneva invece effetti personali senza interesse.
Ma, appoggiato sul tavolo davanti alla finestra del salotto, avevano
trovato un cofanetto a combinazione che avevano violato. Dentro l'indirizzo
dell'appartamento di Charles Street, una pianta dettagliata e
una serie di appunti scarabocchiati.
Qualcuno gli aveva fatto pervenire precise istruzioni per consentirgli
di pianificare in dettaglio l'impresa.
Non paghi, avevano insistito e nel passare al setaccio fino la stanza,
avevano trovato una borsa gonfia di ghinee, nascosta dentro la cappa del
camino, di lato, in alto a sinistra. Un bel malloppo. L'uomo aveva gi
incassato e la teneva da parte pronto a ogni eventualit, ma niente che
potesse fornire qualche indicazione sul mandante o i mandanti della
trappola a Sua Altezza.
La segretezza impediva loro di indagare ufficialmente, ma le mance
allungate con generosit alla servit del Leon d'Oro, consentirono di
ricostruire passo passo il soggiorno londinese di Ian Mac Leod. E tuttavia
c'era poco da scoprire. Lo scozzese era riservato. Scendeva nella
sala comune solo ai pasti, mangiava poco e senza attaccare discorso con
gli altri clienti. Lasciava raramente la locanda. Durante il suo soggiorno
quattro, forse cinque volte. Non riceveva visite.
Il giorno prima del fattaccio qualcuno aveva lasciato un plico voluminoso
per lui.
La descrizione del messaggero era servita a poco.
Un ragazzo, come tanti. Ha solo detto per Master Mac Leod,
urgente. Non ricordo altro, dichiar sinceramente lo sguattero che
l'aveva ricevuto.
Ma rifer anche che Mac Leod non aveva passato al Leon d'Oro la
notte prima del fattaccio. Non aveva dormito nel suo letto.
Il colonnello Castairs dopo avere riportato i risultati della perquisizione
a Lord Donagall, concluse il suo rapporto dichiarando: Questo
particolare del letto intonso ci fa credere che l'assassino fosse nascosto
in Charles Street dal giorno prima.
Il cipiglio inquisitorio di Donagall lo spron a precisare: Approfittando
dell'involontaria complicit delle fantesche che facevano
le pulizie.
Involontaria?
Esatto, dichiar Castairs misterioso.
Spiegatevi! ingiunse.
Le donne hanno fornito tutte la stessa versione. Lord Clancy,
l'aiutante di campo di Sua Altezza pagava sull'unghia, ma era molto
scrupoloso. Ogni volta dovevano cambiare le lenzuola, spazzare tutte le
stanze, far brillare i pavimenti, lucidare gli ottoni, spolverare, dare aria
agli ambienti e lavare i vetri di tutta la casa.
La soluzione entr in testa di Lord Donagall come un lampo.
Ma per dar aria agli ambienti e lavare i vetri bisogna aprire
le finestre...
Gi, approv Castairs con un risolino mefistofelico.
Le finestre, che diavolo! Al pianterreno Mac Leod ha tranquillamente
scavalcato un davanzale e si  nascosto, esclam.
...
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...
IL FANTE DI CUORI.
...
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...
La notizia che la trappola era scattata, ma i guardiani del topo avevano
sottratto la vittima predestinata, trasformando gli avanzi di formaggio
in una altra pietanza, raggiunse i giacobiti.
Lord Donagall ha occhi e orecchie dappertutto, comment fosco
Lord Oxford, il Fante di Quadri, quando ne fu informato.
Una persona fidata riport le sue parole al duca di Ormonde, che
decise immediatamente un viaggio a Parigi, e anche il Fante di Quadri
cominci a valutare seriamente se restare ancora sul suolo britannico o
seguire le orme di Bolingbroke.
Il Fante di Cuori, invece, rassicur il Fante di Picche sulla bont della
sua posizione e il Fante di Picche rimase al suo posto senza fare una piega.
La notizia della mancata diabolica trappola di Charles Street, inviata
tramite corrispondenza riservata al conte de Beauvilliers, s'incroci
con una sua lettera che conteneva una comunicazione interessante.
Dopo la partenza di Lord Donagall da Parigi, Bousquet, il lieutenant
del francese, aveva appurato che la taverna parigina dove in gennaio era
stato ucciso il messaggero giacobita con la lettera del Fante di Cuori, oltre
a servire da paravento ai partigiani del pretendente, di tanto in tanto
ospitava anche i loro convegni amorosi per ritemprare gli spiriti.
Tre procaci ragazze si davano il cambio.
Il colonnello Beauvilliers, secondo la buona vecchia regola che il
denaro apre le porte, aveva dato ordine di non badare a spese.
Bousquet si era mosso con cautela, ma mostrandosi molto persuasivo
era riuscito a corrompere una delle tre.
La bella Clotilde, in cambio di una borsa oltremodo generosa che
le garantiva la pensione di tre anni per il figlioletto che manteneva al
paesello, era diventata la loro informatrice.
...
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...
CASTAIRS E BURNETT INDAGANO.
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Lord Donagall aveva dato ordine a Castairs e Burnett di approfondire
l'inchiesta sul delitto, muovendosi con la massima discrezione.
Mac Leod aveva dichiarato di venire da Lille. Presumibilmente quindi
doveva essersi imbarcato a Calais, per poi sbarcare a Dover. La loro
ricerca richiese uomini e tempo ma li premi.
Al suo ritorno a Londra Lord Donagall trov i suoi uomini ad attenderlo.
Castairs che prese per primo la parola, rifer: Proprio a Dover
abbiamo trovato le tracce del suo arrivo, del suo breve soggiorno.
Ian Mac Leod ha viaggiato sulla Mynna, un vascello da carico atto
anche al trasporto di persone, ed  arrivato tre settimane prima del
delitto, prendendo alloggio al Toro Rosso, una locanda di buon livello
poco lontana dal porto. Si  fermato qualche giorno. Lo rammentano
come un cliente tranquillo, riservato.
Ha ricevuto visite? Inquis Lord Donagall.
S, pi d una, ma colui o coloro che sono venuti a trovarlo hanno
evitato di farsi notare, intervenne Burnett. Fa freddo, la gente gira
intabarrata. Il locandiere rammenta solo tricorni e mantelli con il cappuccio alzato.
Zero indizi, quindi?
Come voi dite. Sappiamo solo che prima di partire per Londra, si era procurato un cavallo.
Vero, e questo ci d qualcosa, intervenne Castairs, per poi spiegare:
Vedete Milord, il giorno prima una carovana di mercanti olandesi
aveva fatto man bassa lasciando ben poca scelta, ha dichiarato il
venditore che gestiva lo stallaggio. Pare che il cliente abbia fatto storie,
prima di rassegnarsi ad acquistare un bel quattro anni baio, balzano da
tre, agli anteriori e al posteriore destro. L'unico animale di pregio tra
quelli rimasti. Ma facilmente individuabile dalle macchie sulle zampe.
E invece evidentemente Mac Leod preferiva l'anonimato, complet Burnett asciutto.
Facilmente individuabile, pareva, e invece i nostri che hanno cercato
di rintracciarlo a Londra in tutte le stalle vicine al Leon d'Oro
hanno fatto un buco nell'acqua. Hanno persino allargato il cerchio fino
al Tamigi. Ma niente, nessuno l'ha visto, rifer irato Castairs.
Avrebbe aggirato l'ostacolo. Ma come? Si chiese Lord Donagall.
Difficile da dire signore. Abbiamo intensificato le indagini, intervenne
nuovamente il capitano. Stiamo battendo uno dopo l'altro tutti
i mercanti di cavalli londinesi. Ma invano, sbuff, scuotendo la testa.
Mac Leod se ne sar liberato, affidandolo a un complice, opin Lord Donagall.
Magari  gi fuori Londra, comment il colonnello, sfiduciato.
Probabile, ma visto che non abbiamo altre tracce, continuiamo a cercare, ordin Lord Donagall.
Non dubitate, ho gi ordinato di controllare la residenza di campagna di Lord Oxford.
E non trascurate le scuderie del duca di Ormonde. La sua partenza per Parigi  emblematica.
State tranquillo Vostra Signoria, provvederemo, garant Castairs.
Tutto pareva tranquillo ma a ogni buon conto la sorveglianza attorno
alla famiglia reale e a Lord Donagall e ai suoi pi stretti parenti restava ferrea.
...
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CI CHE UNA RAGAZZA DEVE SAPERE...
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I duchi di Bedfield si erano fermati a Londra per tutta la durata del
carnevale e Audra aveva preso parte alle feste.
Aveva danzato, conversato educatamente, ma Francis non c'era.
Era innamorata di lui e le mancava, anche se sapeva di sbagliare. Si
era lasciata trasportare dalle illusioni, dalle chimere. Quando pensava a
Francis provava un brivido di eccitazione. Fantasticava sulla vita futura
al suo fianco. Per...
Lui la sposava certo, era sempre gentile, le faceva dei bellissimi regali,
ma Audra non era una sciocca. Sapeva che Francis aveva avuto molte
avventure, era un uomo esperto, navigato e lei appena una ragazzina.
Sarebbe stato un buon marito, quello s certo. Era diritto, leale.
La loro nuova casa era pronta, Francis aveva dato incarico a Jones
di provvedere al trasloco. Lei e la duchessa ne avevano approfittato per
dare un'occhiata. Era splendida. Una casa, una famiglia, dei figli. Francis
avrebbe esercitato i suoi diritti di marito.
Aveva vissuto abbastanza in campagna per sapere quali erano i doveri
coniugali.
A Fairman e a Bedfield cerano stalle e fattorie. Aveva visto tanti
animali accoppiarsi in libert. Sapeva bene in cosa consisteva. Era stata
invitata a nozze di paese. I brindisi e le allusioni erano realistici.
Sapeva cosa sarebbe successo e forse aveva un po' paura.
Ma la duchessa, la madre di Francis, la sua matrigna, le aveva assicurato
che faceva male solo un po', la prima volta. Ed era sicura che
Francis, sarebbe stato gentile con lei.
Oh, be'... In realt non vedeva l'ora.
...
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...
MARZO.
...
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...
Dopo mesi di ingannevole benessere, la salute del re Sole era improvvisamente
peggiorata facendosi precaria. Luigi 14esimo si avvicinava
faticosamente al suo settantasettesimo compleanno. Regnava da pi di
settantadue. L'erede al trono, il piccolo duca di Anjou, che aveva solo
cinque anni, era stato aggredito da un fastidioso malanno di stagione.
Malanno che l'aveva costretto a letto per quasi un mese, circondato
da governanti e dottori e tenendo in ansia la corte, ma finalmente
era guarito.
L'Ambasciatore britannico, Lord Stair, che sapeva muoversi con
accorta diplomazia, sondava quotidianamente voci e correnti che gli
riportavano i mutevoli umori della corte francese. Da tempo, aveva
intrapreso colloqui riservati con il reggente designato, il Duca di Orlans,
nipote del re, a cui forniva discretamente appoggio e la garanzia del
sicuro consenso alla sua candidatura da parte di Giorgio Primo...
L'Abb Dubois, che paventava le difficolt e le incertezze di una
lunga contesa tra principi, incoraggiava Monseigneur a rafforzare i suoi
buoni rapporti con la diplomazia hannoveriana.
Il marzo di Audra era passato veloce, gli inviti, la scelta dei nuovi
vestiti e il mese dopo, i regali, pacchi su pacchi da aprire.
Viveva le sue giornate come sospesa in aria.
Francis era tornato in Inghilterra e si era installato nella nuova casa,
ma per giorni e giorni era stato bloccato dal re, poi finalmente le aveva
fatto visita.
Mentre si trovava in Francia, Lord Donagall aveva ripreso le sue gaie
abitudini di conquistatore, concedendosi tre amanti una dopo l'altra.
Stuzzicanti e disinibite come le francesi sanno essere. Si era divertito,
pur evitando sempre di lasciarsi coinvolgere emotivamente. Il suo incarico
di mediatore richiedeva prontezza di reazione e la testa ben lucida.
La sincera gioia di Audra nel rivederlo l'aveva momentaneamente
spiazzato, facendolo quasi sentire colpevole di tradimento nei suoi
confronti.
Poi la partenza della famiglia per Bedfield. Era andato a trovarla
ed era rimasto in campagna tre giorni. Ma c'era sempre tanta gente e
confusione intorno a loro.
Una giovane vergine di nobile famiglia era imprigionata da regole
severe, neppure fosse una pietra preziosa.
Per fortuna Donagall pareva solo divertito. Si era dedicato a sua
madre che vedeva poco poi, fuggendo da quella specie di balletto celebrativo,
si era tappato in biblioteca con il patrigno e futuro suocero.
Audra si rammaricava. Non era riuscita a restare da sola con lui. E
poi, c'era qualcosa... Francis pareva lontano e neppure stavolta l'aveva
baciata davvero.
Ma, prima di ripartire, le confid con fare misterioso: Troverai
una sorpresa a Londra. Spero che ti piaccia.  un cane, un cucciolo.
Sono stato costretto a prenderlo.
Ma certo che mi piacer, hai dovuto prendere un cucciolo?
Gi, si chiama Renny. E un piccolo pagneul breton, un ridicolo
batuffolo peloso, era uno dei nove cuccioli di Poldo e Fanny, gli adorati
cani del nostro sovrano.
Dimmi di lui, voglio sapere tutto! Audra eccitata ordinava.
 un impunito, mi sono cacciato in un bell'impiccio. Ha meno
di due mesi. E rissoso e prepotente. L'ho trovato mentre vagava sfacciatamente
per i corridoi del palazzo reale di Kensington, dopo aver
abbandonato la madre e gli otto fratellini. Quando mi ha visto  corso
verso di me, il nemico, abbaiando il suo sdegno e, con un maldestro
tentativo di alzare la zampina ha fatto pip sui miei stivali nuovi. L'ho
preso per il colletto e, ignorando contorcimenti e tentativi di mordermi,
l'ho portato dal re. Poi sforzandomi di restare serio, gliel'ho scaricato
davanti, dicendo
Perdonate Vostra Maest, ma credo che questo animale vi
appartenga.
Perdonate Vostra Maest... credo che questo animale... ripet
Audra scoppiando a ridere prima di dire subito contrita: Francis, scusa,
non volevo interromperti.
Scosse la testa, sforzandosi di non ridere anche lui, prima di annunciarle:
Sua Maest ha guardato Renny e ha dichiarato subdolamente:
"E vero, mi appartiene ma pare che intenda cambiare padrone. Ve ne
faccio dono mio caro Lord Donagall".
Te l'ha regalato?
Gi, ma in quel momento Renny ha abbaiato di nuovo con la sua
vocetta fessa e ha attaccato, tentando di mordermi un polpaccio.
Lui? La belva sanguinaria? Audra si contorceva dalle risa.,
Cosa gli hai fatto?
Gli ho intimato: ora basta, altrimenti le prendi! La piccola peste
si  abbandonata a pancia all'aria, scordando ogni velleit di guerra. 
diventato un agnello, il mio schiavo. Sono il suo Dio.
E poi?
L'ho portato a casa e l'ho chiamato Renny, come l'unico cane che
ho avuto da bambino, ma Renny ha gozzovigliato con le mie pantofole,
facendosi rincorrere da Cord. Quando ha cominciato ad assaggiare gli
stivali, Jones gli ha fatto costruire un recinto, sistemandolo vicino alle
cucine, e liberandolo solo per qualche ora sotto stretta sorveglianza.
Naturalmente Renny ha protestato urlando, ma in cambio di una cesta
che conteneva un cuscino morbido e tante cose buone da mangiare, si 
adattato. Lo troverai al tuo arrivo.
Audra rise fino alle lacrime, buttandogli le braccia al collo. Piccolo
demonio tentatore. Aveva voglia di baciarla...
E invece si controll. Attento stupido, non l'hai ancora sposata, si
rimprover bruscamente. Presto ne avrai tutti i diritti, si disse.
La ragazzina sta diventando importante per te? Si chiese mentre
tornava a Londra.
A gennaio prima di partire per la Francia aveva consegnato al suo
segretario la lista degli invitati, dandogli incarico di pensare alle coccarde
dello sposo. Aveva optato per il verde e l'oro, dando ordine di
distribuirle per tempo, e chiesto a sua madre di sovrintendere con la sua
esperienza. Tutto era stato fatto a dovere.
...
.
...
INTERMEZZO CON LADY CAROLAY.
...
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...
Era convinto di ricevere la corrispondenza dalla Francia con la risposta
di Beauvilliers ma al suo arrivo a Londra nel pomeriggio trov
invece la comunicazione del legato francese. La Manica in tempesta
aveva ritardato la traversata. Il corriere era in ritardo.
Arriver presto, si consol ma con una certa impazienza.
Dette un'occhiata ai biglietti d'invito che l'attendevano. Il segretario,
che rispettava le sue istruzioni, li aveva aperti, disponendoli ordinatamente, secondo data.
La busta con lo stemma dei Carolay era in cima. Era per quella sera...
La contessa di Carolay sperava che Lord Donagall volesse farle l'onore
di intervenire a un piccolo ricevimento alle otto "seguito da un buffet, per i miei ospiti" spiegava.
Accett il benvenuto entusiastico di Renny, concedendogli grattatine
e carezze e si fece portare del brodo e, nell'attesa, sbrig il resto della
corrispondenza arretrata. Ma la risposta di Beauvilliers dalla Francia
tardava e, quando l'orologio sulla consolle suon le nove, and in camera a cambiarsi.
Cord lo raggiunse e, mettendosi alle sue spalle come un'ombra, l'aiut
a indossare la camicia di lino, fresca di bucato, i calzoni di seta
color grigio perla e il panciotto. Mentre agganciava i bottoni, gli porse
una fastosa cravatta di pizzo. Donagall se la pass due'volte attorno
al collo, annodandola morbidamente sul davanti e, concedendosi alla
moda, mise una parrucca scura, mentre il cameriere gli faceva infilare
la marsina assortita ricamata a piccoli disegni geometrici rifiniti in
argento, e calzare le scarpe. Terminata la vestizione, si ammir nello
specchio. I capelli neri lo rendevano diverso, regalandogli un'espressione
quasi luciferina. Sorrise alla sua immagine, prima di avviarsi verso la porta della camera.
Jones lo raggiunse mentre scendeva lo scalone. Era notte.
Ordini? chiese.
Se arriva un messaggero voglio essere informato immediatamente.
Cener a Carolay House. Gli annunci.
Jones chin la testa mormorando: Come Vostra Signoria desidera.
Alle nove e mezzo entr nel cortile di Carolay House e, preceduto
da un valletto, sal al primo piano.
La cena era gi iniziata, il maggiordomo l'introdusse e l'accompagn
nel salone dove troneggiava un monumentale buffet.
Phoebe di Carolay, vedendolo arrivare si stacc da un gruppo di
ospiti e gli venne incontro con in mano una coppa di champagne. I suoi
occhi lampeggiarono di allegria. L'abito che indossava con il corpetto
di broccato verde mela ricamato e profondamente scollato, le esaltava il seno.
S'inchin e, frugando sfrontato con lo sguardo nel decollet, esclam
schietto: Spettacolo superbo mia cara, sei stupenda.
Lei lo fiss compiaciuta e, sfiorandogli la guancia con le labbra,
mormor provocante: Amico mio, grazie di essere venuto.
La ricambi, borbottando: Perdona il ritardo. Ma sono tornato solo stasera.
Le sopracciglia di Phoebe de Carolay si sollevarono curiose mentre chiedeva: Tornato?
Da Bedfield.
Ah gi, la piccola Barr, la tua fidanzata, e mangiandoselo con gli
occhi dichiar: Sei perdonato ma mio marito  fuori Londra, quindi dovrai farmi da cavaliere.
Al tuo piacere, rispose. La richiesta lo stuzzicava e la sensualit di
Phoebe di Carolay era conturbante. Le porse il braccio e la segu tra gli
ospiti, scoprendo che l'invito era limitato a poche persone, una ventina al massimo.
Il buffet era eccellente, il servizio raffinato, l'atmosfera vivace e lo
champagne francese correva a fiumi.
Bevve anche lui, molto. La padrona di casa volteggiava sbarazzina
tra gli invitati, andando e venendo al suo fianco.
Poco dopo mezzanotte, lo prese per mano e ordin: Seguimi!
Poi lo trascin fino a un salottino appartato ed entr. Come sperava
era vuoto, per cui richiuse dietro le loro spalle, e gir la chiave della porta.
Voglio il mio cavaliere, ingiunse provocante, sganciandosi il corpetto.
Donagall era quasi ubriaco e le sue tempie pulsavano.
Quanta furia cara amica, rimprover scherzosamente e, attirandola
a s, le prese le labbra. Ricercava il desiderio di prima, di una volta...
Ma sapeva esattamente a cosa pensare per eccitarsi e l'esperienza
gli venne in aiuto. Il vino rallentava i freni inibitori e il suo fisico reagiva.
Rispose ubbidiente: Ai tuoi ordini.
Il piacere la fece gridare. Francis Donagall le imprigion la bocca
con la mano e si mosse pi veloce, chiuse gli occhi e poi l'immagine di
un'altra persona, una ragazzina, Audra, fu nella sua testa all'improvviso
e venne anche lui.
Si rassettarono prima di tornare dagli altri. Nessuno pareva aver
notato la loro assenza. Si separarono. Lady Carolay riprese il suo posto
di padrona di casa e Lord Donagall si un a un cerchio di uomini, afferrando
un bicchiere pieno da un vassoio. Il tempo di bere un sorso e il
maggiordomo dei Carolay l'affianc per riferire sottovoce: Perdonate,
Vostra Signoria, il vostro cameriere  arrivato mezz'ora fa. Sembra sia
cosa urgente. Aspetta nell'atrio.
Scosse la testa per scacciare i fumi dell'alcol. Basta con lo champagne,
si ingiunse, appoggiando il bicchiere. Disse: Grazie. Precedimi.
Alz gli occhi. Phoebe era circondata da un gruppo di amici. Prosegu
e all'imboccatura dello scalone ordin al maggiordomo: Resta
qui, e, prima di scendere, spieg: Sono costretto a congedarmi ma
non voglio disturbare Lady Carolay, porgile i miei ringraziamenti e le
mie scuse pi sentite.
Cord scatt in piedi nel vederlo.
Vostra Signoria. Disse riverente.
Andiamo, esclam frettoloso, affrontando gli ultimi gradini.
...
.
...
DUBBI.
...
.
...
Trov sul vassoio d'argento nel suo studio il dispaccio riservato appena
arrivato da Parigi. Con le notizie che sperava del colonnello, conte
de Beauvilliers.
Rispondeva alle richieste di Donagall con una precisa informazione
su Ian Mac Leod.
Il suo fratello maggiore fa parte della schiera dei gentiluomini al servizio
del pretendente Stuart in Lorena e, per un breve periodo, anche
Ian Mac Leod ha militato nelle stesse fila. La sua famiglia  legata
da parentela con quella del conte di Mar...
Beauvilliers aveva sottolineato questa notizia senza fare commenti.
Per il resto Beauvilliers snocciolava puntuale le notizie della corte francese.
Si annunciava un conflitto in vista della successione del Re Sole.
Tanto che dalla Spagna era giunta notizia della nomina del Principe di
Cellamare a nuovo Ambasciatore e rappresentante di Filippo V a Parigi.
Si diceva che fosse destinato ad appurare le reali intenzioni del vecchio
sovrano per la successione. L'arrivo di Cellamare era previsto per
giugno. Nel frattempo il cerchio pi ristretto dell'alta nobilt francese,
le vecchie famiglie aristocratiche che non vedevano di buon occhio l'avanzare
dei bastardi legittimati del re Sole, si stavano schierando dalla
parte del duca d'Orlans. Anche Villars lo preferiva. Ci nonostante
i duchi du Maine riunivano attorno molti partigiani. Ma la mente di
Donagall tornava alla frase su Lord Mar. Conosci Beauvilliers: quella
sottolineatura sotto il nome  un'indicazione.
Lui sa sempre barcamenarsi ovunque e con eleganza. Probabilmente
ha colto qualche pettegolezzo al quale non pu o vuole dare troppo
importanza e questo  il suo modo di fartelo sapere.
Appoggi il messaggio sul tavolo davanti a s, rifletteva: Lord Mar,
si chiese prendendosi il mento con le dita, sviscerando il comportamento
del conte scozzese. Difficile. E sempre equilibrato. Non fa pi parte
del governo, ma anche Walpole lo stima e lo considera il pi corretto,tra
gli avversari. E poi Lord Mar  il genero del duca di Kingston. Astro in
ascesa con re Giorgio...
Ma non puoi pi fidarti di nessuno, fu costretto a riconoscere. Aumenta
la sorveglianza, si ordin, prima di ricominciare a leggere.
Il colonnello Beauvilliers continuava, comunicando la presenza del
duca di Ormonde a Parigi.
Il clima di sospetto che gravava su di lui l'ha indotto a lasciare Londra
e, appena sbarcato in Francia, ha incontrato immediatamente
Lord Bolingbroke. Insieme sono arrivati a Parigi. Sono ospiti nella
dependance dell'Hotel du Maine.
Clotilde, la ragazza al soldo di Bousquet, che ci passa regolarmente
delle informazioni, ha riferito che un emissario del pretendente  arrivato
a Parigi. Alloggia alla taverna e ha subito preso contatto con
Lord Bolingbroke.
Ma, prima di terminare la sua missiva, Beauvilliers dichiarava:
Non credo che Sua Grazia, il duca di Ormonde, sia il Fante di Cuori.
A mio parere, il Fante di Cuori e il Fante di Picche sono ancora in
Inghilterra.
La mattina dopo Lord Donagall convoc di nuovo il colonnello Castairs
e il capitano Burnett, e mostr loro il contenuto del dispaccio.
Quindi, prima di congedarli ingiunse: Disponete una sorveglianza
discreta intorno a Lord Mar.
Credete che Lord Mar? Indag Castairs dubbioso.
Non credo che caveremo un ragno dal buco, ma non voglio trascurare
un'ipotesi.
Edmund Halley, astronomo reale, aveva preannunciato l'eclissi solare
del 3 maggio. Tutta l'Inghilterra attendeva con eccitazione l'avvenimento
del secolo.
Lord Donagall si concesse il piacere di assistere all'inizio dello straordinario
fenomeno celeste al fianco dell'astronomo, che si serviva di un
quadrante di quasi 80 centimetri di raggio collegato al suo telescopio di
un metro e ottanta, ma al momento solenne del buio, dell'innaturale e
inquietante silenzio della natura di fronte alla scomparsa del sole, raggiunse
il sovrano a Kensington.
Giorgio Primo, affascinato, decise con entusiasmo di considerare il fenomeno
un buon auspicio per il suo regno.
...
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UN BAMBINO PER GLI ASHLEY.
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A met aprile Maude Ashley seppe di essere incinta.
Suo marito era felice. Naturalmente sperava in un maschio, ma ebbe
la gentilezza di dirle: "Maschio o femmina che sia, non importa".
Lei viveva la sua felicit di riflesso, ma era appagata fisicamente e si
stava riabituando alla costante presenza del marito nella sua vita e nel
suo letto.
Tengo a lui, ammetteva dentro di s. Senza soffermarsi a considerare
il significato di quei pensieri. La loro riconciliazione aveva dato frutti.
I suoi calcoli le dicevano che il bambino era stato concepito quella prima
notte tra loro, dopo la guarigione di Anne. Misurava gesti, parole, e, di
fronte a certe uscite aspre del marito, forte del ritrovato equilibrio tra
loro, gli aveva parlato francamente, chiedendogli di controllarsi e lui si
era sforzato di moderare le spigolosit del suo carattere.
Erano rimasti a Duty. Richard aveva prolungato la sua convalescenza
per dedicarsi alla propriet, alla moglie e alle figlie.
Maude si sentiva amata. Per fortuna la sua gravidanza si stava rivelando
pi facile delle precedenti. Aveva appetito. Non era mai afflitta
dai malesseri e le nausee, che le altre volte la sfibravano.
Unici segni indicatori una certa floridezza del seno e, man mano che
il tempo passava, la cintura che cominciava a stringere in vita.
Aveva previsto un vestito di una linea sciolta, morbida, in occasione
del matrimonio della sorella e si era detta: Oh insomma, pazienza.,
A suo marito piaceva lo stesso.
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BEDFIELD 3 MAGGIO LE NOZZE.
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Lord Francis Dunn, 1 conte di Donagall e Lady Audra Barr si sposarono
il 3 maggio. Dopo una settimana grigia funestata dalle nuvole,
quel primo pomeriggio primaverile il tempo aveva messo all'improvviso
giudizio.
I raggi del sole splendevano, baciando il giardino.
Lord Donagall, splendido nella sua marsina verde operata, andava
su e gi presso il fonte battesimale di marmo scolpito della chiesa di
Bedfield, parata a festa. Attendeva l'arrivo della giovanissima sposa,
parlando con il reverendo che doveva officiare la cerimonia. Accanto a
lui Ernest August di Hannover, fratello del re, suo testimone e rappresentante
di Sua Maest, Giorgio Primo.
L'altare e i banchi erano inghirlandati di rosmarino intrecciato a
rose dalle serre del castello.
Le famiglie degli sposi avevano gi preso posto tra i banchi. I Barr,
rappresentati da Sua Grazia la duchessa, che era anche la madre dello
sposo e i figli, Lord William marchese di Invory e Lord Julian Barr.
Lord e Lady Ashley rappresentavano i Dunn.
Alle spalle dei parenti, si assiepavano gli altri invitati.
Il clamore dall'esterno che cresceva, annunci l'arrivo del corteo nuziale.
Due valletti spalancarono la porta e Lady Audra Barr, a testa alta,
fece il suo ingresso al braccio del padre, il duca di Bedfield.
Sorrideva. Alcune ciocche dei suoi splendidi capelli biondi, intrecciate
e fermate da nastri verdi e oro come le coccarde dello sposo, creavano
un'elaborata acconciatura completata da una coroncina di rose e
andavano a ricadere sopra gli altri, lasciati sciolti sulla schiena. La sua
veste, in broccato bianco lavorato, era drappeggiata armoniosamente
sulle sue spalle e alle maniche. La gonna era ricamata in oro.
Il bouquet, il mazzolino che teneva in mano, era una composizione
degli stessi fiori della coroncina. Gli orecchini di diamanti a goccia,
dono di fidanzamento di Francis, le incorniciavano il volto, il suo braccialetto
sfavillava al polso ma al collo splendeva la superba collana di
diamanti offerta dalle Loro Grazie per il matrimonio.
Le nipotine di Francis, Mary e Barbara, reggevano il lungo strascico
della veste nuziale.
Mentre Audra percorreva radiosa la navata, andando incontro a
Francis, continuava a ripetersi: tra poco, sar sua moglie.
Passando accanto al banco di Lady Elizabeth, madre dello sposo e
moglie di suo padre, si ferm. Si chin, ad abbracciarla, poi si stacc e
prosegu fino a raggiungere il fidanzato.
Figli diletti, prese a dire il reverendo. Siamo qui riuniti sotto
lo sguardo di Dio e alla presenza di questa comunit di fedeli per unire
questo uomo e questa donna nel sacro vincolo del matrimonio...
Tutti gli occhi dei presenti erano rivolti all'altare.
Chi d in sposa questa donna a quest'uomo? Chiese il reverendo.
La risposta di Sua Grazia, visibilmente emozionato, fu quasi impercettibile,
ma guid le mani della figlia in quelle del religioso, che appoggi
la destra su quella di Lord Donagall. Nella sua veste di ministro di Dio
e per il potere conferitogli da Dio stesso, l'affidava al marito. Il rito
avanzava: Francis dichiar per primo: Io Francis, prendo te Audra
come mia legittima sposa, per averti e tenerti d'ora in avanti nella sacra
condizione del matrimonio, nel bene e nel male, in ricchezza e povert,
in salute e in malattia, per amarti e proteggerti finch morte non
ci separi, secondo il santo comandamento di Dio e di questo ti faccio
promessa solenne...
Tutta la chiesa in silenzio ascolt lo sposo che pronunciava i voti
nuziali, e la giovanissima sposa ripeterli lentamente, a uno a uno, con
tono fermo, deciso. Poi li guard seguire il reverendo all'altare per le
preghiere, la benedizione.
Il religioso pronunci un breve sermone.
La cerimonia si concluse. La duchessa si rilass, appoggiandosi allo
schienale. Suo marito la raggiunse. Appariva pi disteso, sorrideva
apertamente.
Francis guidava Audra verso di loro. Erano marito e moglie. Audra
non era pi figlia loro ora, era la moglie di Francis. Ma Sua Altezza il
Principe Ernest di Hannover la intercett e, chinandosi sulla sua mano,
la baci, dichiarando galante: Lady Donagall, incantevole Rosa di
Bedfield permettetemi di rallegrarmi.
Lei arross appena, poi con il suo sorriso che abbagliava, sfil una
rosa dal bouquet e la porse al Principe che l'infil sulla coccarda della
marsina.
Tutti circondavano la giovanissima sposa, in fila per baciarla. Quasi
sopraffatta si gir a cercare il marito, ma Francis dopo aver ringraziato
il suo testimone, si era concesso all'assalto dei giovani Barr, prima di
andare verso il fratello maggiore e la cognata. Aveva abbracciato Maude,
mentre Richard, straordinariamente espansivo, l'aveva stretto un
attimo, borbottando con tono di comando: Bene, ottimo, e ora fai il
tuo dovere, ci servono molti Dunn.
Dammi tempo, aveva temporeggiato con una risata, e si era voltato
per affrontare l'affettuosa morsa del suocero, prima di accogliere tra
le braccia sua madre.
Lei piangeva commossa con il naso affondato nella sua marsina,
fino a quando: Basta Elizabeth, stai affogando Francis, protest
suo marito.
Hai ragione, ammise e asciugando le lacrime, ingiunse perentoria:
Devi trattare bene la mia bambina, giuralo!
Ve lo giuro, s'impegn lui.
Gli fece fede. Audra, imprigionata da parenti e invitati a pochi passi
di distanza, li guardava, chiedeva aiuto. Alz la mano e chiam: Audra,
piccola mia vieni qui! E, quando le fu davanti, dichiar con la
voce che si spezzava: Tesoro mio, tesoro mio, abbracciami, ora sono
tua madre, due volte!
Vi voglio bene, rispose la giovane nuora, rifugiandosi nelle
sue braccia.
Basta lacrime oggi  giorno di festa, ordin perentorio il duca
di Bedfield, e impadronitosi della mano della figlia, punt dritto verso
l'uscita seguito dalla moglie al braccio del figlio.
Un'ovazione gioiosa li accolse all'aperto. La piccola Anne aspettava
eccitata in braccio alla balia l'arrivo degli sposi. Riconoscendo i nonni,
gli zi e i genitori, si agit pericolosamente.
Audra le and incontro e la prese. Era tiepida e profumata, rise soddisfatta.
La zia la strinse a s, incurante delle manine che le scompigliavano
l'acconciatura.
Solo il sopraggiungere di Lord Ashley la convinse a cambiare
bersaglio.
I musicisti suonavano, le danze fervevano, i servitori servivano i rinfreschi,
le bevande correvano a fiumi. Alle otto, gli sposi tagliarono la
torta nuziale e i valletti la distribuirono. Alle dieci, gli invitati cominciarono
a prendere congedo, con Francis e Audra che li salutavano in
piedi davanti allo scalone.
Alle undici erano rimasti solo gli sposi e gli ospiti di Bedfield.
Le grandi sale divennero silenziose, mentre i camerieri si affannavano
a spegnere le candele e a liberare le tavole.
Era consuetudine che la novella sposa varcasse la soglia della casa
dello sposo in braccio ai parenti. Sua Grazia aggir l'ostacolo e decise
che l'appartamento degli ospiti diventasse per l'occasione la casa del
genero. Prese in braccio la figlia, come se fosse una piuma e, affiancato
da William e Julian, fieri e compresi nella loro posizione di accompagnatori,
super la porta e consegn la nuova contessa alle cameriere.
Elizabeth ti raggiunger tra poco, le garant, baciandola in fronte.
Il Duca aveva proibito gli scherzi e frizzi che spesso in campagna
accompagnavano una notte di nozze ma, per rallegrare la servit,
aveva reclutato un'orchestrina che doveva suonare in giardino fino a
mezzanotte.
Quando la duchessa fece il suo ingresso, la cameriera aveva appena
finito di smontare l'acconciatura dei capelli di Lady Donagall e li stava
spazzolando energicamente.
Per tradizione spettava a una parente stretta mettere a letto la sposa.
Ma Lady Elizabeth, che conosceva i passati rapporti dell'altra figliastra
con il figlio, per nessuna ragione le avrebbe affidato quel compito. No,
spettava a lei. Aveva cresciuto Audra, l'amava come una figlia vera e ora
era sua nuora...
Maude, quella sera, aveva ammesso di sentirsi stanca e si era ritirata
presto nei suoi appartamenti, mentre il marito restava a chiacchierare.
Lady Elizabeth aveva notato con piacere che i rapporti tra Richard e
Francis erano molto migliorati.
Le cose mutano, riconobbe, sembrano quasi due veri fratelli. Anche
il matrimonio di Richard con Maude ora va bene. Prima di allontanarsi
Maude ha baciato Richard. Mesi fa solo Anne li teneva insieme.
Il timore di perderla ha fatto il miracolo. E ora c' un altro bambino
in arrivo.
La veste da sposa, le sottogonne, il corpetto e le calze giacevano a
terra. Un mucchietto candido che risaltava sul rosso tappeto orientale.
Lady Elizabeth sedette in una poltrona comoda con i braccioli, rialz
i piedi indolenziti su un panchettino e attese.
La giornata era stata lunga e pesante. La duchessa aveva vigilato che
tutto filasse alla perfezione. Cos era stato, ma ora era stanca.
Attese che la cameriera finisse di pettinare la sposa, che l'aiutasse a
infilare la leggera camicia da notte, poi con un gesto della mano, comand
di lasciarla sola con la giovanissima nuora.
Audra venne verso di lei, offrendole il braccio.
Lo prese per alzarsi, mormorando scherzosa: Grazie tesoro mio,
stasera sono uno straccio, e andarono insieme fino al letto.
I tendaggi di seta operata del baldacchino erano scostati. Le lenzuola
di lino ricamato erano bianche e fresche. Un mazzo di rose troneggiava
in vaso su un tavolo di fianco. La novella contessa di Donagall
s'infil tra le coltri e coprendosi si ricord: Devo ringraziare ancora
Olms. Le sue rose erano straordinarie.
 vero, e tu bimba mia, dichiar sua suocera, Sua Altezza ha
ragione: sei la nostra rosa di Bedfield.
Sua Altezza  un adulatore.
No,  la verit, mormor Sua Grazia e, chinandosi a baciarla
augur: Buonanotte tesoro mio.
Ma Audra non riusc a rimanere ad aspettare sotto le lenzuola.
...
.
...
L'AMORE DI AUDRA.
...
.
...
Un salottino divideva le due camere e quando Francis Donagall in
vestaglia di seta entr in quella della giovanissima moglie senza bussare,
la trov in piedi vicina alla finestra.
Gli voltava la schiena e la stoffa della camicia da notte finissima,
trasparente, lasciava intravedere la sua schiena, la curva rotonda e seducente
delle natiche e le gambe lunghe e affusolate.
La fiss con tenerezza sfuggente, provando un senso di protezione.
Era ancora una bambina. Ma era anche sua moglie. E l'intrigava. Sent
il suo corpo reagire all'attrazione.
Lei continu a guardare fuori senza accorgersi della sua presenza.
Dal giardino saliva ancora il suono del violino. L'aria intonata era dolce
e languida. Poi la musica s'interruppe e l'orologio sul com batt i rintocchi
argentini della mezzanotte.
 gi domani, disse Francis.
Audra si gir di scatto e gli consent di ammirare i seni appena rilevati,
piccoli ma perfetti. Poi, cercando di darsi un contegno, si arrampic
sul letto, si copr e lo fiss in silenzio.
La studi, e le chiese scherzoso: Ti faccio paura?
Lei scoppi in una risata rilassata, sorprendente, e rispose con brio:
No, non credo o almeno spero. Tutti hanno cercato di spiegare cosa
devo aspettarmi. La governante ha insinuato con voce'sepolcrale che
devo sottomettermi, che gli uomini sono tutti uguali e vogliono solo
quello. Mio padre ha brontolato, schiarendosi la voce, che ero vissuta
per tanti anni in campagna e che ecco... sua moglie, tua madre doveva
spiegarmi qualcosa...
Quella sua capacit di scherzare con disinvoltura su quella che doveva
essere la loro notte di nozze lo colse di sorpresa. Sapeva gi che
Audra era intelligente e che, come suo padre, era dotata di un notevole
senso dell'umorismo. Ma diavolo! Sapeva anche servirsene, e quella era
la dimostrazione pi evidente.
Rise e vers del vino in uno dei bicchieri appoggiati sul tavolino
aggraziato accanto al letto.
Audra, stimolata dal suo divertimento, continu spigliata: Tua
madre ha detto che l'amore pu essere una cosa bella, dolcissima e che
tu sarai buono con me, mostrerai delicatezza e che devo affidarmi a te.
Oh, insomma... e io... ecco spero che abbia ragione.
Rise di nuovo, quasi fino alle lacrime. Almeno non ti annoierai con
lei, riconobbe studiandola. Sei ancora una bambina, mormor.
Ma io ti amo Francis, ti ho sempre amato, gli confess ingenuamente
sincera.
Cosa puoi sapere dell'amore, devi ancora imparare, rispose avvicinandosi,
calamitato suo malgrado.
Quasi nulla  vero, ma ti prego Francis, insegnami, tu mi insegnerai
vero?
Con gli occhi piegati in una sottile linea verde sorrise e chin la testa
assentendo. Vers del vino anche per lei, glielo porse dicendo:
Brindiamo.,
E toccato il bicchiere con il suo, sugger: Bevi.
Lei ubbid, vuotandolo d'un fiato, turbata.
Donagall glielo tolse, l'appoggi e le prese il volto tra le mani.
Il suo sguardo abbagliava. Si chin su di lei e le sfior le labbra con le
sue. Poi l'adagi sui guanciali scostandole i capelli dalla fronte, dal viso.
I suoi occhi lo fissavano senza timore, innamorati.
Le copr il volto e il collo di baci lievi, teneri. Poi si fece pi esigente
e le prese la bocca esplorandola.
Audra non era mai stata baciata cos, era una sensazione nuova,
struggente, rabbrivid.
Tutto bene? Le sussurr Francis.
Annu decisa e, intrecciandogli le mani dietro il collo.
Baciami ancora, gli chiese.
Le sorrise di nuovo. Audra lo stuzzicava. Sentiva montare il desiderio,
la voleva.
Lei l'intu, ne fu esaltata, dimentic ogni timore.
Senza fretta Francis le riprese la bocca. La sua lingua ora andava e
veniva di nuovo, straordinariamente inebriante, la sua mano le
accarezzava il seno, scendeva lungo il fianco nudo sotto la camicia. Audra
reagiva eccitata, scossa da piccoli fremiti.
Ecco adesso ti toccher qui e qui, spiegava Francis, continuando
e facendole scorrere tanti piccoli brividi lungo la schiena.
Ma se non dovesse piacerti devi dirmelo.
Ma se mi piacesse? Rispose lei, con voce turbata.
Francis le mordicchi il collo, poi le sfil la camicia dalla testa, ordin:
Dimmelo, e si liber della vestaglia.
Audra lo contempl sbalordita. Il suo membro eretto era, era...
Non aver paura, sar delicato, le promise.
Non sapevo che fosse cos. Sei, sei bello, bellissimo, mormor
sincera, e senza pensare, azzard una carezza che gli provoc un brivido
di piacere.
Altro che bambina, tua moglie  una streghetta, si disse. Ma mormor:
Aspetta.
L'aveva adagiata sul letto ora, sfiorandola di nuovo con le labbra,
con passione.
Il cuore di Audra batteva pi rapido, delle sensazioni intense la facevano
fremere.
Francis, mugol infine, quasi sopraffatta.
Ma lui proseguiva. Scese fino al morbido ventre di lei, lo percorse
delicatamente con la bocca, sempre pi in basso fino ad affondare, sprofondare
nel sesso.
Amore mio! grid Audra, scossa da un fremito incontrollabile.
Eccomi, rispose, innalzandosi e facendosi finalmente strada dentro
di lei.
Per un attimo Audra si contrasse in uno spasimo improvviso.
Lui si ferm, trattenendosi, interrogandola con lo sguardo, ma lei lo
incoraggi, aggrappandosi e preg con voce densa, arrochita dal desiderio:
Continua, per favore.
Inarcandosi deciso, spinse pi a fondo.
Cos?
S, oh s!
Gli occhi di Audra brillavano come stelle in un cielo notturno.
Francis glieli chiuse con i suoi baci.
...
.
...
A LONDRA.
...
.
...
La luna di miele dei Donagall dur tre giorni.
Poi, Sua Maest reclamava il suo consigliere e gli sposi dovettero
ritornare a Londra.
La sera prima di partire, Audra si addorment agganciata a Francis.
Mugol appena, quando la spost per alzarsi e raggiungere la sua
camera. Aveva notato che i suoi bagagli erano pronti, allineati nello
spogliatoio.
Domani la riporti con te, a casa, si disse soddisfatto.
A Londra, la servit schierata nell'atrio venne presentata da Jones
alla nuova contessa, poi fu data via libera a Renny. Corse festante in
direzione del padrone gridando la sua gioia, poi punt indagatore verso
quella femmina sconosciuta, annusandola sospettoso. Ma la nuova venuta
si era gi chinata, una manina esperta gli grattava le orecchie. Oh
sensazione di beatitudine, si butt a pancia all'aria, scodinzolando grato.
Audra impazz per Renny, Renny impazz per lei e per Francis si
rivel un jolly insospettato.
In Saint James Square aveva trovato ad attenderlo una convocazione
del sovrano, era atteso a Kensington. Con urgenza!
Audra era appena arrivata, avrebbe voluto farle prendere possesso
della sua nuova casa e invece era costretto a lasciarla subito da sola. Le
spieg: Devo andare piccola, mi spiace, ma al mio ritorno verr a darti
la buonanotte.
Lei annu, si sforzava di sorridere, ma Renny si contorceva, le mordeva
il vestito, la reclamava a gran voce, la costringeva a occuparsi di
lui. Ha ragione il tuo padrone. Sei impossibile, dichiar minacciandolo
col dito. Lui si butt di nuovo a pancia all'aria. Era troppo buffo,
scoppi a ridere.
Anche Donagall gli fece una carezza, che lui accett quasi con distacco
e invece ricominci a pretendere l'attenzione di Audra.
Ma guarda, guarda il piccolo traditore, l'accus, scuotendo la testa.
Audra, Jones  a tua disposizione, decret e, rivolgendosi al maggiordomo,
ordin, Ti affido la contessa! Mostrale le sue stanze e aspetta
i suoi ordini. Compensato dal suo sorriso compiaciuto che quasi gli
spaccava la faccia.
Sal con loro, poi si diresse in camera sua, tallonato da Cord e si
cambi. Prima di scendere pass a salutare la moglie e la trov seduta
in poltrona che si guardava intorno, con Renny adagiato mollemente
tra le braccia.
Le stanze del suo nuovo appartamento traboccavano di fiori. Il tappezziere
aveva messo a tutte le finestre, tende di pizzo eteree e la copertura
delle poltrone del salotto era chiara, luminosa, di velluto di seta
color rosa pallido. In camera invece nella coperta e nei tendaggi che
arricchivano l'elegante letto a baldacchino, dominavano il color crema e
il verde pallido. Jones ne aveva informato immediatamente la padrona,
mentre l'accompagnava di sopra: Sua Signoria ha passato ordini ferrei.
Ha scelto i colori di persona. Tutto doveva essere perfetto.
Grazie Francis,  bellissimo, disse, levando i suoi occhi che abbagliavano.
Benvenuta a casa tua, mormor, sfiorandole le labbra con le sue.
Si stacc malvolentieri, doveva andare ma, per fortuna, aveva sperimentato
le arti e le furbizie della piccola peste pelosa. Audra non avrebbe
avuto tempo di annoiarsi.
Detto fatto. Renny costrinse subito la padroncina a occuparsi di lui.
Le concesse appena il tempo di togliere gli abiti da viaggio, poi trasform
le sue prime ore londinesi in un turbinio di giochi e rincorse
per il prato.
Solo dopo cena si adatt a entrare nel recinto ideato da Jones e croll
sul cuscino, stremato.
Col calar delle tenebre, Lady Donagall pranz da sola nei suoi appartamenti.
Ma il silenzio maestoso del palazzo di St. James Square le
faceva rimpiangere l'animazione e l'allegria di Bedfield.
Dopo cena sedette nel suo salotto nuovo, si sforzava di leggere. Aveva
trovato due libri sulla sua scrivania. Francis le regalava sempre dei
libri e lei di solito li divorava. Suo marito conosceva i suoi gusti. Storie,
avventure, amava anche il teatro.
Audra li sfogli incuriosita, ma stasera...
Non farti venire cattivi pensieri e invece cerca di riposare, si rimprover.
Sei stanca, il viaggio. Sforzandosi di essere ragionevole, suon il
campanello.
Prudence la sua nuova cameriera comparve. L'aiut a spogliarsi,
chiacchierando verbosa. La piccola contessa non l'ascoltava e invece
continuava a ripetersi: Francis torner presto. Ha promesso di venire
a salutarti...
Ma il tempo correva, i rintocchi sonori dell'orologio sul com le
annunciarono le undici. Non torner tanto presto, fu costretta ad
ammettere.
Basta Audra, sei una sciocca, questa  casa tua, si ricord, puoi fare
ci che vuoi e cosa vuoi.
Non ho ancora sonno. Voglio Renny il cucciolo di Sua Signoria
qui, ordin.
Vostra Signoria, il cucciolo qui? Sbott Prudence sbalordita.
Ma certo qui. Col suo recinto, rispose come se fosse la cosa pi
ovvia del mondo.
Jones sovrintese al trasferimento del piccolo zoo. Buss vigorosamente
alla porta per annunciare il loro arrivo.
Un valletto in livrea trasportava il recinto e il cuscino, un secondo
la cesta e la ciotola per l'acqua, un terzo Renny. La piccola processione
entr nel salotto della contessa.
Mettetelo l, vicino alla porta finestra, decise Lady Donagall,
impadronendosi del minuscolo breton. Lui le lecc la faccia entusiasta,
scodinzolando.
I rintocchi sonori dell'orologio annunciavano le tre e mezzo quando
Lord Donagall entr in punta di piedi.
Sua moglie in vestaglia era ancora in poltrona. Dormiva ripiegata in
avanti, la sua mano destra era appoggiata al bordo del recinto di Renny.
Il minuscolo cucciolo era acciambellato vicinissimo a lei, una morbida
pallina di pelo.
La fiss intenerito, poi si chin per sollevarla tra le braccia. La temperatura
con l'avanzare della notte era rinfrescata. La ragazzina rischiava
di prendere freddo.
Aveva bevuto abbastanza. Giorgio Primo amava bere e non accettava
astemi alla sua tavola. Barcoll appena, prima di riprendere l'equilibrio
e Audra si svegli a met.
Borbott sonnacchiosa: Francis sei tornato, sono tanto contenta.
E si riaddorment.
La port a letto, l'adagi sotto il baldacchino, la ricopr fino al mento
e, prima di lasciarla ammise: Anch'io piccola, anch'io.
Audra lo raggiunse alle dieci mentre faceva colazione, con Renny
in braccio.
Vieni qui demonietto traditore, ordin suo marito, allungando
un biscotto al cagnolino.
Renny si dimen, gua per essere appoggiato a terra, poi corse a
pretendere il suo premio.
Francis Donagall era sempre il suo Dio, ma...
Audra si avvicin al marito, sfiorandogli la guancia con le labbra,
affettuosa, lui le imprigion la mano destra, interrog: Tutti chiedono
di mia moglie, vorrebbero vederti. Quando ti sentirai di incontrare
gente?
Cosa ne pensi dalla prossima settimana?
Lui le baci il palmo e rispose di buon umore: Perfetto.
...
.
...
IL FUOCO COVA SOTTO LE CENERI.
...
.
...
Audra si sottopose al tradizionale giro nuziale di visite e intraprese
la sua vita da signora sposata. Spesso da sola purtroppo, dovette notare,
e sempre sotto scorta. Da mesi Francis aveva imposto al duca di
Bedfield la presenza di due sottufficiali delle guardie che li seguivano
ovunque. Sempre discreti ma pronti a intervenire. Aveva spiegato loro
che era per la loro sicurezza. Audra ci aveva fatto l'abitudine e ora era
logico che ogni uscita come sua moglie dovesse essere protetta.
Le sue regole tornarono poco dopo l'arrivo a Londra.
La fecero soffrire, ma meno del solito. Solo il primo giorno fu costretta
a restare sdraiata in preda ai crampi, poi si sent meglio. Quando
le pezzuole di lino che Audra metteva tra le gambe per proteggere la
biancheria restarono pulite da mattina a sera, la mattina dopo and a
bussare alla porta dell'appartamento di Francis per annunciarglielo.
Ma quel mattino Lord Donagall si era alzato molto prima del solito.
Era gi uscito.
Sua Signoria si scusa con voi, ma torner solo stasera, tardi, le
rifer Cord, con discrezione, senza darle spiegazioni.
Sedette al tavolo della colazione, rannuvolata. Renny gratt contro
la vestaglia per farsi prendere. Lo tir su, chiese di vedere Jones e interrog:
Sua Signoria?
Il vecchio fuciliere che come sempre sapeva tutto e stava dalla parte
della piccola contessa rispose tranquillo:  a caccia, con Sua Maest.
Ah... non sapevo.
Non potevate. E stata una decisione di Sua Maest di stamattina e
Sua Signoria ha dovuto accompagnarlo. Torneranno a notte.
Oh certo, a notte... mormor insicura. Poi inquieta: Non c'
altro vero Jones?
Nossignore, no davvero. Una giornata di caccia. Vedete Milady,
Sua Maest voleva cambiarsi le idee, ma non pu certo restare a lungo
lontano da Londra. Saprete anche voi che a corte girano tante voci...
S, le ho sentite anch'io. Due giorni fa, dalla duchessa di Argyll si
sosteneva che il pretendente a Roma avesse chiesto la benedizione del
pontefice... E secondo sua moglie, anche Sua Grazia il duca va ogni
giorno a corte convocato da Sua Maest. Sono giorni di tensione con la
situazione politica in stasi che favorisce lo scontento...
Proprio come voi dite Vostra Signoria, ma ne avete parlato con
Lord Donagall?
Avrei voluto Jones, certo, ma negli ultimi giorni l'ho visto appena.
Non ho avuto modo, ammise arrossendo leggermente. Poi tacque, rifletteva,
e infine: Avremo mai Sua Signoria tutto per noi?
Sua Signoria  molto vicino al potere. Una posizione che d vantaggi
ma comporta anche doveri, molti. Siete sua moglie, dovrete accettare
e sopportare, le spieg con gentilezza.
Grazie Jones, avete ragione, sono un'egoista.
No Vostra Signoria, Voi amate il conte, dichiar Jones placido.
Audra Donagall annu automaticamente. Tanto lo sapevano tutti e
non c'era niente di male.
Lei lo amava, ma lui? si chiese sospirando. Tornava sempre a dormire
nella sua camera.
Diceva che era irrequieto, russava. Era gentile, affettuoso con lei,
generoso, ma le sue numerose incombenze lo assorbivano per intere
giornate durante le quali lo vedeva solo di sfuggita.
A letto si comportava da marito ma l'aveva sposata per dovere. Non
credeva fosse innamorato di lei. Nel loro ceto difficilmente ci si sposava
per amore. Si viveva insieme, nascevano dei figli, ma...
Sua sorella Maude, era stata per un anno l'esempio lampante di certe
abitudini del loro ambiente. Sposata, ma... E molte altre coppie che
conosceva si comportavano come si erano comportati gli Ashley. Frequentavano
altre donne, altri uomini.
Francis la riempiva di doni, i suoi armadi traboccavano di vesti,
di scarpe.
Gli inviti fioccavano. Donagall si informava, la consigliava, si sforzava
di essere presente e l'accompagnava nelle occasioni pi importanti.
Ad alta voce, disse: Devo essergli grata. Fa cos tanto per me.
Jones la guard, protettivo.
Renny abbai per chiedere un biscotto. Lei gli gratt le orecchie
pensierosa.
La sera pranz nelle sue stanze, poi sistem il cucciolo nel suo recinto
affidato a Prudence e, verso mezzanotte, buss alla porta dell'appartamento
del marito.
Cord apr. Non era solo, Jones era con lui. La sua espressione era
impenetrabile. Il suo volto mostr solo un guizzo di sorpresa o cosa?
Non si lasci fermare. Attravers il salotto e disse decisa a Cord:
Fammi strada, aspetter Sua Signoria in camera sua.
Lui ubbid senza aprire bocca.
Resto qui stasera, informa Lord Donagall appena torna.
Agli ordini, Vostra Signoria, rispose il cameriere.
Lo guard uscire, poi si sdrai sul letto e attese, guardandosi attorno.
Finora aveva vista la camera di Francis solo di sfuggita durante il
suo primo giro della casa al suo arrivo a Londra. Il letto molto alto a
baldacchino, bello e riccamente intagliato, era grande e comodo.
La camera ampia, sobria, maschile, aveva tappezzerie con tinte forti
decise, nei toni dal verde scuro. La parete davanti era dominata da un
quadro che raffigurava una tumultuosa scena di battaglia. Due eserciti
si affrontavano in una pianura. Cavalli, cavalieri, fanti, cannoni. I
drappelli sventolavano. Le altre pareti erano piene di ritratti. Uno, di
ridotte dimensioni, raffigurava il re Giorgio Primo in costume da parata, un
altro un ragazzino biondo dall'aria fiera, Francis da bambino evidentemente,
e infine quello di un uomo, suo padre? Ma certo assomigliava
a Richard...
Sul panciuto com olandese vicino alla porta un prezioso orologio di
bronzo dorato marcava il tempo.
Ipnotizzata dal ticchettio dell'orologio, si appoggi indietro, sui cuscini.
Erano soffici, gli occhi le si chiusero...
Si dest di botto: delle voci venivano dal salotto vicino. Voci maschili...
Ma s certo era Francis e diceva: ...il bersaglio, Marsh  stato
colpito ma per fortuna se l' cavata con poco... Ascoltava impaurita e
frastornata. Si chiedeva: ma prima? Cosa ha detto prima?... Ora invece
era Jones a parlare, per si sentiva a fatica. Colse solo la domanda: Dov'
ora? Ma non la risposta, era poco pi che un mormorio. E invece a
un certo punto riconobbe la voce di Cord che interveniva e farfugliava:
Ehm ecco, Vostra Signoria, dimenticavo, Vostra moglie  in camera
vostra,  di l, vi aspetta...
A quest'ora? Povera piccola si sar sicuramente addormentata, meglio.
Ora Cord ho bisogno di ripulirmi. E tu Jones comincia ad andare
a letto, parleremo domani.
Cos' successo? E poi cosa dir Francis? Si chiese.
Ora sentiva rumori nello spogliatoio. Lord Donagall dava ordini al
cameriere, si spogliava, si lavava? Chiuse gli occhi. Non sapeva cosa fare.
Poi la porta si spalanc. Li riapr. Francis aveva indossato una vestaglia,
lo vedeva, la guardava.
Richiuse dietro di s e: Audra, chiam, avvicinandosi.
L'orologio suon le tre. Tre rintocchi argentini.
Lei si alz. Lo fissava coi suoi occhi azzurri che abbagliavano. Mormor
incerta: Io ecco, ieri mattina ero venuta a cercarti, ma tu eri gi
andato via. Volevo dirti che il mio flusso mensile si era fermato e noi...
Ma poi... e ora ho sentito... Francis cos' successo?
Era gi seduto accanto a lei. Senza neppure ascoltarla le prese il volto
tra le mani e: Zitta, zitta, rispose, prima di rubarle la bocca come
un affamato.
Quando Audra si risvegli il sole era alto. Il posto accanto a lei era
vuoto, ma la porta che divideva la camera dallo spogliatoio era aperta e
sentiva la voce di suo marito. Stava parlando con Cord e diceva.
Sua Signoria ha dormito in camera mia, tra un po' bisogna far
venire Prudence. Le servir aiuto per alzarsi.
Prudence, s certo Vostra Signoria, ma prima, dovete vestirvi voi
replicava Cord.
Povero Cord, sar inorridito dall'idea di introdurre la tua cameriera
personale, nel suo regno, ridacchi Audra che era nuda. Si stiracchi
voluttuosa. Un lieve indolenzimento tra le gambe le ricordava
quella notte.
Le voci avrebbero girato. Tra poco tutto il palazzo avrebbe saputo
che la contessa Donagall aveva passato la notte con il marito e in
camera sua.
Si sentiva felice, appagata. Francis l'aveva presa una prima volta con
forza e una seconda, senza controllarsi. Dopo per l'aveva fissata timoroso
e le aveva chiesto.
Va tutto bene ragazzina?
Per risposta l'aveva baciato.
La sua camicia da notte era per terra, dove Francis l'aveva lanciata
quando gliela aveva levata, anzi strappata via, ricord compiaciuta. Fece
per alzarsi e prenderla, ma ud un rumore di passi. Suo marito stava
tornando in camera, seguito da Cord.
Era in camicia.
Si tir subito su le lenzuola fino al mento.
Notando la manovra, gli occhi di Francis si piegarono in un sorriso
malizioso. Per un attimo le parve giovanissimo, quasi un ragazzo
come lei.
Si pieg, raccolse la camicia da notte e gliela porse, sussurrando:
Ti serve questa, immagino.
Se l'infil contorcendosi e bisbigli: Buongiorno.
Buongiorno Audra, rispose lui. S'impadron della sua mano destra
che sporgeva dalle lenzuola e la baci sul palmo.
La sensazione, squisitamente erotica, che Audra prov in quel momento
le riport alla mente quella notte. Ma poi anche il prima... Doveva
sapere. Lo fiss inquieta e chiese: Francis ieri sera cos' successo?
Lui sedette accanto, le mise il braccio attorno alle spalle e spieg:
Ci hanno teso un agguato alle undici di sera. Degli uomini armati
a cavallo hanno affiancato la carrozza, appena ha superato i cancelli
di Kensigton Palace. Ero io il bersaglio. Ma il cocchiere ha reagito
con bravura, ha stretto le redini e ha frustato i cavalli, mettendoli al
galoppo. La mia scorta li ha attaccati e ha avuto la meglio. Come vedi
sono incolume.
Vedo, tu s, ma Marsh? Interrog lei stringente.
Piccolo demonio, non dormivi allora? L'accus ridendo.
Marsh? Ripet seria.
Erano sei, armati fino ai denti con fucili e pistole. Hanno sparato
contro la carrozza. La mia scorta ha reagito al fuoco, ma uno di loro ha
tentato una mossa azzardata. Si  appeso allo sportello, voleva scaricare
da vicino le pistole su di me. Ma il cocchiere, che conosce il fatto suo ha
frenato di colpo, sbilanciandolo mentre premeva il grilletto. E il povero
Marsh si  preso di striscio una pallottola destinata a me. Per fortuna
se la caver con poco. Io ho sparato subito e l'ho ucciso. I suoi complici
sono fuggiti. I nostri sono convinti di averne ferito almeno uno, forse
due, e da allora Castairs e Burnett indagano per dare un nome al cadavere
di uno sconosciuto. Bene ora sai tutto. Contenta?
Mentre parlava Audra beveva le sue parole attenta, senza interrompere.
Solo alla fine gli prese le mani e dichiar battagliera: Hai fatto
bene a ucciderlo. Ha avuto ci che meritava. Poi con aria molto seria
ingiunse: Francis sar una ragazzina ma sono anche tua moglie e non
sono un'ingenua. So bene che quanto fai ogni giorno per il re e l'Inghilterra
 importante ma anche pericoloso. Non lasciarmi in disparte.
 sempre meglio sapere una brutta cosa che aver paura dei fantasmi.
Donagall la fiss, assent e la strinse a s.
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RENNY FA SALOTTO.
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Le Loro Grazie i duchi di Bedfield arrivarono a Barr House solo gli
ultimi giorni di maggio.
Avevano scritto per dare notizie. I ragazzi erano partiti per Eton.
La duchessa e il duca avevano ricevuto buone nuove della rispettiva
figlia e figliastra, ma si rallegrarono della lunga visita che Audra fece loro la sera dopo il loro arrivo.
Sua suocera, che la interrog in privato discretamente, appur che i
rapporti con il marito andavano nel migliore dei modi.
Poi l'entusiasmo di Audra nel descrivere la sua nuova casa e le prodezze
di Renny la costrinsero ad andare a trovarla il pomeriggio successivo.
Audra le fece da cicerone stanza per stanza prima di presentarle
Renny. Lui, scodinzolando, si degn di allargare la cerchia delle sue
amicizie. Poi, incautamente liberato, con la birberia acquisita in quasi
tre mesi di et, cominci con assaggiare una scarpa per poi rubare la borsa di Sua Grazia.
La refurtiva fu ricuperata sepolta nei cuscini del recinto, il cucciolo
minacciato aspramente, ma le sue grida di sconforto impedirono
che gli fosse comminata una punizione. La duchessa decret la grazia
e termin la visita pomeridiana alla nuora con la piccola peste sulle ginocchia.
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IL FANTE DI PICCHE.
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La situazione politica inglese era fluida. La morte a met maggio di
Lord Halifax che guidava il governo aveva portato a un accrescimento
dei poteri nelle mani dei whigs con la nomina di Robert Walpole, fino
ad allora consigliere politico del governo a Cancelliere dello Scacchiere.
I tory erano sempre di pi estromessi dalle cariche pubbliche. Situazione
che incoraggiava sempre maggior appoggio da parte loro alla
ribellione giacobita. Ma anche ad azioni sconsiderate che andavano incontro
al fallimento e anzi rischiavano di fare saltare la copertura dei
capi, quale quella organizzata contro Lord Donagall.
Donagall  pericoloso, ma se lo si attacca si rischia di provocare
una reazione a catena, protest il Fante di Picche.
Dite bene amico mio. Ma pi passa il tempo e pi i nostri partigiani
mordono il freno: gli uomini di Sanders scalpitavano, lui ha lasciato
loro spazio, replic il Fante di Cuori.
Uno stupido errore che tuttavia potrebbe costarci caro. Ci sono
loro spie dislocate dappertutto, dichiar il Fante di Picche mentre rifletteva.
Ne aveva abbastanza, ogni passo fatto dal nuovo re lo spingeva
sempre di pi a lasciare Londra.
Ma, per sostenervi, la mia posizione a corte e il favore che godo
ancora presso Sua Maest mi costringono a restare. Fino a quando?,
Chiese al suo compagno.
I tempi sono maturi e l'ora si avvicina, rispose il Fante di Cuori.
Lo so, ammise.
Appena alzati da tavola, la scusa di una breve passeggiata in giardino
dopo cena per fumare la pipa li aveva allontanati dagli altri commensali.
L'avvicinarsi del giorno pi lungo dell'anno regalava luce a sufficienza
da consentire una passeggiata e la luna quasi piena scalava l'orizzonte
con prepotenza. Il Fante di Picche imbocc meditando il vialetto che
congiungeva il labirinto allo spiazzo della fontana e, con la voce nascosta
dal brusio dell'acqua, esclam: Bisogna resistere fino all'estate. Poi
avremo la nostra rivincita!
Un sorriso pieg le labbra del Fante di Cuori. Si ferm davanti al
gioco di zampilli che scaturivano dalla bocca di tre tritoni, emise una
nuvola di fumo, e convenne: Dite bene, profilo basso e avanti.
Amico mio, voi siete pi bravo di me. Un vero maestro della dissimulazione.
Se non sapessi...
Ma vi confesso che non vedo l'ora. Sono stufo di questa sterile
inazione, dichiar il Fante di Cuori. Preferisco il confronto diretto.
Verr presto anche quel momento, non temete, gli promise il
suo compagno.
Una voce femminile chiamava, gridando da lontano: Dove siete?
Alla fontana mia cara. Perch non venite tutti a raggiungerci. 
una bellissima serata. Sembra un delitto sprecarla in casa, invit il
Fante di Picche.
Arriviamo, rispose allegra.
E poco dopo li raggiungeva precedendo gli altri invitati. Tre valletti
li seguivano trasportando un tavolino pieghevole e delle ceste con i
bicchieri.
La silhouette della giovane donna era graziosamente modellata e
uno scialle vaporoso copriva appena la scollatura dell'abito da sera. I
suoi grandi occhi nocciola scintillavano maliziosi.
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FRANCIS DONAGALL.
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Il lungo soggiorno a Duty aveva tenuto Lord Ashley troppo lontano dai suoi interessi.
I suggerimenti di Lord Wilmott sui terreni nell'East End di Londra
sembravano buoni. L'investimento era nelle mani di un gruppo di amici,
la proposta era allettante, il prezzo d'acquisto favorevole.
Aveva dato mandato a Rupert Wilmott a trattare per lui, affidandogli
una grossa cifra. Wilmott gli aveva fatto avere dei certificati di propriet.
A febbraio per sua moglie l'aveva invitato alla prudenza. Ricordava
bene: Rupert  tuo amico, ma gli hai gi affidato molto denaro. Non
credi sia meglio controllare di persona? Parole che l'avevano fatto riflettere, mettendolo sul chi vive.
Al suo ritorno a Londra, si era fatto furbo chiedendo in giro. Correvano
brutte voci, che Wilmott avesse le mani bucate, si sussurrava di
forti somme perdute al gioco... Pi che abbastanza da convincerlo a far
visita al fratello minore e sollecitare il suo appoggio. Gli aveva mostrato
i documenti di propriet, chiedendogli di informarsi, di approfondire.
Francis venne a trovarlo meno di una settimana dopo. Era latore di
notizie ben peggiori di quanto temeva. Gli rese le carte e fu costretto a
riferirgli: Mi spiace Richard, temo che il tuo amico si sia approfittato
di te. Questa roba vale poco pi che carta straccia. La zona  malsana,
la bonifica, anche se parziale, richieder anni e anni. Forse tra un secolo,
i tuoi nipoti vedranno qualcosa. E gli chiese diretto: Quanto hai investito?
Il fratello gli fece una cifra notevole.
Con un altro figlio in arrivo non ti puoi permettere tanti errori
come questo, comment Francis con tono volutamente leggero.
Direi di no, riconobbe Richard stizzoso.
Vedi di mettere Wilmott con le spalle al muro. Minaccia uno
scandalo. Magari convincer i suoi amici a riacquistarli almeno in parte, gli consigli.
Avrebbe voluto dirgli anche qualcosa di pi. Wilmott era sotto sorveglianza
da dopo l'uccisione di Lord Clancy. Le sue informazioni dicevano
che di tanto in tanto entrava in contatto con Paulson, il sensale
che seguiva la compravendita dei terreni. Castairs aveva gi appurato
che dietro quell'affare c'era la longa manu di Sir Philip Landers, un
costruttore edilizio, un mezzo avventuriero arricchito legato ai tory e
con simpatie giacobite che operava con un tipo altrettanto strano, il
colonnello Archibald Lucas, ex ufficiale della guardia che aveva lasciato
l'esercito... Lionel Harris aveva tentato invano di inserire qualcuno dei
suoi nel giro. Ma sembrava impenetrabile e non era riuscito ad andare
oltre la bassa manovalanza. Meri esecutori di ordini o poco pi. Anche
se avevano pi di un motivo di sospettare che certi investimenti, oltre a
essere poco pi di una truffa, fossero anche una copertura per altri fini.
Stavano indagando ma finora purtroppo non disponevano di vere prove.
Per cui dovette limitarsi a suggerire al fratello: Alla peggio lascia
stare e tiratene fuori.
Maledizione, dovrei perdere tutto?
Forse sarebbe meglio.
Intanto Rupert deve darmi delle risposte, protest Richard irato.
Giusto, ma stai attento, gli raccomand Donagall alzandosi.
S, s certo Francis, grazie, borbott il fratello maggiore.
Era gi perso in mille idee, deciso a chiedere spiegazioni all'amico.
Donagall usc, affront il corridoio, imbocc le scale e sent la voce
di Maude chiamare: Francis.
Si volt. Sua cognata veniva per il corridoio, con Anne per mano,
seguita dalla governante della bambina. Niente di pi innocente.
Si ferm. Maude chiese: Eri da Richard?
Infatti, rispose.
Zio, zio, chiam Anne tendendogli le braccine.
La sollev. Lei gli prese il volto tra le mani e gli stamp un bacio
sul naso.
Ti voglio bene, dichiar affettuosa.
Sei una streghetta incantatrice, la compliment.
Lei si inarc indietro ridendo e spieg: Vado da papino, vado
da papino.
Bravissima.
Sei venuto per quella storia di Rupert? interrog Maude.
Uhm, gi, ammise sibillino.
Sono stata io a dirgli di non fidarsi di lui. E un essere subdolo.
Sua cognata si era appoggiata alla ringhiera del ballatoio e parlava sottovoce.
Peggio, replic Francis, senza fornire spiegazioni.
Glielo hai detto?
Annu senza rispondere. Anne gli faceva le boccacce. Ricambi tirando fuori la lingua e lei si contorse dalle risa.
Come sta Audra? Chiese Maude, prendendolo alla sprovvista.
Gli occhi di Francis dissero qualcosa? Aveva mutato espressione al
pensiero della moglie. Raddolcito? Ma si riprese immediatamente e:
La ragazzina? Bene, molto bene, rispose.
Voglio vederla, venite a cena domani, saremo in pochi, propose.
Per me va bene, glielo dir, parlava disteso.
Dette un bacio sulla testa di Anne l'appoggi a terra, ordinandole:
Corri, vai da papino.
Lei part arrancando verso la porta dello studio di Richard inseguita dalla governante, Come va tra voi? Chiese Maude diretta.
Gli occhi di Francis Donagall si strinsero, un lampo verde, e distolse lo sguardo, dichiarando.
 mia moglie.
Lo studi incuriosita, ma lui non aggiunse altro e si conged baciandole
la mano.
Pi tardi Lady Ashley mand un valletto con un messaggio speciale
per la sorella.
Diceva:
Ho voglia di vederti, anche Francis ti riferir. Mi manchi, ti prego,
vi aspetto domani sera.
Audra le rispose subito, accettando.
Arrivarono molto puntuali, tra i primi. Francis la scortava impassibile
con la consueta educazione. Audra era bellissima. L'abito scollato,
azzurro pallido, esaltava straordinariamente il biondo dei capelli e il
colore degli occhi.
Si appese al braccio del marito e avanz radiosa, ma si stacc
per baciarla.
Maude la studi. Stava vivendo un momento speciale, era in grado
di riconoscere la felicit in un'altra donna. La riconobbe in Audra.
Sua sorella era innamorata di Francis. Sperava di essere amata da lui?
Ma Francis?
Finita la cena si alzarono e sciamarono nei salotti vicini. Ashley porse
il braccio alla giovane cognata. Donagall li raggiunse e, rivolgendosi
al fratello, strinse la moglie a s in un gesto naturale, confidenziale.
Maude credette di intuire una tenerezza nascente. D'istinto ne fu
quasi infastidita ma si ribell. Non puoi e non devi si ingiunse. Hai
Richard, lo ami, aspetti suo figlio, Richard ti adora, ti offre tutto, amore,
piacere, posizione sociale. Perch questa improvvisa sensazione di
esclusione? Sei tormentata, gelosa di una possibile felicit di Audra con
Francis? Maude sei ingiusta ed egoista, si condann, hai offeso Francis,
l'hai liquidato, poi il tuo ego per anni si era crogiolato nell'idea che lui
non riuscisse a dimenticarti. E invece ora?
Richard si gir, la vide, disse: Maude, vieni da noi.
Vuoi guastare tutto un'altra volta, attenta sciocca si ingiunse e and
a raggiungerli con un sorriso.
...
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...
LORD WILMOTT.
...
.
...
Il marchese di Ashley non era uno stupido e le raccomandazioni del
fratello avevano lasciato il segno. Dopo una prima reazione rabbiosa,
che lo spingeva a prendere Rupert Wilmott per il petto e accusarlo
pubblicamente, aveva riflettuto.
Non sarai certo l'unico pollo fregato da quel mascalzone. Meglio
non scatenare subito un vespaio, si impose.
Prima che si sparga la voce che l'affare in cui ti ha coinvolto  solo
una bolla di sapone, tenta di rientrare almeno del denaro investito, s'ingiunse
decidendo di mettere Wilmott con le spalle al muro e chiedergli
spiegazioni a brutto muso.
Ma il servitore, che aveva spedito a cercarlo, ritorn riferendo che
Willis, il domestico, aveva spiegato con garbo che Sua Signoria era partito
per un breve viaggio a Nord. Sarebbe rimasto fuori Londra fino alla
settimana successiva.
Lord Ashley rimand il valletto una seconda volta a lasciare un messaggio.
Un biglietto, breve e conciso: Lord Ashley desiderava vedere con
urgenza Lord Wilmott e l'attendeva a casa sua.
Rupert Wilmott lo lesse al suo ritorno.
Aveva impiegato il viaggio a Nord per eseguire una grossa consegna
di denaro per conto di Sir Philip Landers. In previsione di un futuro
sbarco giacobita bisognava accantonare abbondanti riserve in vista
dell'acquisto di rifornimenti per uomini e bestie.
Il messaggio di Richard Ashley era scritto in tono cortese, parlava di
urgenza ma faceva prevedere inconvenienti. Lord Wilmott gli rispose
per preannunciare la sua visita e la mattina dopo si present alle dieci.
Ma Lord Ashley lo fece attendere almeno un quarto d'ora, prima di
riceverlo, poi gli fece segno di sedere e con il volto scuro, senza concedere
quartiere l'accus diretto: Mi sono fidato di te, sbagliavo. Pochi giorni
fa ho provato a negoziare qualcuno dei titoli di propriet che mi hai fatto
acquistare. Ho appreso, o meglio mi hanno informato, che l'investimento
 poco pi che una montatura, quasi una truffa. Mi hai ingannato, ti
credevo un amico e invece ti sei comportato da mascalzone.
Wilmott fu colto di sorpresa e una vampata gli arross il viso.
Io, che dici mai? Non  vero, si difese debolmente.
Non continuare a prendermi in giro. Ho sentito che negli ultimi
tempi eri a stecchetto. Evidentemente ti serviva del denaro, ma non avrei
mai sospettato che tu intendessi imbrogliarmi e prenderti gioco di me.
Ma no, Richard che dici, anche io ho investito. Quei terreni hanno
un futuro, tent di giustificarsi maldestramente.
Peggio per te se l'hai fatto. Un futuro? Forse per le ranocchie,
ribatt Ashley sdegnato.
Io non volevo...
Ma l'hai fatto ed  grave. Molto, ma non voglio sapere il perch,
continu Richard Ashley.
Sei mio amico, non rovinarmi, supplic Wilmott.
Non voglio continuare a essere tuo amico, ma lo sono stato,  vero
e per quanto ci legava, sar generoso. Terr la faccenda riservata per
quanto mi sar possibile, ma a un patto...
Quale? interrog Wilmott affannoso, tergendosi il sudore dalla
fronte con un fazzoletto immacolato.
Ti concedo una settimana per farmi ricuperare quanto ho investito,
gli offr Ashley.
 troppo poco, non  possibile. Devi lasciarmi pi tempo. La met
in dieci giorni e il resto a un mese, contratt l'altro angosciato con il
cervello che mulinava. Poi ebbe un'illuminazione che lo rinfranc e gli
suggeriva una scappatoia...
La met a dieci giorni e il saldo a un mese, va bene, convenne Ashley.
E?... interrog Wilmott.
Dimenticher la tua parte nella vicenda, concluse il creditore
senza fare sconti. Non speravi di arrivare a tanto, si disse Ashley fregandosi
mentalmente le mani. Ne esci bene, meglio del previsto.
L'illuminazione di poco prima aveva suggerito a Wilmott di coinvolgere
proprio Maude Ashley. Lei e Francis Donagall. Funzioner, si
tranquillizz prima di congedarsi.
Il suo cervello macinava idee. Era stato testimone della relazione tra
loro. Maude l'aveva liquidato al ritorno del cognato e da quel momento
l'aveva sempre respinto. Aveva ceduto solo quella notte poco prima di
Natale. Ma era ubriaca, completamente fuori di s, e quando si era
svegliata era fuggita. Poi era partita per Duty con il marito e la figlia.
Ma dopo?
Prese automaticamente le redini, che il mozzo di stalla degli Ashley
gli porgeva, e balz in sella. Mentre si avviava, il suo piano prendeva
forma, si concretizzava.
Ma certo, ecco la soluzione, si disse per tranquillizzarsi.
Era sicuro che Maude e Francis fossero ancora amanti. Il matrimonio
di Donagall con Audra Barr aveva interrotto la loro storia? O
rendeva tutto pi facile?
Magari il figlio che Maude aspetta non  neppure di Ashley, pens
sogghignando.
Stupida puttanella, avrai la punizione che ti meriti per avermi buttato
via come uno straccio vecchio. Ora fai la dama intoccabile.
Quando ti ho incontrata, hai voltato la testa con sdegno, senza pi
rivolgermi la parola. Non immagina certo, che tu sappia tutto. Eri tu
l'uomo del calesse in Essex Street novembre scorso. Ti ho vista mia cara
uscire accompagnata dal maggiordomo di Donagall e salire in carrozza!
Vediamo cosa potresti fare per incastrarli, ma certo, certo. L'idea lo esaltava.
Torn a casa spronando il suo cavallo, lo lasci alla rimessa e fece di corsa le scale.
Rammenti la splendida spilla con la farfalla che Maude ha dimenticato
da te prima di Natale. Non sei riuscita a rendergliela, pensavi
addirittura di venderla. E invece l'hai conservata e nascosta, ma dove?
si chiese per un momento smarrito. Poi gli torn in mente. Ma certo,
nella scatola dove tieni i gemelli e i fermacravatta. La spilla con la farfalla
di Maude  una prova evidente e tangibile. Basta scrivere a Maude,
aggiustare un po' la storia e minacciare di rivelare tutto a Richard. Un bello scandalo...
I due piccioncini' compreranno il tuo silenzio, pagheranno e tu avrai il denaro per rimborsare il cornuto.
Ma anche se il diavolo ci mettesse la coda, non ti fermerai l, si disse sghignazzando.
...
.
...
IL RICATTO.
...
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...
La lettera con il ricatto arriv il 15 giugno, a Ashley House, annidata
in un mazzolino di fiori. Subdola e velenosa come un aspide.
Era met mattinata, il guardaportone la fece consegnare al secondo
piano, alla cameriera personale della marchesa che gliela port.
La gravidanza di Lady Ashley, giunta al quarto mese arrotondava
appena la linea morbida della vestaglia che indossava, di lana e seta a
disegni screziati.
Maude aveva fatto colazione alle nove con il marito, poi Richard
l'aveva lasciata per la sua solita passeggiata mattutina a cavallo.
Lei si era trasferita nel suo salottino e riposava, sdraiata in poltrona
con le gambe sollevate sopra un panchetto.
Scrut la busta, ma non riconobbe la calligrafia. Il mittente aveva
scritto il suo nome a stampatello. Incuriosita la stracci subito, leggendo:
Cara Maude, la tua crudelt nel non volermi rivolgere pi la parola
mi ha ferito profondamente.
Soprattutto perch so che il rivale, che mi ha rimpiazzato tra le tue
braccia, il tuo attuale amante,  Francis Donagall, tuo cognato.
Non puoi negarlo. Sospettavo di voi ed ero geloso. Ti ho seguito mesi
fa, mentre ti recavi a un appuntamento con lui. Mi sono appostato.
Ti ho vista entrare e poi uscire, ore dopo, dal piccolo appartamento di
Donagall in Essex Street, vicino al Tamigi.
A corte si dice che darai un altro figlio a tuo marito. O, magari a tuo
cognato? Sei una sgualdrina senza pudore, ma forse... Ah, certo 
vero, tanto resta tutto in famiglia. Ma non pensi al povero cornuto,
Richard? Sua moglie e suo fratello? Non credo che apprezzerebbe il
vostro tradimento. Per ora non sospetta, ma se un amico gli rivelasse
certi particolari, Ci sono molti modi per far sapere. Sapr servirmene.
E anche Audra, la tua sorellina. E le Loro Grazie i duchi di
Bedfield... Pensaci bene. Ho qui davanti a me, mentre ti scrivo, la
farfalla, la spilla di zaffiri e brillanti che dimenticasti prima di Natale
a casa mia. Notte di fuoco e sai, mia cara, l'ho ritrovata a terra,
vicino alletto. L'ho conservata, mi  cara come tuo ricordo. Quella
mattina sei fuggita via troppo presto.
Ossignore, la spilla, il regalo di Richard, ecco dove l'avevi persa.
Quella notte... da Wilmott, ramment Maude. Angosciata, si port la
mano sinistra alla gola. Inghiott una, due volte per cercare di calmarsi,
riapr gli occhi e riprese a leggere.
Ma il mio cuore sanguina, ti ho amato, forse ti amo ancora e, se
tu volessi, potrei tacere. Sto attraversando un periodo difficile, un
debito mi mette con le spalle al muro, mi servono centocinquantamila ghinee.
Tu puoi trovarle e darmele.
Voglio incontrarti, marted alle tre e mezzo del pomeriggio, in Essex
Street. Procura di avere il denaro. Tra quattro giorni verr a bussare
alla porta dell'appartamento di Francis Donagall. Sar la tua unica
occasione per chiudermi la bocca. Ma niente scherzi di nascosto perch
spier il tuo arrivo. Sono sicuro che anche tuo cognato ti sosterr,  un
uomo molto ricco e potente. In cambio di centocinquantamila ghinee,
ti restituir la spilla, e sigiller la mia bocca per sempre.
Ma non tentare di ingannarmi, ho preso le mie precauzioni. Rupert.
Appallottol la lettera, nervosamente mordendosi le labbra e scoppi a piangere.
La sua testa vorticava impazzita. Non hai centocinquantamila ghinee,  una fortuna.
Devi chiedere aiuto a Francis, solo lui pu trovarle e in fretta, si
ingiunse. Era impallidita, tremava sconvolta.
Quando finalmente si riprese abbastanza, suon il campanello e fece
mandare un valletto al palazzo in St. James Square, con ordine di informarsi
sui padroni di casa. Sapeva che Sua Maest li aveva voluti ospiti
per alcuni giorni alla Holkham Hall. Per cacciare conigli selvatici con
Francis e godere in privato la sera della musica del grande compositore
Haendel. Ma dovevano essere quasi in arrivo a Londra. Audra, sua
sorella, aveva detto che pensava di tornare presto.
Il valletto port una risposta abbastanza confortante. I conti di Donagall
erano attesi il pomeriggio successivo. Suo marito Richard rientrava
per pranzo. Gli fece dire che, per la prima volta dall'inizio della
gravidanza, aveva avuto un problema di stomaco e si chiuse in camera
sua. Doveva riacquistare un minimo di lucidit.
Richard venne a chiedere sue notizie, e la trov sdraiata, appoggiata
ai cuscini, con una pezzuola umida sulla fronte. Era molto pallida.
Sollev appena la testa, ma si sforz di sorridergli, e disse rassicurante: Sto gi meglio, passer.
Fai solo quello che ti senti, riguardati.
I Chesterfield ci aspettano per cena, ma non mi sento di uscire, dovrai andare da solo. Scusami con loro.
Ma certo, mia cara, non pensarci. Torner presto, le promise con gentilezza.
Il giorno dopo Maude si alz per fare colazione con lui. Ma aveva lo
stomaco chiuso per la tensione e addent malvolentieri del pane tostato con un velo di marmellata d'arance.
Richard la fissava apprensivo. Maude era sbattuta e aveva le occhiaie.
Ho poco appetito, spieg, sforzandosi di finire.
La sera era previsto un ricevimento dai Ronan ma fu il marito stesso
a suggerire:  meglio che ti riguardi ancora. I principi ereditari sono
gli ospiti d'onore, saresti costretta a stancarti, a restare a lungo in piedi.
Hai ragione, mormor grata.
Ma forse domani sera? I Carolay, hanno invitato anche il re? Azzard
Ashley speranzoso.
Domani sera? Certo. Oggi riposer tutto il giorno. E poi domani
ci saranno anche Audra e Francis, mormor, dichiarando: ho voglia
di rivedere mia sorella.
Ma era gi decisa a incontrare il cognato prima possibile.
Nel pomeriggio, sedette alla scrivania e gli scrisse un messaggio.
Spieg che era cosa urgente, molto grave. Si rammaricava di disturbarlo,
ma gli serviva il suo aiuto e doveva parlargli da solo, in privato.
Terminava dicendo:
Verr domattina a casa vostra alle dieci e mezzo. Finito il nostro colloquio,
vorrei riabbracciare Audra.
Rilesse, chiuse, lo sigill e sped un valletto a fare la consegna.
La mattina dopo trov la risposta del cognato sul vassoio della colazione.
Francis scriveva schematico:
Ti aspetto, poi vedrai Audra.
Tir mentalmente un respiro di sollievo, disse al marito: Francis e
Audra sono tornati. Stamani mi sento molto meglio. Pensavo di andare
da mia sorella.
Ottima idea, rispose lui, piacevolmente sorpreso.
Maude attese che Richard uscisse per la consueta cavalcata mattutina
e comand la carrozza.
All'arrivo, uno dei palafrenieri dei Donagall si precipit ad aprire lo
sportello, e accompagn la marchesa fino all'ingresso del palazzo.
Jones l'aspettava nell'atrio, s'inchin.
Lord Donagall? Chiese subito.
Ai vostri ordini, Lady Ashley, rispose il maggiordomo. Lord
Donagall vi aspetta. Prego seguitemi, e precedendola per lo scalone,
l'accompagn fino al salotto azzurro del primo piano.
Buss alla porta e l'annunci.
Donagall l'accolse, baciandole la mano poi la studi. La vedeva pallida,
nervosa.
Santi Numi, Maude, cosa  successo? Mi scrivi grave, urgente,
interrog, appena furono soli.
Oh Francis, non esageravo, una cosa grave, urgente e spaventosa,
guarda tu stesso. E gli porse la lettera di Wilmott.
Lui la prese e la lesse con il volto che si offuscava man mano che
andava avanti, Dunque era Wilmott e non una spia giacobita, lo sconosciuto
per strada ma poco importa. Ora bisogna risolvere questa storia.
Alz gli occhi e decret lapidario: Hai ragione,  grave.
Gravissima e pericolosa.  uno sporco ricatto. Devo fare qualcosa,
Rupert mi fa paura...
Calma, bisogna riflettere.
Riflettere? Ma Francis, non capisci? Non c' tempo, come faccio?
Wilmott vuole distruggere tutto: la mia vita e le nostre famiglie. Lui ha
la farfalla che ho perduto in casa sua e minaccia di dire tutto a Richard
se domani non gli consegno centocinquantamila ghinee... rispose
Maude sconvolta, alzando la voce.
Renny durante quei giorni in campagna aveva preso brutte abitudini.
Ogni mattina Lord Donagall gli concedeva una passeggiatina in sua
compagnia e invece dal ritorno in citt, nonostante le sue grida, l'aveva
lasciato da solo ad abbaiare nel recinto.
Aveva protestato energicamente fino a quando la fatina, ormai vestita
di tutto punto, l'aveva sentito ed era venuta a liberarlo, e l'aveva tirato
su per vezzeggiarlo.
Ma no! Non pago, si era divincolato ed era saltato a terra. Lui voleva
la sua passeggiatina. Era partito di corsa verso lo scalone in caccia del
padrone, e poi via al primo piano, saettando come una freccia, inseguito
da Lady Audra che rideva.
Riusc finalmente a raggiungerlo e ad acciuffarlo solo quando entr
annusando nel salottino col clavicembalo di fianco al salotto azzurro.
Lo prese per la collottola, gli mise un fazzoletto al collo per impedirgli
di scappare di nuovo, e lo tenne ben stretto.
Sentiva la voce di Francis. Ecco dov'era e Renny l'ha scovato, si disse.
La porta tra le due stanze era socchiusa, suo marito stava parlando
con qualcuno. Tese le orecchie incuriosita e riconobbe la voce densa,
particolare, della sorella. Inquieta, ingelosita forse, si avvicin. Poteva
sentire meglio e dallo spiraglio riusciva persino a vedere Maude. Era
seduta davanti a lei e diceva irata: ... Mi serve quel denaro, io non ho
centocinquantamila ghinee da dare a quel mascalzone domani, e anche
tu Francis sei coinvolto in questa storia. Wilmott insinua che il bambino
che aspetto sia figlio tuo.
Sai bene che non  vero, replic lui calmo.
Ma certo che non  vero, il bambino  di Richard, ma Wilmott
insinua, accusa. E la mia farfalla di zaffiri e brillanti sarebbe la prova.
Sa che me l'aveva regalata Richard. Oh Signore benedetto, mi sento
male, asser, prendendosi il volto tra le mani.
Maude calmati, ti prego, le chiese Francis. Si alz e le mise un
braccio intorno alle spalle, protettivo. Vedrai, ne verremo fuori,
le promise.
Sua moglie Audra non pot impedirsi di provare una fitta di gelosia.
Ho paura, aiutami Francis, devi aiutarmi! supplic Maude. Io,
ecco vedi, sono stata una stupida, prima del tuo ritorno ero in lite con
Richard, sono stata l'amante di Rupert, confess disgustata. Aveva
rialzato il viso, la sua espressione era tormentata.
Lo sapevo, rispose Francis gentilmente, accarezzandole i capelli.
Ma dopo, anche noi due abbiamo tradito Richard, io sono venuta
da te.
 vero, ammise Francis.
Ma prima di Natale Rupert, che  peggio di un serpente, si  approfittato
ignobilmente di me.  successo anche per colpa mia. Quella
sera Richard ed io avevamo litigato. L'ho lasciato andar via da solo infuriato.
Vedi lui, che non poteva immaginare, mi aveva affidato proprio
a Wilmott. Ma io avevo bevuto troppo, ero completamente ubriaca,
ammise senza pudore, prima di raccontare ci che ricordava di quella
notte di follia, l'ultima volta con Wilmott.
Poi senza trattenersi scoppi in lacrime, e afferr grata il fazzoletto
che Donagall le porgeva, dicendo con gentilezza:  stata un'esperienza
terribile, ma ora dimentica e pensa solo al bambino. Rupert  stato
un mascalzone o peggio. Avr ci che merita...
Ma Maude, ormai fuori di s, si asciug nervosamente le lacrime,
l'interruppe e accus: Voi uomini siete tutti dei mascalzoni e non fate
che il vostro piacere, approfittate della debolezza delle donne. Richard
non si  certo privato delle grazie di Jane Moore. E anche tu Francis,
con me...
 vero, ma sei stata tu a volerlo.
E lui, Rupert, che era geloso, mi ha seguito e mi ha visto uscire
a novembre dal tuo vecchio appartamento da scapolo, in Essex Street.
Certo Maude ho capito, e tu sei terrorizzata dalle minacce di
Wilmott, ma ora basta calmati, ingiunse Donagall prendendola per
le spalle.
Hai ragione, perdonami, sono fuori di me, si giustific. Ma
aiutami, ti prego.
Non temere domani avr il denaro e sar in Essex Street. Wilmott
vuole vederti entrare. Poi ci penser io, promise secco senza
spiegazioni.
Sapevo di poter contare su di te. Ma cosa faccio con Richard. Ah
s, dir che andr a pranzo da Mary Cieling. La sua ultima bambina 
la mia figlioccia e poi che passer da voi. Da casa di Mary ti raggiunger
con una vettura di piazza...
Perfetto. Sii prudente.
Non dubitare, sar irriconoscibile, mantello e velo. E per non rischiare
arriver con largo anticipo. Dir al cocchiere di fermare prima
dell'incrocio, in Milford Street, e tratterr la carrozza il tempo necessario.
Di l sono appena quattro passi a piedi.
Ottimo. Ah poi c' la spilla, dovrai incontrarlo, ma sar cosa breve.
Tratter io con lui.
Grazie Francis, mormor Maude. Il suo spaventoso incubo pareva
assumere contorni pi sfumati. Si alz in piedi sollevata e si sfog
con un pianto consolatorio nelle sue braccia.
Audra intu che il loro colloquio stava per finire. La sua indiscrezione
le aveva aperto le porte dell'inferno: suo marito e sua sorella. Non
ignorava che il loro passato, ma si illudeva, si era illusa. Sperava e invece
scopriva che anche dopo, pi di recente, Francis e Maude...
Li fissava angosciata, quasi paralizzata, ma devi reagire, s'impose.
Non devono vederti, indovinare che sei qui e hai sentito tutto. Vattene,
si ordin e corse via, stringendo Renny contro di s.
Sua sorella prima di andarsene probabilmente avrebbe chiesto di vederla,
ma non poteva incontrarla. Certo non ora. Doveva uscire di casa,
allontanarsi, sparire, prima che Maude la facesse cercare.
La sua repentina fuga le imped di sentire l'ultima parte della loro
conversazione. Che avrebbe alleviato la sua sofferenza e restituendole la
speranza e il sorriso.
Maude si stacc, tir su con il naso, mormor: Scusami Francis,
sono stata crudele. E gli rese il fazzoletto.
Lo sei stata. E ingiusta.
Mi conosci, sono un'egocentrica egoista. Ho Richard,  importante
per me e non dovrei pretendere altro, e invece. Temo che la mia
sparata fosse solo un rigurgito di gelosia.
Donagall la guard perplesso e infine: Tu gelosa? Ma perch?
Ti sei innamorato di mia sorella  vero? disse diretta.
Non esageriamo, mi fa tenerezza, rispose senza sbilanciarsi.
Non te la meriti, lo minacci.
Probabile, convenne.
O forse s, decise Maude.
Grazie per la fiducia, mormor Donagall ironicamente amaro.,
Ma ora pensiamo a noi. Domani affronter Wilmott, dandogli subito il
denaro, questo gli far abbassare la guardia. Quando restituir la spilla,
tu sparirai e tornerai dubito da Richard. D'accordo?
Lei si limit a chinare il capo in segno di assenso.
Per il resto lascia fare a me, disse senza spiegazioni.
...
.
...
IL CONTRATTACCO.
...
.
...
Dopo la morte di Lord Clancy e la fuga di Lord Bolingbroke, Wilmott,
ormai inserito nella lista dei sospetti, era sotto stretta sorveglianza.
Il travestimento, mantello e parrucca, del quale si serviva quando
contattava Paulson a Hampstead non aveva certo ingannato i suoi pedinatori.
Anzi aveva solo dato loro conferma del coinvolgimento diretto
del sensale. Gli investimenti immobiliari nell'East End rappresentavano
un paravento, una facciata di comodo di Sanders per rifornire le
truppe del pretendente, spillando denaro a ignari gonzi. Donagall sospettava
addirittura che dietro di loro ci fosse la lunga ombra dei Fanti
che orchestravano la ribellione. Donagall che aveva bisogno di ogni
possibile indizio per scoprire la loro identit, doveva tentare con ogni
mezzo. Il recente viaggio di Wilmott in Scozia di per s avrebbe offerto
sufficienti elementi per arrestarlo. Era evidente ormai che anche lui
militasse nelle file del gruppo giacobita di Landers e Lucas. Ci nondimeno
aveva valutato di lasciargli ancora corda prima di metterlo con
le spalle al muro. Avrebbe potuto tradirsi, o meglio tradire i suoi capi.
Ma ora basta  finita, decise. Non ti resta che trasformare il vostro
incontro in Essex Street in una trappola.
Audra torn nelle sue stanze precipitosamente, poi, senza chiamare
Prudence, afferr uno scialle e con Renny in braccio, scese la scala.
Hai bisogno di tempo per ritrovare la calma e accettare quanto hai
sentito. Devi essere da sola per riflettere, si ripeteva.
Trov Jones che attendeva pazientemente nel vestibolo.
Mi serve il calesse, gli chiese frettolosa. Ma, con la sua consueta
gentilezza, invent: Un capriccio, Jones perdonami, voglio andare a comprare dei nastri.
Il fuciliere, promosso maggiordomo, nascose abilmente il suo imbarazzo.
Sapeva che il padrone stava ricevendo Lady Ashley, la sorella della contessa.
 un incontro riservato, acqua in bocca, aveva detto milord, senza
dare troppe spiegazioni. Giudicando che forse l'uscita imprevista di
Lady Donagall veniva a fagiolo, e lo toglieva da ogni ambascia, borbott
servizievole: Ma certo Vostra Signoria, subito. Fisher vi scorter.
Fece venire il calesse coperto, l'aiut di persona a salire a bordo, mentre
l'imponente sergente in divisa si accomodava impettito davanti a lei.
E prima di chiudere lo sportello, le chiese: Dove desiderate andare?
Da Darcy, in Leicester Street, rispose la contessa, che rammentava
l'indirizzo di quello che sapeva un buon magazzino di tessuti e
affini. Poi si accomod con il piccolo breton in braccio.
Appena Lady Ashley si fu calmata, Lord Donagall suon per ordinare
caff e cioccolata e chiese di informare sua moglie della visita mattutina della sorella.
Le bevande calde arrivarono, accompagnate da pasticcini.
Maude rasserenata bevve con gusto due tazze di cioccolata, divor
due dolcetti alle mandorle, poi allung la mano verso una piccola meringa,
protestando: Il tuo cuoco  un diavolo tentatore, diventer
grassa come una palla.
No mia cara, devi solo tenerti su per il bene di mio nipote, la rimbecc scherzando.
Jones, che era comparso sulla porta, tossicchi per segnalare la sua
presenza e disse garbatamente: Vostra Signoria, mi spiace. La contessa
 uscita poco fa. Ignorava la presenza della marchesa e io... ecco non potevo permettermi...
Ma certo Jones non hai fatto che il tuo dovere, replic il suo padrone
prima di chiedere: Dove andava?
Ha parlato di nastri, Vostra Signoria, da Darcy in Leicester Street, rifer preciso.
Pazienza, la vedr stasera, mormor Maude Ashley, prendendo un altro dolcetto.
Audra Donagall acquist dei nastri che non le servivano, poi trascin
la mattinata fuori casa chiedendo al cocchiere di farle fare un giro verso Hyde Park.
Al suo ritorno la sorella era partita e anche suo marito non c'era.
Sua Signoria resta fuori a pranzo, l'inform Jones.
Con lo stomaco chiuso, sal nel suo appartamento, chiedendo che le
servissero uno spuntino leggero. L'assaggi appena.
Non riusciva a stare ferma. Scese in giardino con Renny, ma un
acquazzone improvviso li costrinse a rientrare. Tent invano di leggere.
Poi si rimprover. Basta ora, si ingiunse, imponendosi una maschera e
dando ordine a Prudence di prepararle l'abito per la sera. Sapeva di dovere
accompagnare il marito alla cena dei Carolay. Non si tir indietro,
ma prolung scioccamente la sua toilette e, per la prima volta, Lord
Donagall dovette attendere sua moglie.
Sped Jones a chiamarla. Poco dopo Audra scendeva le scale, mormorando: Scusami.
Va bene, va bene, le rispose Francis distrattamente.
L'avvolse nello scialle, le sfior la guancia con le labbra e le porse il
braccio per accompagnarla alla carrozza e, appena furono seduti, ingiunse
al cocchiere di correre. Aveva fretta. Voleva arrivare alla festa
prima del re. La loro scorta li seguiva a cavallo.
Per strada le rifer stringato: Oggi ho incontrato tuo padre a Kensington.
Era l per una visita di cortesia a Sua Maest. Ha deciso di
lasciare Londra domani. Comincia il caldo, preferisce tornare a Bedfield.
E poi William e Julian arriveranno presto da Eton. Potranno
cacciare... Ma stasera troveremo lui e mia madre dai Carolay.
Ne sono lieta, mormor Audra.
Ah... naturalmente ci aspettano a Bedfield, quando vogliamo...
A Bedfield? Possiamo? Magari tra qualche giorno? Mi piacerebbe, esclam Audra.
Possiamo, accord Francis, con un buffetto affettuoso.
Lei lo gratific di un'occhiata incerta, la sua espressione era assente.
Si strinse nello scialle, la serata era fresca, e tacque anche lei per il resto del breve tragitto.
Nel pomeriggio Lord Donagall aveva trovato il tempo di procurarsi
la somma necessaria per il ricattatore. Non restava che mettere a punto
la sorveglianza di Essex Street. Ma rimuginava sulla minaccia finale di
Wilmott: "...non tentare di ingannarmi, ho preso le mie precauzioni!"
Oh al diavolo, appena avrete la spilla in mano ti occuperai di Wilmott.
Si sar coperto le spalle, ma se gli serve del denaro solo tu puoi darglielo,
prima di ordinarsi pragmatico: affronta una cosa per volta.
Il cocchiere rispett la consegna. Mise i cavalli al trotto veloce, lo
mantenne con determinazione, chiedendo strada, e scaric i conti di
Donagall nella grande corte dei Carolay un quarto dora abbondante
prima dell'arrivo della carrozza di Sua Maest.
I palafrenieri di servizio aprirono lo sportello e il conte di Donagall
porse il braccio alla moglie. Ebbero agio di salire con tutta calma
lo scalone di marmo e rendere omaggio ai padroni di casa. Mentre si
univano agli altri ospiti, il maggiordomo annunci cerimoniosamente
l'ingresso del monarca e del suo seguito.
Alle sette in punto, Giorgio Primo, splendente nella divisa rossa fuoco
con le insegne del massimo comando, che quella sera indossava per
rendere omaggio al suo esercito, avanz, accompagnato dal fratello e
dalla baronessa von der Schulenburg.
Accolse graziosamente il benvenuto dei Carolay, quello dei loro
ospiti e, mostrando di gradire la compagnia dei conti di Donagall, li
sequestr bonariamente, scambiando qualche frase di circostanza prima
di chiedere al suo consigliere: Mi serve un vostro parere!
Venite mia cara, lasciamo gli uomini soli, dichiar tranquilla
Melusine von der Schulenburg, defilandosi con grazia.
La baronessa sedette, indic a Lady Donagall la poltroncina vicino
alla sua. Le sue due figlie maggiori erano lontane, gi sposate, ma di
recente, in campagna, Audra aveva conosciuto la pi piccola, Margaret,
quattordicenne, che viveva nella residenza ufficiale della madre a Kendall
House.  diventata una vostra ammiratrice, le confid la madre
espansiva, cominciando a parlare di lei.
Solo dopo una mezz'ora, quando la padrona di casa venne ad unirsi
alla loro conversazione, Audra riusc a interromperla e a dire: Perdonate
baronessa, se voi permettete, vorrei salutare mio padre e mia
suocera, so che domani lasceranno Londra.
La mia piccola Lady Donagall! disse lei possessiva, serrandole
affettuosamente il braccio. Avete ragione, voi mi avete viziata e io ne
approfitto per monopolizzarvi, ammise con una risata. Ora andate su, andate.
Audra si conged con un inchino, sfior con le labbra la guancia
della bella contessa di Carolay e cominci a cercare. C'era tanta gente,
probabilmente erano in un altro salone. Vagava, immersa nei suoi pensieri.
La storia di Francis e Maude la tormentava. Si rinfacciava: per
tuo marito sei solo un dovere. Un piacevole passatempo. La tenerezza
di Francis ti ha tratto in inganno, ti ha fatto credere, ma  un'illusione,
la realt  diversa. Probabilmente tuo marito ama ancora tua sorella.
Ma in quel momento: Audra, bambina mia. E la voce carezzevole
di sua suocera interruppe il flusso ostile dei cattivi pensieri. Si volt.
Lady Elizabeth si affrettava nella sua direzione, seguita dagli Ashley.
Strinse nervosamente la borsetta di seta, si stamp in volto un sorriso
e dichiar: Vi cercavo, ma non riuscivo a trovarvi.
La duchessa le apr le braccia e lei ci si rifugi grata, mormorando:
 bello rivedervi tutti.
Poi si fece forza e abbracci la sorella e il cognato, interrotta dalla
voce sonora del duca di Bedfield che sopraggiungeva dicendo: Quasi
tutta la famiglia, che miracolo!
Audra si serr impulsivamente contro di lui, che l'accolse protettivo,
ma la studi un attimo perplesso, e inquis: Hai l'aria sofferente, tutto bene?
S e no, rispose. Doveva trovare una scusa. Spieg: Oggi sono
andata a fare spese in calesse. Stasera ho male al collo e faccio fatica a
girare la testa.
Hai preso freddo e questo mi pare un bel torcicollo. Poi stasera mi
compari davanti con poco pi di un velo. Cosa non fareste voi ragazze
per apparire belle? brontol Sua Grazia pur ammirando lo stupendo
abito da sera della figlia di seta azzurra con piccoli nodi d'amore dorati.
Ho portato uno scialle, replic lei.
E dov' il tuo scialle? Se non fai attenzione ti ammalerai, decret
il duca di Bedfield. Le prese la mano e ordin: Avanti, andiamo a
prenderlo, e la trascin al guardaroba.
Meravigliosamente leggero, di lana e seta. Lo prese e l'avvolse premurosamente,
chiedendo: Meglio?
Meglio pap, grazie, mormor Audra, commossa.
Il suo malessere si dimostr un'ottima scusa, che le permise di restare
seduta tranquillamente al fianco della suocera.
Francis li raggiunse non appena il monarca lo lasci respirare. Strinse
la moglie per le spalle, baci la guancia di sua madre e mentre si
chinava su quella di Maude trov modo di mormorare: Tranquilla,
andr tutto bene.
Audra chin gli occhi, smarrita.
Richard consent appena un saluto al fratello, poi bofonchi una
scusa lo prese per un braccio e, quando furono abbastanza lontani dalla
famiglia, gli confid sottovoce: Le tue informazioni sono state preziose.
Ho convocato Wilmott e l'ho incastrato. Ha giurato di rendermi il denaro.
Molto bene, si forz a dire con tono pacato ma con la mente in subbuglio.
Ora  tutto chiaro, riconobbe infuriato. Ecco il perch del ricatto
in questo momento. Avrei dovuto immaginarlo. Richard ha messo
Wilmott con le spalle al muro. E lui gli ha reso la pariglia. Tienimi
informato, aggiunse automaticamente prima di ritornare con gli altri.
Sua Maest lasci la serata alle dieci e mezzo. Meno di dieci minuti
dopo anche i Donagall si congedavano, ringraziando i padroni di casa.
Audra sedette in carrozza, avvolta nel suo scialle, e appoggi la testa
alla spalliera imbottita.
Scusami, sussurr e chiuse gli occhi.
Sent che Francis le infilava delicatamente un cuscino dietro la nuca.
Meglio? Chiese.
Aveva voglia di piangere ma: Meglio, grazie, rispose e fingendo
di appisolarsi, non apr bocca fino a quando la carrozza and a fermarsi
di fianco alla scalinata che portava all'ingresso.
Siamo a casa, le annunci Francis, mentre uno staffiere apriva lo sportello.
Uhm, mugol.
Devi andare a letto e stare al caldo, le sugger con affettuosa sollecitudine,
aiutandola a scendere. I suoi occhi la studiavano preoccupati.
Grazie, mormor lei.
Le porse il braccio ma, quando furono nell'atrio, Jones comparve
dicendo: Vostra Signoria, il capitano Burnett ha ricevuto la vostra
convocazione. E arrivato un'ora fa. Vi aspetta nella biblioteca.
Certo, grazie, esclam e rivolgendosi alla moglie: scusami.
Devo vedere Burnett.  cosa urgente. Pi tardi passer a darti la
buonanotte, promise, facendole una carezza.
D'accordo, rispose, turbata, affrontando lo scalone per raggiungere
il secondo piano. Prudence in piedi aspettava il suo ritorno.
Le raccont del suo malessere, lasciandosi svestire come una bambola.
Prudence le tolse le forcine che le tenevano rialzati i capelli e li
spazzol a lungo. Le sue mani gentili la rilassavano, ma lo specchio
rifletteva l'espressione angosciata dei suoi occhi.
Se Francis... si chiese, rispondendosi: stasera no! S'impose non devi!
Hai una buona scusa. Non stai bene, fingerai di dormire.
Posso fare ancora qualcosa per voi? sollecit Prudence, premurosa,
dopo averla accompagnata a letto.
Il dolore  forte. Prover a sdraiarmi, ma... Si appoggi ai cuscini,
e ordin: Portami del laudano, se non riuscissi a dormire ne
prender qualche goccia.
La cameriera ubbid. Torn, lasci la bottiglietta sul vassoio d'argento
accanto al bicchiere pieno, poi: Vostra Signoria, desiderate altro?
No grazie, buonanotte, rispose.
Si sollev, bevve l'acqua, ignorando la medicina, e si riappoggi
ai cuscini.
La sua testa mulinava vorticosamente. Cosa farai? continuava a
chiedersi, mordendosi le labbra.
Le lancette dell'orologio correvano. Sent i rintocchi sonori delle
due e, subito dopo, la porta che si apriva. Chiuse gli occhi e finse
di dormire.
Francis Donagall aveva raggiunto il capitano.
Chiedo la vostra parola che quanto dico rester tra noi, prese a
dire. Gli raccont per filo e per segno tutta la storia del ricatto, e alla
fine chiese: Il vostro parere?
Wilmott  sotto sorveglianza, non pu sfuggirci. Questa faccenda
potrebbe ribaltarsi a nostro favore e darci la buona occasione per incastrarlo.
A voi, Vostra Signoria, condurre il gioco, rispose Burnett
senza fare una piega.
Giusto, questo  il mio piano, mi serve il vostro aiuto. E dopo
avergli anticipato le sue idee, ingiunse: Se avete suggerimenti, parlate!
Pu funzionare, ma...
Ma...
Pensavo alle precauzioni che Wilmott dice di aver preso. Potrebbe
avere qualcos'altro in mano per fare una contromossa?
Stiamo al gioco ma lo sapremo con sicurezza solo quando gli
chiederemo il denaro indietro. E comunque troveremo un modo per
bloccarlo.
Sissignore, agli ordini. Abbiamo visto di peggio, rispose Burnett
pragmatico.
Bene. Ma ora basta con le buone maniere. Cominciamo subito a
tagliare i rami dell'organizzazione. Andate subito a prelevare Paulson.
E mettetelo sotto torchio.
Partito il capitano, Lord Donagall raggiunse il secondo piano, si
chiuse nelle sue stanze e conged anche Cord. Voleva restare solo. Alla
serata dei Carolay aveva bevuto champagne e con Burnett si era concesso
un bicchiere di porto.
La caraffa di vino e i calici di cristallo erano sul tavolo del suo salotto
privato. Si serv, prima di appoggiarsi allo schienale della poltrona,
e bevve. Ne vers ancora, ripercorrendo nella sua mente tutti i punti
della situazione, e infine si impose di smettere, ricordandosi: domani
devi essere ben lucido e in gamba.
E invece ora vai da Audra, glielo hai promesso, si ordin alzandosi
in piedi.
Il corridoio era deserto, il fievole lucore emesso dalle lucerne laterali,
proiettava figure sinistre sulle pareti.
La servit seguendo i suoi ordini si era ritirata da un pezzo.
Troppo vino, si rimprover, affrontando il breve tragitto un po' incerto
sulle gambe. Arriv davanti alla porta della camera di Audra e
gir la maniglia senza bussare.
La stanza era silenziosa, bagnata dalla penombra. Il mozzicone di
una candela bruciava ancora sopra il com.
Audra, chiam.
Nessuna risposta.
Renny ronfava, acciambellato nel suo recinto.
Audra, chiam ancora, pi forte.
Si mosse, gli parve, ma non rispose, neppure stavolta.
Chiuse la porta dietro di s, avvicinandosi al letto, in punta di piedi.
Sua moglie stava raggomitolata, gli voltava le spalle. Sedette sopra la
coperta e cominci ad accarezzarla piano, con tenerezza. Non ti piacerebbe
che soffrisse per questa storia, si rese conto all'improvviso.
La mano di Francis ora s'infilava nei capelli della moglie. Erano
soffici sotto le dita.
Sperava che Audra si svegliasse. Teneva a lei. Desiderava parlare,
dirglielo ma lo sguardo gli cadde sulla bottiglietta appoggiata sul vassoio,
sopra il tavolino. La sollev, vide l'etichetta, riusc a leggere laudano.
Ha detto di non stare bene, ha dovuto prenderlo per attenuare il dolore
e riposare. Povera ragazzina, lasciala in pace, si ordin, arrabbiato
con se stesso.
Si chin su di lei.
Francis le appoggi le labbra sui capelli. Poi si rialz. Prima di lasciare
la stanza si chin sul recinto del piccolo breton.
Renny muoveva le zampette, sognava. Gli dette una grattatina alla
testa e il cucciolo si rigir a pancia in su, continuando a dormire.
Un attimo dopo Audra sent il rumore lieve della porta che si chiudeva.
Suo marito era andato via.
Allora si gir e pianse tutte le sue lacrime.
...
.
...
QUALCOSA NON VA COME DOVEVA... E I TEMPI NON TORNANO.
...
.
...
La minaccia di Rupert Wilmott era stata fatta a ragion veduta.
Le sue precauzioni, due velenose lettere anonime, con la dicitura
urgente riservata', indirizzate a Lord Ashley e a Lady Donagall erano
contenute in un plico che fu recapitato luned mattina a Bill Paulson,
il sensale che seguiva gli investimenti immobiliari dei giacobiti dal suo
magazzino di legname di Hampstead.
Allegato un biglietto sigillato di Lord Wilmott con dentro la
richiesta:
Se mercoled mattina non sar venuto a riprenderlo di persona, fate
consegnare le lettere ai destinatari.
Ma gli ordini del colonnello Lucas, che avevano trattenuto Master
Paulson a Northfleet, gli consentirono di tornare a Hampstead solo alle
prime luci dell'alba del giorno dopo.
Alle sette di sera, il suo scrivano di fiducia aveva appoggiato il plico
in bella vista sopra il tavolo. Era giornata di incassi e la robusta cassaforte
del magazzino, inserita nel muro e nascosta dietro una pannellatura
di legno, conteneva quasi diecimila ghinee.
Prima di andarsene, l'impiegato si era premurato di chiudere lo
sportello blindato, dando tre mandate e facendo scorrere il pannello.
Aveva riordinato lo scrittoio, prima di chinarsi a raccogliere il tegamino
del suo pasto di mezzogiorno. Poi era uscito e, nascondendo le chiavi
della cassaforte al solito posto, infilate nel buco dietro la colonna che
reggeva l'architrave, aveva chiuso la porta d'ingresso.
Paulson pass dal magazzino prima di tornare a casa. Il giorno si avvicinava
e un pallido lucore rosato si faceva strada all'orizzonte. Smont
di sella, apr con le sue chiavi ed entr.
La penombra regnava. Fece scattare l'acciarino e accese la lucerna
appesa dietro alla porta. Punt verso il tavolo, al centro della stanza,
vide il plico di Wilmott e lo prese in mano facendosi luce. Quindi apr
e lesse il biglietto con le istruzioni, prima di stracciarlo.
Riappoggi il plico sul tavolo, rifletteva e infine: sar meglio che tu
lo metta in cassaforte, decise, muovendosi verso la colonna per prendere
le chiavi...
Ma il capitano Burnett, aveva dato istruzione di prelevare Paulson.
I suoi uomini che, non avendolo trovato in casa, erano andati al
magazzino, lo sorpresero proprio in quel momento.
Marted mattina alle sette lo scrivano, puntuale come un orologio,
apr gli sportelli per far entrare i lavoranti e, all'oscuro dell'arresto del
padrone, cominci a occuparsi dell'ordinaria amministrazione.
Il plico di Lord Wilmott, troneggiava ancora in bella vista sul tavolo.
L'uomo indugi qualche istante incerto sul da farsi, finalmente prese
coraggio, l'apr e, nel leggere la scritta urgente sulle lettere che conteneva,
mand un garzone a Londra per farle recapitare. Come poteva immaginare
che il mittente considerava quelle lettere le sue precauzioni.
E aveva chiesto a Paulson di spedirle, se necessario, solo mercoled...
Alla stessa ora, il capitano Burnett aveva cominciato l'interrogatorio
di Bill Paulson.
Fu molto duro e straordinariamente convincente. Alle nove la promessa
di aver salva la vita, in cambio di quanto rivelava sul complotto
giacobita, convinse il sensale a cominciare a cantare.
Alle undici ritornavano ad Hampstead per ispezionare la cassaforte.
...
.
...
ESSEX STREET.
...
.
...
La lettera urgente, riservata, arriv a Lady Donagall con il vassoio
della colazione.
Diceva:
Il tuo matrimonio  una pagliacciata. Tuo marito ti tradisce con tua
sorella. Il bambino che Lady Ashley aspetta  suo. La loro relazione 
ripresa l'autunno scorso al ritorno di Lord Donagall in Inghilterra. I
due colombi si incontrano in Essex Street. Al primo piano di un palazzetto
di mattoni.
Un amico.
Disgustata la nascose nella tasca della vestaglia. Non le diceva niente
di nuovo. Ma la sua testa mulinava. Si chiedeva: Chi te l'ha mandato
e perch?
Quando rest sola, la riapr, la stracci e nascose i frammenti.
Alle undici e mezzo Lord Ashley torn dalla sua cavalcata mattutina.
Sua moglie Maude era uscita da poco. Gli aveva preannunciato una
visita e una colazione dai Cieling. Voleva riabbracciare la sua figlioccia
di quasi un anno e, nel pomeriggio, intendeva recarsi in St. James
Square per rivedere la sorella.
Ignorando il vassoio pieno di corrispondenza, sopra la quale troneggiava
un biglietto sconosciuto con la dicitura: urgente riservata, si
cambi rapidamente prima di dedicarsi a Anne, che voleva giocare e
reclamava il suo papino. Poi scese tranquillamente a pranzo.
Il cameriere gli ripresent il vassoio alluna e mezzo mentre beveva il
caff. Notando la scritta, prese il biglietto e l'apr scorrendolo.
Pieno di veleno diceva:
Credi che il figlio che tua moglie aspetta sia tuo, ma sbagli. Povero
gonzo presuntuoso, sei un cornuto, il tuo matrimonio  una pagliacciata.
Tua moglie ti tradisce con tuo fratello. L'ha liquidato per sposarti,
ma la loro relazione  ripresa l'autunno scorso al ritorno di Francis
Donagall in Inghilterra. Si incontrano in Essex Street, al primo
piano di un palazzetto rosso di mattoni.  la garsonniere di Lord
Donagall, il nido d'amore dei due colombi.
Un amico.
La notizia lo colp crudelmente come una mazzata.
Appoggi la tazza, ancora piena, sul vassoio, rovesciandone met del
contenuto, e si alz in piedi di scatto.
 una calunnia, non crederci, si ordin immediatamente, andando a
piazzarsi davanti alla finestra che affacciava sul giardino. La primavera
molto avanzata gli restituiva la vista serena di aiuole fiorite, di alberi
verdeggianti, di foglie. Distolse lo sguardo.
Tu e Maude avete avuto dei dissapori, ma da mesi il vostro matrimonio
va bene, si disse cercando di convincersi.
Non pu essere vero, ma se invece? Gli sugger il tarlo della gelosia,
a tradimento. Un dubbio lo rodeva. Ammettilo, si rimprover. Hai notato
che dopo il malessere di pochi giorni fa, tua moglie sembra assente,
distaccata nei tuoi confronti. Anche ieri, dopo la festa dai Carolay...
 cos bella, la maternit le dona. Mentre facevano ritorno a casa in
carrozza, le hai chiesto di passare la notte insieme, e lei ha mormorato:
Perdonami Richard, pazienta ancora, oggi mi sono troppo affaticata,
pretendendo troppo da me.
Francis  appena tornato a Londra. E dov' Maude? si martell crudelmente.
Ma s, te l'ha detto. Andava dai Cieling, poi passava da Audra,
sua sorella.
Sono solo sciocche calunnie, si ripet stringendo i pugni. Ma dannazione!
A che serve restare qui a macerarti nell'incertezza, a farti cattivo
sangue prima di ordinarsi: muoviti, vai a cercarla.
L'orologio batt le due meno un quarto.
A quest'ora dovrebbe essere ancora dai Cieling, valut.
Suon il campanello. Cinque minuti dopo balzava in sella al
suo cavallo.
La troverai a Cieling House o in St. James Square, da Audra. Questa
follia si sgonfier da s, come una bolla di sapone.
Mary Cieling lo ricevette immediatamente, ma era sola.
Chiedo venia per la mia visita inaspettata, si giustific: Ma
sapete, Maude non  stata troppo bene, e il bambino ecco, non sono
tranquillo.
Lei, toccata dalla sua sollecitudine, dichiar serena: Vostra moglie
ha passato la mattinata con me, abbiamo pranzato ed  andata via,
da poco. Le ho fatto chiamare una carrozza. Doveva fare una visita... mi pare.
Si certo, grazie, la raggiunger.
Il guardaportone dei Donagall in St. James apr prontamente a
Lord Ashley.
Un mozzo di stalla corse a prendere le briglie del suo cavallo.
Mia moglie  arrivata? chiese a Jones, che lo riceveva cerimoniosamente nell'atrio.
No, Vostra Signoria, non l'abbiamo vista, rispose il domestico.
Lord Donagall?
Lord Donagall non  rientrato.
Lady Donagall? Sollecit con il volto offuscato.
Lady Donagall  di sopra, nel suo appartamento. Ieri sera stava
poco bene, spieg
 vero, rammento, voglio parlare con lei, ordin Lord Ashley,
avviandosi per primo, a larghe falcate, verso lo scalone.
Il maggiordomo ex fuciliere lo raggiunse, lo super al primo piano,
apr la porta del salotto azzurro e disse con garbo: Prego Vostra
Signoria, faccio avvertire subito la contessa. Poi decise,di andare ad
avvertirla di persona.
Lady Donagall era seduta in poltrona con Renny sulle ginocchia. Il
suo libro giaceva aperto, abbandonato sul bracciolo.
Lord Ashley  appena arrivato. Vuole vedervi. Sembra di pessimo
umore, rifer, precisando: cercava sua moglie, la marchesa, poi
ha chiesto di Lord Donagall. Quando gli ho riferito che Sua Signoria
non era rientrato, ha chiesto di voi. L'ho fatto accomodare nel salotto
azzurro, al primo piano.
Audra Donagall studi l'espressione di Jones. Il brav uomo si tratteneva,
incerto se osare, se dire qualcosa.
E allora parl lei, con autorit, senza tirarsi indietro.
Jones so per certo che Sua Signoria, mio marito, doveva incontrare
la marchesa oggi pomeriggio.
Lo sapete? si lasci sfuggire Jones a bocca aperta.
Lei annu, dichiar: Temo che Lord Ashley ne sia stato informato
e si faccia cattive idee. Lo vedr e prover a capire la situazione.
S, Vostra Signoria.
Stammi vicino per, ordin. Si alz e mise Renny nel suo recinto.
Lui cominci a protestare vigorosamente. Tappandosi le orecchie,
suon a Prudence affinch se ne occupasse e lasci il suo appartamento.
Precedendo il maggiordomo si avvi per il corridoio e affront la discesa
dello scalone, fino al primo piano.
Jones spalanc la porta del salotto azzurro e lei entr, dicendo con
un bel sorriso: Richard, che piacere vederti.
Maude ha detto che veniva a trovarti e invece... attacc lui
corrucciato.
Maude? Ecco perch, scopr, e coprendo con disinvoltura la
menzogna della sorella, reag subito dicendo: Certo, l'aveva promesso.
Ma deve avere avuto un contrattempo. Mi ha fatto sapere di dover
cambiare programma.
Quando? Interrog stringente suo cognato. Lo vedeva
cupo, nervoso.
Quando cosa? Replic, fingendo di non capire.
Quando te l'ha fatto sapere?
Oh, scusa  vero. Poco fa, alluna una e mezzo direi, non ero in
gran forma, ho mangiato qualcosa nelle mie stanze.
Dimenticavo, il tuo torcicollo, borbott Richard Ashley, prima di
chiedere distrattamente: Va meglio?
Molto meglio, grazie.
E lui, con voce tesa, inquisitore: Sai dov' Francis?
Da Sua Maest, immagino,  uscito stamattina, dichiar, senza
battere ciglio.
Ma la sua testa vorticava. Richard  molto strano, si direbbe che
sappia. Mi chiede di Maude, di Francis...  preoccupato, no peggio,
arrabbiato. Ossignore avr ricevuto una lettera anonima anche lui?
Ti ho tediato, non dovevo e ti chiedo perdono, farfugli, mentre
con la mente gi percorreva Essex Street.
Tediato, ma che dici mai Richard? Posso farti servire un caff, del
t? lo tent, discorsiva.
No, mia cara ti lascio, da quanto dici, probabilmente Maude sar
tornata a casa. Devo vederla, replic frettoloso.
Uno scatto felino e fu alla porta.
Abbracciala da parte mia e a presto, mormor.
Uhm gi, a presto.
Era scomparso.
...
.
...
AUDRA ENTRA IN GIOCO.
...
.
...
Audra Donagall gli lasci appena il tempo di scendere la scala e usc dal salotto senza perdere tempo.
Jones, come gli aveva ordinato, era poco lontano e l'aspettava nel corridoio.
Il delicato volto di Lady Donagall era tempestoso, il suo cervello
mulinava. Wilmott, hai sentito bene, c' in ballo quella brutta storia di ricatto. Cosa sa Richard?
Anche se Francis e Maude ti fanno torto, se lui li trovasse insieme...
No, no! Devi intervenire, si impose.
Jones, il calesse, ordin. Seguimi, dobbiamo andare subito da
Lord Donagall. Sai dov', vero?
Lord Donagall? Ma s, s certo Vostra Signoria, rispose il maggiordomo sconcertato.
So che la marchesa e il conte avevano un appuntamento, alle tre
e mezzo del pomeriggio. Lord Ashley nascondeva qualcosa. Temo che
sappia. Gli ho detto che pensavo che sua moglie fosse tornata a casa.
Ma temo che se non la trova, sappia dove cercarli. Non oso pensare
allo scandalo. Dobbiamo muoverci, correre subito ad avvertirli. Vado a
vestirmi. E avviandosi verso la scala, ingiunse: Aspettami in basso, ti raggiungo subito.
Come Vostra Signoria comanda, ai vostri ordini, disse con rispetto.
Dovevano muoversi e per una volta fare a meno della scorta.
Quando Lady Donagall scese, avvolta in un mantello lungo fino ai
piedi, il calesse era pronto con a cassetta uno stalliere senza livrea.
Jones le dette la mano per aiutarla a salire, e sedette accanto a lei.
Essex Street, alla svelta, ordin, richiudendo lo sportello.
Il calesse si mosse.
Lo sguardo interrogativo e colmo di rimprovero di Audra Donagall
costrinse il maggiordomo a spiegare: Vostro marito e vostra sorella si
incontravano in Essex Street...
Lo so, tagli corto lei con tono spento.
Ascoltate contessa,  il passato. Era prima del vostro matrimonio, precis lui.
Lady Audra lo fiss, quella parole alleviavano in parte il suo sconforto,
voleva disperatamente credergli. Ma scosse la testa e i suoi occhi
dicevano che non ci riusciva.
E allora il vecchio fuciliere dichiar solennemente: Non potrei
mai mentirvi Milady, ve lo giuro.
Hai bisogno della tua lucidit, si ricord Audra Donagall. Dimentica
dubbi, paure e usa la testa ragazza mia, si ordin. Francis anche se
ama ancora Maude,  tuo marito. Sapevi che non sarebbe stato facile
essere sposata con lui, ma  tuo marito e tu lo ami. Francis prova affetto
per te. Forse, con il tempo...
Annu stancamente e disse: Grazie Jones. Ma ora la cosa pi importante
 correre ai ripari. Quando saremo in Essex Street ordina al
cocchiere di rallentare. Non credo che Lord Ashley ci abbia preceduti.
Ma sar meglio accertarsene.
La bella giornata, quasi estiva in mattinata, si era guastata all'improvviso,
lasciando il passo a un ventaccio impetuoso che assommava
nuvoloni plumbei in cielo, minacciando un temporale.
Il calesse percorse a passo d'uomo Essex Street spazzata dalle raffiche.
La carreggiata, non molto larga, era ingombra di carri e carretti
accostati da entrambi i lati, rifugio ideale per celarsi alla vista.
Lady Donagall allungava gli occhi a guardare nonostante le folate di
polvere che offuscavano la vista.
Guarda anche tu, ordin a Jones, con tono severo, di comando.
Quando saremo all'angolo imboccheremo Milford Street. Mia sorella
intendeva farsi condurre in anticipo l da una carrozza, devo trovarla prima che si muova.
Vostra sorella, Milford Street, certo, ripet Jones ancor pi sbalordito,
passando le istruzioni. E incuriosito chiese.
Se permettete Vostra Signoria. Cosa intendete fare?
Devo prendere il suo posto. Mi pare l'unica soluzione, intanto per
ingannare Lord Wilmott. Maude e io siamo quasi alte uguali. Dovrebbe
funzionare. Poi penseremo a Lord Ashley.
Sissignora, rispose il vecchio fuciliere automaticamente. Il calesse
prosegu al passo e poco dopo svoltava in Milford Street.
L'orologio da borsetta della contessa Donagall segnava le tre e cinque.
Una carrozza a nolo sostava a una ventina di passi dall'incrocio.
Raggiungiamolo e fermiamoci dietro, ingiunse Lady Donagall, e
rialz il suo cappuccio a coprire i suoi capelli prima di scendere.
Jones la scort, fece un cenno al conducente che dormicchiava a cassetta
e apr la portiera.
Una signora velata, attendeva seduta all'interno.
Lady Donagall si arrampic, abbass il cappuccio per farsi riconoscere
e disse alla sorella: Tuo marito poco fa  venuto a cercarti in St.
James Square, doveva vederti. Era preoccupato, no Maude, Richard era
arrabbiato. Gli ho detto che pensavo tu fossi tornata a casa. Sar andato
a vedere ma tu evidentemente non ceri. Temo che tra poco lo vedremo
arrivare in Essex Street.
Ossignore benedetto, Richard. Ma perch? mormor Maude
terrorizzata.
Non lo immagini? E comunque stamattina ho ricevuto una lettera
anonima. Molto esplicita. Parlava di te e di Francis e di Essex Street.
Temo che anche Richard ne abbia avuta una sullo stesso tono.
Oddio, uno scandalo, ma chi? Chi? Io ho portato subito il biglietto
di Wilmott a Francis, si lasci sfuggire lei, poi sconvolta: Ma tu,
Audra che ci fai qui?
Maude, so tutto da ieri, la tua storia con Francis, con Wilmott, la
spilla, il ricatto, l'appuntamento in Essex Street... Ieri mattina, Renny
era scappato e cercava Francis, l'ho ripreso nel salottino del clavicembalo,
la porta era socchiusa e vi ho sentito parlare, le spieg.
E sei stata zitta? Ma perch? chiese Maude tergiversando.
Il perch non importa. Amarezza, vergogna, gelosia? E comunque
ho deciso di far finta di niente e tacere.
Audra, io non volevo farti del male, lo giuro, potrai mai perdonarmi? mormor.
In risposta, sua sorella la prese per il braccio ed esasperata disse:
Quello che conta  che sono qui e intendo tirarti fuori da questo
pasticcio. Dammi il tuo velo. Ci assomigliamo. Andr io al tuo posto. Tu
torna subito a casa tua e tira fuori una scusa per il tuo ritardo.
Ma... tent di obiettare la sorella maggiore.
Nessun ma, Maude, non c' tempo da perdere. Tra poco sar l'ora
dell'appuntamento. Sei, anzi sono attesa, vattene!
Ma Wilmott, la spilla e il denaro, Audra, come farete?
Faremo, tu vai a casa, pensa ai tuoi bambini. Francis sapr cosa
fare, garant con sicurezza.
Sua sorella tacque, poi l'abbracci in uno slancio di gratitudine e le
pass il suo velo. Audra se lo drappeggi a nascondere il volto e ritir su il cappuccio.
Sono io, disse subito a Jones che la vide scendere praticamente
irriconoscibile. Tranquillo sono proprio io, conferm.
Lui la fissava frastornato e allora, con una risatina nervosa, ordin
sottovoce: Tu resta qui. La rappresentazione sta per cominciare. E
mentre la carrozza a nolo di Maude faceva manovra per ripartire nella
direzione opposta, chiese: A che piano  l'appartamento di Milord?
Primo, esclam lui, pronto. Da tempo ha acquistato l'intero
edificio. Non ci sono locatari. Prov tuttavia a obiettare: Ma, Vostra
Signoria, voi da sola,  pericoloso.
Lord Donagall si occuper di me. Lady Ashley deve andare da
sola. Tu aspetta qui, ingiunse, avviandosi.
Un lampo premonitore saett in cielo.
Il mantello che copriva Lord Wilmott da capo a piedi, celava la
spada, appesa al fianco come ogni gentiluomo par suo. Una vistosa
parrucca bionda in testa falsava completamente la sua fisionomia, e la
fortuna gli aveva arriso regalandogli un carrettino appoggiato di fianco
al palazzetto di Essex Street che esibiva gli attrezzi di un arrotino ambulante.
Una taverna occhieggiava a due passi pi in l. Il temporale in arrivo
e il ventaccio, che spazzava la strada e scacciava la potenziale clientela,
aveva spinto il proprietario all'interno per una pinta di birra.
Wilmott, approfittandone, si era appostato dietro al carico, al riparo
da sguardi indiscreti. Ma non poteva vedere gli uomini di Donagall,
nascosti poco lontano, che a loro volta lo tenevano d'occhio.
Not subito per l'arrivo di colei che credeva Maude Ashley.
La sconosciuta velata e incappucciata dopo aver svoltato da Milford
Street, veniva nella sua direzione.
Eccola, si disse. La dama arriv davanti al portoncino, lo spinse
senza esitare ed entr, richiudendo dietro di s.
Puntualissima, riconobbe soddisfatto.
Audra Donagall raggiunse il pianerottolo del primo piano, buss e
suo marito venne ad aprire con la spada al fianco. Non perse tempo, abbass
il cappuccio e si tolse il velo che le celava il volto. Poi, senza curarsi
della sua espressione sconcertata, e senza lasciargli modo di parlare,
lo spinse oltre il vestibolo e s'infil nel salotto con lui. L, guardandolo
dritto negli occhi gli ripet la spiegazione che aveva dato alla sorella e
l'inform dell'imprevisto di Richard che cercava sua moglie. Quindi
tacque abbassando gli occhi.
Audra, oh dannazione! esclam Donagall.
La prese per le spalle e fissandola negli occhi disse sincero: Perdonami.
Non intendevo coinvolgerti in questa storia.
Non  il momento di scusarsi, ma di risolvere la situazione, gli
rispose con leggerezza, voltando gli occhi, prima di concludere ironica.
Tra poco qui dovremo regolare il traffico. Verr Wilmott, ma anche
Richard a cercare Maude.
Dovremo giocare la partita su due tavoli, con te al posto di Maude, rispose Donagall.
Cosa pensi di fare?
Vediamo. Wilmott dovrebbe bussare tra poco, ma un uccellino mi
dice che qualche rotella dei suoi intrighi deve essersi inceppata.
Audra si illumin e mormor: Le lettere anonime. Pensi che siano
arrivate fuori tempo?
Brava! A questo punto l'unica arma rimasta in mano a quel mascalzone
sembra sia la spilla di Maude. E qui siamo in buona compagnia
per fargliela rendere.
Si alz in piedi, rise sprezzante, attravers il salotto, buss alla porta
di un'altra stanza e ordin: Burnett, venite fuori! Abbiamo un'ospite:
Lady Donagall  qui.
Lady Donagall? disse il capitano, sbalordito. Entr anche lui e si
sforz di borbottare salottiero: Buon pomeriggio.
Anche a voi, rispose educatamente Audra, ignorando la sua
espressione sorpresa.
Burnett, ci sono molte novit, vi spiegher meglio con calma, intervenne
Lord Donagall. Sappiate intanto che un po' di lettere anonime
hanno girato. Lord Ashley  in arrivo, mia moglie invece si 
sostituita a Lady Ashley.
Burnett ascolt il suo capo allibito e infine mormor: Sembra che
i nostri piani debbano cambiare. Mi pare in meglio.
Infatti, abbiamo in mano carte vincenti.
I miei uomini hanno ordine di marcare a vista Wilmott, dichiar
Burnett pragmatico. Ma ora, con l'incognita di Lord Ashley...
Uhm. Controllo subito, asser misterioso, uscendo e precipitandosi
per le scale.
Meno di cinque minuti dopo tornava e, con il suo volto da pirata
spianato da un sorriso, garant: Siamo fortunati,  tutto a posto, il
nostro ricattatore  appostato qui davanti. Lo lasceranno entrare, poi
bloccheranno la porta. Lord Ashley dovr pazientare.
Ottimo Burnett, niente sorprese. Voi tornate subito nella camera
e restateci, ma se necessario tenetevi pronto a intervenire. All'arrivo di
Lord Wilmott mia moglie si coprir il volto con il velo per farsi passare
per sua sorella. Io finger di cedere al ricatto e gli dar il denaro in cambio
della spilla di Lady Ashley. Tu Audra la prenderai e andrai subito a raggiungere il capitano...
Lei annu ma chiese: E dopo... cosa succede?
Non preoccuparti. Ho abbastanza in mano per incastrarlo. Con le
buone o le cattive mi riprender il denaro. Ordin a Burnett: Vi affido
mia moglie. E a lei, Dovremo strapazzare un po' Wilmott, ma tu
non muoverti, voglio saperti al sicuro, prometti!
Prometto. Ma tu stai attento, i vigliacchi sono infidi.
La sua raccomandazione fu seguita da un altro lampo, accompagnato dal minaccioso brontolare del tuono. Il temporale si avvicinava.
...
.
...
I VISITATORI.
...
.
...
Rupert Wilmott aspett con pazienza che l'orologio di Westminster
battesse il rintocco che annunciava le tre e mezzo poi, sempre al riparo
del carretto, apr il portoncino scivol nell'ingresso e imbocc la scala.
Un attimo dopo, l'uomo che si teneva al riparo, nascosto dall'oscurit
sotto la prima rampa, raggiunse l'ingresso e sbarr il passaggio.
Gli ordini appena ricevuti erano di fare la guardia tenendo la situazione
sotto controllo, fino all'uscita di Wilmott.
Meno di dieci minuti dopo, Lord Ashley in sella al suo baio castrato
entrava in Essex Street. Arrivato fino a met strada, si and a fermare
di fianco a una bottega che esibiva pentole e vasellame. Smont e spinse
la porta salutato dal tintinnare di un campanello. Ma non vedeva nessuno.
Impaziente, chiese ad alta voce, Ehi, voi del negozio! compensato
dall'apparizione di un omarino che, meravigliato nel vedere un gran
signore, disse con garbo: Buonasera milord. In cosa posso servirvi?
Ho fretta. Sto cercando... ehm, una persona, mi hanno detto che
posso trovarla in Essex Street. In un palazzetto di mattoni. Si forz
a dire con calma.
Ma certo. Non  troppo lontano, lo troverete dall'altro lato della
strada. E per mostrargli meglio la direzione, usc addirittura con lui.
Grazie, rispose. Stava per muoversi, ma fu bloccato dalla voce del
suo informatore che chiedeva: Questo cavallo  vostro?
S, certo. E allora quello: Tira brutta aria milord, tra un po'
verr gi un diluvio, subito qui dietro trovate uno stallaggio, per se voi
avete molta fretta potrei...
Quello marino era s, quasi un dono del cielo.
Come dite ho fretta, vi ringrazio e torner a prenderlo, borbott
Ashley. E in uno slancio di generosit gli dette una ghinea e gli affid
le redini del baio.
Le prime gocce gli bagnarono il volto. Le ignor e, seguendo le
indicazioni, pass sull'altro lato della strada. Poco dopo raggiungeva il
portoncino del palazzetto. Si avvicin, prov a spingere, ma era chiuso.
Buss con forza, mentre il fulmine solcava ancora il cielo e cominciavano
a cadere i primi goccioloni, ma nessuno gli apr.
Lord Donagall fiss sua moglie con una buffa espressione. Dichiar:
Star attento e... ehm, Audra dannazione, grazie e... ecco ora non
c' tempo, ma dopo noi due dovremo parlare, ti devo diverse spiegazioni,
pare.
Pare, replic lei e, in quell'attimo, sentirono bussare alla porta.
Un nuovo lampo saett in cielo seguito dal rombo profondo del tuono.
Il temporale stava per scoppiare.
Wilmott, sussurr Audra Donagall.
Certo.
Apri! Ordin battagliera, e per interpretare meglio il ruolo di
Maude, si nascose di nuovo il volto dietro il velo e rialz il cappuccio.
La parrucca bionda rendeva Rupert Wilmott quasi irriconoscibile.
Francis Donagall non si perit di scoppiargli a ridere in faccia e
dichiar con scherno: Siete orrendo, dovreste schiarire le sopracciglia.
Un vero mostro, ribad Audra a bassa voce, in modo da copiare il
timbro di voce denso e pastoso della sorella.
L'altro si strapp la parrucca e disse velenoso: Il mio aspetto fisico
non deve interessare alla marchesa e al suo amante.
Misurate le parole o non rispondo di me, intim Lord Donagall,
appoggiando la mano sulla spada.
Anche voi. Avete il denaro?
Voglio vedere la farfalla, ribatt Lord Donagall deciso, incrociando
le braccia. I suoi occhi verdi lampeggiavano irati e il cielo lo
imit, concedendosi una nuova saetta, seguita dal rombo possente del
tuono, mentre la pioggia cominciava a battere con prepotenza sui vetri.
E io pretendo di vedere le ghinee, mercanteggi Wilmott con
strafottenza.
Patto giusto, replic il rivale. Si gir, prese sul tavolo un sacchetto
gonfio di monete e l'apr, mostrando il contenuto.
Contate, ingiunse.
Rupert Wilmott lo rovesci, accarezzando l'oro con cupidigia, e lo
fece con pignoleria. Alla fine, soddisfatto, rimise le ghinee nel sacchetto
e richiuse.
A quel punto apr il mantello e, armeggiando con i bottoni del gilet
ricamato, tir fuori dal taschino la spilla di zaffiri e brillanti.
Consegnatela a Lady Ashley, ordin Donagall.
Lui ubbid.
Audra Donagall l'afferr, la fece scivolare in tasca poi, senza degnarlo
di uno sguardo, come promesso lasci la stanza.
Rapida sparizione che non concesse a Wilmott il tempo di sfoggiare
qualche velenosa battuta perch: A noi due, disse subito e con tono
monocorde, Lord Donagall. E gelido, a brutto muso: Non  mia abitudine
subire ricatti, rendetemi il mio denaro.
Il vostro denaro? Dove volete arrivare con le vostre bravate? La
spilla era solo un tassello. Per farmi tacere dovrete uccidermi, ma il
segreto non morir con me. Se lo farete, la reputazione di Lady Ashley
verr distrutta e vostro fratello sapr tutto, minacci Wilmott ansimante
e inferocito.
Ah s, credete? E la vostra di reputazione? Gli chiese Donagall ironico.
Il temporale infuriava. Un altro lampo, seguito da un tuono secco,
ravvicinato lo costrinse a tacere per un attimo, ma subito dopo dichiar:
Forse avete sbagliato i conti, e, tirando fuori di tasca delle carte, gliele
mise davanti al naso e ordin: Guardate bene, sono prove sufficienti
a farvi arrestare immediatamente.
Wilmott le artigli, le sfogli, sbianc e borbott titubante: Sono
solo carte...
Ieri sera ho dato ordine di arrestare Paulson. Sono certo che stia
cantando come un usignolo. Ci dir molto di pi.
Paulson, bofonchi il ricattatore mancato, sentendosi affondare
nelle sabbie mobili. Ecco perch Donagall  tanto sicuro. La cattura del
sensale gli ha messo in mano anche le mie lettere.
Gi e voi, Wilmott, siete coinvolto fino al collo. Carte che sar
molto facile trasformare in prove, tuttavia voglio recuperare quanto
avete truffato a mio fratello, a Lord Ashley. Sappiamo gi che Sir Philip
Landers e il colonnello Lucas sono coinvolti, ma vi offro un patto.
Se ci darete modo di metterli in trappola e arrestarli, ma soprattutto se
farete i nomi di chi comanda, vi consentir di lasciare l'Inghilterra. Da
uomo libero.
Il patto non mi conviene, vomit Wilmott incollerito. Non
sono un traditore! dichiar con sdegno.
Lo siete nei confronti del vostro sovrano, Giorgio Primo.
 il vostro sovrano, non il mio, replic.
Attento Wilmott, giocate con il fuoco. Vi ho offerto un patto. Non
lo far una seconda volta. Non mi lasciate altra scelta che uccidervi.
Siete un ricattatore, non meritate altro e non voglio che ricominciate a
importunare mia cognata con sporche calunnie.
Sporche calunnie? rise lui cattivo.
Sporche calunnie, ribad Donagall gelido, sfoderando la spada.
La testa di Wilmott era in fermento. Donagall fa sul serio. Prendi
tempo si disse. Sotto la sua minaccia indietreggi d'istinto intimorito
fino a rovesciare un tavolino, prese tempo e biascic innervosito:
Ignoro chi sia al comando.
Chi sono il Fante di Picche e il Fante di Cuori?
Rupert Wilmott sbuff ansioso, prima di asserire: Non lo so.
Lord Donagall si avvicin e gli mise la lama alla gola.
Con me morto, vostro fratello Richard perderebbe sicuramente il
suo denaro e... mugol vigliacco.
Pazienza!
Wilmott lesse la nemesi nei suoi occhi.
Posso darvi subito modo di incastrare Landers e Lucas, dichiar,
e snocciol in dettaglio luoghi e date.
Cominciate a ragionare, e gli altri?
Non so chi siano, credetemi ve lo giuro. Solo Landers li conosce di
persona e forse neppure lui...
C'era qualcosa di pi... Donagall se lo sentiva, ma voleva mettere a
posto gli affari del fratello e quanto l'altro aveva rivelato gliene dava il
modo, e tuttavia era certo che Wilmott nascondesse qualcosa.
Mi avete offerto un patto, rispettatelo, gli ricord Lord Wilmott.
Lo rispetter, potete contarci, disse il consigliere del re ma, fissandolo
minacciosamente, intim: Non pensate di fare altri scherzi
e non parlate con nessuno. Potete andare ma domani stesso lascerete
l'Inghilterra. E sappiate che, d'ora in poi, avrete i miei uomini incollati
alle costole ovunque andrete. Avete capito?
Wilmott annu senza aprire bocca.
Bene, rallegratevi, siete ancora vivo ma se sgarrate di un passo verrete
arrestato immediatamente e peggio. E ora fuori di qui, ingiunse.
Wilmott imbocc le scale di corsa, scornato e con le tasche vuote. Il
suo piano era fallito. Ma hai ancora un atout in mano: il Fante di Cuori.
Certo rischioso. Devi giocare bene la tua carta, ma bando ai timori. 
arrivato il momento di metterla in tavola. Non partirai dall'Inghilterra
a mani vuote. Basta riuscire a...
Lord Donagall apr la porta di camera, Audra e Burnett, che aspettavano
dietro, uscirono immediatamente.
Avete sentito? chiese.
Tutto, ogni parola, rispose Audra.
Sissignore, ben fatto, gli avete fatto abbassare la cresta, conferm
Burnett.
Ottimo allora. Abbiamo gli elementi. Al momento debito potremo
serrare la rete attorno a Landers e Lucas e arrestarli. Ma non mollate
Wilmott. Ho la sensazione che ci nasconda qualcosa.
Possibile, convenne Burnett. Per Wilmott non temete, ho gi
passato gli ordini poco fa. I nostri non lo perderanno di vista.
Molto bene, e ora pensiamo alla visita di Lord Ashley. Star per
arrivare e bisogna inventare qualcosa per sgonfiare il ricatto di Wilmott.
Sua moglie lo guard, rise, mormor tra s: Ma s, certo, per poi
spiegare: Vedi, io avrei un'idea. Mi  venuta poco fa, parlando con il
capitano mentre eravamo nascosti in camera a farti da spalla. Dovrebbe
funzionare.
Dovrebbe funzionare cosa? la interruppe innervosito.
Non ti arrabbiare, Francis, ascolta. Jones mi ha detto che questa
casa  tua, vero?
S, da pi di due anni ormai.
Quindi tu puoi farne ci che vuoi, no?
Logico, ma cosa intendi? Un barlume cominciava a farsi strada
nella sua mente.
Che abbiamo a disposizione una storia facile, facile, anticip lei
misteriosa, e poi, con voce trionfante, spieg: Dunque signori, sarebbe
plausibile che questo appartamento fosse uno dei punti d'appoggio
segreti del servizio a protezione di Sua Maest?
Dannazione s, eccome! Approv Donagall, mentre anche Burnett
annuiva energicamente.
Un posto molto riservato dove incontrare spie, testimoni, eccetera,
ma questo lo saprete meglio voi...
Coperto dalla massima segretezza, ma non abbastanza da reggere
alla curiosit di una spia... o di una moglie, complet ironico
suo marito.
Pertanto la mia storia...
Audra, dannazione,  geniale!
Io sono geniale. Ma lasciami finire, dunque ecco la mia storia, anzi
nostra. Quando Richard  venuto a cercarti a casa, io non potevo tradire
una specie di segreto di stato, di cui ero ovviamente al corrente, godendo
della tua fiducia incondizionata... e dirgli doveri. Ma sono venuta
a informarti che ti cercava perch per quanto era agitato mi sembrava
fosse cosa grave e urgente. Per questo sono ancora qui.
Burnett rideva e ripeteva scuotendo la testa: Lady Donagall ne
convengo, siete assolutamente geniale, una perfetta scappatoia.
Lord Ashley, di fronte al portone sbarrato, aveva dovuto rassegnarsi
a pazientare. Ma la pioggia martellava furiosamente la strada. Spostandosi
di qualche passo si era rifugiato poco lontano, al riparo di una
tettoia, ma sempre senza mai distogliere lo sguardo.
Finalmente vide riaprirsi il portone.
La fretta e la rabbia tradirono Wilmott e gli fecero scordare
la prudenza.
Non degn di uno sguardo l'uomo di Donagall che fingeva di pulire
l'atrio e, dopo aver tolto la sbarra usc di corsa per strada senza parrucca.
Il temporale era al suo culmine. L'acquazzone veniva di traverso e una
folata improvvisa gli apr anche il mantello.
Il carrettino dell'arrotino non c'era pi. Wilmott era allo scoperto e
vide Lord Ashley a pochi passi da lui, ma rapido come un serpente, reag
voltandosi e scattando di corsa verso l'incrocio con Milford Street.
Ma Ashley l'aveva riconosciuto nonostante il diluvio.
Wilmott  appena uscito. Sarebbe dunque lui l'anonimo? Si chiese
furibondo.
E, non pago,  persino andato a controllare che i due piccioni siano al
posto giusto. Con poche falcate, raggiunse il portone rimasto socchiuso
ed entr nel piccolo atrio, dove incroci due uomini dall'aria spiccia.
Lord Ashley affront la scala, divorando i gradini a due a due per
raggiungere il primo piano e, arrivato davanti alla porta, buss con
decisione.
Audra Donagall fiss il marito, sussurrando: Richard?
Probabile, rispose, invitandola con la mano, a tornare in camera.
Pochi istanti, la porta si apr e Ashley riconobbe il capitano Burnett
in divisa che lo guardava stranito, prima di chiedergli: Lord Ashley,
posso aiutarvi?
Cosa ci fa il capitano qui, si chiese immediatamente, non se l'aspettava
proprio. Nel sentire il suo nome, Lord Donagall, suo fratello,
comparve dietro all'ufficiale e disse cordiale: Oh, Richard, mi cercavi?
Audra  venuta poco fa a dirmi che sembravi preoccupato. Sempre
per Wilmott? Sarei passato da voi prima di sera.  successo qualcosa?
Poi per senza neppure aspettare la sua risposta, cambi discorso e
constat: Piove a dirotto e tu sei bagnato fradicio.
Il temporale al di fuori imperversava rumorosamente.
Vero, ammise e si tolse il mantello.
Audra,  arrivato Richard, chiam Francis.
Lei si affacci dalla porta, lo guard, scomparve, e poco dopo riapparve
con degli asciugamani in mano. Li allung al cognato e ingiunse
protettiva: Sei bagnato come un pulcino, usa questi o ti buscherai
un malanno.
Poi lo costrinse anche a sfilarsi la redingote fradicia. Quindi sedette
comoda in una delle poltrone del salotto e dichiar: Lieta di rivederti.
Ti chiedo scusa per oggi quando sei venuto a casa nostra. Ho mentito a
dirti che pensavo che Francis fosse da Sua Maest. Invece l'avevo visto
andare via con Burnett. Immaginavo che fossero qui ma avevo giurato...
Insomma non potevo mancare alla mia parola...
Ashley cercava di non tradire la sua confusione e, mentre sentiva
placare in s l'incertezza, i dubbi e le paure che l'avevano attanagliato
per ore, mormor: Ma certo Audra, capisco.
Gi, Richard, per ormai sei qui. Benvenuto in una delle tane dei
servizi segreti inglesi. Possiamo contare sulla tua assoluta discrezione
immagino, intervenne suo fratello.
Ma certo, contaci, sul mio onore.
Per, aspetta. Un momento, come hai fatto a trovarci, insomma
come sei arrivato qui? Hai seguito Audra? interrog a quel punto,
secco e stringente.
No, Francis, no di certo, non l'ho seguita. No, dicevi bene prima,
si tratta di Wilmott, tu sai che sto cercando di metterlo con le spalle al
muro.  stato lui a darmi questo indirizzo e dirmi di venire qui. E con
abilit da giocoliere manipol l'informazione ricevuta tramite lettera
anonima.  un truffatore o peggio. Figuratevi che ha osato insinuare,
in breve tentava di sporcare...
Si blocc infuriato e scuotendo la testa, esclam: Dovr rendermi
conto delle sue menzogne!
Mi spiace, so che Richard Wilmott un tempo era tuo amico, ma
 solo uno sciocco vanesio, un essere viscido e pericoloso, afferm
sua cognata.
Vero, Milady,  solo uno sporco truffatore e un farabutto. Vive
d'inganni e peggio, conferm Burnett, lapidario.
Wilmott dici. Ora capisco. Prima che tu arrivassi era qui davanti
a noi. Tentava di discolparsi, vantava favori ma l'abbiamo messo con
le spalle al muro e ti garantisco che la sua carriera di criminale sta per
finire, annunci Lord Donagall.
Questa  una buona notizia, ammise Lord Ashley, poi per con
gi la testa altrove dichiar: Ora devo andare. Si rivest, poi aggiunse
accigliato: Su Wilmott fammi sapere...
Tranquillo Richard, spero di avere presto utili informazioni per
te, gli anticip generosamente suo fratello.
...
.
...
LORD WILMOTT TRAMA.
...
.
...
Lord Rupert Wilmott aveva proseguito la sua corsa in Essex Street,
ignorando Lord Ashley. Sogghign. Immaginava la scena: il falco in
agguato pronto a piombare sui colombi. Lord Donagall avr le sue gatte
da pelare. Peggio per lui. Altrettanto sapeva che il consigliere del re non
faceva mai minacce a vuoto, ti ha detto che i suoi uomini ti stanno alle
costole. Si guardava attorno timoroso, ma quelli erano bravi e furbi,
non si facevano vedere. Il suo cervello mulinava. Intanto per partire ti
serve del denaro.
La sua prima mossa fu riprendere il suo cavallo.
Mont in sella e, appena uscito per strada, si ingiunse: trova il modo.
Devi seminare i tuoi inseguitori e metterti in contatto con il Fante di
Cuori. Lui dovr pagare il tuo silenzio.
Gli uomini di Lord Donagall sanno di Paulson, ma forse ignorano
ancora... Non c' che provare. Andrai alla Taverna dell'Orso e se la
copertura  ancora valida, ne approfitterai per sparire.
La brucerai? Che t'importa. Con la bolla che sta per esplodere verrebbe
comunque individuata. E quando e se si sapr che hai tradito
Landers e Lucas sarai lontano, molto lontano.
Sfidando il diluvio si diresse verso New Bond Street. Di l prosegu
su Brook Street e, dopo aver lasciato il cavallo in una stalla di James
Street, raggiunse la sua meta a piedi. Poi, mentre finalmente cominciava
a spiovere, entr nella taverna.
Mi serve una stanza. Ho sete, voglio una bottiglia di vecchio claret,
disse al padrone, mettendo una ghinea sul banco, in attesa.
L'uomo, grosso e nerboruto, non dava segno di riconoscerlo, ma evidentemente
la parola d'ordine non era cambiata. Senza fare una piega
raccolse la ghinea, chinando la testa, e, mettendo in mano a un garzone
due chiavi appese a un anello, annunci
La stanza  pronta. Tom vi porter il vino. Se manca qualcosa, dite
pure a lui.
Attenzione, i nostri rivali hanno mille occhi, gli sussurr complice,
prima di muoversi per scaricarsi in parte la coscienza.
Tom, il garzone gli fece strada al piano superiore. Dopo avere aperto
la porta gli consegn le chiavi e garant: Torno subito!
Il tempo di guardarsi intorno. La stanza era arredata modestamente.
Un letto, un comodino, un com, un armadio e, davanti alla finestra,
un tavolo con accostata una sedia e sopra, in bella mostra carta, penna,
calamaio e un candeliere...
Un leggero bussare. Al suo avanti, il garzone entr, con in mano
un vassoio e sopra una bottiglia polverosa di Bordeaux e un bicchiere a
calice. L'appoggi sul tavolo, stappandola davanti a lui.
Forza, versa, ordin.
Poi, rispettando il copione, assaggi il vino, assaporandolo
compiaciuto.
Serve altro?
No, tutto a posto, rispose allungandogli cinque pence. Si riemp
il bicchiere e bevve il contenuto d'un fiato. Il taverniere trattava bene i
clienti. Era notevole.
...
.
...
LA COMMEDIA  FINITA...
...
.
...
Non appena la porta si chiuse dietro la schiena del marchese di Ashley,
Donagall strinse la moglie contro di s e dichiar a Burnett: Signori,
complimenti, recitazione perfetta.
Lei si distric dal suo abbraccio e disse debolmente: E ritrover
Maude a casa ad aspettarlo. Dici bene, recitazione perfetta, siamo dei
bravi attori e per fortuna questa storia  chiusa. Domani riporter la
farfalla a mia sorella.
L'esaltazione che l'aveva sorretta fino a quel momento, l'adrenalina, era
caduta. Si sentiva svuotata. Un velo di amarezza era caduto sui suoi occhi.
Forse la storia fra Francis e Maude era davvero finita, ma soprattutto
in quel luogo tutto la ricordava ancora. Aveva aspettato in camera, per
fortuna insieme a Burnett che aveva fatto del suo meglio per distrarla,
ma era l che... e fino a quando, veramente?
Francis vuole davvero cominciare qualcosa di vero, di importante
insieme a me?
Ha messo alle corde Wilmott, poi insieme siamo riusciti a calmare Ashley.
Insieme, si ripet. Ma non  vero che Francis e io... Noi non siamo
veramente insieme. Siamo complici, amici, amanti la notte ma...
Noi due dobbiamo parlare, esclam Donagall in quel momento.
Non ora Francis, lo interruppe. Spieg: Jones mi ha accompagnata in
calesse. Mi star ancora aspettando. Vorrei andarmene. Lo faremo per strada.
Va bene, acconsent. Le appoggi il mantello sulle spalle, mentre
Audra diceva con calore a Burnett: Arrivederci capitano e grazie.
Donagall gli affid il compito di chiudere la nuova tana' dei servizi
e la scort per le scale, in silenzio. Devi trovare le parole giuste e farti
perdonare, s'ingiungeva, mentre scendevano. Per strada le porse il braccio
tra le pozzanghere melmose che costellavano la carreggiata, Audra
ci si appoggi, grata ma senza aprire bocca e insieme raggiunsero Jones.
Vado con la contessa, chiar Lord Donagall. Tu riprendi il mio
cavallo. L'ho lasciato dallo stallaggio, girato l'angolo.
Agli ordini, Vostra Signoria, fece lui. Ma, evidentemente, non
potendo resistere, interrog: Tutto bene?
Tutto bene Jones, grazie, rispose succinto il suo padrone.
Lady Donagall alz gli occhi, gratificandolo con un breve sorriso e
il vecchio fuciliere si allontan, visibilmente rinfrancato.
A St. James Square, a casa, ma abbiamo tempo, non correre, ingiunse
il conte allo stalliere a cassetta.
Aiut sua moglie a salire, le sedette accanto, le prese la mano e chiese:
Prima hai detto di avere ascoltato la conversazione di ieri tra me e
Maude. Cosa hai sentito?
Audra scosse la testa, mormor: Non arrabbiarti Francis, io
non intendevo, non volevo spiarvi, stavo solo inseguendo Renny che
era scappato...
Tesoro mio non mi arrabbio e non ti accuso, lo so che non volevi
spiare. Voglio e devo solo ringraziarti per quanto hai fatto. Ma cosa hai
sentito esattamente?
La storia del ricatto, Wilmott e Maude e poi mia sorella ti
attaccava...
Maude era infuriata, era fuori di s.
S, s, ma lasciami continuare, lo interruppe. Ho sentito che voi,
tu e Maude...
Tra me e Maude  finita, te lo giuro, dichiar Francis, poi la prese
per le spalle e la costrinse a guardarlo negli occhi.
Ma, tu, tu... Capisco che per te sia difficile. Io sono tanto giovane,
poco pi che una bambina. Devo crescere, imparare, adattarmi, chiudere
gli occhi. So che gli uomini hanno maggiori esigenze, devono appagare
i sensi. Ma per me, sai,  dura accettare, sapere di altre donne...
Non ci riesco. Perdonami Francis, soffro e non ce la faccio.
Le parole fluivano dalle sue labbra, incontenibili.
Audra, zitta, zitta, ti prego! Ora taci e ascolta anche me, chiese
e, mettendole una mano sulla bocca dichiar: Maude  stata molto
importante per me, non lo nego, ma Richard ama Maude e Maude ha
scelto lui. Hanno una figlia, Anne, che adorano, un altro bambino che
deve nascere e sono convinto che tua sorella sia arrivata al punto di
attaccarsi veramente a suo marito. Il ricatto di Wilmott era basato su
quanto accaduto tra noi l'anno scorso, molto prima di Natale. Da allora
tra noi due  finita per sempre. Mi credi?
Ti credo, rispose.
Ma non basta. So bene che i miei torti non finiscono qui. Non ho
la tempra di un monaco. Ci sono state altre donne, ammise Donagall.
Continuava a stringere la mano della moglie.
Non scusarti, non  necessario, mormor.
Devo invece. Sono un egoista...
Oh, Francis, io ti amo tanto, ma in questo momento sono frastornata.
Devi lasciarmi un po' di tempo, vedi credo di aver bisogno di
riflettere e stare da sola...
Donagall la fissava sbalordito. Audra chiedeva tempo, voleva stare
sola, riflettere.
Se hai bisogno di tempo, sei libera, si obblig ad accordare. Ma
sappi che l'idea mi addolora.
Concedimi qualche giorno, ti prego.
Qualche giorno?
Pensavo, ecco, di andare a Bedfield, spieg Audra, incerta.
Ora la sua mano era serrata in una morsa. La mosse.
Scusami, sono un prepotente e ti faccio male, si giustific Donagall,
allentando la stretta. La sollev, baci il palmo con tenerezza.
Disse: Grazie per la tua lealt e il tuo amore. Mi  caro, molto prezioso.
Vai a Bedfield, Audra, vorrei venire con te, ma in questo momento
non posso. Ho il mio dovere da compiere e devo mettere in trappola dei
giacobiti.
Fai ci che devi, si forz di dire, con un groppo in gola.
La guard. Era giovanissima, sembrava sperduta, indifesa e in quel
momento il loro calesse si ferm.
I conti di Donagall erano arrivati a casa.
Un mozzo di stalla si precipit incontro ai padroni, spalancando
la portiera.
Rispetto la tua volont. Ma sei mia moglie e ricorda sempre questo:
ti voglio al mio fianco. Tornerai? Le chiese, prima di saltare a terra.
L'arcobaleno con la sua larga falce iridescente tagliava il cielo sopra
di loro.
Le porse la mano per aiutarla. Audra l'avvolse con il suo sguardo
meraviglioso che abbagliava, e promise: Torner.
...
.
...
LORD ASHLEY CHIEDE RAGIONE.
...
.
...
Lord Ashley era uscito di corsa dal palazzetto di Essex Street.
Pioveva appena. Il temporale stava per finire e il vento aveva cominciato
a spazzare le nuvole.
A passo veloce raggiunse lo stallaggio, ritir il suo cavallo, e balz
in sella avviandosi al trotto.
La sua meta era l'appartamento londinese di Wilmott, in Newgate Street.
Rammentava ancora l'indirizzo.
Mentre cavalcava, rimuginava furibondo. Quel farabutto ti ha scritto
delle calunnie. Non potr passarla liscia, devi sfidarlo a duello.
Ma con l'avanzare del pomeriggio e il cielo che aveva messo giudizio,
schiarendosi, le strade si intasavano di traffico. Carretti, carrozze,
cavalli, pedoni. Fu costretto a rallentare per evitarli, mettendo il baio al
passo. Si faceva tardi.
Il tempo passava... Demonio maledetto, si ripeteva, furibondo.
Ha osato.
Finalmente arriv alla piccola residenza di Wilmott, poco lontana
dalla cattedrale di St. Paul.
Buss a pianterreno, a casaccio. Una vecchia sguattera l'indirizz al
secondo piano. Affront la scala di corsa e, fermandosi sul pianerottolo
davanti alla porta, buss ancora con forza.
Il domestico, un omarino, apr circospetto. Lo spost e s'infil
nell'atrio, piccolo e male illuminato, ingiungendo: Sono Lord Ashley,
annunciami a Lord Wilmott.
Willis abbozz un inchino ma, allargando le braccia con aria sconfortata,
rispose: Vostra Signoria illustrissima, Lord Wilmott non c'.
Quando torner?
Non saprei. Vostra Signoria, perdonate. Non mi ha lasciato istruzioni
e non lo vedo da stamattina.
Dammi carta e penna, ordin stizzoso, affrettandosi a tracciare
poche righe insultanti. Anche se non sperava di rivedere il suo denaro,
ricordava a Wilmott i termini del loro ultimo incontro, e l'accusava di
essere l'immondo verme anonimo che aveva cercato di infangare con
sporche calunnie il buon nome di sua moglie.
A conclusione scriveva:
Per la truffa, preparati ad affrontare lo scandalo, ma per le tue calunnie
da vigliacco, pretendo soddisfazione. Fammi sapere chi saranno
i tuoi padrini e quando e dove potremo incrociare le armi. Come
offeso, scelgo la spada.
Quindi Lord Ashley pieg il foglio e sollecit secco: Una busta!
Fu costretto ad assistere alla frenetica ricerca del domestico di
quell'oggetto poco usuale nello scrittoio del suo padrone, e dopo il fortuito
ritrovamento, la chiuse, sigillandola, e la affid al domestico, ordinando:
Consegnala a Lord Wilmott. Aspetto la risposta!
Poi fece ritorno a Dunn House. Entr in casa come un ciclone, e
chiese: Lady Ashley  tornata?
Sissignore, da tanto tempo. E di sopra.
Ma non la trov nelle sue stanze.
 andata nella nurseryl'inform la cameriera, facendo un inchino.
La trov che giocava sul tappeto con Anne. La balia piegava gli
abitini della piccina e la fantesca lavorava di cucito.
Incurante della loro presenza, l'alz di peso, le dette un bacio sulla
guancia e mormor: Volevo mia moglie ma non la trovavo.
Maude rise sollevata e allacciandogli le mani attorno al collo, disse:
Ben tornato, Richard. Ma tua figlia vuole le coccole anche lei...
E infatti Anne si era gi appesa alle gonne della madre e trillava
prepotente: Anch'io, anch'io papino.
Ashley liber un braccio, si chin e ordin: Avanti cuoricino, forza, salta su!
...
.
...
LA RICHIESTA AL FANTE DI CUORI.
...
.
...
La finestra era piccola e la stanza della Taverna dell'Orso immersa
nella penombra. Per riuscire a vedere qualcosa, Wilmott accese la
candela e, concedendosi una manciata di minuti scrisse il biglietto per
il Fante di Cuori. Chiuse firmando: un amico' e se l'infil in tasca.
Poi, prima che i suoi segugi potessero insospettirsi venendo a curiosare
al primo piano, conosci la strada, vattene si ordin e mise in atto la sua fuga.
Dopo aver spalancato la finestrella che dava sul retro, per far credere
di essere passato di l, attravers la stanza, con il candeliere in mano.
Usc senza far rumore e richiuse a chiave la porta. In fondo al corridoio
prese la scala di servizio, stretta a chiocciola e con i gradini scivolosi.
In punta di piedi reggendosi alla ringhiera scese a pian terreno, e dette
una sbirciata. La Taverna era piena di avventori. Garzoni e fantesche
andavano e venivano tra le sale e la cucina.
Evitando di farsi vedere, pass rapidamente davanti alla cucina e
imbocc la ripida scaletta di legno che scendeva in cantina. La porta
era chiusa. L'apr, servendosi della seconda chiave, ricevuta tramite il
garzone, s'infil dentro, richiudendo dietro di s.
La cantina, uno stanzone, era dominata da alti soffitti a volta, ammattonati.
Super botti, bottiglie e derrate ammassate contro il muro, e si diresse verso il fondo.
Si fece luce, spost le casse vuote che nascondevano la via di fuga
segreta, la porticina che la collegava alla cantina della casa adiacente.
Prima di uscire sull'altro lato dell'isolato dall'edificio che affacciava
in Bird Street, guard attentamente a destra e a sinistra. La strada era
vuota. Schizz via. Ce l'aveva fatta. Aveva seminato i suoi inseguitori.
S'incammin a passo veloce verso Brook Street. Poi, il tempo stringeva,
prese al volo una carrozza di piazza che passava, e dette al vetturino l'indirizzo.
Lo fece fermare abbastanza lontano da non essere notato e gli allung
una buona mancia, sufficiente a spedirlo a piedi a consegnare il suo
messaggio per il Fante di Cuori.
Breve e stringato recitava:
Aspetto la visita del Fante di Cuori domani al Cervo Bianco, a circa
tre miglia dopo Grays in direzione di Tilbury. Appuntamento alle
quattro del pomeriggio con in borsa 20.000ghinee. Chieder del capitano
Foster.
Quando il vetturino torn dalla sua passeggiata, si fece portare a un
negozio di Fleet Street che commerciava anche divise militari, gli dette
un'altra corona e gli chiese di attendere. Fece con calma, ma trov tutto
ci che cercava: una giacca da ufficiale, gradi e mostrine da capitano e
pantaloni della sua misura. Decise che gli stivali che calzava potevano
andare e usc dal negozio con un grosso pacco in mano. Risal in
carrozza e ordin: In King Edward Street, e, come furono arrivati,
chiese al vetturino, ormai quasi al suo soldo, di sostare all'angolo di
Newgate Street mentre aspettava che l'orologio battesse le sette. Il sole
era ancora alto all'orizzonte.
Doveva parlare con Willis, ma non voleva andare a casa sua nel timore
che gli uomini di Donagall avessero scoperto la sua fuga dalla Taverna dell'Orso.
Sperava di veder passare Mary, la sua sguattera. A quell'ora, di solito
andava a fare acquisti nei banchetti di Postman Park. A fine giornata,
anche se la merce era meno fresca riusciva sempre a spuntare un miglior prezzo.
Mary lo ricompens dell'attesa. Comparve meno di un quarto d'ora
dopo con la cestina appesa al braccio. Avanzava ciabattando con la sua andatura da papera.
Wilmott attese che arrivasse di fianco alla carrozza, la ferm, le
dette istruzioni e la risped a cercare Willis. Poi si fece portare oltre
l'angolo della strada davanti a "Il falco", un pub poco frequentato, pag
munificamente il vetturino e scese.
Entr, sedette dietro un separ sulla destra, ordin birra e formaggio
e si dispose ad attendere.
Vide entrare il suo domestico. Veniva avanti incerto, con una borsa
in mano e si guardava intorno.
Si accert che fosse solo e senza nessuno che lo seguisse, prima di
chiamarlo. Gli ordin: Siedi! E inquis: Hai preso tutto?
Come ha comandato Vostra Signoria.
Bene. Devo partire. Trover un passaggio e mi imbarcher per il
continente. Prepara il mio bagaglio e domani vieni a Tilbury. Lascer
detto dove raggiungermi alla stazione di posta pi vicina ai moli per la
costa francese.
Come desidera la Signoria Vostra. Un bagaglio leggero? Dove andate?
Azzard timoroso.
Non tanto leggero. Andiamo lontano e non torneremo per un pezzo.
Porta tutto ci che serve. Anche roba tua, si degn di rispondere,
senza dare altre spiegazioni.
Apr la borsa, ne trasse alcune ghinee e gliele mise in mano ordinando:
Liquida Mary. Poi tieni il resto e raggiungimi.
Agli ordini, replic Willis ossequioso e, prima di consegnargli
una busta sigillata, spieg: Per Voi da parte di Lord Ashley.
Wilmott alz un sopracciglio, ripet con tono interrogativo: Lord Ashley?
L'ha lasciata nel pomeriggio, vi cercava.
E allora stracci la busta mentre il domestico lo spiava curioso, e
lesse rapidamente fino al punto che diceva: il buon nome di mia moglie...
Il buon nome di sua moglie? Donagall  diabolico. Cosa diavolo
 riuscito a macchinare con suo fratello? Si domand sbalordito. Ma che
t'importa ormai.
Appallottol il foglio, la busta, mettendoli in tasca e ribad a Willis:
Vai ora, a domani.
Dieci minuti pi tardi, con la giacca rossa da capitano delle guardie,
ferm un'altra vettura di piazza e si fece portare alla stazione di posta
di Tower Bridge.
Scelse un cavallo, un sauro dall'aria robusta, e lasci Londra, imboccando
la strada per Tilbury.
Gli uomini di Donagall continuarono a piantonare la Taverna
dell'Orso, sorvegliando anche la stalla di James Street dove Lord Wilmott
aveva lasciato il cavallo fino alle sette di sera. Poi, insospettiti,
chiesero notizie al padrone.
Il taverniere della Taverna dell'Orso, che sapeva il fatto suo, reag
bene. Chiese, alzando le spalle: Avete detto Lord Wilmott?
Alto, bruno. Portava un mantello scuro... E arrivato ore fa. Gli
avete dato una stanza...
Ah, quello. Certo. Dite bene. Ma non sapevo chi fosse. Non chiedo
il nome ai miei clienti. Il gentiluomo era ben fornito e ha pagato in
anticipo. Ha solo detto che partiva domattina. Vuole la cena in camera.
E, mostrandosi collaborativo, ordin al garzone di accompagnarli di sopra.
Bussarono forte, a lungo, ma invano.
Dannazione, l'amico ci ha fregati, sacrament uno di loro.
Sfondarono la porta. La stanza era vuota, la finestra aperta e Wilmott
scomparso, facendo perdere le sue tracce.
Si affacciarono. Con un po' di coraggio, camminando in equilibrio
sul cornicione si poteva raggiungere il tetto della casa vicina.
Deve essere passato di qua, azzard uno di loro perplesso, studiando
la situazione, e infine decise: Andiamo a casa sua.
Quando arrivarono in Newgate Street, Willis, il cameriere, era di ritorno.
Non fu difficile farlo parlare. Ma poteva dire solo quanto sapeva.
La visita di Lord Ashley, che aveva lasciato un biglietto. Il padrone gli
aveva dato appuntamento a Tilbury. Contava d'imbarcarsi. Lui doveva
raggiungerlo alla stazione di posta pi vicina ai moli per la costa francese...
Andava in Francia dunque.
Ma avevano perso Lord Wilmott. Bisognava fare qualcosa.
Prelevarono Willis mettendolo a cuocere in cella per qualche ora e
andarono a riferire al capitano Burnett.
Burnett reag con rabbia, imprecando. Ma si controll, ascolt i particolari
del loro rapporto e alla fine dovette convenire.
Il nostro amico ci ha fregato, ma la sua fuga non  un caso. Conosceva
la Taverna dell'Orso evidentemente, ed  andato a colpo sicuro.
Anche il padrone sar uno di loro. Sorvegliatelo!
Poi decise secco: Intanto abbiamo il domestico. Se dice la verit,
Lord Wilmott dovrebbe essere diretto a Tilbury. Andate ad
aspettarlo l.
Quindi, riflettendo con maggior calma, ingiunse: Voglio Hobbs,
chiamatelo!
Hobbs non era di servizio, ma meno di un'ora dopo si presentava.
La sparizione di Lord Wilmott vuol dire che ha nascosto qualcosa,
decret Hobbs obiettivo, quando lo mise al corrente della situazione.
Non sbagli, convenne Burnett. E qualcosa di lui non mi quadra
fino in fondo. Cosa ha architettato. Per me ha in mano un jolly o pensa
d'averlo. Ma ora pensiamo a Landers e Lucas, teneteli sotto guardia
stretta. A questo punto avranno scoperto l'arresto di Paulson e saranno
sul chi vive. Mi aspetto delle reazioni da parte loro.
Sissignore, capitano, chiaro come il sole. Saranno quasi pronti alla
partenza. Bisognerebbe arrestarli, dichiar Hobbs asciutto.
Dipende solo da Lord Donagall.
Devi informarlo prima possibile. Tranquillo, lo vedrai tra poco, si
disse Burnett. Considerava la fuga di Wilmott uno scacco e gli bruciava.
...
.
...
IL FANTE DI CUORI.
...
.
...
Le funzioni ufficiali della sua posizione tennero il Fante di Cuori
lontano da St. James Palace fino a sera.
Riusc ad aprire il biglietto di Lord Wilmott solo mentre si cambiava
d'abito prima di intervenire a una cena di gala.
Un supposto amico mi ha mandato un messaggio. E al corrente
della mia identit, disse sottovoce al Fante di Picche, dopo averlo salutato
con tono normale.
Sospettate di qualcuno?
Francamente non saprei.
Cosa chiede?
20.000 ghinee per non denunciarmi.
 un ricatto dunque.
Il Fante di Cuori annu. Chin la testa con cortesia, per rispondere a
un saluto. Poi sempre sottovoce: Gi! Devo portarle domani al Cervo
Bianco. Una locanda a circa tre miglia da Grays in direzione di Tilbury
e consegnarle a un certo capitano Foster.
Foster? E se fosse una trappola?
Controller bene prima.
Prudenza, amico mio. Cosa intendete fare?
L'occhiata gelida del Fante di Cuori gli dette la risposta.
Pensate di essere bruciato?
Lo temo, ma non intendo pagare.
Non gli concederete scampo?
Non lo far, rispose, confermando la condanna.
Potrebbe essersi premunito in qualche modo. Siate prudente.
 probabile, ma devo rischiare. Non posso restare sotto una spada
di Damocle.
E l'organizzazione?
Date ordine di smobilitare, sugger il Fante di cuori. Solo voi
siete al sicuro. Bolingbroke  in Francia e Oxford non parler mai. Ma
alzate la guardia e annusate il vento.
Non ci voleva, stavamo per...
Non vi preoccupate, i piani non cambiano. L'attacco in Francia
li metter con le spalle al muro. Eliminando l'amico dell'Hannover,
spianiamo la strada al nostro re.
Ottimo e io l'accoglier in Scozia, ma voi? Come pensate
di muovervi?
Una diversione. Stasera stessa, devo trovare una buona scusa per
allontanarmi qualche giorno.
Vediamo... Il Fante di Picche si era seduto su un divanetto imbottito
e tamburellava imbronciato sui braccioli. Ma s, che sciocco, vi
fidanzeremo. Proprio ieri mia moglie proponeva sua cugina.
Buon'idea e ottima scusa. Prendo congedo per qualche giorno per
chiedere la sua mano. Dovrebbe funzionare.
Funzioner, esclam il Fante di Picche con convinzione.
Forse, intanto star in campana in attesa di vostre notizie. Se le
acque si calmeranno, avr una fidanzata, altrimenti getter la maschera,
e riparer in Francia.
...
.
...
DONAGALL ALL'OPERA.
...
.
...
La mattinata era ventosa, ma il cielo terso, cilestrino, annunciava un
viaggio facile e veloce verso Bedfield.
Quattro uomini erano pronti per la scorta e Jones aveva provveduto
a far caricare a bordo il baule e il recinto destinato a contenere l'esuberanza di Renny.
Lord Donagall, che aveva fatto colazione con Lady Donagall, rest
con lei fino alla partenza. Le dette il braccio e l'accompagn alla carrozza,
pi larga e comoda del calesse. Le sfior la guancia con le labbra
prima di aiutarla a salire e sussurr: Ti aspetto! Audra gli tocc il
volto con la mano e gli fece una carezza.
Il cucciolo breton, che accompagnava la padrona, fu caricato a bordo.
Abbai festoso per dimostrare il suo compiacimento, e si acciambell
trionfante sulle ginocchia di Milady.
Prudence sal anche lei e sistem i cuscini attorno alla padrona. Jones
richiuse lo sportello e batt contro la fiancata per invitare il conducente a partire.
Erano le dieci del mattino.
La carrozza super il cancello del palazzo di St. James Square, ma
prima di uscire dalla citt fece una sosta a Dunn House, per consentire
a Lady Donagall di abbracciare la sorella.
La farfalla torn nelle mani della padrona, accompagnata da poche
parole rassicuranti e che le strapparono un sorriso. Ci nondimeno
l'impetuoso arrivo di Anne, per salutare la zia, non concesse a Lady
Ashley la franca spiegazione che avrebbe voluto offrire. Ma al momento
del congedo la sua stretta fu calda e molto eloquente.
Alle undici e un quarto la carrozza dei conti di Donagall imbocc lo Strand e si mise per strada.
Jones aveva passato l'ordine, lo stallone di Lord Donagall era gi sellato e lui non perse tempo.
Le notizie della mattina non riportavano niente di nuovo. Come
Burnett aveva fiutato, il padrone della Taverna dell'Orso era un fiancheggiatore.
Alle sette di mattina il suo garzone aveva deviato dalla spesa quotidiana
ed era andato a consegnare un messaggio in Tottenham Court
Road. Subito dopo gli uomini guidati da Hobbs avevano notato del
movimento... molto movimento.
Lord Wilmott era sempre uccel di bosco e purtroppo la sua scomparsa
parlava chiaro.
Burnett, che dalla sera prima pareva un leone in gabbia, continuava
a ripetere: Wilmott sa qualcosa sui due Fanti sconosciuti e vuole servirsene.
Ma mettendosi contro di loro rischia la pelle.
Ha ragione mia moglie.  solo uno sciocco vanesio che ha deciso
di giocare con il fuoco, valut freddamente Lord Donagall. Temo
che scopriremo presto il suo cadavere.
Se il suo domestico dice il vero il nostro uomo  a Tilbury. Abbiamo
sguinzagliato i nostri da stamattina presto, e ho affidato a Hobbs il
comando, dichiar Burnett.
Ottimo, se Wilmott  ancora l lo troveremo.
Poi sped un valletto a consegnare al fratello un biglietto, con un
enigmatico messaggio: Stiamo per mettere i truffatori alle corde. Forse
ci sar da battersi.
Ma per farlo doveva prima spiegare tutto a Lord Stanhope.
I gravi problemi di vista che affliggevano il duca di Shrewsbury
l'avevano indotto a passare il timone del governo a Lord Halifax e a
Lord Stanhope, che da pochi giorni facevano egregiamente le sue veci.
Soprattutto Lord Stanhope che, con l'incarico di Segretario di Stato,
si era accollato tutti i contatti e i problemi. Ci nondimeno, la dicitura
massima urgenza' usata da Donagall gli spian la strada e gli consent
di essere immediatamente ricevuto. Lord Stanhope, giovane e valoroso
ufficiale passato alla politica, non perse tempo. Ascolt, senza
batter ciglio ma annuendo pi volte, il dettagliato rapporto di Lord
Donagall. E alla fine il suo unico sintetico commento fu: Avevo gi
sentito della truffa dei terreni nell'East End.  una storia sporca, non
peggio scandalosa. E non piace affatto scoprire che si tratta addirittura
di tradimento e che i congiurati, dei partigiani giacobiti, stanno per
tagliare la corda... Basta Lord Donagall! Bisogna intervenire subito.
Approvo ogni vostra mossa a favore dei derubati. Informate anche il
Consiglio privato di Sua Maest e intanto provvedete. Poi arrestateli, tutti, ingiunse.
...
.
...
WILMOTT ESCE DI SCENA.
...
.
...
Lord Wilmott si svegli di soprassalto.
La nebbia notturna si era alzata, il sole entrava glorioso dalla finestra
e un'occhiata all'orologio lo inform che erano passate le nove.
Di fuori, bussavano ancora.
Un momento, rispose stropicciandosi gli occhi.
La sera prima era arrivato a notte inoltrata e, con addosso la divisa
che lo faceva il capitano Foster, aveva preso alloggio al Cervo Bianco.
La locanda rispettava la sua fama di qualit.
Alla sua richiesta di una camera tranquilla, gliene avevano assegnata una
al primo piano, comoda e spaziosa, l'ultima a destra di un lungo corridoio.
Si era fatto portare la cena e aveva mangiato tardi, seduto davanti
alla finestra che incorniciava solo un buio paurosamente privo di stelle.
Sulla cittadina portuale stagnava una foschia densa, resa lattiginosa
dalla luna crescente.
Non riusciva a prendere sonno. Il letto era scomodo e i pensieri che
gli ballavano in testa lo tenevano sveglio. Si era appisolato solo poco
prima dell'alba.
Eccomi, ho sentito, sto arrivando, disse ancora.
Poi in camicia, scalzo e spettinato and ad aprire. Di fronte a lui
un ragazzetto di una decina d'anni, gli chiese: Siete voi il capitano
Foster? e al suo assenso, gli consegn un plico sigillato. Borbott:
Aspetta. Si frug in tasca, gli allung due pence e il piccolo postino
scomparve. Chiuse la porta, e studi con sospetto quanto teneva in
mano. Poi: forza non ti morde, si disse, ruppe i sigilli e scopr un foglio
senza firma, ma con la scritta:
Appuntamento confermato.'
Meglio, esclam ad alta voce, pensando, ma  presto.
Apr di nuovo la porta, si sporse a guardare, ma il corridoio era deserto.
Richiuse frettolosamente, gir la chiave e torn a sdraiarsi. Chiuse
gli occhi. C' tempo, non puoi fare altro che aspettare, cerca di dormire
ancora, si ordin.
Ma la sua pur breve sortita rivel il suo volto e il suo nome al Fante
di Cuori, appostato dietro l'angolo del corridoio. Da quel punto riusciva
a spaziare con la vista fino al pianerottolo dove sbarcavano le scale.
Temendo che il messaggio ricevuto nascondesse un trabocchetto, si
era trincerato dietro una serie di precauzioni.
Si era rasato i capelli. La testa nuda lo faceva diverso, irriconoscibile,
e indossava abiti semplici, anonimi. Poi si era servito del monello come
battistrada, per scoprire quale e dove fosse la stanza del suo ricattatore,
senza dover chiedere al personale del Cervo Bianco.
Il suo battistrada gli aveva permesso di appurare che sotto il nome
"Capitano Foster" si celava Lord Wilmott e che la sua camera era al
primo piano, l'ultima a destra del corridoio. Se  sotto sorveglianza i
guardiani si faranno notare, valut freddamente, non muoverti, abbi
pazienza, allunga gli occhi e aspetta.
Due fantesche salirono ciarliere, e superarono il pianerottolo dirette
alle camere dall'altro lato. Ma poi nient altro.
Il garzone della locanda comparve alle dieci passate, portava un cesto
con un'abbondante colazione per Lord Wilmott e una brocca d'acqua calda.
Il Fante di Cuori si schiacci contro il muro. Vide che si fermava
davanti alla stanza della sua preda e bussava alla porta.
Sent Wilmott chiedere ad alta voce: Chi ?
Ben, Capitano, con la vostra colazione.
La porta si apr. Il servitore entr, e sent di nuovo la voce di Wilmott
ordinare: Appoggia la brocca l, accanto al catino e lascia la
colazione sul tavolo. E infine, quando il garzone stava per varcare la
porta: Nel pomeriggio attendo visite. Non voglio essere disturbato!
Ottimo, l'amico ti sta spianando la strada, pens il Fante di Cuori.
Il garzone della locanda gli ripass davanti. Attese che raggiungesse
la scala, prima di seguirlo. Si fece dare anche lui una stanza al primo
piano che pag in anticipo.
Un altro garzone l'accompagn con la chiave.
Entr, chiuse e si disse ora non ti resta che pazientare. La pendola a
pianterreno del Cervo Bianco scand sonora la mezza. Le dieci e mezzo.
Scost appena il battente per buttare un'occhiata al via vai operoso
dei servitori che finivano di rifare le camere.
Apr di nuovo, dopo mezzogiorno, ma il corridoio era deserto, meglio
si disse. Tutto normale. Niente sentinelle. Alle due passate, con
pianerottolo e corridoio completamenti sgombri, raggiunse la stanza di
Wilmott e, dopo aver picchiato alla porta, disse con tono sicuro: Sono
Ben, Capitano, perdonate, dovrei ritirare le stoviglie.
Lord Wilmott venne ad aprire sbuffando. Era ancora in camicia.
Avevo detto che non volevo essere disturbato, protest. Fai alla
svelta, e, senza neppure degnare di uno sguardo quello che credeva il
garzone della locanda, si gir per tornare verso la finestra, brontolando
stizzoso: Entra e porta via.
Il Fante di Cuori richiuse la porta. Lord Wilmott, che gli voltava le
spalle, afferr la giacca da ufficiale...
Non restava che muoversi e Wilmott lo facilit ancora: Debbo
finire di vestirmi. Visto che sei qui, aiutami, ordin.
Sissignore, subito, garant, con gi in mano il suo micidiale dirk,
una sorta di daga. Pochi passi, gli fu dietro e, bloccandolo con il braccio
sinistro, gli tagli la gola.
La vittima, colta di sorpresa, lasci cadere la giacca a terra, s'inarc,
ma il carnefice rafforz la morsa e spinse a fondo la sua lama.
Wilmott emise un rantolo, che somigliava a un singhiozzo e si
afflosci.
Il Fante di Cuori lo lasci scivolare a terra. Non respirava pi.
Le sue mani erano sporche di sangue. Afferr la brocca, rovesci il
resto dell'acqua nel catino per lavarsi e si ripul con l'asciugamano.
Non gli restava che andarsene. Apr la porta e dette un'occhiata al
corridoio: vuoto. Sgusci fuori e richiuse la porta a chiave, diretto alla
scala. Passato l'angolo, incroci le due fantesche della mattina con scopa
e secchi in mano. Prosegu, abbassando la testa.
La sala a pianterreno della locanda era affollata di viaggiatori che
parlavano ad alta voce. Il padrone andava da un tavolo all'altro indaffarato.
Punt verso la porta d'uscita, tranquillamente senza affrettarsi e fu per strada. Nessuno lo vide andare via.
Raggiunse a piedi la stalla dove aveva lasciato il suo cavallo.
Un quarto d'ora pi tardi, galoppava sulla strada per Stanford. Andava a Nord.
...
.
...
IL MORTO DEL CERVO BIANCO.
...
.
...
Nessuno os disturbare il capitano Foster fino al pomeriggio, ma alle
cinque il garzone della locanda, rompendo la consegna, and a bussare.
Silenzio dell'altra parte. Buss pi forte, provando a girare la maniglia,
ma la porta era chiusa a chiave.
Mise l'occhio al buco della serratura. Si distingueva qualcosa, un
corpo, il cliente?
Era a terra. Prima chiam ad alta voce senza ottenere risposta, poi
scese difilato a pianterreno.
Il locandiere fece saltare fuori un'altra chiave, tornarono insieme di
sopra e aprirono, scoprendo quell'atroce delitto che guastava e non poco
il buon nome del Cervo Bianco.
Le guardie di Grays intervennero, ma si dovette disturbare anche la clientela...
Hobbs, alla testa degli uomini di Lord Donagall era arrivato a Tilbury
la mattina presto e, dopo aver indottrinato Willis, il cameriere,
l'aveva piazzato alla stazione di posta a fare da richiamo.
Mentre una squadra di loro lo piantonava, gli altri si erano dedicati
a setacciare stalle e locande, ma senza trovare traccia di qualcuno che
corrispondesse alla descrizione di Lord Wilmott.
A met pomeriggio cominciarono a temere che il ricercato avesse
mangiato la foglia. Non si era visto e non trovavano tracce del suo passaggio.
Stavano per abbandonare la posizione, ma quando la notizia del
brutale delitto al Cervo Bianco raggiunse anche Tilbury, Hobbs e due
uomini, accompagnati da Willis raggiunsero la locanda, esibendo le loro credenziali.
L'albergatore li inform che il capitano Foster, l'uomo assassinato,
era arrivato la sera prima col buio. Un ragazzino aveva chiesto di lui alle
nove. Doveva consegnare un messaggio e l'aveva fatto. Ben, un garzone
del Cervo Bianco, gli aveva portato una copiosa colazione dopo le dieci.
Il capitano gli aveva detto che aspettava delle visite e non voleva essere disturbato...
Furono accompagnati nella camera dove avevano ricomposto sul
letto il morto con la gola tagliata.
 lui, Lord Wilmott, il mio padrone, dichiar Willis, sconvolto,
strabuzzando gli occhi e distogliendo lo sguardo.
La giacca da capitano era a terra.
Ben trovata come copertura, comment Hobbs, spostandolacon un piede.
Poi rivolto al locandiere ingiunse: Non una parola di quanto avete
sentito e mi raccomando acqua in bocca. Per voi il morto , e deve restare, il capitano Foster.
Sissignore, promise quello, ben lieto di scaricare la patata bollente.
Hobbs mand a cercare altri uomini e, mentre portavano via il cadavere,
spieg alle guardie di Grays: Ci occupiamo noi delle indagini.  una faccenda che scotta.
E chiusero la bocca anche a Willis, portandolo con loro e trattenendolo al fresco.
Il colonnello Castairs raggiunse Lord Donagall a Kensington, poco
prima che si recasse a cena con Sua Maest, e rifer succinto: Lord
Wilmott  definitivamente fuori gioco.
Morto allora. Non sbagliavo e la sua successiva scomparsa poi...
Evidente! Ci aveva nascosto qualcosa. Com' successo?
Si era travestito da ufficiale delle guardie e aveva preso alloggio
sotto falso nome alla Locanda del Cervo Bianco vicino a Tilbury. Hanno
tagliato la gola anche a lui.
Doveva incontrare qualcuno? Uno dei suoi complici? O magari
uno dei Fanti? Possibile, ipotizz Donagall.
Sanders e i suoi, siamo certi di no, li abbiamo tutti sotto tiro. I
Fanti invece... certo se sapeva qualcosa, rispose Castairs. Secondo il
suo servitore intendeva rifugiarsi in Francia.
Magari ha tentato un altro ricatto e stavolta ci ha rimesso la pelle.
Errare humanum est, perseverare diabolicum, disse sornione Lord
Donagall. Uno dei Fanti dite? E se fosse? Possibile e peccato, l'avremmo
mancato ancora. Dannazione, inafferrabile, peggio di un fantasma.
L'eminenza grigia del re, tacque. Rifletteva.
Per fortuna ci hanno dato via libera. Chiudiamo le stalle prima
che i buoi scappino. Siamo pronti?
Sissignore, lo siamo. Landers e Lucas hanno annusato la mala
parata. Abbiamo notato molto movimento. Li fermeremo.
Ci siamo quasi quindi. Ottimo. Tenetevi pronti, decise Donagall.
...
.
...
IN CACCIA.
...
.
...
La risposta di Lord Ashley al biglietto di Lord Donagall, era stata chiara e decisa: La mia leggerezza mi ha cacciato in un pasticcio che l'onore mi impone di riparare. Grazie per ci che fai, ma se ci sar da battersi, te lo chiedo da fratello, dammi modo di aiutarti.
Donagall accett l'offerta. L'impresa chiedeva discrezione e sapeva suo fratello un abile spadaccino.
Due giorni dopo, Hobbs e i suoi uomini ebbero la conferma della smobilitazione dei partigiani giacobiti. La cellula inglese aveva avviato l'operazione di trasferimento di denaro e persone verso la Scozia.
Sir Philip Landers aveva gi lasciato Londra, per prendere alloggio alla Volpe Rossa di Northfleet nel Kent, e anche il colonnello Lucas era di partenza. Se volevano metterli in trappola, era arrivato il momento.
Il capitano Burnett e la sua squadra erano gi pronti.
Northfleet, poco pi che un villaggio sulla strada per Londra, non era lontano dal Tamigi e a ovest di Gravesend, il porto dove era attraccata la White Star.
Lord Donagall dette il via all'operazione e fece recapitare un messaggio a Lord Ashley. Diceva:
Ti aspetto domattina sulla White Star. La troverai ancorata al molo nord di Gravesend. Vieni armato! Precisava: acqua in bocca. Non sar una passeggiata e non faremo ritorno fino al giorno dopo.
Lord Ashley lo scorse, se lo mise in tasca e spieg a sua moglie:  Francis. Mi aspetta domattina a Gravesend. Vuol farmi provare la White Star. E dette ordine di svegliarlo all'alba.
La mattina dopo, una nebbiolina umida e fastidiosa che velava persone
e cose aveva accantonato il felice debutto dell'estate. Scese lo scalone
sbadigliando, lasci che il maggiordomo l'aiutasse a infilare la redingote,
si allacci la spada, prese le sue pistole e, prima di uscire, lasci
un biglietto per Maude con scritto:
Forse non torner stasera.
Prese le redini del baio dal palafreniere e montato in sella, si avvi
con la scorta di un mozzo di stalla.
Il traffico mattutino di derrate che confluivano verso la citt li imprigion,
costringendoli a rallentare fino a quando non superarono il
collo di bottiglia del London Bridge, attraversarono il Tamigi e, raggiunta
l'altra sponda, presero la direzione di Gravesend.
Fuori dell'abitato la caligine li avvilupp, infittendosi. Con gli occhi
incollati alla carreggiata proseguirono al trotto leggero. Gli alberi e i
campi sfilavano lentamente di lato, come scheletri spettrali che emergevano
dal nulla.
Finalmente, dopo Greenwich, la nebbia si trasform in foschia e
permise di allungare la vista e accelerare il passo. Ma era quasi mezzogiorno
quando arrivarono al porto.
All'ingresso le indicazioni del servizio di sorveglianza li trassero
d'impaccio. Si avviarono al molo nord e, poco dopo Lord Ashley si
fermava di fronte alla White Star. I raggi del sole erano riusciti a bucare
la foschia ma la prua slanciata del brigantino pareva galleggiare ancora
nell'ovatta.
Lord Ashley smont da cavallo e affront la passerella, chiedendo
il permesso di salire a bordo. Il capitano Lewis lo ricevette e ordin al
secondo di fargli strada sottocoperta.
Trov il fratello in piedi davanti al tavolo del quadrato con una carta
aperta davanti a s. Era in maniche di camicia, in compagnia del capitano
Burnett, inconfondibile con la sua cicatrice sulla guancia, che lo
salut cortesemente.
Con loro la squadra, cinque uomini dall'aria risoluta.
Lord Ashley verr con noi, spieg Lord Donagall.
Poi si infil la giacca e, consultando l'orologio da tasca ordin:
Avete il piano di attacco, a voi la messa a punto dei particolari. Si parte
alle sei! Preparate armi e munizioni.
Poi rivolto al fratello: Noi invece scendiamo a terra.
La sua meta era la Oaks Inn, una taverna del porto, che offriva una
cucina di qualit.
Le aringhe affumicate con crema e radici e il salmone rosato serviti
come antipasto erano eccellenti. Le accompagnarono con una bottiglia
di chiaretto.
Mentre aspettavano l'arrivo della zuppa di granchio, Lord Donagall
mise al corrente il fratello della morte di Wilmott e dell'intreccio con
il complotto giacobita.
Lord Ashley comment impressionato: Quindi Rupert era anche
un traditore?
S, ricordi che ti dissi: spero di avere presto utili informazioni per
te'. L'avevo gi incastrato. Aveva cercato di fare il duro, ma messo alle
strette aveva vuotato il sacco, gli conferm, prima di metterlo al corrente
di come intendeva intervenire.
Diavolo Francis. Mi pare ben studiato!
Vedremo. Se Wilmott ha detto il vero ci impadroniremo di buona
parte del loro tesoro.
Trasformandoci in banditi, eccellente trovata.
Donagall rise sonoramente e dichiar serafico: L'hai detto! Ma se
vai con lo zoppo impara a zoppicare. A banditi, anzi predoni sistemi da
predoni. Li metteremo in trappola.
Mi piace. Sono il tuo complice.
E se tutto fila per il verso giusto, avremo anche modo di recuperare
il tuo denaro, spieg, con gli occhi che si stringevano diabolicamente
in una sottile linea verde.
La loro zuppa di granchio era in arrivo. Il profumo era tentatore.
Ashley strizz l'occhio e gli rispose di buon umore: L'idea mi sorride
molto, persino pi di questa zuppa.
Tornarono alla nave e la lasciarono alle sei come previsto per appostarsi
per tempo.
Le informazioni di Wilmott davano il passaggio della carrozza del
colonnello Lucas da Swanscombe. Di l la strada per Northfleet continuava,
inoltrandosi nel bosco. L'accurata ricognizione fatta da Burnett
durante la mattinata gli aveva fatto scegliere per l'agguato una curva
stretta, bordata da fitti cespugli di erica, con sulla destra un bosco di
querce che poteva servire da riparo. Era a poco pi di cinque miglia di
distanza dalla Volpe Rossa.
I cavalli erano pronti, gi sellati sul molo. Controllarono le armi:
spade, pistole e fucili, Burnett distribu le maschere per coprirsi il volto
e Lord Donagall dette loro il segnale di partenza.
La nebbia stava riaprendo lentamente il suo manto ovattato. L'ignorarono
e si avviarono in fila indiana lungo la carreggiata. In poco pi di
un'ora furono sul posto.
Smontarono, nascosero i cavalli tra gli alberi e staccarono i fucili
dalle selle. Infilarono le maschere lasciandole abbassate, e presero posizione,
al riparo dei cespugli.
Con l'avanzare della sera la cortina d'ovatta s'infittiva minacciosamente.
Tra un po' qui non si vedr al di l del naso, dichiar inquieto,
dopo un'ora di attesa Lord Ashley. Non avranno cambiato i piani?
Non credo, non possono, replic suo fratello. Devono per forza
stringere i tempi. Sono in gioco il finanziamento e il futuro dell'insurrezione.
Il colonnello Lucas non pu farsi fermare dalla nebbia. Deve
passare la notte alla Volpe Rossa, e ripartire domattina. Ma accendete
una lanterna, ordin, rivolto ai suoi uomini. Ci servir a fermare la
carrozza al momento giusto.
Uno di loro fece scattare l'acciarino. L'avvicin, la fiammella prese
forza. Pazientarono ancora, il tempo non passava e infine: Le cose
vanno per le lunghe, protest Lord Ashley, avvicinando il suo orologio
alla lanterna. Quasi le dieci.
Ma clip, clop, clop...
Zitto arrivano, lo blocc Lord Donagall, tendendo le orecchie.
Nel silenzio assoluto, si distinguevano chiaramente, lo scalpiccio degli
zoccoli e lo stridio delle ruote di una carrozza.
Almeno un paio di cavalieri di scorta. Il nostro amico non  solo,
ci sar da battersi, dichiar il capitano Burnett.
Io ci sono, conferm Lord Ashley, alzando le pistole.
Teneteli sotto tiro e voi intimate l'alt, ordin Lord Donagall al
capitano e a uno degli uomini.
Sissignore.
Se necessario sparate senza dare scampo, decret. Alz la maschera
per coprire il volto e si calc il tricorno sulla fronte. Gli altri lo
imitarono.
Il rumore degli zoccoli si avvicinava e finalmente le figure indistinte
di due cavalieri, con in mano delle torce accese, spuntarono dal nulla,
seguiti dalla sagoma della carrozza giganteggiante come il fantasma di
un pachiderma.
Il capitano Burnett in piedi in mezzo alla strada con le pistole spianate,
con al fianco l'uomo che agitava la lanterna, ingiunse: Arrendetevi,
se volete salva la vita!
I cavalieri fecero la mossa di alzare i moschetti per reagire ma una
gragnuola di proiettili li falci di sella.
Il conducente della carrozza serr i freni terrorizzato, fermandosi e
alz le braccia.
Scendi! intim il capitano. L'uomo ubbid.
Anche voi, a terra, disse rivolto al passeggero.
Ma il colonnello Lucas, non intendeva cedere facilmente. Si sporse,
impugnando le sue pistole e spar due colpi. L'uomo con la lanterna
ondeggi, ferito di striscio alla spalla.
Burnett schizz di lato, grid: Al riparo, poi si precipit verso
lo sportello. Ma Lord Donagall l'aveva preceduto, spalancandolo e con
la spada puntata al petto del passeggero, gli impose: A terra e niente
scherzi.
Lucas ubbid e scese senza fiatare.
Lord Donagall gli strapp la borsa che teneva a tracolla, ordin:,
Legatelo, e la pass al fratello.
Lord Ashley l'apr. Era piena di monete d'oro. Non pago, lo fiss e
chiese cattivo: Il resto.
Il colonnello Lucas scosse la testa senza aprire bocca. Ashley gli
punt il pugnale alla gola e cominci a premere.
L, l sul fondo, cedette quello, indicando un bauletto davanti
al sedile.
Controlliamo, disse serafico il suo aguzzino. Lo tir pi vicino,
era molto pesante, e prima di aprirlo chiese ai suoi: Fate luce.
Il capitano alz una torcia e Ashley vide all'interno due grosse sacche
di cuoio. Tir su la prima e l'apr: era piena di monete doro. Anche
la seconda.
Non male, ammise sarcastico.
Non male, sono almeno trecentomila ghinee, sbott il prigioniero
furibondo.
Un bel gruzzolo, ma non basta, decise Donagall. Andremo alla
Volpe Rossa a cercare il resto.
E prendendo Burnett e il fratello da parte, spieg sottovoce:
Il nostro prigioniero, il colonnello Lucas ci spianer il cammino. Ci fingeremo
la sua scorta e li coglieremo di sorpresa.
Giusto, convenne Burnett. Ma ora non perdiamo altro tempo,
ripuliamo la scena e muoviamoci.
Trascinarono i cadaveri fuori vista, oltre i cespugli che fiancheggiavano
la carreggiata e ordinarono al conducente di risalire a cassetta.
Uno degli uomini sedette al suo fianco, tenendolo sotto tiro. Una fasciatura
mise il ferito, l'uomo della lanterna, in condizioni di risalire in
sella. Lord Donagall sedette in carrozza accanto al colonnello Lucas.
E la banda Donagall riprese il suo cammino. Ormai era notte fonda.
Reggendo alte le torce, oltrepassarono le case di Northfleet, quasi
annullate dalla cortina caliginosa, e finalmente riuscirono a intravedere
in lontananza una fila di lanterne accese che segnalava la stradina di
accesso alla Volpe Rossa. Poi, man mano che si avvicinavano, emergeva
dalla nebbia anche il profilo basso e tozzo della locanda. Il conducente
mise i cavalli al passo ed entr nel cortile con la carrozza, andando a
fermarsi davanti all'ingresso.
Lord Ashley smont da cavallo per primo, con il fucile in mano e si
avvicin allo sportello per aprirlo.
Suo fratello spinse gi il prigioniero e ringhi minaccioso, puntandogli
la pistola alla schiena.
Cammina dritto davanti a me, una mossa falsa e sei morto.
Lasciarono uno di loro e il ferito a sorvegliare cavalli e conducente e
si avvicinarono alla porta. L'insegna con il nome scritto a lettere fiorite
si leggeva a fatica.
Il capitano Burnett spalanc il battente, prima di entrare. Lucerne
ad olio sulle tavole rischiaravano lo stanzone con il soffitto retto da
travi. Tre avventori di passaggio si sfidavano ai dadi bevendo acquavite.
Accolsero l'arrivo dei nuovi venuti con un mugugno di saluto, senza
neppure alzare la testa.
Per stemperare l'umidit della serata il locandiere aveva fatto accendere
il fuoco nel grande camino di pietra. Due ciocchi, grossi e nodosi,
posti di traverso sugli alari erano lambiti da lingue roventi, ingigantite
da fasci di rami secchi. La fiamma che s'innalzava color rosso oro pareva
danzare.
Lord Donagall allung gli occhi. Riconobbe Sir Philip Landers seduto
proprio vicino al camino, con, al suo fianco, una pila di sacche e di
valigie. Poco lontano, seduti sulle panche, quelli che dovevano essere i
suoi cani da guardia bevevano birra.
Forza, muoviamoci, disse sottovoce al fratello, spingendo il colonnello
Lucas ancora legato davanti a s.
Il capitano Burnett li super con la torcia in mano e, circondato dai
suoi uomini con i moschetti spianati grid: Che nessuno si muova!
Questa  una rapina.
I viandanti si immobilizzarono, bianchi come cenci.
I partigiani giacobiti invece scattarono in piedi. Uno di loro afferr
la pistola, tentando di reagire, ma Lord Ashley fece immediatamente
fuoco. L'uomo barcoll e, colpito al petto, cadde a terra.
Gli altri si fermarono, impotenti sotto il tiro degli aggressori. Non
volava una mosca.
Ashley ricaric l'arma, prima di dire secco: Sotto. A chi tocca?
Forse hanno capito la musica, scherz suo fratello.
Pass al suo capitano il colonnello Lucas legato e ordin: Badate
voi a questo. Poi con la pistola alzata si avvicin a Sir Philip Landers,
e intim: Fuori il denaro.
Non ho denaro.
Non ci credo. E di fronte al suo ostinato silenzio, dette un calcio
al bagaglio accatastato e ordin a due dei suoi: Frugate dappertutto!
Niente, dovettero ammettere, dopo avere rovesciato sacche
e valigie.
Dov' il denaro? Sputa! Intim ancora Donagall, poi con voce
gelida disse a Burnett: Se questo non parla, voi intanto sparate al
vostro! Cos impara.
Un lampo di paura offusc gli occhi del colonnello che con voce
strozzata mugol: Diteglielo, o mi uccider.
L, l, cedette iroso Landers, additando una sacca di cuoio, nascosta
dietro la panca.
Lord Ashley la raccolse e ne rovesci una piccola parte del contenuto
sul tavolo. Traboccava di monete doro. Cerano almeno quattrocentomila
ghinee. Chin la testa e dichiar serafico: Pu andare.
Ottimo, esclam Lord Donagall. Dette una spinta a Landers che
fece un ruzzolone.
Il capitano Burnett fece lo stesso con Lucas, poi sfoder la spada e
ordin: Tagliamo la corda, e, sempre con i presenti sotto tiro, cominci
a indietreggiare verso la porta.
Gli altri lo imitarono, poi lo superarono. Burnett grid: Fuori voi,
copro la ritirata! Con la spada spazz i tavoli, rovesciando le lucerne
a olio e afferrata la fiasca di acquavite quasi piena, la scaravent a terra.
Si ruppe in mille pezzi. L'alcol si incendi, sprigionando una sottile
lingua celeste.
Per completare l'opera ci butt sopra la sua torcia e si ritir rapidamente
verso l'uscita. Le fiamme si levarono subito alte, alimentate dal
combustibile.
I nemici indietreggiarono, intimoriti. L'incendio divampava...
Donagall augur educatamente: Grazie signori, buonasera, e superata
per ultimo la porta, la richiuse.
La mattina seguente Lord Donagall prelev dal loro bottino: centotrentacinquemila
ghinee per il fratello e le trasfer in due sacche pi
piccole. Poi gliele consegn dicendo: A te, roba tua.
Grazie Francis, non pensavo di riaverle.
Te le meriti Richard, ieri ti sei battuto bene. Ma il premio ai miei
uomini  a tuo carico, scherz.
Non dubitare e sar generoso, garant. Serr il fratello minore
per un attimo in una ruvida stretta di ringraziamento, e chiese: Ma
vorrei una promessa.
Avanti!
Ho visto la tua White Star e mi piace. Hai detto che intendi armare
una vera flotta. Permettimi di investire questo denaro nelle tue navi...
Perch no? Vuoi diventare mio socio?
L'idea sarebbe questa, ma come hai visto non sono tagliato per
gli affari, ammise allargando le braccia sconfortato. A te dirigere la
baracca. Sei d'accordo?
Avremo una grande flotta, gli promise Lord Donagall.
La nebbia fitta, che gravava ancora sul Kent, li costrinse a rinviare la
partenza alla tarda mattinata, quando finalmente i raggi del sole riuscirono
a bucare il pallore della cortina.
Lord Ashley era stato generoso con i falsi banditi di Lord Donagall,
che tornavano in citt con le tasche piene.
Alle cinque del pomeriggio arrivarono finalmente a Londra. A
Dunn House, Lord Donagall conged tutta la squadra e ordin al capitano:
Andate subito dal colonnello Castairs, fate rapporto, consegnategli
il denaro e mettetelo al sicuro. Vi raggiunger presto.
Poi rivolto al fratello dichiar: Ti accompagno, ne approfitter per
salutare Maude.
Richard Ashley mise a tracolla le sue sacche, e dichiar: Devi, ma
la conosci, pretender ogni particolare della storia.
Moll fucile e bagagli poi aggirato a passo di carica, il maggiordomo
chiese: Sua Signoria?
Di sopra, Milord, nelle sue stanze.
Prosegu e, precedendo il fratello, imbocc lo scalone.
Il maggiordomo aveva ragione. Trovarono Maude che leggeva nel
suo salottino. Chiuse il libro, per accoglierli. Sorrise ma i suoi occhi
interrogavano.
Dove sei stato Richard? chiese battagliera mentre lui la stritolava
quasi in un abbraccio. Ho visto il tuo biglietto. Perch non sei
tornato stanotte?
Ti avevo detto che andavo sulla White Star a Gravesend...
Dove hai dormito?
Sulla White Star, mio ospite, intervenne suo cognato,
accomodante.
Francis? Voi due uomini, soli?
Solo noi due e l'equipaggio, garant serio, prima di chinarsi a
baciarle la mano. Maude lo trattenne per un attimo e ne approfitt per
sussurrare: Devo ancora ringraziarti, se non era per te e Audra...
Ssst taci, pensa solo a tuo marito e ai bambini, sussurr in risposta,
poi ad alta voce scherzando: ti ho riportato Richard, con le
tasche piene.
Maude,  vero, dichiar lui, scaricando le borse ai piedi della
moglie. Ne rovesci una e ingiunse: Guarda!
Le monete rotolarono a terra, tintinnando.
Lei spalanc gli occhi, gli afferr il braccio e chiese perentoria: Da
dove viene?
Sedette anche lui e spieg: Francis mi ha fatto ricuperare il denaro
che avevo dato a Wilmott.
Come? Lady Ashley li studiava perplessa.
 una lunga storia.
Lei scosse la testa, intim: Voi due, non fatemi morire di curiosit,
cosa avete combinato?
La versione edulcorata dell'impresa, ma che comportava la cronaca
dell'attacco alla carrozza e l'invasione della locanda della Volpe Rossa,
la mise in subbuglio. Senza parlare poi dell'ammontare del bottino che
aveva coronato la loro avventura. Alla fine era addirittura senza fiato.
Sull'onda del loro successo, Donagall riusc a congedarsi e a lasciare
moglie e marito da soli.
Doveva tornare a casa, cambiarsi e andare a riferire.
Pass in White Hall presso la sede del Governo. Il Segretario di
Stato, Lord Stanhope, era impegnato in una riunione di gabinetto, ma
quando fu informato che il consigliere del re desiderava parlargli, usc
dalla stanza.
Ascolt in piedi, il breve resoconto della loro avventurosa missione
segreta e alla fine dichiar: Gran bello scherzo, mi rallegro con voi.
Avete vuotato le tasche a quei maledetti giacobiti. E scombussolato,
immagino, buona parte dei loro piani.
Su richiesta di lord Donagall dette ordine di emettere due mandati
di cattura per Sir Philip Landers e il colonnello Lucas e torn dai
suoi ministri.
Lord Donagall li consegn al colonnello Castairs che l'aveva accompagnato,
quindi lasci il palazzo. Ma non aveva ancora finito, doveva
recarsi a Kensington e chiedere udienza al sovrano.
Re Giorgio attendeva golosamente notizie. Appena il ciambellano
venne a informarlo, liquid rapidamente il pari in visita che l'annoiava
incensandolo, e ricevette subito Lord Donagall. Pretese immediatamente
il rapporto dettagliato della loro spedizione a Northfleet.
Punteggi i particolari pi succosi, ripetendo esilarato: Formidabile,
formidabile. Comment salace: Intanto li avete ripuliti.
Ma non pago lo trattenne a cena, per fargli ripetere tutta la storia
anche a Melusine von der Schulenburg.
L'ordine di cattura scaten la caccia all'uomo e blocc Sir Philip
Landers e il colonnello Archibald Lucas ancora sulla via per la Scozia,
e li sped in prigione.
Il giorno dopo un bel numero di londinesi scopr di essere stato
ignobilmente truffato.
I loro capitali erano stati investiti in un affare sporco e pericoloso.
I due traditori tennero la bocca ancora chiusa per una settimana,
anche se sapevano entrambi di rischiare la forca. Ma il colonnello
Castairs, che dirigeva l'interrogatorio era molto abile. Aveva fatto intravedere
loro la possibilit di evitarla in cambio di una completa confessione.
Sapeva mischiare al momento giusto il bastone con la carota.
Chiedeva, prometteva... Uno dopo l'altro, con il contagocce, cominciarono
a rivelare fatti e a fare qualche nome di fiancheggiatori.
Lasciate loro corda, fate baluginare qualche zuccherino, sono certo
che presto ci diranno molto di pi, garant Lord Donagall.
...
.
...
IL FANTE DI CUORI SI PREPARA A PARTIRE.
...
.
...
Il Fante di Cuori attravers rapidamente i saloni che portavano alle
stanze private di Sua Altezza, il Principe di Galles.
La sua licenza si era prolungata per pi di dieci giorni e il motivo che
aveva addotto, il fidanzamento con Lady Jane, terza figlia di sir Philip
Wade, era stato accettato senza riserve e commentato scherzosamente.
Lo smantellamento della cellula giacobita di Sir Philip Landers aveva
provocato a corte sospetti e insicurezza, ma dopo pochi giorni l'atmosfera
si era rischiarata e le acque erano tornate tranquille.
Ma il biglietto che aveva ricevuto meno di mezzora prima preannunciavaguai.
Il Fante di Picche gli aveva fatto sapere che qualcuno a Stirling aveva
tradito. Cantava come un cardellino. Lord Donagall stava per essere
informato. La loro copertura era in pericolo. Anche il piano eversivo
francese rischiava di naufragare.
Aveva radunato le sue cose e preparato i bagagli.
Era venuto il momento di ritirarsi.
Poco dopo chiedeva rispettosamente a Sua Altezza un congedo matrimoniale.
Sua Altezza che si compiacque di concederglielo, disse cordiale: I
migliori auguri a voi e alla vostra futura moglie. Ma ricordate che il
vostro posto  qui accanto a me. Vi aspetto!
Sua Altezza la Principessa Caroline, prima che partisse, si premur
di fargli avere una spilla a forma di tralcio fiorito in dono per Lady Jane
quale segno della sua benevolenza.
La ripose nella valigia, la consegn al suo domestico, uno scozzese
fidato, con precise istruzioni e un borsellino pieno di ghinee.
Doveva precederlo a Tilbury e comprare un passaggio per il continente.
Ma prima di lasciare Londra, intendeva osare un'ultima mossa,
giocare la sua parte fino in fondo.
Si rec dal Fante di Picche e spieg: Se voglio appurare cosa sanno
i nostri nemici debbo recarmi nella tana del leone. Mi serve aiuto.
Caro amico, lo credete necessario? Rispose il suo interlocutore,
rifletteva dubbioso. In Francia bisogna agire e non possono fare a
meno di voi. Dovreste partire subito.
Forse, ma il duca di Argyll ci ha costretto a scoprire il fianco.
Dobbiamo sapere da cosa difenderci.
Dite bene, ma...
D'accordo, ci sono dei rischi, ritengo tuttavia che il gioco valga la
candela. Ho studiato da tempo la logistica del palazzo, spieg conciso
il Fante di cuori. In caso di necessit c' una via di fuga e, proprio per
questa eventualit, mi serve il vostro aiuto.
Quello l'avrete, contateci, ma ancora per poco. In Inghilterra siamo
agli sgoccioli, anche per me  solo questione di tempo. La situazione sta per esplodere, replic il Fante di Picche.
...
.
...
LADY DONAGALL.
...
.
...
Gli avvenimenti delle ultime settimane avevano consegnato Lord
Donagall al servizio del re e al definitivo smantellamento della cellula
giacobita.
Giorgio Primo non gli lasciava molto tempo libero. Lo tratteneva ogni
giorno fino a tarda sera. Da luned a gioved addirittura l'aveva voluto
con s a Windsor.
Quella mattina erano tornati a Londra di buon'ora, ma a conti fatti
aveva avuto appena il tempo per mettere piede nel suo palazzo, e cambiarsi
d'abito.
Il soggiorno di Lady Donagall a Bedfield era sereno. Tutti le facevano
festa.
Era rientrata nel pigro ritmo campagnolo, eccellente palliativo per i
suoi pensieri e si era dedicata al giardino, con la duchessa. Era persino
andata a caccia con il padre e i fratelli.
Le Loro Grazie avevano accettato le sue buone giustificazioni senza
fare domande. Che Francis le aveva suggerito di passare qualche giorno
in campagna, perch impegnato giorno e notte con il re.
Per gli aveva scritto puntualmente sue notizie.
Lui aveva risposto sempre, poche parole affrettate che non la pressavano...
E tuttavia, dopo due settimane di assenza, Audra aveva ricevuto
un suo messaggio risolutivo stavolta:
L'8 luglio Haendel suoner per il nostro sovrano.  una nuova
opera, una stupenda composizione. Sua Maest e la Baronessa von
der Schulenburg chiedono di mia moglie. Ci terrei di averti al mio
fianco. Ti aspetto. E la settimana dopo ci sar l'ultima serata di gala
prima dell'estate, il ricevimento ufficiale del Principe ereditario...
Mander la carrozza a prenderti il 6 luglio.
Audra aveva ripiegato la sua lettera, dicendosi:  nel suo pieno diritto
di marito e tu ammettilo, muori dalla voglia di rivederlo.
La carrozza, che arriv puntualmente la mattina del 6, trov la contessa
gi pronta e decisa a partire subito. Non restava che cambiare i cavalli
e rifocillare conducente, scorta e palafrenieri. Alle due del pomeriggio
ripresero la strada, dopo aver caricato il bagaglio della padrona.
Il viaggio fu facile e veloce e, quando l'equipaggio di Lord Donagall
super il cancello di St. James Square andando a fermarsi davanti alla
scala esterna, il sole non era ancora tramontato.
Il ritorno della contessa non era previsto fino al giorno dopo, ma
Jones affront bravamente la situazione. And di persona ad aprire lo
sportello della carrozza. Premuroso, le porse il braccio e accett con
pazienza i festeggiamenti di Renny che voleva essere coccolato e lo assecond.
Il cucciolo era irresistibile. E tuttavia dovette informare Sua
Signoria che Lord Donagall era dal re e aveva mandato a dire che non
sarebbe rientrato per cena.
Non immaginava, Sua Signoria non immaginava, e neppure noi
tutti di vedervi arrivare oggi, mormor dispiaciuto.
Nella tua furia di correre da lui, non hai pensato a nulla. Cosa ti
aspettavi, si chiese rattristata.
Raggiunse le sue stanze. Faceva caldo. Un'insolita ondata di calore
per quell'inizio di luglio stava arroventando la citt con un'esplosione
canicolare, che costringeva i proprietari dei palazzi a cercare rifugio
nella penombra dei saloni del primo piano.
Si lav con calma, si cambi e lasci che le servissero la cena nella
piccola stanza da pranzo, mangiando distrattamente. Le mancava l'allegria
di Bedfield.
Pi tardi, si accontent di portare Renny in giardino, lasciandolo
sfogare a volont. Nel rientrare, ordin: Quando Sua Signoria ritorna,
digli che vorrei vederlo stasera.
Jones, che l'aspettava nell'atrio, chin la testa e promise: Non dubitate
Milady, ma poco fa Lord Clancy ha chiesto di lui. Il segretario
di Sua Signoria l'ha fatto passare nel salotto azzurro. Sta per partire e
desiderava salutare Lord Donagall.
Lord Clancy, s certo. Ricordava l'amico del marito. Sapeva che
Francis gli era affezionato.
E dopo Sua Signoria deve incontrare un viaggiatore, un ufficiale.
 appena arrivato con il capitano Burnett. Pare sia cosa urgente. Hanno
chiesto di convocare anche il colonnello Castairs.
Un viaggiatore?
S, Milady. Lui e il capitano stanno aspettando nella biblioteca.
Annu e, avviandosi verso lo scalone, seguita da Renny in avventura,
decise: Saluter Lord Clancy.
Trov Henry Clancy in piedi davanti alla porta finestra che affacciava
sulla terrazza. Fumava la pipa, guardando fuori. La serata era serena,
il cielo era punteggiato di stelle che sfolgoravano e una grossa fetta di
luna crescente rischiarava il giardino.
Buonasera Lord Clancy, disse entrando.
Lui si gir di scatto, affrettandosi a spegnere la pipa e si pieg educatamente
in un inchino.
Gli porse la mano con cortesia e spieg: Mi hanno informata che
eravate qui. Francis non  ancora tornato. Posso farvi servire qualcosa?
No grazie Lady Donagall, ho cenato prima di venire. Sono in partenza
e desideravo salutare vostro marito, ma che piacere incontrarvi,
non vi facevo a Londra, dichiar.
Sono arrivata proprio stasera. Gli chiese: Quando partirete?
Domani. Ho deciso di sposarmi, seguo il vostro buon esempio,
confid scherzoso.
Lo scrut sorridendo e disse: Ne sono lieta. E chi sar la fortunata
Lady Clancy?
Lady Jane Wade, la figlia di Sir Philip Wade.
I miei rallegramenti anche a lei, spero di incontrarla presto. Ma
ora perdonate, il mio viaggio  stato lungo, mormor e, chinandosi per
prendere in braccio Renny, augur gentile: Buonanotte.
Buonanotte, le rispose Lord Clancy.
Attese che fosse uscita poi si rimise davanti alla porta finestra. Le
imposte spalancate lasciavano percepire un brusio di voci proveniente
dalla biblioteca, sulla sua destra. Usc sulla terrazza e si appoggi
con le mani al parapetto. Distingueva qualche parola. Si avvicin. Ora
sentiva bene.
Lord Donagall torn alle dieci. Jones si precipit a riceverlo nell'atrio.
Gli disse di Lord Clancy, del viaggiatore inatteso e dell'arrivo di
sua moglie, riferendo preciso.
Sua Signoria la contessa vorrebbe vedervi.
Grazie Jones. S certo, dopo, rispose, e mentre saliva al primo
piano: Scusami con Lord Clancy, lo ricever prima possibile.
Quindi, arrivato sul pianerottolo, and verso la biblioteca.
Il viaggiatore inatteso era il tenente colonnello Mac Donald, uno
degli ufficiali dello stato maggiore del duca di Argyll, comandante in
capo dell'esercito britannico. Era latore di importanti informazioni.
Le rivelazioni di Landers avevano portato all'arresto di Lord Sean
Preston, il suo collegamento in Scozia.
Ma Preston, che era passibile di condanna a morte per tradimento,
ha patteggiato vuotando il sacco per aver salva la vita, rifer Mac
Donald. Abbiamo notizie sicure. Gran parte dei partigiani scozzesi
si stanno radunando a Perth sotto la bandiera giacobita e il pretendente
Stuart, dopo aver fatto perdere le sue tracce in Francia, ha riparato ad
Anversa dove gode della protezione spagnola.
Lo sospettavamo. Preparano l'insurrezione, ma la conferma ci 
utile, comment Lord Donagall asciutto.
Ma i giacobiti stanno muovendosi anche in Francia. Lord Preston
ha svelato quanto sa dei piani per un attentato al duca di Orlans. Sua
Grazia ritiene le sue parole attendibili e...
Diavolo, questa s che  una notizia, intervenne Lord Donagall
interrompendo l'ufficiale. Un attentato al duca di Orlans? Dobbiamo
impedirlo. Monseigneur  dalla parte di re Giorgio, il miglior amico
dell'Inghilterra.
E, preoccupato, indag: Avete qualche idea sull'identit dei potenziali
attentatori?
Nossignore, sappiamo solo che agiranno in Francia...
Quando?
Il 13 luglio durante il battesimo di Philippine, la figlia del duca,
l'ultimogenita.
Dannazione, ci resta poco tempo. Dove?
Preston non lo sapeva con esattezza. Parlava di Versailles e della
Cappella Reale.
Ha detto: la madrina sar la moglie del re, Madame de Maintenon.
Non  la migliore amica del duca di Orlans, ma da qui a pensare
a un suo coinvolgimento  troppo osare. Versailles dunque, un attentato
a Versailles? si chiese ad alta voce Lord Donagall scuotendo la testa
per incassare la notizia.
Sembra difficile, se non impossibile, dichiar Burnett, che indovinava
il suo pensiero.
Dite bene, convenne. Ma sar davvero Versailles? Gli Orlans
si trasferiscono a Saint Cloud per l'estate. E tuttavia per il battesimo,
Monseigneur andr a Versailles. Per colpire dovranno creare l'occasione...
Ma, dannazione, dove? sacrament, prima di concludere: bisogna
intervenire prima possibile.
Sissignore, cosa comandate? chiese il capitano Burnett.
Preparatevi a partire. Ci serviremo della White Star. La nave
doveva salpare domani o dopodomani per Amsterdam. Mandate un
messo. Che rimandino le operazioni di carico e si tengano pronti a
imbarcarci.
Sissignore, rispose e, scattato sugli attenti, precis: stiamo
aspettando anche il colonnello Castairs.
Bene, devo dargli istruzioni, regger le nostre fila da Londra, valut,
e allo scozzese: Voi colonnello, tornate subito da Sua Grazia, il
duca d'Argyll. Porgetegli i miei ringraziamenti pi sentiti. Informer
della sua lealt e devozione il re e il Segretario di Stato. E
rassicuratelo. Prender immediati provvedimenti per tutelare
la salute del duca di Orlans.
Agli ordini, rispose Mac Donald, ma prima di congedarsi chiese:
c' altro?
L'eminenza grigia del re rifletteva e infine: No, nient'altro. Ma
riferite a Sua Grazia che ricever presto mie nuove.
Il colonnello Castairs non c'era ancora. Ordin a Burnett: Mandate
subito istruzioni per la nostra partenza, ma poi vi rivoglio subito qui
in biblioteca, io vado e torno.
Sissignore.
Mandatemi a chiamare, se Castairs arriva.
...
.
...
LORD CLANCY SI TRADISCE.
...
.
...
Lord Donagall rinvi ancora l'incontro con Lord Clancy; quindi
sal al secondo piano, per vedere sua moglie.
Buss, e mentre entrava pensava amareggiato: lei  corsa qui e tu
devi lasciarla un'altra volta sola.
Audra, che aveva riconosciuto la sua voce, vol nelle sue braccia.
La strinse a s. Le finestre della stanza erano spalancate ad accogliere
la brezza notturna. Un libro aperto era a terra, accanto alla poltrona.
Grazie Audra di essere venuta subito, mormor. Bentornata!
Poi le baci il palmo della mano destra e, per un attimo indugi
sulle sue labbra, avrebbe voluto continuare ma si costrinse a fermarsi e
dire: Dovrai perdonarmi, ti trascuro. E stata una giornata infernale e
purtroppo non  ancora finita. In basso c' Henry Clancy.
Lo so, l'ho visto. Mi ha annunciato il suo matrimonio.  qui per salutarti.
Uhm gi, avevo sentito del suo fidanzamento. E quindi si sposa
borbott distrattamente. Mi sono gi fatto scusare da Jones, prima
devo incontrare il colonnello Castairs. I giacobiti ci attaccano. Ho ricevuto
brutte notizie, bisogna dare degli ordini...
Gli occhi di Audra interrogavano gi incupiti. Doveva darle conforto.
Esclam: Ma tu aspettami.
Fu premiato dal suo sorriso. Gli chiese, abbassando gli occhi:
Francis, vieni da me stasera. Sono tanti giorni che non ti vedo.
Verr piccola, ti prometto che far presto.
Dal salotto azzurro Lord Clancy sent dei passi per il corridoio.
Francis, pens. Hai sentito abbastanza. Ora saluta e sparisci, ma i passi
e le voci gli spiegarono che l'amico era in compagnia.
I due superarono il salotto dove si trovava, proseguirono. Ma uno
scalpiccio gli segnal un rapido dietro front, la porta si apr...
Perdonami Henry, ancora qualche minuto e sono da te, disse Donagall
velocemente e, senza lasciargli il tempo di aprire bocca, richiuse.
Aveva voglia di fumare. Tir di nuovo fuori la pipa dal taschino. Il
buonsenso gli suggeriva ancora vattene, ma lo sprezzo del pericolo lo
spronava, inebriandolo. Si sentiva invincibile.
Accese la pipa, torn in terrazza e, spostandosi di nuovo sulla destra,
si rimise in ascolto.
Audra Donagall si spogli, aiutata dalla sua cameriera e indoss una
camicia da notte e una vestaglia leggera prima di congedarla. Riprese il
libro, doveva fare passare il tempo dell'attesa.
Renny dormiva stremato, acciambellato nel suo recinto.
Francis verr presto, l'ha promesso si ripeteva. Voleva leggere, ma
l'eccitazione e l'emozione glielo impedivano. Si alz in piedi.
Con l'avanzare delle tenebre, l'aria sembrava pi fresca e la brezza
faceva stormire le fronde degli alberi. Decisa ad approfittarne si avvicin
alla finestra, che Prudence aveva accostata prima di ritirarsi, e la
spalanc. Il suo sguardo fu avvinto dallo straordinario spettacolo della
luna che bagnava il giardino, inargentandolo.
Che notte favolosa si disse, appoggiandosi con i gomiti al davanzale.
Respir a fondo e un leggero sentore di fumo, la spinse ad abbassare gli
occhi e guardare.
Un lieve bagliore nella terrazza sottostante consentiva di distinguere
una figura. Qualcuno, nelle tenebre, stava fermo in piedi, vicino alla
porta finestra della biblioteca. La brace della pipa le rivelava la sua posizione.
L'uomo era immobile, in ascolto pareva. Le candele che rischiaravano
il salotto azzurro e la biblioteca, proiettavano un tremolante
baluginio verso l'esterno.
 Lord Clancy, pens, ma perch si nasconde l, al buio. Cosa fa?
Sta spiando? si chiese confusa. Perch?
Devi dirlo a Francis decise. Si gir, raggiunse la porta, l'apr e si
avvi per il corridoio in direzione della scala.
La corrente d'aria cre un vortice che fece sbattere rumorosamente
la finestra.
Lord Clancy alz lo sguardo. Una luce brillava in una stanza al secondo
piano sopra di lui.
Qualcuno stava alla finestra e ti ha visto? Si chiese. Stai rischiando
troppo, ora basta devi andartene s'ingiunse, rinunciando ad ascoltare il
resto della conversazione di Lord Donagall con i suoi ufficiali. Prima di
rientrare nel salotto azzurro, lanci la pipa accesa in giardino. Descrisse
in aria un arcobaleno di scintille.
Senza affrettarsi and alla porta, apr e usc.
Audra Donagall, che arrivava di corsa per il corridoio, si blocc
nel vederlo.
La paura la trad e la spinse a gridare: Francis, aiuto, prima di
tentare un'inutile fuga.
Henry Clancy reag immediatamente. Rapido e pericoloso come un
serpente, scatt. La raggiunse e l'azzitt con un manrovescio prima di
imprigionarla nella morsa delle sue braccia.
Un attimo dopo le puntava il suo dirk, il suo pugnale, alla gola. Le
intim: Silenzio, e trascinandola di peso si diresse verso lo scalone.
Lord Donagall aveva incrociato Castairs, che arrivava mentre lui
scendeva e insieme avevano raggiunto la biblioteca. Burnett era gi tornato.
Con il suo aiuto aveva riferito a Castairs punto per punto le parole
del colonnello Mac Donald e di conseguenza la sua intenzione di partire
la mattina dopo per Parigi.
I nostri alleati francesi contano su di noi. Devono sapere. Ma torner
prima possibile, spieg. Con la Scozia in fermento, non  certo
opportuno restare a lungo lontano dall'Inghilterra. Mettete al corrente
delle mie mosse il Segretario di Stato, il Consiglio e Sua Maest. So
di potere contare su di voi. Affiderete a Lionel Harris la normale amministrazione.
E voi sarete al comando fino al mio ritorno. Stringete
al massimo la sorveglianza attorno alla famiglia reale. La situazione sta
evolvendo pericolosamente. Mi aspetto presto qualche sorpresa anche
in Inghilterra. Non abbassate mai la guardia.
Contate su me, garant il colonnello granitico.
Spieg al capitano Burnett: Ci serve subito una squadra.
Suggerirei, Signore, gli stessi che erano con noi a Northfleet.
Ben detto. Provvedete.
E in quel momento sentirono tutti e tre, Audra Donagall che gridava:
Francis aiuto!
Burnett si lanci per primo, catapultandosi per il corridoio con una
pistola in mano. Donagall estrasse la spada e lo segu come una furia,
tallonato da Castairs, ma dovette fermarsi di fronte all'incredibile scena
che gli si present.
Il suo vecchio amico, Lord Clancy, aveva imprigionato sua moglie
con il braccio sinistro e tenendole un lungo pugnale davanti alla gola, la
trascinava verso la scala.
Dannazione Henry, tu? Non  possibile, esclam allibito.
Ma in quel terribile attimo mille particolari l'aggredirono, agghiacciandolo.
All'improvviso sapeva che era tutto vero, tutto possibile.
L'uomo davanti a lui non era un amico, ma un verme e un traditore. I
particolari tornano, ma certo nella cerchia del Principe... Avresti dovuto
pensarci e invece l'amicizia ti ha accecato, si rimprover. E lui,
Clancy,  stato un grande, un grandissimo attore. Ti ha preso in giro.
Vi ha presi in giro tutti per mesi e ora tiene Audra in ostaggio...
Tu sei il Fante...
Di Cuori, io, rispose lui gelido.
Ma dannazione, Henry, ma ora mia moglie, perch? Il tuo  un
gesto da vigliacco. Audra non ti ha fatto nulla. Lasciala andare.
Clancy rise cattivo ma la sua espressione era vigile. Riprese a muoversi
con la sua preda ben stretta e rugg: No, Francis. Lady Donagall
 molto perspicace, troppo ohim. Deve avermi visto e stava per smascherarmi.
Ma ora  nelle mie mani, in ostaggio. La sua vita per la mia.
Se voi attaccate, l'uccido.
Audra cerc invano di dibattersi e allora lui la scroll con forza, le fece male.
E lei mugol sofferente: No, no!
Cane, l'ingiuri Donagall, stringendo i pugni.
Audra fissava il marito ammutolita. I suoi occhi lo supplicavano angosciati.
Ragazzina, non temere, ti libereremo, le promise.
Ma ormai Clancy aveva raggiunto il pianerottolo con la sua preda.
Intim minaccioso: Non una mossa!
Quindi, senza perdere d'occhio i suoi inseguitori, scese le scale senza mollarla.
Lo seguirono impotenti, a distanza. Jones, che arrivava di corsa, fu
bloccato da Lord Donagall che gli ordin: Fermo, lascialo passare!
Sempre stringendo la sua vittima, Clancy attravers l'atrio, e usc
con lei sul retro, verso il giardino. In pochi passi fu oltre la fontana.
Camminava veloce trascinando la sua prigioniera. Raggiunse il boschetto e ingiunse: Restate lontano.
Lord Donagall il pi vicino era a pochi passi. Castairs e Burnett lo
seguivano con le armi in mano. Jones illuminava la scena con un doppiere.
Si sentivano gi arrivare anche gli uomini di scorta.
Attento Francis, ti ho detto, non ti avvicinare, grid Clancy minaccioso
e per mostrare la sua determinazione, segn la gola di Lady
Donagall con la lama del pugnale. Poco pi di un graffio ma lei contrasse
il volto in una smorfia di dolore, e con una specie di singhiozzo mormor: Francis, ti prego.
Farabutto, mascalzone, l'insult Lord Donagall, immobilizzandosi
prima di ordinare ai suoi con voce strozzata: Fate come dice.
Audra tremava. Il filo di sangue che colava dalla ferita, rigava la sua vestaglia.
Henry Clancy si tuff al buio, tra gli alberi, zigzagando per il boschetto
e orientandosi con la luna. Sempre, tenendo stretta Audra
Donagall, raggiunse il muro di cinta e fischi. Una corda annodata
volteggi in aria e ricadde davanti a lui. Clancy sentiva gli inseguitori
sfrascare a distanza. Afferr la corda, moll la sua prigioniera, ma le
brand il pugnale davanti agli occhi e garant: Siamo soli e ora non mi
servi pi. Silenzio o ti taglio la gola!
Annu senza parlare, doma ma non vinta.
Il tempo di arrampicarsi come un gatto e fu a cavalcioni del muro
della casa vicina. Ritir la corda che penzolava e: Via, disse al complice
che aspettava dall'altra parte e non se lo fece ripetere. Mentre
toccava terra con un salto, ud al l del muro Lady Donagall che gridava: Francis!
Allung gli occhi. Il Fante di Picche stava gi attraversando le aiuole
di corsa, senza curarsi dei fiori. Spicc la corsa anche lui e lo segu.
Tagliarono il prato sulla sinistra e superata la larga siepe di bosso,
continuarono a correre uno dietro l'altro per il vialetto fino a raggiungere
e scavalcare il muro di cinta che separava la bella dimora di Sir James
Lonevant da Jermyn Street. Dei cavalli sellati li aspettavano, retti per
la cavezza da uno stalliere.
Il Fante di Picche, che era arrivato prima di lui, si pul le mani sui
pantaloni, e disse sottovoce: Da questo momento le nostre strade si dividono, buona fortuna.
Grazie buona fortuna anche a voi, rispose Lord Clancy, balzando in sella.
Audra, fatti sentire, dove sei? gridava Donagall.
Qui, qui vicino al muro, Francis vieni da me, ti prego, supplic.
La raggiunse e la stritol quasi contro di s. Lei gli si aggrappava,
tremava spasmodicamente, ma lo stesso indic il muro alle sue spalle, e disse.
Clancy  passato di l. C'era una corda...
Lord Donagall si sfil la giacca gliela mise sulle spalle e ordin:,
Voi, inseguitelo! Io porto mia moglie al sicuro.
Jones si prest a fare da appoggio: Burnett si arrampic sulle sue
spalle e si affacci. La luna rischiarava le aiuole fiorite, ma la notte
celava il fuggitivo.
Non si vede nulla... Silenzio, ingiunse. Ubbidirono e un attimo
dopo, tendendo le orecchie, un leggero sfrascare e un lontano scalpiccio,
sulla sinistra, gli indic la via da seguire.
Di l, forza, grid e, tirandosi su con le braccia, salt dall'altra
parte, seguito dal colonnello Castairs. Attravers le aiuole, calpestandole
senza piet ma, dopo avere affrontato il prato e superata vittoriosamente
la siepe, mentre raggiungevano di corsa il vialetto, il suono
sordo di zoccoli di cavalli al galoppo per la strada vicina, annunci loro
la fuga del Fante di Cuori.
Niente da fare. E andato. Il maledetto aveva dei complici, riconobbe
Burnett furibondo, fermandosi e tornando indietro. Ma, oltrepassata
la siepe, furono circondati dai domestici di Sir Lonevant
allertati dal rumore. Erano guidati dal padrone che agitava minacciosamente
le sue pistole. Ma Jones, che era riuscito ad arrampicarsi anche
lui, intervenne. Si sporse dal muro e, da bravo maggiordomo, present
cerimoniosamente il colonnello Castairs e il capitano Burnett. Le loro
uniformi, pur stropicciate dalla imprevista scalata garantivano la loro
identit. Castairs invent una fuga di sconosciuti rapinatori che si erano
introdotti nel giardino e avevano aggredito un ospite di Lord Donagall.
Storia che riusc a placare Sir James Lonevant e i suoi uomini. Burnett
appoggi la sua versione e si dilung in spiegazioni. Lonevant moder
l'irritazione per la distruzione delle sue aiuole, pur riservandosi il diritto
di chiedere i danni a Lord Donagall e fece riaccompagnare i due
ufficiali alla porta.
Lord Donagall aveva portato in braccio sua moglie fino all'atrio,
prima di fermarsi alla luce, farle appoggiare i piedi a terra e controllare
le sue condizioni.
La guancia dove Clancy l'aveva colpita con un manrovescio, cominciava
a gonfiarsi e il taglio alla gola gemeva.
Dannazione, maledetto, esclam furente, accarezzandole il volto
martoriato prima di tamponare il sangue con il suo fazzoletto.
Le ordin con dolcezza: Tienilo sulla ferita.
Audra annu, remissiva. Faceva fatica a controllarsi e non piangere.
Mormor solo affannosamente: Ho visto Lord Clancy che ti spiava.
Non mi piaceva, non capivo perch. Ero scesa per avvertirti, ma lui
stava uscendo per il corridoio. Mi spiace Francis  stata colpa mia, mi
sono spaventata nel vederlo e allora...
Zitta, zitta, ma che dici, Audra sei stata brava. Molto brava. Sono
io da biasimare. Lo credevo un amico. Senza di te non l'avremmo mai
smascherato. Le sussurr affettuosamente nell'orecchio, e propose:,
andiamo di sopra.
Annu. La riprese in braccio e lei si lasci fare. Resse coraggiosamente
fino a quando arrivarono nelle sue stanze.
Prudence l'aspettava per aiutarla, le venne incontro sorridendo, ma
la resistenza di Audra Donagall era giunta al limite. Scosse la testa, si
agganci spasmodicamente al collo del marito e scoppiando in lacrime,
implor: Non mi lasciare, ti prego.
Tranquilla, non ti lascio, garant. Le tolse la vestaglia macchiata
di sangue. Anche la camicia da notte era sporca. Gliela sfil, e la lasci
cadere a terra.
Audra era pallidissima. Stava in piedi nuda, con le lacrime che le
rigavano il volto, muta e immobile in mezzo alla stanza. Si era lasciata
svestire come un automa.
Prudence gli allung un'altra camicia immacolata. L'aiut a indossarla,
facendola passare delicatamente dalla testa.
Grazie, mormor lei e sembrava un singhiozzo.
Prudence era andata ed era gi di ritorno con un catino pieno di acqua
tiepida e degli asciugamani di lino. Ne prese uno, le tolse di mano
il suo fazzoletto ormai intriso di sangue e, bagnando un lato, lav con
delicatezza la ferita sul collo con acqua e aceto.
Prudence era gi pronta a intervenire. Con una leggera benda di
lino, fasci con delicatezza il collo della padrona. Poi and a cercare una
pomata per la contusione.
Fa male? le chiese Donagall.
Non molto, fa pi male la guancia. Audra si sforzava di scherzare.
Tir su con il naso.
Le porse il fazzoletto, che prese. Si asciug le lacrime e si sforz di
ritrovare un sorriso.
Un lieve bussare alla porta. E quando Prudence and ad aprire, Jones
fece capolino.
Era impaziente, voleva notizie.
Dichiar frettoloso: Anche il colonnello e il capitano sono tornati,
ma quel demonio  riuscito a fuggire.
Poi allung il collo e chiese preoccupato: Come sta Sua Signoria,
la contessa?
Meglio Jones, grazie, rispose lei, ad alta voce.
Suo marito la scort fino al letto. Le disse dolcemente: Ora sdraiati.
Poi sedette accanto a lei e fissandola negli occhi, spieg: Devo
tornare gi a sentire cosa  successo e dare disposizioni.
Ordin a Prudence: Non lasciare Sua Signoria fino al mio ritorno.
A lei promise: Torno subito. Aspettami! E prima di andarsene
la baci sulle labbra.
Audra  Audra, lei  diversa, speciale. Non dovrai mai pi tenerla
da parte, si ordin.
Scese rapidamente lo scalone, tallonato dal maggiordomo.
Burnett e Castairs l'aspettavano in piedi nell'atrio, sentendolo arrivare,
si voltarono e chiesero: Vostra moglie?
 provata, ma reagisce bene. Un vero soldatino di razza, dichiar,
con orgoglio.
Ascolt il loro resoconto, mormor innervosito: Dunque Lord
Clancy si era premunito, non voleva rischi. Ha detto bene di lui
Jones: un demonio. Il nostro Fante di Cuori ci ha preso in giro tutti, me
per primo che lo credevo un amico. Se mia moglie non lo costringeva
a tradirsi...
Sissignore Milord, ma Clancy era venuto a salutarvi, sono certo
che aveva annusato il vento pericoloso. Stava per tagliare la corda, questione
di ore, lo calm Castairs realista.
Gli ordin di diramare immediatamente le ricerche del traditore,
ma dovette ammettere furibondo: Avr gi previsto tutto ed  troppo
furbo per cadere nelle nostre mani.
Sar gi in viaggio per raggiungere il continente, comment
Burnett.
Probabile, fate controllare tutti i porti, forse faremo la stessa strada.
Lord Donagall tacque, si frugava nella mente nel timore di aver
trascurato qualche dettaglio. Ma la giornata era stata lunga e sfibrante,
doveva staccare e allora rivolto al capitano Burnett disse: Vi aspetto
qui domattina con i vostri uomini, alle dieci. La nostra meta  Parigi.
Si pass la destra sulla fronte, trattenne a fatica uno sbadiglio
e dichiar: Ma ora signori, chiudiamo. Mia moglie stasera ha bisogno
di me!
Conged Prudence, si sdrai ancora vestito accanto a Audra e la tir
contro di s.
Mugol soddisfatta ma sussurr insicura: Non lasciarmi sola.
Non ti lascio, promesso.
Ho ancora paura, gli confess.
Povera piccola...
Mi basta che tu sia qui con me. Sarai stanco... non dobbiamo.
Il suo soldatino. Sorrise la strinse a s e dichiar, mentre le riappoggiava
la garza fresca con la pomata sulla guancia: Credo di non essere
troppo stanco.
Ma lo era cos tanto che poi si addorment al suo fianco imprigionandola.
...
.
...
PARTENZA PER PARIGI.
...
.
...
Quando si dest c'era gi il sole e l'orologio sulla consolle segnava le sette.
Le mani di Audra, piccole, morbide, con le dita affusolate passavano
dolcemente sulla fitta peluria chiara del suo petto.
Provava una sensazione struggente.
La lasci fare e tenne gli occhi chiusi. Ora le sue dita scendevano,
sfioravano la cicatrice che gli deturpava la coscia destra. Lunga, frastagliata,
per mesi l'aveva fatto soffrire penosamente e ancor oggi, ogni
tanto, lo costringeva a zoppicare.
Le altre donne la toccavano quasi con repulsione. E invece Audra...
Le sue mani passavano e ripassavano leggere, dolcemente, con tenerezza
infinita. La sua carezza, lo eccitava. Era una piccola dea dell'amore.
Si rese conto di desiderarla pi che mai.
Ma dopo fu costretto a dirle: Tra poco partir per la Francia.
No, Francis, perch? chiese di getto. Si era tirata su e lo scrutava
con quei suoi occhi stellanti, che abbagliavano.
Mi spiace Audra, ma  questione di vita o di morte.
Il suo sguardo interrogava ancora inquieto e allora le confid: Si
vuole attentare alla vita del duca di Orlans. Devo impedirlo.
Oh certo, capisco, si forz di rispondere coraggiosamente.
 un segreto di stato. Non parlarne con nessuno, ingiunse severo.
Fidati.
Sapeva di poterlo fare. Le sfior la guancia con le labbra. Un livido la segnava penosamente.
Clancy poteva ucciderla, pens tormentato.
Per quanto tempo dovrai starle lontano? Oh diavolo, si rimprover infine.
Lo sai che ti ama, non c' niente di male. Ma tu? Tu cosa provi per lei?
Ci penserai al tuo ritorno, decise e con tono leggero dichiar: Non voglio
che tu resti a Londra, da sola. Oggi stesso Jones ti riporter a Bedfield.
Abbozz un sorriso e confess: Hai ragione, a Bedfield sentir
meno la tua mancanza. Poi birichina: E cos non dovr dare spiegazioni
per la mia faccia e il mio collo. Pensa se le malelingue dicessero
che abbiamo litigato?
Piccolo demonio, l'accus prendendole le labbra. Audra l'incantava
e sapeva farlo divertire.
Torner prima possibile, le promise infine staccandosi malvolentieri.
Ti aspetto.
Cord l'aiut a indossare gli abiti da viaggio. Aveva gi preparato
i bagagli indispensabili. Sua Signoria viaggiava leggero, e lui era gi pronto ad accompagnarlo.
Burnett fu puntualissimo. Lo trov alle dieci nell'atrio, in attesa con
i suoi. Si concesse il tempo necessario per dare istruzioni a Jones e ad
affidargli sua moglie. Cinque minuti dopo balzava in sella.
Prima di andare per alz gli occhi. Vide subito alla finestra la figuretta
slanciata di Audra che lo guardava. Si tolse il tricorno, lo sventol,
e mentre lei gli rispondeva agitando il braccio, tocc con gli stivali i
fianchi del purosangue. Un attimo dopo superava il cancello per primo.
Al loro arrivo trovarono la White Star gi pronta a salpare. Il capitano
Lewis era stato allertato da ore. Caricarono i cavalli, impastoiandoli,
poi il bagaglio, e infine i suoi uomini, tutti ben armati, salirono a bordo.
Il secondo pass l'ordine di ritirare la passerella, e chiese ai passeggeri
di portarsi a prua durante le manovre della partenza.
Il brigantino cominci a spostarsi lentamente. Pareva un grosso cetaceo
imbrigliato da quattro piccole imbarcazioni a remi agganciate alle
fiancate con grosse cime. Il loro compito era rimorchiarlo al centro del
fiume, e abboccarlo al filo della corrente. Il capitano era al timone.
Finalmente il secondo lanci un ordine. Le quattro cime furono
mollate contemporaneamente. Le vele si spiegarono piano, gemendo, la
ciurma si precipit a bloccarle. Poi di colpo, con uno schiocco sonoro, si
gonfiarono e la nave scatt in avanti.
Il capitano Burnett, colto di sorpresa, traball e si afferr alla murata.
Il vento teso, costante li spingeva con forza verso il mare aperto.
Appena usciti dalla foce del fiume, la nave vir elegantemente, per
mettere la prua a sud est e allontanarsi dalla costa inglese.
...
.
...
LA FUGA DEL FANTE DI CUORI.
...
.
...
Il domestico scozzese di Lord Clancy aveva ricevuto precise istruzioni.
La borsa piena gli aveva permesso di sborsare in anticipo e senza
battere ciglio le quindici ghinee richieste per il passaggio del padrone
e il suo. Il capitano della goletta olandese Groote Petronella della
Compagnia di Ostenda gli aveva anche concesso l'uso di una minuscola cabina di prua.
Si era imbarcato, aveva portato dentro il bagaglio ed era rimasto in
paziente attesa, mentre i marinai completavano il carico di lana pregiata
e rum giamaicano, per ripartire all'alba. Lord Clancy l'aveva raggiunto
solo a notte inoltrata, ma una mancia all'uomo di guardia gli aveva consentitodi salire subito a bordo.
Come previsto, la goletta alle prime luci era salpata, facendo rotta su Anversa.
Il vento teso di ponente gonfiava le vele dei due alberi e l'imbarcazione filava sicura tagliando le onde.
Verso le nove di sera, la bassa costa fiamminga cominci a stagliarsi all'orizzonte.
Il capitano, un marinaio di mezz'et biondo e tarchiato, accost a
distanza di sicurezza e la risal bordeggiando fino all'imboccatura della
Schelda, per poi infilarsi nell'estuario.
All'alba della mattina dopo, la Groote Petronelle attraccava alla
banchina del porto di Anversa. Il tempo di bloccare le cime, sistemare
la passerella e i passeggeri ebbero il permesso di sbarcare.
Lord Clancy s'install in una fumosa taverna poco lontana, lasci in
camera il domestico scozzese con il bagaglio, poi scese e chiese informazioni e una carrozza.
Non dovette aspettare a lungo, neppure dieci minuti dopo arriv
una specie di calesse a due posti sferragliante, non bello da vedere ma
funzionale, che lo port rapidamente all'indirizzo che gli dette.
Alle nove, dopo una breve anticamera, fu ammesso in un ampio salone
alla presenza del pretendente. La compiacenza spagnola gli aveva
riservato un'ospitalit di riguardo in uno splendido palazzo vicino al Groote Markt.
Trov James Francis Edward Stuart seduto su una specie di tronetto
dorato. Intorno a lui una piccola corte di partigiani giacobiti in esilio.
Clancy li guard incuriosito ma nessuno era di sua conoscenza.
Disse: Vostra Maest. Poi s'inchin profondamente. Lui chin
la testa e si compiacque di dargli la parola.
Clancy sollecit garbatamente la sua partenza per la Scozia. Tutto
era pronto per riceverlo e ridargli la corona e gli rinnov il suo giuramento
di fedelt. Ricevette istruzioni e alle undici chiese licenza di
congedarsi.
La mattina dopo lasciava Anversa. La sua meta era Parigi e il cammino
da fare lungo, ma non persero tempo per strada. La sua larga
disponibilit di denaro gli permise di scegliere cavalli veloci a tutte le
stazioni di posta.
Sapeva di doversi tenere lontano dagli esuli britannici troppo spesso
chiacchieroni. L'unico suo punto di riferimento a Parigi era Bill
Hennicott, il segretario e assassino di suo zio. In febbraio, prima di sparire
nell'ombra e poi trovare rifugio in un convento parigino, aveva portato
al sicuro Lord Bolingbroke. Ma di recente certe giuste raccomandazioni
lo avevano impiegato al servizio del nuovo Ambasciatore spagnolo
a Parigi, Antonio del Giudice, di Cellamare. E che la corte spagnola
appoggiasse le rivendicazioni giacobite era cosa nota.
Hennicott, reso irriconoscibile dalla tonsura e da una tonaca da benedettino,
si celava sotto la falsa identit di Padre Jacinto. In quella
veste, fungeva da ufficiale di collegamento tra l'abate Giulio Alberoni,
legato del Ducato di Parma a Madrid e favorito di Filippo V e della
seconda moglie Elisabetta, e James Stuart, pretendente al trono inglese.
...
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...
COMPLOTTO CONTRO IL REGGENTE.
...
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...
La White Star super lo stretto, navigando di bolina e, stringendo il vento, fece rotta su Calais.
Il cielo assolutamente limpido faceva palpitare il brillare delle stelle.
Pareva quasi di poterle toccare. Il capitano Lewis, approfittando della
vivida mezzaluna crescente che rischiarava il cammino, prosegu la
navigazione per tutta la notte. Ancor prima di scorgere le prime luci
dell'alba entrava orgogliosamente in porto, virando prima di abbassare le vele.
Le pilotine gli andarono incontro, lo rimorchiarono al molo e l'attracco
fu rapido. Ancorata la passerella, il tempo di liberare i cavalli
dalle pastoie e, mentre i passeggeri sbarcavano, anche il purosangue
baio di Sua Signoria scese orgogliosamente a terra tenuto per la cavezza da Cord.
Il capitano Lewis trattenne le imbarcazioni portuali francesi. Intendeva
approfittare del vento e riprendere subito il mare.
Mollate che ce ne andiamo, ordin ai suoi e, mentre la nave
trainata scostava lentamente da riva, si affacci alla murata e salut gridando:
Buona fortuna, ci rivediamo qui tra dieci giorni.
La locale stazione di posta era ben fornita e procur loro animali robusti adatti al carico.
Lord Donagall mont il suo purosangue, ma scelse per s anche un bel grigio pomellato per risparmiarlo.
Alle otto erano per strada. Cambiarono i cavalli alla stazione di
posta nel villaggio dopo Ardres, poi a Isberguese proseguirono senza
tregua fino a notte, quando si fermarono in una locanda di Saint Paul sur Ternoise.
Il giorno dopo un temporale estivo, che li sorprese nel pomeriggio,
li bagn come pulcini e li costrinse a sostare poco dopo Amiens. Ma
la notte scacci le nubi e, risfoderando la luna, li spinse a partire poco dopo l'alba.
L'estate si faceva sentire e le spighe di grano maturo indoravano i
campi che si stendevano lungo la carreggiata. Il sole picchiava, facendo
grondare uomini ed animali. A mezzogiorno trovarono ristoro in una locanda.
Il pozzo del cortile posteriore offr acqua e refrigerio a volont. I
viandanti si rifocillarono con pane, formaggio e frutta fresca e alle due
ripresero coraggiosamente il cammino, sfidando il solleone.
Prima delle sei si lasciavano alle spalle Clermont. Mentre superavano
al galoppo Chantilly, il sole stava per tramontare ma c'era ancora
luce quando raggiunsero Saint Denis, alla periferia di Parigi.
Al loro ingresso nel monumentale atrio della residenza dell'Ambasciatore
d'Inghilterra, l'imponente orologio a colonna di quercia batteva le nove e mezzo.
Lord Stair era fuori, a cena dal duca di Cond. Il loro arrivo non era
atteso, ma il suo segretario, che comparve rapidamente e li accolse, mise
a disposizione di Lord Donagall la servit.
Un valletto fu inviato ad avvertire Sua Signoria, mentre Lord Donagall
scriveva poche righe per il colonnello de Beauvilliers. Poco dopo
affidava il suo messaggio al segretario dell'Ambasciatore, con la raccomandazione:
Mandate subito qualcuno in rue Mazarine, se Beauvilliers
non fosse l, si faccia dire come rintracciarlo. E urgente. Devo vederlo stasera stessa, prima possibile.
Il messo ebbe fortuna.
Beauvilliers era rientrato da poco e si stava cambiando per uscire.
Scorse rapidamente il biglietto. Lord Donagall non gli anticipava
spiegazioni, ma invocava il segreto di stato e la massima urgenza.
Senza perdere tempo, annull i suoi impegni e rimand l'uomo indietro
ad annunciare il suo arrivo. Sped Lucas, la sua ordinanza tuttofare
a convocare il suo vice, il lieutenant Bousquet, sostitu l'abito da
sera con una tenuta pi sobria e si arrampic in sella, dirigendosi verso l'Ambasciata inglese.
Il maggiordomo l'accolse rispettosamente. Il segretario gli fece strada
verso la biblioteca al primo piano, poi l'introdusse e richiuse la porta alle sue spalle.
Buona sera amico mio, lo salut Lord Donagall.
Benvenuto a Parigi. Qual  l'urgenza che vi porta, gli chiese stringente Beauvilliers.
Nonostante fosse scesa la notte l'afa faceva ancora da padrona, l'inglese
era in piedi in maniche di camicia e anche l'altro uomo vicino
a lui, con la guancia destra solcata da una cicatrice, aveva tolto la sua
giacca. Riconobbe subito la divisa degli ufficiali delle Guardie.
Donagall non rispose immediatamente, i suoi occhi si strinsero in
una lunga piega verde felina impenetrabile e disse succinto: Vi presento il capitano Burnett.
Si muore di caldo, alleggeritevi anche voi, sugger poi. Quindi,
senza perdere tempo, annunci secco: Si vuole attentare alla vita del
duca di Orlans durante il battesimo della figlia. Ne sapete qualcosa?
Cosa? Chi? No! Nulla finora, avanti dite, rugg inferocito Beauvilliers con sguardo tempestoso.
Donagall gli rifer puntualmente tutte le sue informazioni, conferm
la bont della fonte avallata dal duca di Argyll, ma aggiunse possibilista: Forse c' ancora modo di fermarli.
Beauvilliers mormor: Il battesimo dite, il 13 luglio. Dannazione
eravamo all'oscuro di tutto. Poi tacque concentrato e infine ad
alta voce sbott con le sue riflessioni: Il giro dei giacobiti quindi,
per sgombrarsi la strada. Stavolta per gli attentatori e chi li appoggia
sarebbero riusciti ad agire nell'ombra e tenere la bocca chiusa. Non c'
che pensare all'appoggio della Spagna. E qualcosa mi dice che potrei
immaginare chi qui a Parigi... Avrete saputo Donagall che abbiamo un nuovo Ambasciatore spagnolo?
Il Principe di Cellamare?
Lui. E maledizione il tempo! Ora il nostro peggior nemico  il
tempo. Ci restano meno di quattro giorni. Abbiamo l'acqua alla gola.
Cos pare. Mio caro Beauvilliers dovrete decidere cosa fare e in fretta.
Il mio Bousquet arriver tra poco.
Bene ma la nostra giornata  stata faticosa, l'aspetteremo seduti
decret Donagall, impadronendosi di uno dei seggioloni. Burnett l'imit allungando le gambe.
Beauvilliers invece camminava avanti e indietro macinando idee:
Devo informare immediatamente il maresciallo Villars, ma  a Vaux le
Vicomte, non posso aspettare il suo ritorno. Non mi resta che prendere
l'iniziativa. Domattina andr a Saint Cloud. Parigi si sta svuotando. Il
duca di Orlans da pi di una settimana si  trasferito a Saint Cloud...
Capisco. E l'Abb Dubois? gli chiese Donagall.
Con lui, immagino. Gli fa da segretario.
Bene. Possiamo offrirvi la nostra compagnia?
Ci conto amico mio. Il vostro aiuto sar prezioso.
L'avrete. Pensate di concentrarvi su Saint Cloud?
Saint Cloud ma anche Versailles. La guardia di moschettieri 
come un bastione e in teoria la reggia  inespugnabile, ma in pratica ha
mille anfratti e ospita continui lavori in corso. Pu rivelarsi peggio di un colabrodo.
O un nido di vipere.
Dite bene. Il battesimo si far nella cappella reale. Gli invitati
saranno numerosi bisogner sorvegliare il duca a vista. Il vostro Lord
Preston non ha detto nient'altro?
Niente che io sappia, solo la data, 13 luglio e Versailles.
Abbiamo pochissimo tempo. Possiamo solo mettere sotto pressione
i nostri informatori locali e organizzare una cortina protettiva per il
duca di Orlans.
Difficile pensare a tutto. Non sar mai abbastanza. Diffidate Beauvilliers.
Sono reduce da una brutta scottatura. Abbiamo smascherato
il Fante di Cuori. Era l'aiutante del Principe di Galles. La mia amicizia
per lui mi aveva fatto abbassare la guardia.
Vostro amico?
Esatto, Henry Harvey, il novello Lord Clancy, nipote del vecchio
generale che avevamo sospettato.
Ora capisco. L'avete arrestato?
Gli occhi di Donagall si strinsero di nuovo. In una piega minacciosa
stavolta. Non dette altri particolari e mormor gelido: No,  peggio
del demonio. Ci  sfuggito dalle mani. Ma lo prender. Voi intanto
tenete gli occhi aperti! Questo complotto parte dall'alto e gode dell'appoggio
di qualcuno che conta.
Dite bene, a corte e poco lontano. Qui in Francia non si celano
sotto una maschera da Fanti ma...
Ma hanno piazzato il nido al posto giusto.
Temo.
I due interlocutori parlavano in francese. Il capitano Burnett, che
si sforzava di seguire, intervenne dicendo nella sua lingua: Quando
sapranno del nostro arrivo, drizzeranno le orecchie.
Giusta osservazione. E lo sapranno presto. A Parigi i pettegolezzi
volano! esclam Beauvilliers passando a un inglese elegante, venato
appena da un leggero accento.
Ecco signore, pensavo. Potrebbero cambiare i loro piani? chiese
Burnett.
Anche questo  possibile, opin Donagall.
E rinunciare? Uhm... dichiar il francese dubbioso. Non credo
proprio.
Alle undici e mezzo il segretario dell'Ambasciatore buss alla porta
per lasciar entrare il lieutenant Bousquet. Piccolo di statura, rotondetto,
con l'aspetto pi di un bottegaio che di un uomo d'azione, nascondeva
molto bene la sua fama di implacabile poliziotto. Pronto e vigile ascolt
il resoconto di Beauvilliers senza fare una piega. Disse solo schematico:
Bisogna fare in fretta. E meno di un quarto d'ora dopo ripartiva.
Lord Stair, costretto a una cena al tavolo del padrone di casa e
del giovane Principe de Conti, fremeva ma riusc a liberarsi solo a
mezzanotte.
Al suo arrivo, trov i due connazionali e il francese seduti intorno
al tavolo centrale della biblioteca, con davanti fogli di carta, intenti a
tracciare itinerari e studiare piani di difesa.
Alluna Lord Donagall si alz in piedi e, nascondendo uno sbadiglio
dietro la mano, dichiar: Scusate signori, la giornata  stata lunga. Vi
auguro la buonanotte. Suggerisco di rivederci qui domattina alle sette e
mezzo. Andremo tutti a Saint Cloud. Dobbiamo conoscere i programmi
del duca prima di decidere la nostra linea di condotta.
...
.
...
SAINT CLOUD 11 LUGLIO.
...
.
...
Sua Altezza Philippe duca di Orlans di regola si svegliava tardi
e i visitatori, consci delle sue abitudini, imboccarono il viale di Saint Cloud alle nove e un quarto.
Poco dopo sollecitavano un incontro con il segretario e meno di
mezzora pi tardi furono introdotti in presenza dell'Abb Dubois.
Dubois li ascolt e, data l'importanza e l'urgenza di quanto dicevano:
Andr subito a informarlo, decise e si accoll il compito di
anticipare il risveglio di Sua Altezza.
Alle dieci e mezzo Monseigneur li ricevette senza tante cerimonie,
in vestaglia.
Non portava parrucca. I suoi capelli prematuramente grigi erano
tagliati cortissimi.
Studi i presenti con i suoi acuti occhi scuri, si morse le labbra riflettendo
e chiese con freddezza: Ditemi tutto!
Valente soldato e ottimo generale in battaglia, era un uomo intelligente
e coraggioso.
Si limit a commentare: Bisogna ringraziare il duca di Argyll e
Lord Donagall. Mi pare una minaccia fondata. Poi, senza perdersi in
sterili chiacchiericci, asser: Signori, sono nelle vostre mani. Sappiate
che tutta la mia famiglia si trasferir a Versailles domani. Ma io no,
non mi piace, preferisco restare a casa mia come sempre, e tuttavia non intendo rinunciare al battesimo di mia figlia.
Certo,  naturale Monseigneur. Ma  possibile, proprio in ragione
delle vostre preferenze, che i cospiratori intendano colpire durante il vostro
spostamento tra Saint Cloud e Versailles, gli spieg Beauvilliers.
Attaccando la mia carrozza, s possibile, avete ragione. Avete un piano?
Sissignore, lasciar viaggiare la vostra carrozza vuota e farvi fare il tragitto a cavallo, passando da...
Il duca di Orlans scoppi in una risata. Sapeva bene che anche il
colonnello non amava cavalcare. Dichiar, scuotendo la testa: Conte
de Beauvilliers, proprio voi mi date questo suggerimento.
S, Vostra Altezza, proprio io. I nostri nemici conoscono il vostro
disamore per i cavalli. Li spiazzereste.
Sapete che detesto l'idea ma s, s, si pu fare. Mi rimetto a voi.
Trovatemi un animale molto mansueto, concesse. Ma se i nemici
avessero deciso di colpire a Versailles?
Dovremmo farcela a controllare la situazione. Non posso far intervenire
i miei uomini ma sar presente con il lieutenant Bousquet,
il mio vice. Stamattina ho fatto chiedere dal marchese d'Argenson il
sostegno del reggimento dei moschettieri. Oggi stesso mi accorder
con gli ufficiali.
Ottimo e poi abbiamo i nostri amici inglesi, scherz il duca.,
Dubois, fate avere un invito a Lord Donagall e al suo capitano.
Consideratelo gi fatto, rispose l'Abb.
Vostra Altezza ascoltate, intervenne il pari inglese. Per il vostro
bene preferiremmo che non vi mischiaste con gli invitati durante la cerimonia.
Difficile, sar il padrino di Philippine.
Lo so Vostra Altezza, in rappresentanza di Sua Maest, ma ecco
pensavo potreste farvi sostituire da vostro figlio e restare al primo piano
nella loggia reale. Sarebbe pi facile tenere sotto controllo la situazione
e garantire la vostra sicurezza.
Ci penser, rispose Monseigneur senza promettere.
Philippine era una piccina deliziosa. Un vero tesoro. Non gli piaceva
dover rinunciare ad accompagnarla al fonte battesimale.
Il colonnello Beauvilliers lasci che gli altri tornassero a Parigi e
prese la direzione di Versailles con Lucas come scorta. Il sole picchiava,
arroventando la carreggiata.
Si asciug il sudore della fronte con la sciarpa di cotone, mise il
cavallo al trotto, cercando un po' di riparo degli alberi che
fiancheggiavano la carreggiata.
La giornata estiva invogliava a lasciare la citt per la campagna. Proseguirono,
zigzagando tra calessi, carrozze e cavalieri che intasavano la
strada, fino a Boulogne la Petite, poi cambiarono direzione e, puntando
a ovest, riuscirono finalmente ad allungare il passo.
Al suo arrivo a Versailles lasci Lucas a cercare refrigerio nella stalla
dei moschettieri e raggiunse il gabinetto privato del colonnello, che comandava
il reggimento di guardia al sovrano.
Louis de Clermont Chaste l'accolse semplicemente con sul tavolo
una brocca di limonata e delle albicocche mature.
Su istruzioni dall'intendente generale di polizia, Marchese d'Argenson,
fece fare al colonnello, conte de Beauvilliers, una meticolosa
ricognizione dei luoghi, e si premur di garantirgli l'appoggio dei suoi uomini.
Come Beauvilliers temeva, erano in corso degli importanti lavori di
ampliamento che coinvolgevano parte delle sale a pianterreno, vicino
alla cappella. Per il giorno del battesimo, gli operai avevano ricevuto
l'ordine di lasciare le impalcature sul posto, provvedendo a mascherarle
con teli ricoperti di tralci di foglie e fiori. Teli, piante e impalcature
potevano facilmente trasformarsi in un nascondiglio per un potenziale
assassino.
Clermont Chaste ne convenne con lui e promise di farle ispezionare
prima della cerimonia, lasciando poi due moschettieri di guardia.
Il dado era tratto.
Alle sei del pomeriggio, mentre Beauvilliers varcava a cavallo il cancello
che chiudeva il cortile del Palazzo del Consiglio di Guerra, fu
raggiunto da un messaggero.
Il maresciallo duca di Villars rispondeva alla sua comunicazione.
Si diceva irato dalla tracotanza dei nemici della Francia e incoraggiava
il suo braccio destro. Scriveva:
Sono certo che saprete prendere tutti i provvedimenti necessari a tutelare
la salute del duca. Conto su di voi. Non lesinate uomini e mezzi.
Sar con voi a Versailles la mattina del battesimo.
Bousquet scatt in piedi all'arrivo del suo capo, per fare rapporto.
Tra i fuoriusciti inglesi, si continuava solo a cianciare di partenza per la
Scozia. L'atmosfera era calda, gli animi molto eccitati. Un'insurrezione
in nome di James Stuart sembrava molto vicina, ma le sue orecchie e i
suoi contatti parigini non avevano novit da riferire. Nessun cenno o indizio su un possibile attentato in Francia.
Gli esecutori godono di coperture impermeabili, vaticin al suo capo, fosco.
Infatti, i burattinai sono altrove, borbott Beauvilliers inquieto.
L'ombrello per proteggere il duca di Orlans gli sembrava stretto e pieno di buchi.
...
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...
L'AMBASCIATORE SPAGNOLO.
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Lord Clancy aveva raggiunto Parigi di notte e aveva preso alloggio
al convento di Saint Gervais et Saint Protais, con ben chiaro in mente quanto si doveva fare.
Ad Anversa aveva ricevuto istruzioni precise. Non lesinare con la
prudenza. In nessun modo si doveva mettere a rischio il deus ex machina
del complotto contro il duca di Orlans, il Principe di Cellamare.
Da giorni uomini e mezzi erano pronti a entrare in azione. Ma qualcosa
in Scozia non aveva girato nel verso giusto. Forse l'entrata in scena
del Fante di Cuori poteva tamponare la situazione.
La mattina seguente, due monaci spagnoli questuanti partirono dal
Marais. Nel loro percorso di elemosine avevano previsto l'Ambasciata di Spagna.
Furono accolti benevolmente dal portinaio, un passaggio dalle cucine
pareva obbligato. Uno dei monaci era muto. La richiesta dell'altro
sant'uomo, magro e alto di statura di incontrare padre Jacinto, confessore
del Principe, parve normale ai domestici che li accompagnarono al
primo piano, e bussarono alla porta della biblioteca.
Sotto l'identit del benedettino Padre Jacinto da quattro mesi si nascondeva
Bill Hennicott, l'assassino di Lord Clancy.
Il falso frate alz la testa dal libro che consultava e, salutato con
effusione il pi alto dei due, sussurr in inglese: Il vostro arrivo ci era
stato annunciato. Poi si alz e li accompagn ciabattando per il corridoio
fino alla porta dell'appartamento privato dell'Ambasciatore. L, si
ferm, buss con educazione e al suo avanti: Eccellenza illustrissima
una visita, per un'elemosina, disse ed entr per primo invitando gli
altri due a seguirlo.
L'Ambasciatore spagnolo, Antonio Giudice Principe di Cellamare
era in piedi vicino alla finestra e guardava fuori. Si gir, si avvicin con
calma ai nuovi venuti e, mentre Hennicott richiudeva la porta, si piazz
in piedi davanti a un prezioso tavolo di bois de rose intarsiato.
Aveva compiuto da poco cinquantotto anni ma non li dimostrava.
Magro e atletico, ostentava una massa ondulata di folti capelli neri, appena
venati di bianco. Sobrio ed elegante, privilegiava nel vestire tessuti
naturali, colori scuri, blu, violetto, nero.
Era diventato in fretta la testa, il braccio e l'anima di Filippo di
Borbone, nipote del Re Sole, che regnava in Spagna con il nome di
Filippo V.
Alleato ed emissario di Giulio Alberoni, legato a Madrid del duca
di Parma e braccio destro di Elisabetta Farnese, seconda moglie del re,
Cellamare si era trasferito a Parigi ai primi di giugno, incominciando
subito a tessere la trama di una rete di uomini e spie al suo soldo.
Uno dei suoi punti di forza era l'appoggio occulto del Gran priore
dell'Ordine di Malta, Philippe, duca de Vendme, buon amico della Spagna.
Con la scusa che la regola dell'ordine impediva ai cavalieri di ricevere
beni per successione, Luigi XIV, re e cugino de Vendme, aveva incamerato
golosamente il vistoso patrimonio che il duca aveva ereditato
alla morte del fratello maggiore.
Ma il duca de Vendme aveva le mani bucate e condurre una vita
fastosa a Parigi, ostentando una scandalosa dissolutezza nel palazzo del
Temple, costava caro. Il re di Spagna gli era stato vicino, tappando diversi
buchi, e continuava a finanziarlo chiedendo in cambio, ogni tanto,
asilo discreto e copertura per suoi partigiani.
In febbraio, Vendme aveva garantito a Hennicott un rifugio sicuro
ma, con la venuta a Parigi del Principe di Cellamare, l'inglese aveva
lasciato la sua protezione e si era trasferito alla legazione spagnola, con
la veste di padre Jacinto e l'incarico ufficiale di confessore.
E il nuovo Ambasciatore ne aveva fatto il suo uomo di fiducia.
L'uomo alto con il saio da frate questuante si inchin cortesemente.
Lord Clancy, immagino, esclam Antonio del Giudice, Principe
di Cellamare.
L'ospite si rialz, annu e, sfidando lo sguardo tagliente del padrone
di casa che lo scrutava, rispose: Esatto, eccellenza.
Molto bene, si lasci sfuggire l'Ambasciatore in italiano la sua
lingua madre, poi si corresse e mormor: muy bien!
Encantado, replic conciso il suo interlocutore poi, sempre in
spagnolo, Sua Altezza Reale, il pretendente, vi manda i suoi saluti.
Sono a vostra disposizione.
Cellamare lo gratific di un sorriso compiaciuto e nella stessa lingua
rispose: Ho ricevuto le cattive notizie provenienti dall'Inghilterra e i
miei informatori hanno segnalato l'arrivo di Lord Donagall a Parigi.
S certo. Era sua intenzione. Mi aspetto di trovarmelo di fronte. E
qui per informare i francesi e proteggere il duca di Orlans.
Il nostro gioco si fa pi arduo, ma navigheremo a vista, adattandoci
alla situazione, mormor Cellamare che aveva gi studiato delle
contromosse.
Vi prego, dite.
Il nostro piano iniziale prevedeva l'attacco alla carrozza del duca...,
annunci con enfasi.
Gli uomini sono pronti. Dovranno simulare un incidente, un carro
rovesciato con dei feriti a terra... La carrozza di Monseigneur sar
costretta a fermarsi, spieg Hennicott.
E approfittando della confusione i nostri lanceranno delle granate
concluse per lui Cellamare.
Era un buon piano ma con l'arrivo di Donagall i francesi sanno e
staranno in guardia, valut Lord Clancy freddamente.
Ma noi attaccheremo lo stesso, dichiar l'Ambasciatore soave.
Difficile che funzioni e per i nostri sar un bagno di sangue.
Probabile e infatti Hennicott affider il compito ad altri ma...,
mormor lo spagnolo, un lieve sorriso gli increspava le labbra.
Clancy studi il volto dell'Ambasciatore, era imperscrutabile, ma
infine afferr la sfumatura e: Volete far credere di avere mancato il
bersaglio per costringerli ad abbassare la guardia e colpire altrove?
Bravo ragazzo mio e l, voi non dovrete fallire, esclam, ordin:
Hennicott portate l'abito per Lord Clancy.
Il falso confessore attravers la stanza, apr una porticina, scomparve
per riapparire un istante dopo reggendo il mantello e la veste da
cerimonia dei cavalieri dell'Ordine di Malta.
Il Principe di Cellamare gli fece cenno di consegnarla al pari inglese,
spiegando: Il vostro eccellente spagnolo mi conforta nella certezza
che saprete interpretare la vostra parte a puntino. Domani Lord
Clancy, sarete il confratello, marchese Juan Curzon de Paco Ribeira,
latore di un dono di Sua Maest il re di Spagna per la piccola Principessa
d'Orlans e accompagnerete il Gran Priore Philippe de Vendme
a Versailles.
Ben studiata, approv Clancy: E funzioner se non commetterete errori.
Cosa devo fare?
Il duca di Orlans far da padrino a sua figlia in rappresentanza
di Sua Maest, il re. Vendme sar vicino all'altare. Ha un posto di
privilegio. Il cardinale de Rohan Soubise, il grande elemosiniere, gli ha
chiesto di assisterlo durante il battesimo. Restate al suo fianco e durante
la cerimonia farete esplodere questi in mezzo alla folla, disse, girandosi
e prendendo una scatola appoggiata sul tavolo dietro di lui.
L'apr, mostrando il contenuto: due cartocci con la miccia.
Fuochi di artificio, faranno un bel botto. Sar il caos, spieg con
un guizzo di allegria.
Fuochi d'artificio nella cappella? Ben trovato e dopo?
Avrete l'occasione per sparare al duca e la confusione vi dar agio
di fuggire. Attraverserete la sagrestia, e vi libererete di mantello, veste
e parrucca, restando con il solo saio dei benedettini. Il Gran Priore
tempo fa ha avuto la bont di indicarmi un'uscita segreta riservata ai
principi di sangue. Ecco guardate  questa, spieg, tirando fuori una
piantina che indicava con precisione il passaggio. Hennicott vi aspetter
di fuori con i cavalli.
Sar come dare un calcio in un alveare, esclam Clancy dubbioso.
E un azzardo, ma avete ragione, pu funzionare.
Bene. Uno dei servitori accompagner il vostro uomo in convento
a prendere la vostra roba e lo riporter qui. Da questo momento
siete mio ospite, ma ora perdonate, devo lasciarvi. Vado al Palais du
Temple. Devo annunciare al Gran Priore che l'eccellentissimo Cavaliere,
marchese don Juan Curzon de Paco Ribeira  appena arrivato dalla Spagna...
...
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13 LUGLIO, IL PRIMO ATTENTATO.
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Il lieutenant Bousquet aveva impiegato la giornata del 12 luglio a
pianificare i percorsi per le due carovane da Saint Cloud a Versailles.
La carrozza civetta con i bagagli, doveva seguire la strada che passava
per Boulogne la Petite, mentre il duca e i cavalieri che l'accompagnavano,
dopo aver tagliato attraverso la foresta di Saint Cloud, dovevano
superare Avray, proseguire attraversando la foresta di Fausses Reposes
e puntare su Versailles.
Il cavallo destinato a Monseigneur, il duca di Orlans, un baio castrato
alto e grosso dall'aria placida, era stato scelto con cura da Baptiste
Lucas ottimo fantino e ordinanza tuttofare di Beauvilliers, che l'aveva approvato.
Monseigneur lo studi, ci gir intorno sospettoso, lo trov di suo
gradimento e alle undici si arrampic coraggiosamente in sella con l'aiuto di due palafrenieri sbalorditi.
Avanti, ordin poi con maschia decisione, afferrando le redini del suo destriero.
Lord Donagall fece cenno al lieutenant Bousquet e al capitano Burnett, che mossero prendendo la testa della carovana, e Lord Donagall affianc il duca.
Gli inglesi e gli uomini di Beauvilliers li scortavano.
La carrozza chiusa che ostentava le insegne scolpite e dorate del
duca di Orlans, con a bordo i bagagli, seguita da una seconda carrozza
con i domestici, part alla stessa ora, imboccando la strada in direzione
di Boulogne la Petite.
Il colonnello, conte de Beauvilliers, l'Abb Dubois e la squadra di
moschettieri del re, inviata dal Lieutenant generale marchese d'Argenson,
con la loro inconfondibile divisa, la proteggevano.
Le due carrozze e i loro cani da guardia armati fino ai denti, proseguirono
tranquillamente il cammino, affrontando un traffico abbastanza
sostenuto, ma senza inconvenienti fino a Chaville. Usciti da Chaville
e superato il bivio, come si inoltrarono sulla strada di Versailles, il flusso
di carrozze, calessi e cavalieri si ridusse progressivamente e consent
loro di aumentare l'andatura.
Ma terminato il rettilineo, che portava a Viroflay, costeggiando la
foresta reale, dopo aver superato la larga curva sulla destra, si trovarono
di fronte a una scena che indicava un incidente. Una carrozza, rovesciata
in mezzo alla strada, era circondata da un gruppo di soccorritori.
Due persone erano distese a terra.
I conducenti frenarono e i cavalieri tirarono le redini, andando a fermarsi
a pochi passi dall'ostacolo. Ma in quel mentre i falsi soccorritori e
feriti scattarono e sparirono dietro il grosso veicolo rovesciato.
Ci siamo  l'attentato, grid Dubois, girando il suo cavallo.
In guardia, ordin Beauvilliers. Scivol di sella e spian il suo fucile.
Gli uomini a cassetta riuscirono a trovar riparo appena in tempo,
mentre una raffica di colpi da fuoco falciava le fila della scorta del Principe,
facendo due vittime e uccidendo tre cavalli.
Beauvilliers mir e spar in rapida successione. Centr uno degli
attaccanti che si era sporto troppo.
Fuoco, dannazione, ordin il capo dei moschettieri, prima di sparare anche lui.
Tenetevi al coperto, ingiunse Beauvilliers.
Ma i nemici avevano in serbo una sorpresa. Quattro di loro vennero
fuori sparando, mentre altri due, approfittando della diversione, si diressero
di corsa verso la carrozza di Monseigneur e lanciarono all'interno
delle granate accese.
Via da qui, rugg Dubois, prima di scappare a gambe levate. Un
istante dopo un'esplosione squarciava l'aria, distruggendo la carrozza.
Una miriade di schegge di legno ricadde addosso ai servitori che stavano
al riparo della seconda.
Gli abiti di Sua Altezza, mugol uno di loro e si copr la testa.
Ma i moschettieri erano numerosi e migliori combattenti. Il loro
capo, un capitano, aveva gi ricaricato. Si sporse, fece fuoco e di nuovo
fece centro. Sfoder la spada e comand ai suoi: All'attacco, e part di
corsa verso gli avversari. Il colonnello Franois de Beauvilliers lo segu.
Il combattimento, acceso e cruento, fu breve. Meno di dieci minuti
dopo i moschettieri cantavano vittoria. Lo scontro finale aveva provocato
un'altra vittima tra le loro fila, ma i nemici furono annientati.
Beauvilliers si asciug il sudore della fronte con la manica, ordin
al capitano: Andate subito a Versailles e riferite a Monseigneur che
abbiamo sventato un attacco. Stiamo per arrivare, dobbiamo solo liberare la strada.
Ma ci volle quasi un'ora per spostare i rottami e raccogliere i morti per far passare la seconda carrozza.
Il duca di Orlans e la sua armata di cavalieri erano arrivati senza intoppi a Versailles prima delle due.
Monseigneur scese di sella e protest: Ringraziamo il Signore, 
finita. Poi si strofin le terga, e dichiar: Solo il dovere e quel diavolo
di Beauvilliers mi hanno indotto a questa passeggiata, ma siete tutti miei testimoni, giuro che sar l'ultima.
Part a piedi e ordin a Lord Donagall: Seguitemi. La cerimonia
comincia alle quattro. Dobbiamo pur mangiare qualcosa, prima di farci
belli per l'occasione.
La notizia dell'attacco sventato e della distruzione dei suoi bagagli,
raggiunse il duca di Orlans e Lord Donagall alle due e mezzo, al termine del loro spuntino.
Perdono, Beauvilliers, avevate ragione, mormor Monseigneur scosso suo malgrado. Poi alzando le spalle dichiar filosoficamente: Forse potremo battezzare Philippine in pace.
Perdonate Altezza, ma i nemici sono abili, gli fece notare il suo
commensale. Non mi fido. Meglio non abbassare la guardia.
Un tentativo a Versailles? La sorveglianza  rigorosa, borbott ilduca d'Orleans dubbioso.
Lord Donagall strinse appena gli occhi ad accompagnare il sorriso,
e dichiar: Preferisco pensare al peggio e dopo riconoscere di aver sbagliato.
Bene, seguitemi, mi avete convinto, vi affido la mia persona! Mi
far rappresentare da Chartres, mio figlio, concesse Monseigneur e si alz da tavola.
L'appartamento di Versailles, riservato ai duchi di Orlans, era in fermento.
Nel salottino di fianco all'anticamera Philippine, la battezzanda,
agitava le manine e rideva stuzzicata dalle sorelline, le balie e le governanti
che le giravano intorno starnazzando. Luigi duca de Chartres,
invece, il fratellino dodicenne, ignorando la confusione, leggeva contegnoso
vicino alla finestra in compagnia del precettore.
Monseigneur lo chiam per nome e, zittendo la servit con gesto
imperioso, gli affid il compito di prendere il suo posto e, senza disturbare
sua moglie che fingeva di dormire sdraiata sulla dormeuse di
camera, si chiuse nella sua stanza.
Sped il maggiordomo a cercare un vestito vicino alla sua taglia nel
guardaroba reale e una sarta e un paio di guardarobiere perch glielo
adattassero in qualche modo.
Lord Donagall si cambi rapidamente e lo raggiunse.
Il maresciallo Villars arriv alle tre a Versailles e chiese udienza al
duca di Orlans. Lo trov in compagnia di Lord Donagall, in piedi al
centro della stanza con le donne intorno che gli cucivano una redingote addosso e fu informato della situazione.
...
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...
IL BATTESIMO DI PHILIPPINE.
...
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...
La strada era finalmente sgombra.
Beauvilliers, sporco e in maniche di camicia, si asciug ancora una
volta il sudore dalla fronte e raggiunse l'Abb Dubois che li aveva guardati
lavorare, restando saggiamente all'ombra.
Guard il suo orologio. Segnava le tre passate.
Non abbiamo molta strada da fare, ma dobbiamo muoverci, dichiar
nervoso, arrampicandosi in sella.
Il colonnello Clermont Chaste, comandante dei moschettieri di
Versailles, li aspettava all'arrivo. L'Abb Dubois si allontan dicendo:
Vi aspetto di sopra.
Beauvilliers si accord con il colonnello per far coprire la posizione,
prima di dirigersi verso gli appartamenti del duca di Orlans.
Monseigneur era finalmente pronto e vestito. Squadr ironicamente
gli abiti stazzonati del colonnello Beauvilliers e gli ordin: Ripulitevi
alla svelta e raggiungeteci nella loggia reale.
Alle quattro meno un quarto, con l'aiuto del primo ciambellano, Sua
Maest Luigi 14esimo si alz dalla carrozzina, si appoggi al braccio della
consorte morganatica, Madame de Maintenon e, seguito da un codazzo
di principi di sangue, raggiunse zoppicando la loggia reale. Era una
buona giornata. Aveva fatto una leggera colazione tte  tte con la moglie:
zuppa tiepida di carote e piselli, seguita da pollo arrosto e verdure.
Il caldo gli aveva consigliato un abito fastoso ma in seta leggera,
color crema. Il bavero e le maniche erano ricamati di perle rosate. La
parrucca arricciata castana, nascondeva la sua pronunciata calvizie.
La loggia affacciava sulla cappella. Dette un'occhiata di sotto. Il
pianterreno traboccava gi di invitati. Sugger a Madame de Maintenon:
Mia cara  quasi ora, lasciatemi, dovrete scendere dalla vostra
pupilla. E prese posto nel fastoso trono dorato imbottito di velluto
cremisi e sormontato dalla corona.
Poco dopo accoglieva con grazia l'omaggio del cugino cavaliere di
Malta, il duca de Vendme. Il Gran Priore era accompagnato da un
cavaliere sconosciuto che, come lui, portava una maestosa parrucca
con la scriminatura centrale e indossava la sfavillante divisa da parata
dell'ordine.
Vendme gli present il suo accompagnatore, il marchese Juan Curzon
de Paco Ribeira grande di Spagna e cavaliere di Malta, che s'inchin
profondamente ossequioso e dichiar: Porto i filiali omaggi e i
voti di buona salute di vostro nipote, Sua Maest Filippo V.
Il re Sole annu, abbozzando un mezzo sorriso.
Vendme appoggi una mano protettiva sul braccio del suo accompagnatore
per spiegare: Per suo tramite Sua Maest Filippo V si 
compiaciuto di inviare un dono di battesimo per la nuova nipotina.
E infatti il confratello apr la scatola di velluto che teneva in mano,
per mostrare il bicchiere d'argento con incastonati una fila di zaffiri.
Bellissimo, bellissimo. Consegnatelo al ciambellano e ringraziatelo
da parte nostra, mormor il Re Sole distrattamente, indicando il
dignitario di corte che si precipit a prenderlo.
La bambina, guardate, la bambina sta arrivando, annunci la
voce del duca di Bourbon uno dei principi di sangue, sporgendosi dalla
balconata.
La piccola Philippine d'Orlans, in braccio alla sorella maggiore la
duchessa de Berry, avanzava gloriosamente, lungo l'imponente navata
centrale decorata con marmi policromi. Era bella come un fiore nel suo
sontuoso abito di pizzo bianco ricamato e con la goletta punteggiata
di diamanti.
Raggiungo Sua Eminenza, mormor Vendme inchinandosi e,
imitato dal confratello cavaliere, indietreggi, mentre il duca di Orlans
faceva il suo ingresso nella loggia.
Monseigneur li incroci bofonchiando un vago saluto e punt verso
il regale zio seguito dal pari inglese e dall'Abb Dubois.
Il capitano Burnett e il lieutenant Bousquet montavano la guardia
fuori della porta.
Il duca de Vendme li super senza degnarli di uno sguardo e si
avvi verso la scala a chiocciola, seguito dal confratello.
Burnett studi per un attimo le imponenti figure dei due religiosi
paludati nei lunghi mantelli neri e chiese a Bousquet: Chi sono?
Il Gran priore duca de Vendme, cugino di Sua Maest e un confratello.
Il Gran priore assister il cardinale de Rohan.
Ah, mormor Burnett impressionato.
La folla degli invitati si apr, a fare ala alla Marchesa de Maintenon
che, dopo aver raccolto la piccola Philippine d'Orlans dalle braccia della
sorella, si dirigeva verso il fonte battesimale, in niveo marmo bianco.
Al suo fianco la contessa de Noailles, la sua dama d'onore, reggeva il
cuscino di trine con sopra la cuffia di perle e diamanti dono del re, e
dietro di loro camminavano la duchessa de Berry, sorella di Philippine
e il fratello dodicenne, Louis duca de Chartres, al posto del padre e in
rappresentanza del re.
Il duca de Vendme, con il cavaliere spagnolo che lo seguiva come
un'ombra, raggiunse il pian terreno e fendendo la folla and ad aggregarsi
al loro gruppo.
Sua Eminenza il cardinale de Rohan li attendeva, imponente nello
sfavillante sfarzo dorato dei paramenti sacri.
Philippine d'Orlans fece una smorfia pericolosa che minacciava
il pianto.
La moglie del re, sua madrina, mormor suadente: Buona, buona
piccola mia.
Madame la duchessa d'Orlans si sporse dalla balconata per guardare.
Monseigneur allung il collo sopra di lei.
Vendme super la folla di invitati che si accalcavano e fece per accostarsi
alla destra di Sua Eminenza. Il cavaliere spagnolo che lo tallonava
studi gli attori della scena gi presenti sul palcoscenico, e sussurr
inquieto: Il duca d'Orlans?
Arriver, il ragazzo  Chartres, suo figlio, rispose Vendme allo
stesso modo, indicandolo.
Philippine aveva trasformato la sua smorfia in lacrime e, indifferente
a tanta pompa in suo onore, si esibiva in un monumentale capriccio
fuori copione.
Sorella e fratello si avvicinarono. Louis de Chartres impavido la
prese dalle braccia della madrina, per cercare di calmarla. La duchessa
de Berry tent di blandirla con uno zuccherino. Ma la battezzanda lo
sput inferocita, strillando come un'aquila.
La mia povera piccola, la trattano peggio di un sacco di patate,
protest furibondo il duca d'Orlans. Super la moglie seduta, garant:
Tranquilla mia cara, ci penso io. E si diresse a passo di carica verso
la scala di sinistra.
Vado di sotto con Monseigneur. Restate qui e aspettate Beauvilliers.
Che si fermi qui e non ci perda di vista, ingiunse Lord Donagall
all'Abb Dubois, lanciandosi all'inseguimento.
Fece cenno al capitano Burnett e al lieutenant Bousquet che si accodarono
con una squadra di uomini mentre il vice di Villars, con Clermont
Chaste, il colonnello comandante dei moschettieri, affrontava i
primi gradini in salita della scala a chiocciola di destra.
L'Abb Dubois li vide arrivare e fece cenno di avvicinarsi.
Il duca, interrog Beauvilliers sottovoce.
 sceso nella cappella, la piccina piangeva, spieg Dubois alzando
gli occhi al cielo.
La madre, Mademoiselle de Blois, duchessa d'Orlans, bastarda legittimata
del re Sole si era alzata e, circondata dalle altre bambine sue
figlie, si sporgeva per vedere.
I due colonnelli Beauvilliers e Clermont Chaste si affacciarono, seguendo
la scena dall'alto.
Fate largo, ordin Philippe d'Orlans, superando la folla degli
invitati come una furia. Raggiunse i tre figli, s'impadron della battezzanda,
la gratific con un buffetto esclamando: Su Principessina,
ora basta.
Philippine cacci un ultimo strillo poi lo scrut incerta, lacrimosa.
Il duca tir fuori la lingua giocherellone e le fece le boccacce. Lei tese la
mano, azzardando una risatina.
Avanti, ordin Orlans, avanzando verso il cardinale.
Philippine s'infil il dito in bocca e cominci a ciucciare pacificata.
Lord Donagall super il maresciallo duca di Villars e si fece sotto
allungando gli occhi, ma vedeva Burnett che si guardava intorno poco
lontano e Bousquet con due moschettieri che fiancheggiava la duchessa
de Berry.
La piccina torn di buona grazia tra le braccia della madrina. Sopport
senza battere ciglio che Sua Eminenza il cardinale de Rohan le
bagnasse la testa, mentre pronunciava le formule di rito e le ungeva la
fronte benedicendola con l'olio battesimale, e gli dedic un gorgoglio
conversativo.
Il Gran Priore avanz per porgere la salvietta di lino per asciugarle
la fronte...
Il cavaliere spagnolo che aveva seguito la scena, salmodiando, si
spost lentamente di fianco a un candelabro acceso, estrasse di tasca
i due ordigni che nascondeva, e li avvicin. Le micce presero fuoco
sfrigolando.
Coprendoli con la sua persona, pazient per un attimo, prima di
lanciarli con forza in mezzo alla folla. Poi spost il suo manto e, afferrate
le pistole che portava alla cintura, avanz verso il duca di Orlans.
I fuochi d'artificio atterrarono esplodendo rumorosamente e sollevando
una cortina di fumo, che provoc grande confusione e il fuggi
fuggi generale.
Il cardinale de Rohan si ferm, proteggendo con il suo corpo bambina
e madrina.
La duchessa de Berry e il piccolo duca de Chartres si riparavano in
ginocchio dietro il fonte battesimale. Gli uomini di guardia accorrevano.
Nella loggia, i moschettieri e gli uomini di Bousquet si schierarono
a difendere il re Sole. Una barriera impenetrabile di valorosi che tutelava
il trono.
I principi di sangue si spenzolavano dalla balconata.
Ma a Beauvilliers che vegliava dall'alto non erano sfuggite le mosse
dello spagnolo.
Fermate subito il cavaliere di Malta, grid, poi: un fucile!
Il colonnello Clermont Chaste, dietro di lui gli porse il suo. L'afferr
soppesandolo, era un' arma di qualit. Se l'appoggi alla spalla e prese
la mira, ma lo spagnolo era coperto dalla calca degli ospiti.
Donagall si volt e spicc la corsa, ma un invitato in fuga gli tagli
la strada. Il pari inglese inciamp, cadde imprecando e vide che lo
spagnolo avanzava con due pistole in mano puntate contro il duca di
Orlans, ormai solo e inerme davanti a lui.
Nel volto pur contratto del falso cavaliere di Malta, riconobbe l'amico
di un tempo, Lord Clancy.
Ordin subito.
Attenzione Monseigneur, gettatevi a terra!
Bousquet e i suoi erano ancora a distanza...
Lord Donagall si rialz di scatto, ma il capitano Burnett l'aveva
preceduto. Con un balzo felino si frappose tra le pistole dell'attentatore
e Philippe d'Orlans, e gli fece da scudo.
I proiettili destinati al duca colpirono in pieno l'ufficiale inglese
squarciandogli il petto.
Donagall accorreva.
L'assassino imprec e fendendo gli invitati che urlavano terrorizzati,
fugg verso la sagrestia.
Ma Beauvilliers l'aveva nel mirino. Lo segu, attese con pazienza
che uscisse dalla calca, ecco, ecco... finalmente era allo scoperto, quasi
alla porta, allungava il braccio. Con infallibile maestria spar, colpendolo
alla schiena mentre stava per entrare.
La spinta ricevuta gli fece fare un altro passo, prima di cadere rovinosamente
in avanti.
Il rumore, le grida e i richiami che salivano, invadendo la Cour de
Marbr come una marea inarrestabile, dilagarono fino alla Cour des
Ministres e all'esterno.
Hennicott sent voci chiamare, gridavano impaurite: Un attentato,
un attentato! Tese l'orecchio, in attesa accanto ai cavalli, senza
abbandonare la sua posizione defilata oltre l'edificio delle piccole scuderie
dove una moltitudine di calessi ed equipaggi stazionava in attesa
dei padroni.
Valletti e palafrenieri si affollarono verso la cappella in questua di
notizie, ma poco dopo ritornarono alla spicciolata.
Si inform dai due palafrenieri in livrea che passavano vicino a lui:
Cosa  successo?
Un attentato. Si voleva uccidere il duca di Orlans.
Sbarr gli occhi e simulando sbigottimento chiese: Un attentato
a Versailles?
S ma il tentativo  fallito. Monseigneur  salvo e hanno ammazzato
il criminale, spiegarono i due, superandolo.
Vattene, si ordin. Lord Clancy  morto. Non verr pi nessuno.
Attese con pazienza che i due si allontanassero, prima di salire
in sella.
Gir il suo cavallo e, reggendo le redini del secondo privo di cavaliere,
part al trotto in direzione di Parigi.
...
.
...
RITORNO IN INGHILTERRA.
...
.
...
Due giorni dopo ci furono le esequie del capitano delle guardie Charles Burnett in presenza degli amici inglesi e degli alleati francesi. Il pastore Smith offici la cerimonia, breve ma toccante, nella biblioteca di Lord Stair, all'ambasciata. Le spoglie del capitano furono inumate nel piccolo cimitero protestante di Parigi, vicino all'ospedale di Saint Louis.
Il duca di Orlans ci tenne ad essere presente alla cerimonia. Alla fine strinse forte la mano a Lord Donagall, e dichiar con vera e sincera commozione: Sono debitore a questo povero ragazzo. Ha dato la sua vita per la mia. Chiese: Conoscete i suoi genitori?
No, Vostra Altezza, il capitano Burnett era orfano. Ma aveva un fratello, anche lui nell'esercito. Burnett merita una decorazione. Provvederemo a informarlo e consegnargliela.
Il duca di Orlans si sfil dal dito uno stupendo anello con un rubino e lo porse al consigliere del re, dicendo: Vi prego, consegnate anche questo a suo fratello, come piccolo segno della mia eterna riconoscenza. Lord Donagall partiva la mattina dopo all'alba.
Trov il colonnello, conte de Beauvilliers che l'aspettava in piedi, nell'atrio dell'Ambasciata.
Vi impongo per un po' la mia scorta, gli disse scherzando.
 un onore, che accetto con piacere, rispose. Un velo di malinconia temperava il suo sguardo. La valorosa morte del capitano Burnett l'aveva toccato profondamente.
Trovarono anche il lieutenant Bousquet che li aspettava fuori, gi in sella. I francesi accompagnarono la piccola carovana inglese fino alle porte di Parigi.
Certi uccellini qui hanno cominciato a cantare molto forte, rifer misteriosamente Beauvilliers al momento del congedo. Poche ore fa mi  stato riportato che le simpatie giacobite potrebbero costringere il conte di Mar a fare i bagagli. E fissando l'inglese interrog: Che sia lui il Fante di Picche che mancava all'appello?
Lord Mar?
Lord Mar, ma sono sicuro che avevate gi pensato a lui.
Gli occhi di Lord Donagall si strinsero ancora una volta in un sottile linea verde. Minuscole rughette gli segnarono gli zigomi. Esplose in una risata e ammise: Avete ragione. L'avevo fatto. Arrivederci Beauvilliers, spero di poter lavorare ancora con voi, dichiar, porgendogli la mano destra.
A Calais entrarono in porto, e raggiunsero il molo. La White Star all'attracco si stagliava bella e imperiosa contro l'orizzonte. Il capitano Lewis, puntuale come un orologio, li aspettava dal giorno prima.
Branchi di nuvole che si assommavano minacciosamente in cielo, annunciavano a breve un peggioramento del tempo.
Senza indugiare Lord Donagall affront la passerella e sal a bordo.
Il secondo l'accolse con una bordata di ordini e la tolda si anim come un formicaio. Sua Signoria lasci i suoi uomini sul ponte a sorvegliare il carico dei cavalli e la sistemazione del suo purosangue, e scese nel quadrato. Mise brevemente al corrente il capitano di quanto accaduto a Parigi e accett le sue condoglianze per la morte del capitano Burnett.
Mentre la nave salpava, gli fu servita una cena frugale, zuppa e galletti in tegame con patate, annaffiati da una bottiglia di Bordeaux.
Lord Donagall era stanco. Salut il capitano e si ritir in cabina, affidandosi a Cord, che gli sfilava stivali e vestiti, prima di dire: Vai ora, voglio dormire un po'.
Si era alzato il vento, ma il brigantino filava spedito, incidendo il mare di prua.
La guerra che cova ovunque sotto le ceneri, si cela nelle pieghe della
pace, si disse. E un ottimo ufficiale ha pagato la sua fedelt con la vita.
Cosa ti aspetta a Londra con la Scozia che ribolle. Anche Lord Mar dunque. E per cosa poi?
La White Star avanzava, battendo sonoramente a ogni ondata. Siamo usciti in mare aperto, pens.
Raggiunse la cuccetta barcollando e si sdrai fissando il fasciame levigato sopra di s. Poi si gir: Cord aveva appoggiato il poco bagaglio del capitano Burnett sulla paratia, vicino al suo. La spada era appesa di traverso alla sacca.
Poteva capitare a te e ora Audra sarebbe la tua vedova. Povera piccola, una vedova bambina.
Si sentiva incerto, disorientato nei confronti di sua moglie. Quando hai deciso di sposarla, l'hai fatto perch dovevi avere una moglie giusta. Il matrimonio con Audra  stato un contratto da rispettare, un impegno preciso, inderogabile, che mirava a un punto di arrivo, sereno.
 giovanissima, saprai controllarla e guidarla. Sarai un buon marito e lei una buona moglie, avrete dei figli, si era imposto a tavolino. Hai stretto un patto con te stesso. Ti sei detto mai pi una Maude che ti ha fatto star male e soffrire. Non dovrai pi permettere che i sentimenti ti soggioghino e ti tolgano la capacit di ragionare chiaramente.
Ma ora Audra? Ammettilo, lei ti ha colto di sorpresa,  seducente, ti attira. Non  certo una novit, tante donne che ti si sono offerte hanno saputo risvegliare i tuoi sensi e il tuo interesse.
 solo un vantaggio che anche lei ti stuzzichi fisicamente, ti sei detto all'inizio. Ti sar pi facile accontentarla.
Ma no! Audra, lei  un'altra cosa... riesce a imporsi, come una compagna, una complice. A Londra con Wilmott e poi Clancy... Oh dannazione.
Per colpa tua, Clancy le ha fatto del male, poteva ucciderla.
E in pi la ragazzina ti ama, te lo dimostra ogni giorno e vuole solo farsi amare a ogni costo.  dolce... Attento Francis, i tuoi sentimenti ti tradiscono, ti stai attaccando a lei. Oh diavolo, avanti ammettilo, hai voglia di rivederla.
Be' tra poco sarai di nuovo con lei, si disse chiudendo gli occhi e lasciandosi cullare dal mare.
...
.
...
FINE.